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Tutti gli articoli con tag olimpico

Adriano e la Roma, è già amore: "Qui per restare nella storia"

pubblicato da vieni_127


Domani sarà il gran giorno di Adriano a Roma: mai accoppiata di nomi fu più azzeccata, con il glorioso Impero di due millenni fa che viene rievocato nell’attesa che l’Imperatore vesta per la prima volta il giallorosso. Ieri è partito da Rio de Janeiro salutato da una folla festosa di tifosi, lui era carico e desideroso quanto prima di arrivare nella capitale, incontrare la Rosella Sensi e mettere la firma in calce al contratto che lo legherà al club capitolino per le tre prossime stagioni, con tanto di clausola che annullerebbe ogni accordo se il giocatore dovesse ricascare nei suoi annosi vizi con alcool e non solo. “Sto tornando in Italia per una questione d’orgoglio. Sarà un’avventura difficile, ma sicuramente avrò la forza per uscirne vincitore. Oggi sono più maturo. Credo che sarò ricevuto bene. I tifosi mi aspettano, e sono sicuro che sarà una festa” le sue parole rilasciata a un’emittente brasiliana prima della partenza.

Questa mattina è atterrato a Milano, un giorno su in Lombardia e poi domani dritto già a Roma; quindi vacanza in Sardegna con gli amici del Flamengo Wellington ed Everton Silva. Messe alle spalle, a sua detta, le vicissitudini degli ultimi mesi (con annesse donne, quale la caliente Joana Machado che ha effettuato una terapia al laser per rimuovere il nome “Adriano” che aveva tatuato sul braccio), l’Adriano che si presenterà ai nastri di partenza il prossimo anno a parole è carichissimo. Ascoltato da Il Romanista, quotidiano di fede giallorossa, l’attaccante ex Inter, Fiorentina e Parma non ha lesinato parole al miele per la sua nuova squadra: “Se vengo a Roma è perchè voglio restare nella storia. Ho sentito Totti, ha detto che mi aspetta e io non vedo l’ora di arrivare. Questa è un’attesa frenetica e bellissima“.


La fotogallery di Adriano
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Parla Stefano Gugliotta: "Ho vissuto giorni tremendi, vorrei dimenticare"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Io urlavo le mie ragioni ma loro mi menavano, mi colpivano: saranno stati setto o otto, sono pieno di lividi“. Cosi Stefano Gugliotta, scarcerato ieri e ancora visibilmente scosso, ricorda quanto avvenuto la sera del 5 maggio quando fu arrestato nel dopo partita di Inter-Roma. Gugliotta, nel corso di una affollata conferenza stampa, ha, inoltre raccontato di aver dormito solo poche ore questa notte. Prima di uscire si è tolto un dente che gli avevano messo qui in carcere ed ha detto: “Ora andrò a farmi curare da un dentista vero“. “Proveremo a lasciarci la vicenda alle spalle, cercheremo di dimenticare, è l’unica cosa che posso fare“.

Poi un commento sulle forze dell’ordine: “Voglio dire una cosa per smorzare i toni: credo che la maggior parte degli agenti operino in buona fede e non compiano abusi di potere“, prima di raccontare i terribili momenti del pestaggio: “Mentre dicevo che non c’entravo niente uno mi ha colpito a bocca aperta con un pugno. Io urlavo le mie ragioni ma loro mi menavano, mi colpivano: saranno stati setto o otto, sono pieno di lividi. Tutto questo clamore mi ha colpito. Ora aspetto solo che la giustizia faccia il suo corso“. Il giovane ha voluto quindi ringraziare tutte le persone che, in questi giorni, sono stati vicini alla famiglia e in particolare Alfredo, che lui definisce “un angelo” che è la persona che “ha effettuato il video nel quale si vedono le fasi dell’arresto e il pugno sferrato da un agente“.

Caso Gugliotta: il Fotoracconto

Il fotoracconto del caso Stefano GugliottaIl fotoracconto del caso Stefano GugliottaIl fotoracconto del caso Stefano GugliottaIl fotoracconto del caso Stefano Gugliotta

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Cronache di ordinaria follia: Intervista ad un tifoso interista aggredito

pubblicato da Gabriele Capasso


Abbiamo parlato spesso della violenza nel calcio, soprattutto di quella che ha contraddistinto le ultime gare della Roma, il derby contro la Lazio e la finale di Coppa Italia persa con l’Inter. Le aggressioni, le coltellate (o “puncicate” nell’orrido gergo in voga), gli assalti alla Polizia che, come abbiamo visto con il caso di Stefano Gugliotta hanno una certa tendenza a sbagliare mira e ad adottare metodi discutibili nel gestire l’ordine pubblico.

Sul sito FcInter1908.it è comparsa oggi un’interessante intervista ad una delle vittime, ignote e lontane dai riflettori dei media, della violenza. Si tratta di Emilio Croce, 25 anni, tifoso nerazzurro proveniente dalla provincia di Foggia, che dopo aver assistito alla finale di Tim Cup nel settore ospiti dell’Olimpico è stato costretto a tornare verso la propria automobile esposto al pericolo di subire quegli agguati che, troppe volte, avvengono al termine delle partite giocate a Roma, anche se i giornali e le televisioni non ne parlano.

A nostro parere è istruttivo ed utile riportare alcuni passaggi di questa intervista, tanto per far capire di cosa stiamo parlando quando puntiamo il dito contro questi fenomeni di delinquenza pura che rendono insicuro per qualsiasi tifoso ospite andare all’Olimpico di Roma per vedere una partita. Il tutto, purtroppo, senza che nessun reale provvedimento venga preso per rendere realmente più sicuro fare visita allo stadio della capitale d’Italia.

