Dalle lacrime in campo (di cui avremmo benissimo e volentieri fatto a meno), all’analisi che nel bene e nel male i protagonisti di questa debacle dovevano e devono fare. Il primo a metterci faccia e lingua è Gianluigi Buffon, lui ha giocato solo 45 minuti in questo Mondiale e oggi dalla panchina ha sofferto come e più degli altri; la sua opinione in merito a questo deplorevole ultimo posto è secca e non ammette repliche: “Se in tre partite, due delle quali con Nuova Zelanda e Slovacchia non riesci a vincerne nemmeno uno è giusto tornare a casa e cercare di capire che cosa è successo. Col Paraguay forse è stata la miglior partita, soprattutto a livello di intensità e voglia di proporre. E’ andata peggio con la Nuova Zelanda e oggi, quando a parte il convulso finale non abbiamo mai dimostrato di poter essere competitivi con squadre di livello più alto“.
Ancora il portiere della Juve, che ora si godrà le vacanze con moglie e figli e poi andrà sotto i ferri per cercare di guarire definitivamente dall’ernia del disco: “Dal punto di vista fisico non ho visto lacune enormi, secondo me ci sono mancate di più le idee, specie dopo l’infortunio di Pirlo. Se qualcuno che è rimasto a casa poteva fornire queste idee? Secondo me no, credo che il panorama del calcio italiano sia questo, e questo ci dobbiamo tenere, anche se quando si perde gli esclusi vengono sempre rimpianti. Non è un momento ottimale per il nostro calcio, ma lo sospettavamo da tempo. da due anni dicevamo che c’erano troppi bolliti, ma forse le alternative sono ridotte e forse non sono meglio. La differenza dal 2006 fosse la voglia del c.t., ma in alcuni giocatori come Totti e Del Piero che stavolta non c’erano. Il gol del 3-1? In certi momenti ogni tocco diventa difficile. Il fatto comunque è che abbiamo preso tre gol dalla Slovacchia“.




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Berlino, nove luglio duemilasei: l’Italia allenata da Marcello Lippi è campione del mondo 24 anni dopo il trionfo di Madrid. Il tecnico viareggino è sul tetto del mondo, la gioia dei suoi 23 gladiatori si trasferisce sulle smorfie gioiose di 56 milioni di italiani, è l’apoteosi del calcio italiano. Quattro anno fa all’Olympiastadion nella capitale tedesca fu il canto del cigno di un nugolo di giocatori sagacemente plasmati dal tecnico viareggino, fortunato all’occorrenza ma anche abile scacchista quando si trattava di aggiustare l’alchimia di squadra a partita in corsa. Sì, fu bello, siamo stati per quattro anni i più forti, fosse solo perché gli ultimi ad alzare la Coppa del Mondo.
Johannesburg, ventiquattro giugno duemiladieci: stesso allenatore, molti degli stessi giocatori, il fallimento è totale. Senza gioco e senza idee, senza orgoglio e senza fiato, l’Italia esce mestamente al primo turno dei mondiali africani arrivando ultima nel girone più facile degli otto. Ultimi! Prima di noi il Paraguay, e poi la Slovacchia, finanche la Nuova Zelanda. Il naufragio di un calcio che in Italia è dominata dalla squadra più internazionale del mondo, uno scempio immondo le cui radici sono disseminate qua e là, dall’immediato post-mondiale 2006, passando per l’Europeo austro-elvetico, e ancora la scorsa Confederations Cup e le amichevoli di qualche mese fa.




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Al Paraguay basta uno striminzito 0-0 contro la sorprendente Nuova Zelanda per qualificarsi come prima del girone F, fatale agli Azzurri di Marcello Lippi. Partita da sbadigli, nella quale nessuna delle due squadre crea occasioni degne di nota. Alla fine, gioia a metà per i kiwi, che riescono comunque nell’incredibile impresa di lasciare il Mondiale da imbattuti, ma vedono sfumare la qualificazione a vantaggio della Slovacchia, clamorosamente vittoriosa per 3-2 sull’Italia Campione del Mondo in carica. Missione compiuta nonostante la prova deludente invece per gli uomini di Martino, che attendono ora una tra Danimarca e Giappone con la concreta possibilità di superare per la prima volta nella loro storia gli ottavi di finale.

