
Antonio Conte, stasera, assisteva alla presentazione del nuovo stadio della Juventus in una doppia veste. Ex giocatore, uno di quelli inseriti fra le 50 “stelle” della storia bianconera, ed insieme nuovo tecnico della squadra bianconera. Conte sarà il primo allenatore a guidare la squadra nella prima stagione giocata fra le mura amiche dello Juventus Stadium. La partita contro i modesti inglesi del Notts County non regala grandi soddisfazioni (soltanto un pareggio), ma si tratta di una semplice “sgambata”, la partita vera arriverà domenica e nessuno se la sente di alzare il ritmo o allungare la gamba nei contrasti.
Il tecnico, intervistato da Sky Sport, è ottimista e fiducioso:
E’ stata una serata dalle grandi emozioni, l’inaugurazione del nuovo stadio ci ha regalato delle emozioni importanti che ora devono essere trasferite alla squadra. Stasera, penso che soprattutto i nuovi abbiano conosciuto la storia di questa società e capito cosa significhi indossare la maglia della Juventus. Il popolo juventino è un popolo orgoglioso che vuole tornare ad essere competitivo. Siamo consapevoli che la nostra gente voglia questo. Per la partita contro il Parma c’è ottimismo, assolutamente sì. La partita di stasera è stata una vetrina importante per gli ultimi arrivati Elia, Estigarribia e Vidal. Abbiamo meno di 60 ore per preparare la partita contro il Parma e farci trovare pronti per l’inizio di campionato.
Allora sotto con il primo dubbio di formazione: giocherà Vucinic?
Abbiamo ancora 48 ore per valutare le condizioni di tutti, tra cui Vucinic, che ha avuto una distorsione alla caviglia in Nazionale, e poi cercheremo di varare la formazione migliore. Mirko per ora ha fatto un lavoro differenziato. Ci sono ancora 48 ore. Valutiamo il tutto in maniera molto serena.
Finalmente comincia il campionato.

Manca pochissimo ormai all’otto settembre, data d’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, e via via vanno emergendo sempre nuovi dettagli a proposito della cerimonia che si terrà quel giorno a Torino. Oggi infatti è stato reso noto il nome della squadra che affronterà i bianconeri nella partita inaugurale dell’impianto, si tratta di un altro club bianconero, anzi del club bianconero per eccellenza se parliamo della storia juventina, stiamo parlando del Notts County.
La storia dei torinesi è legata a doppio filo a quella degli inglesi, seconda società calcistica più antica del mondo dopo lo Sheffield. È infatti merito dei Magpies se i colori che hanno reso la Juve famosa nel mondo sono quel bianco e nero che tutti siamo abituati a vedere. Il club di Torino infatti nei primi anni della sua storia scendeva in campo con camicie rosa e cravattini neri, questo elegante completo però poco si addiceva all’attività sportiva e quindi si decise di compare delle maglie più adatte al calcio. Chi meglio degli inventori di questo sport potevano venire in aiuto della Juve? Un socio inglese, John Savage, ordinò quindi un nuovo completo di divise da calcio da far arrivare direttamente dal suo paese.
C’è chi dice che per restare vicino al rosa era stata chiesta una copia della divisa del Nottingham Forrest, di colore rosso, e per sbaglio fu inviata quella bianconera dell’altra squadra della città. C’è chi invece sostiene che semplicemente si accettò il primo completo disponibile, quello del Notts County per l’appunto. Fatto sta che da allora, era il 1903, la Juventus ha legato le sue vittorie e la sua storia a questi due colori e nel mondo il bianconero è diventato sinonimo di questo club. Non a caso anche i tifosi del Notts County durante le partite intonano un coro che recita: “Juve, è come guardare la Juve”.
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La Federation Ivorienne de Football ha annunciato, attraverso il canale televisivo di stato e il suo sito ufficiale, chi guiderà la nazionale degli Elefanti ai prossimi Mondiali: si tratta dello svedese Sven Goran Eriksson. La scelta è stata effettuata dopo aver valutato numerosi nomi, erano tre i principali parametri da soddisfare: oltre all’aspetto economico, la federazione cercava un commissario tecnico con una buona esperienza ai Mondiali e con un curriculum da allenatore di alto livello. L’ex allenatore di Roma, Fiorentina, Sampdoria e Lazio alla fine l’ha spuntata su una nutrita serie di candidati.
