Pari a reti bianche per l’Italia nella sfida di Pescara contro l’Olanda: partita poco spettacolare, nel primo tempo meglio gli arancioni, nella ripresa gli uomini di Lippi. Nelle altre due amichevoli di prestigio disputate stasera la Spagna piega l’Argentina, alla quale non basta un penalty trasformato da Messi, con una doppietta di Xabi Alonso, mentre il Brasile piega di misura l’Inghilterra di Fabio Capello con un gol di Nilmar. In questa serata i riflettori erano però puntati soprattutto sugli incontri decisivi per gli ultimi posti disponibili al prossimo Mondiale in programma in Sudafrica. (La Galleria Fotografica degli spareggi)
In Europa, dove si giocavano gli incontri di andata degli spareggi, vittorie per Russia e Francia. Gli uomini di Guus Hiddink piegano 2-1 la Slovenia, incassando però nel finale la rete che rimanda il discorso alla sfida in programma tra quattro giorni a Lubiana. Niente da fare invece per Giovanni Trapattoni: la sua Irlanda cede ai più quotati transalpini per 1-0 (rete di Anelka) e sarà ora costretta a tentare una vera e propria impresa allo Stade de France. Vittoria di misura anche per il Portogallo in casa contro la Bosnia. Deludente pari a reti bianche ad Atene tra la Grecia e l’Ucraina di Andriy Shevchenko.


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La Cronaca della partita. Le Foto della partita.
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Una partita che probabilmente la Lazio avrebbe perso ugualmente. Ma l’arbitro tedesco Kircher, protagonista teatrale di una direzione pessima, ci mette il carico da 90. I capitolini vengono raggiunti dal Villareal in classifica e adesso rischiano di essere estromessi dall’Europa League (peggior differenza reti e scontri diretti, decisiva la prossima sfida a Salisburgo). Dopo 40 secondi la Lazio potrebbe già segnare, ma Rocchi si divora un goal a tu per tu con Diego Lopez. Passano un paio di minuti e Pires sorprende Bizzarri direttamente da calcio di punizione. (Fotogallery - Il Video della partita)
Qualche secondo dopo l’arbitro espelle Baronio per un accenno di manata a Llorente. Il giocatore, nemmeno sfiorato, cade stramazzando al suolo sfoderando un’interpretazione degna di uno stuntman. La Lazio accusa il colpo e subisce il raddoppio ad opera di Cani al 13esimo. Due minuti dopo Pires segna la sua doppietta, su calcio di rigore fischiato da Kircher che vede un fallo di Diakitè su Nilmar. Il tedesco continua a distribuire cartellini alla rinfusa (a fine partita saranno 7 i sanzionati della Lazio). Ma il match potrebbe riaprirsi al 33esimo con un calcio di rigore assegnato ai biancocelesti (con conseguente espulsione per Gonzalo): Foggia tira forte ma il pallone sbatte sotto la traversa e ritorna in campo.
La Lazio vince in extremis contro gli spagnoli del Villareal. La gara è decisa dalla rete di Tommasi Rocchi, nonostante l’inferiorità numerica, e inguaia ancora di più la squadra di Giuseppe Rossi già all’ultimo posto nella Liga Spagnola. I biancocelesti regalano una soddisfazione al pubblico dell’Olimpico.
Cronaca Lazio - Villareal 2-1. Fotogallery Lazio - Villareal 2-1.
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Bella prova della Lazio che supera il Villareal in un fondamentale scontro diretto del gruppo G. I romani salono a quota 6 nel girone, a tre punti dalla capolista e sorpresa del girone, il Salisburgo, e staccano gli spagnoli fermi a 3. E’ stata una partita pregna di episodi, giocata a ritmi altissimi e dai due volti. Il finale thrilling premia la Lazio che in 10 non si è arresa e ha continuato a spingere, cercando il goal della vittoria. A dire il vero il primo tempo è stato chiaramente di marca iberica. (Fotogallery) (Video)
Il Villareal, in crisi nera nella Liga, tesse fitte trame di gioco mostrando una superiore capacità di palleggio. Del resto Giuseppe Rossi, Nilmar, Senna e Pires sono, com’è noto, abili con il pallone tra i piedi. Ma gli spagnoli peccano in fase conclusiva nella prima frazione di gioco e devono fare i conti con una difesa colabrodo. E al 19esimo Zarate li punisce dopo un passaggio smarcante di Cruz. La Lazio, dopo il vantaggio, indietreggia ancor di più il baricentro e rischia di subire il pareggio. L’1-1 arriva al 40esimo grazie ad un colpo di testa di Eguren che salta indisturbato in area di rigore. I capitolini provano a rispondere, ancora con Zarate, ma il tempo si chiude sull’1-1.