Altre sedici partite e finalmente qualcosa di buono si è visto; dopo la prima e alquanto deludente giornata di questi primi Mondiali africani, dopo i secondi 90 minuti per le 32 compagini impegnate lo spettacolo è iniziato a venir fuori e con esso numeri, statistiche e verdetti che riempono le pagine dei giornali e le bocche dei clienti mattutini dei bar. Iniziamo dalle cosiddette sentenze, quelle inappellabili: Olanda e Brasile sono le due uniche squadre ufficialmente qualificate per il prossimo turno, un piede e tre quarti anche per Argentina e Portogallo, non appare difficile completare l’opera per il Paraguay, il Messico e l’Uruguay. Fuori invece in maniera definitiva solo Camerun e Corea del Nord, praticamente in “stato vegetativo” alcune selezioni come Honduras, Costa d’Avorio e Australia.
Quarantadue i gol segnati nella seconda tornata, quasi il doppio della prima, più tiri, più azioni spettacolari, i cannonieri si sono svegliati: doppiette per i vari attaccanti della Liga, da Villa a Forlan fino a Fabiano, per non parlare di un altro aspirante pichichi come Higuain addirittura di tripletta contro la Corea del Sud. Due le reti anche per Tiago, Gyan ed Elano. Imbattute le difese di Uruguay, Cile, Portogallo e Olanda, polveri ancora bagnate per Francia, Honduras e Algeria. Diverse le partite divertenti negli ultimi sei giorni: roboante il 7-0 del Portogallo alla povera Corea del Nord, spettacolare il 2-1 di forza della Danimarca ai danni del Camerun, ma godibile anche il 3-1 brasiliano contro gli elefanti ivoriani e il 4-1 argentino ai danni della Corea del Sud.
Tante le espulsioni, qualche rigore, la Fifa ha comunque asserito che fino ad oggi gli arbitri impegnati nella rassegna se la stanno cavando bene: di certo il gol annullato ad Adu sul finire di Stati Uniti - Slovenia 2-2 (sarebbe stata la rete della vittoria per gli americani) è stato incredibile (nessuno sa cosa è successo), così come non è sembrato uniforme il giudizio a seconda della nazionalità delle giacchette nere: l’arabico arbitro di Cile - Svizzera è stato severissimo, il guatemalteco di Italia - Nuova Zelanda fin troppo indulgente nei confronti di Fallon e dei suoi gomiti larghi. E ora una breve dissertazione sulle compagini che fin qui hanno deluso, e non poco, e quelle che invece hanno sorpreso alla luce dei 180 minuti giocati.
Le Foto delle Sexy Tifose di Sudafrica 2010








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Video: Italia - Nuova Zelanda 1-1 - 20 Giugno - Mondiali 2010 Highlights HD

Altra delusione, altro pareggio, l’Italia può dare addio alla possibilità di arrivare prima nel girone (infilandosi nella parte del tabellone teoricamente più semplice) e dovrà assolutamente vincere con la Slovacchia per passare il turno. Poco gioco, poca convinzione, contro una Nuova Zelanda poco più che ordinata e con solo tanta grinta dalla sua. Dopo cinque minuti Smeltz ci punisce: calcio di punizione, con poca reattività interviene Cannavaro dopo il pallone prolungato da Reid e l’attaccante Kiwi supera Marchetti. Sarebbe fuorigioco, il guardalinee non lo segnala.
L’Italia è frastornata, Montolivo (una partita giocata sotto ritmo con poca lucidità ed efficacia) trova un bel tiro, ma la palla si stampa sul palo. Il mezzo favore arbitrale arriva anche al contrario per il pari dell’Italia: trattenuta su De Rossi che si lascia un po’ andare. Rigore e Iaquinta batte Paston. Da lì in avanti è un assedio sterile degli azzurri nonostante i tanti cambi di Lippi che evidentemente è consapevole delle difficoltà della sua squadra. Nell’intervallo dentro Di Natale e Camoranesi per un irriconoscibile Gilardino e il solito generoso (ma impalpabile) Pepe.




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Altra delusione, altro pareggio, l’Italia può dare addio alla possibilità di arrivare prima nel girone (infilandosi nella parte del tabellone teoricamente più semplice) e dovrà assolutamente vincere con la Slovacchia per passare il turno. Poco gioco, poca convinzione, contro una Nuova Zelanda poco più che ordinata e con solo tanta grinta dalla sua. Dopo cinque minuti Smeltz ci punisce: calcio di punizione, con poca reattività interviene Cannavaro dopo il pallone prolungato da Reid e l’attaccante Kiwi supera Marchetti. Sarebbe fuorigioco, il guardalinee non lo segnala.
L’Italia è frastornata, Montolivo (una partita giocata sotto ritmo con poca lucidità ed efficacia) trova un bel tiro, ma la palla si stampa sul palo. Il mezzo favore arbitrale arriva anche al contrario per il pari dell’Italia: trattenuta su De Rossi che si lascia un po’ andare. Rigore e Iaquinta batte Paston. Da lì in avanti è un assedio sterile degli azzurri nonostante i tanti cambi di Lippi che evidentemente è consapevole delle difficoltà della sua squadra. Nell’intervallo dentro Di Natale e Camoranesi per un irriconoscibile Gilardino e il solito generoso (ma impalpabile) Pepe.
Il capocannoniere del campionato è impreciso e molle, Camoranesi ci prova, ma appare più uno dei quegli ex giocatori delle amichevoli per over 45 che fanno divertire il pubblico, peccato che giochi contro avversari scarsi ma che ci mettono tutta la convinzione e la freschezza atletica. Lippi manda in campo anche Pazzini per Marchisio (ancora deludente, non è un ala e non è un trequartista, bisognerebbe capirlo prima o poi), ma il Pazzo non avrà molti palloni giocabili da lì alla fine e non darà grosse soddisfazioni quando chiamato in causa.