Sicuramente lo svedese non manca d’esperienza, tanto in ambito di club, quanto in quello delle nazionali, ricordiamo che ha già ricoperto il ruolo di commissario tecnico in Inghilterra e in Messico. La federazione ivoriana ha chiesto al nuovo ct una “partecipazione onorevole”, conscia della difficoltà che l’attenderanno in Sudafrica. Drogba e compagni nel girone dovranno incrociarsi con il favorito Brasile, con il Portogallo di Cristiano Ronaldo e con la Corea del Nord. Non sarà facile ma ad Eriksson non manca l’esperienza per riuscire a ottenere buoni risultati.
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Durante tutta l’estate, dopo l’ultima partita giocata con la maglia della Juve da Pavel Nedved, si sono rincorse le voci circa il suo destino. Si è parlato di un ritorno alla Lazio, poi di un’avventura a Parma prima e a Bari poi. Ad un certo punto c’è anche stata la clamorosa ipotesi di una chiamata nell’Inter di Massimo Moratti e José Mourinho che ha fatto tremare non poco i tifosi juventini.
Più di recente sembrava che il suo futuro dovesse essere in un qualche campionato estero di minore importanza dal punto di vista sportivo in grado però di offrire al ceco un contratto milionario. Dopo l’ipotesi americana e quella inglese con Eriksson al Notts County, sembrava quasi sicuro un suo accasamento nel club arabo dell’Al Ahly. Il suo nome era stato suggerito alla dirigenza dall’ex tecnico Ivan Hasek che attualmente ricopre il ruolo di allenatore e commissario tecnico della Repubblica Ceca e che avrebbe voluto Pavel in nazionale ai prossimi mondiali. Il ceco ha però fatto sapere oggi attraverso il suo sito ufficiale di aver deciso di ritirarsi definitivamente e questa volta non ci saranno ripensamenti.
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Sven Goran Eriksson ha da poco cominciato la sua nuova carriera come direttore sportivo nel Notts County e pare che sia davvero determinato a seguire gli ambiziosi progetti della nuova proprietà medio orientale, la società Munto Finance. Dopo aver acquistato dal Manchester City il portiere Kasper Schmeichel, figlio del grande Peter, mettendo a segno il colpo di mercato più esoso di sempre per il club di Nottingham, ora è alla ricerca di altri big da arruolare. Ricordiamo che il Notts County attualmente disputa il campionato di League Two, l’equivalente della nostra Seconda Divisione di Lega Pro.
Il primo giocatore contattato è stato Sol Campbell, il manager svedese avrebbe fatto un’offerta molto succulenta all’ex difensore della nazionale inglese. Per il momento il giocatore, attualmente in forza al Portsmouth, non ha dato nessuna risposta visto che per lui ci sono offerte anche dalla Premier League, ma non è da escludere un suo arrivo a Meadow Lane. Il secondo nome sul taccuino di Eriksson è forse ancora più altisonante, lo svedese vorrebbe provare a prendere Patrick Vieira dall’Inter. Il centrocampista non gode di molta stima da parte di Mourinho e non è esclusa una sua partenza, che la destinazione sia Nottingham appare però molto poco probabile, anche se quando ci sono di mezzo ingaggi convincenti tutto può accadere.
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L’ultima avventura di Sven Goran Eriksson è stato sulla panchina della nazionale messicana, lo svedese è stato esonerato lo scorso aprile. Da allora non sono mancate le voci che lo hanno accostato prima ad una panchina poi ad un’altra, in particolare si era parlato dello Zenit San Pietroburgo ma anche del Portsmouth. La notizia rimbalzata sui quotidiani inglesi oggi è però quanto meno curiosa, per lui è arrivata un’offerta abbastanza strana, sulle sue tracce c’è infatti il Notts County, squadra che ha concluso l’ultimo campionato al 19° posto della Football League Two, la quarta divisione inglese.
In un primo momento sembrava che la società di Nottingham avrebbe potuto offrire allo svedese un posto in panchina, in realtà l’offerta riguarda la posizione di direttore sportivo. Insomma la dirigenza vorrebbe affiancare Eriksson, con la sua grande esperienza, all’attuale manager Ian McParland. La società araba Munto Finance, che ha rilevato la società di Meadow Lane lo scorso mese, si è detta fiduciosa sull’andamento della trattativa e dalla loro parte, come sempre accade in questi casi, ci sono anche un bel po’ di soldi a rendere l’offerta più allettante.