La Bolivia si conferma bestia nera del Brasile (i verdeoro non vincono sul territorio boliviano dal lontano 1981) e dopo aver triturato l’Argentina di Maradona (6-1) sei mesi fa, si toglie un’altra soddisfazione battendo la nazionale più titolata del mondo. Dunga ha preferito far riposare un bel po’ di titolari (Kakà, Lúcio, Gilberto Silva, Robinho e Luís Fabiano) e i sostituti non sono stati all’altezza delle pedine fisse. (Video)
La Bolivia, fuori dai giochi per la qualificazione da un pezzo, è passata in vantaggio dopo soli dieci minuti grazie ad Olivares che di testa ha battuto Julio Cesar sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Passano solo 20 minuti e i boliviani raddoppiano: Marcelo Moreno trova la traiettoria perfetta da calcio di punizione e punisce Julio Cesar. Si fatica a trovare una nota positiva per il Brasile in un deludente primo tempo, se si eccettua un palo colpito da Daniel Alves. Nella ripresa il Brasile trova il consolatorio goal dell’1-2 con Nilmar (migliore in campo dei suoi) che di testa raccoglie un cross di Maicon.
Ne parlammo in occasione di uno spettacolare goal siglato al Corinthians di Ronaldo più di due mesi fa. Un’azione ubriacante e solitaria dell’ex calciatore dell’International di Porto Alegre che entusiasmò i brasiliani a a tal punto da ribattezzare Nilmar Honorato da Silva con il nomignolo di Nilmaradona. Nel suo passato figura anche una fugace apparizione al Lione nella stagione 2004/05. (Guarda i video del calciatore)
In questo calciomercato era stato adocchiato da alcune squadre europee tra cui il Palermo di Zamparini. Un contratto quinquennale appena firmato lo legherà al Villareal : la squadra spagnola verserà circa undici milioni di euro all’Internacional di Porto Alegre per il 25enne brasiliano (secondo i media iberici, l’acquisto di Nilmar è il più caro nella storia del club spagnolo). A confermare il colpo di mercato è stato lo stesso presidente del club Fernando Roig: “Nilmar è fortissimo, lo volevamo e per lui abbiamo realizzato il più grande sforzo economico della nostra storia”.
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Senza lasciarsi contagiare dalla dilagante “sindrome da Youtube”, caratterizzata dalla sopravvalutazione sistematica di molti giocatori poco conosciuti intravisti in rete, non è un delitto dire che il brasiliano Nilmar Honorato da Silva con i piedi ci sa fare. In realtà il giocatore in questione, in arte Nilmar, non è così sconosciuto alla platea italiana in quanto oggetto del desiderio da molti mesi di due o tre squadre di serie A. Il Palermo di Maurizio Zamparini provò senza successo, in un paio di occasioni, a prelevarlo dall’International di Porto Alegre. (Video del goal)
Nel curriculum dell’attaccante figura anche una parentesi europea, abbastanza anonima, nel Lione. Era la stagione 2004/05 e i due goal all’esordio rimasero gli unici segnati da Nilmar. Il goal segnato al Corinthians di Ronaldo (assente nell’occasione) è uno slalom di pregevole fattura, una serpentina da circa trenta metri che ha entusiasmato i commentatori e il pubblico carioca. Immediato il soprannome coniato dai brasiliani e frutto dell’assonanza, un po’ troppo spericolata per la pesantezza dell’equiparazione: Nilmaradona.
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