Continua a leggere: Italia - Nuova Zelanda 1-1: poca roba questi azzurri
Video Mondiali 2010: Nuova Zelanda - Slovacchia 1-1 - 15 Giugno - Highlights HD

La Slovacchia viene beffata dalla Nuova Zelanda all’ultimo minuto, mancavano ormai pochi secondo quando il difensore Winston Reid di testa ha anticipato tutti siglando l’1-1. Gli europei erano passati in vantaggio al 50′ grazie ad un colpo di testa di Robert Vittek, splendidamente servito da Stanislav Sestak. Le immagini hanno però evidenziato la posizione di offside dello slovacco, il gol non era quindi da convalidare. Marek Hamsik e compagni hanno forse pagato l’emozione dell’esordio assoluto, perdendo la concentrazione e l’agonismo negli ultimi secondi quando pensavano ormai di avere in mano la testa del Gruppo F, ovviamente ringraziano Italia e Paraguay.
Le migliori immagini di Nuova Zelanda - Slovacchia 1-1




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Presentate ieri a Londra le nuove maglie della Nike, che le nazionali sotto contratto con la multinazionale americana impegnate nel prossimo Mondiale indosseranno per la prima volta nelle amichevoli in programma la prossima settimana. La grande novità è rappresentata dal fatto che le divise sono realizzate completamente in poliestere riciclato al 100%, ottenuto da bottiglie d’acqua di plastica recuperate da discariche giapponesi e taiwanesi. Complessivamente saranno utilizzate più di tredici milioni di bottiglie, circa otto per ogni maglia prodotta. Nello stesso appuntamento, lanciata anche la Nike Mercurial Vapor Superfly II, la nuova scarpa sponsorizzata dalla stella del Real Madrid e della nazionale portoghese Cristiano Ronaldo, che promette un sistema di trazione capace di adattarsi ai differenti terreni di gioco.
Le maglie della Nike per i Mondiali 2010
Continua a leggere: La Nike presenta le nuove maglie "ecologiche" per il Mondiale sudafricano
Sorteggio fortunato per l’Italia di Marcello Lippi che ha pescato nell’urna Paraguay, Nuova Zelanda e Slovacchia. Girone agevole anche per l’Inghilterra di Fabio Capello che giocherà contro Usa, Algeria e Slovenia. Complesso invece per il favorito Brasile che dovrà confrontarsi con Costa d’Avorio, Portogallo e Corea del Nord. L’Argentina di Maradona contro Nigeria, Corea del Sud e Grecia mentre i bafana bafana padroni di casa giocheranno il girone più equlibrato con Messico, Uruguay e Francia.
I Gironi di Sudafrica 2010
Girone A
1. Sudafrica
2. Messico
3. Uruguay
4. Francia
Girone B
1. Argentina
2. Nigeria
3. Corea del Sud
4. Grecia
Girone C
1. Inghilterra
2. Usa
3. Algeria
4. Slovenia
Girone D
1. Germania
2. Australia
3. Serbia
4. Ghana
Girone E
1. Olanda
2. Danimarca
3. Giappone
4. Camerun
Girone F
1. ITALIA
2. Paraguay
3. Nuova Zelanda
4. Slovacchia
Girone G
1. Brasile
2. Corea del Nord
3. Costa d’Avorio
4. Portogallo
Girone H
1. Spagna
2. Svizzera
3. Honduras
4. Cile












Continua a leggere: Sorteggio Mondiali Sudafrica 2010: La diretta - i giochi sono fatti!
Pari a reti bianche per l’Italia nella sfida di Pescara contro l’Olanda: partita poco spettacolare, nel primo tempo meglio gli arancioni, nella ripresa gli uomini di Lippi. Nelle altre due amichevoli di prestigio disputate stasera la Spagna piega l’Argentina, alla quale non basta un penalty trasformato da Messi, con una doppietta di Xabi Alonso, mentre il Brasile piega di misura l’Inghilterra di Fabio Capello con un gol di Nilmar. In questa serata i riflettori erano però puntati soprattutto sugli incontri decisivi per gli ultimi posti disponibili al prossimo Mondiale in programma in Sudafrica. (La Galleria Fotografica degli spareggi)
In Europa, dove si giocavano gli incontri di andata degli spareggi, vittorie per Russia e Francia. Gli uomini di Guus Hiddink piegano 2-1 la Slovenia, incassando però nel finale la rete che rimanda il discorso alla sfida in programma tra quattro giorni a Lubiana. Niente da fare invece per Giovanni Trapattoni: la sua Irlanda cede ai più quotati transalpini per 1-0 (rete di Anelka) e sarà ora costretta a tentare una vera e propria impresa allo Stade de France. Vittoria di misura anche per il Portogallo in casa contro la Bosnia. Deludente pari a reti bianche ad Atene tra la Grecia e l’Ucraina di Andriy Shevchenko.


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