Lazio - Roma: Scontri sugli spalti

Lazio - Roma: Scontri sugli spaltiLazio - Roma: Scontri sugli spaltiLazio - Roma: Scontri sugli spaltiLazio - Roma: Scontri sugli spalti

Gli scontri dopo Roma - Inter

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I match clou della 20esima giornata di Serie A: Napoli-Palermo e Roma-Genoa

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Napoli-Palermo e Roma-Genoa, due sfide tra quattro squadre in lotta per un posto in Europa. Più in alto di tutte è il Napoli, terzo in classifica a pari punti con la Juventus. I partenopei, recentemente eliminati proprio dai bianconeri in coppa Italia, affrontano nel posticipo serale, il Palermo di Delio Rossi. I rosanero sono anch’essi fuori dal lotto della coppa nazionale (sconfitti a Roma contro la Lazio). La Roma, rigenerata dalla cura Ranieri dopo un inizio disastroso di campionato, sarà opposta al Genoa di Gasperini, che staziona a 27 punti, a 5 punti di distanza dai giallorossi (ma i liguri hanno una partita in meno). (Probabili Formazioni)

Napoli e Palermo si sono affrontate 28 volte al San Paolo (tra campionato e Coppa Italia) e la tradizione dei precedenti premia il Napoli che ha avuto la meglio in 19 partite, mentre il Palermo soltanto in 3 circostanze è riuscito a raccogliere l’intera posta in palio (6 i pareggi tra le due compagini). L’ultima vittoria del Napoli avvenne l’anno scorso, quando alla 4° giornata di campionato i gol di Hamsik e Zalayeta stesero 2-1 il Palermo. Per i siciliani segnò Miccoli su rigore. L’ultimo pareggio in serie A è vecchio di 37 anni: era il 25 marzo 1973 quando il confronto terminò 1-1 con i gol di Esposito, per gli azzurri, e Favalli, per i rosanero. L’ultima vittoria del Palermo è datata 2 dicembre 1951 (1-2).

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La stampa inglese insiste: no alla finale di Champions League a Roma

pubblicato da Antonio D'Avanzo


“In nessun caso verrà cambiata la sede della finale. Che volete che vi dica? Non sono mai contenti. Hanno criticato la finale a Mosca, quella ad Istanbul ed adesso fanno lo stesso con quella di Roma. Non si può mica giocare ogni anno la finale di Champions League a Wembley. Nessun club ha mai mosso la minima osservazione riguardo alla finale. Ci siamo recati più volte a Roma e siamo più che soddisfatti dai preparativi. Siamo certi che tutto si svolgerà a meraviglia”.

E’ il sarcastico commento del direttore della comunicazione Uefa William Galliard sulle insistenti pressioni della stampa inglese che sta attuando una sorta di campagna mediatica, contro la decisione di far disputare la finale di Champions League a Roma. Una dichiarazione che non lascia spazio a cambiamenti di sede dell’ultima ora. In queste ore è stata la volta dell’autorevole Times: il quotidiano inglese, in un fin troppo denigratorio articolo, si chiede “quante persone devono essere accoltellate a Roma prima che l’Uefa acconsenta a spostare la finale della Champions League?”. L’articolista continua scrivendo che “I famigerati tifosi della Roma sono rimasti all’epoca buia degli anni Settanta e Ottanta, ma questo non ha dissuaso l’Uefa dal portare avanti il contestato progetto. E’ l’ora di muoversi”.

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Champions League, giallorossi in Romania alla ricerca di conferme

pubblicato da Mdf

Maurizio Trobetta, allenatore del Cluj Nonostante l’avvio di stagione da brividi, la Roma sembra vedere l’uscita dal tunnel. Gli ultimi risultati confortanti, tra cui spiccano il successo casalingo contro il Chelsea e la vittoria nel Derby, hanno rilanciato le ambizioni dei giallorossi che, pur in pesante ritardo in campionato, sono ampliamente in corsa nel Gruppo A di Champions League.

La classifica è guidata dai londinesi con 7 punti, contro i sei di Roma e Bordeaux, chiude l’avversario di oggi, il Cluj, con 4 punti. Contro Blues e francesi, gli uomini di Spalletti vantano una migliore classifica avulsa (amche se con i transalpini bisogna ancora giocare il ritorno, nell’ultima giornata, all’Olimpico) mentre, sorprendentemente, si ritrovano in svantaggio contro i romeni, autori di una clamorosa impresa nella partita di esordio.

Roma pienamente in corsa quindi, e con buone possibilità di chiudere il girone in testa, evitando così pericolose insidie negli Ottavi. Dopo il 3-0 con cui ha piegato il Lecce domenica, la squadra capitolina sembra avviata a crescere ulteriormente e ne è consapevole, Maurizio Trombetta, tecnico nostrano del Cluj:

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Roma-Chelsea 3-1: tre calci alla crisi per la squadra di Spalletti

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Finalmente una prova maiuscola per la Roma sospinta da un maestoso Vucinic e rinvigorita da un nuovo modulo (4-4-2 con centrocampo a rombo), sicuramente più pragmatico e accorto. I giallorossi salgono al secondo posto nel girone, a quota 6, ad una sola lunghezza dal Chelsea. Sarà fondamentale la prossima partita in Romania, in casa del Cluj, quando anche un pareggio potrebbe diventare preziosissimo: il Chelsea farà visita al Bordeaux e si stenta già da adesso a credere in un’altra sconfitta dei londinesi, che rischierebbe di risultare fatale ai blues. (Fotogallery - Video)

Spalletti ripropone Totti in attacco affiancato da Vucinic. In difesa spazio a Cicinho al posto di Riise e a centrocampo Brighi sin dal primo minuto. Tra gli inglesi si rivede un fumoso Anelka mentre nel secondo tempo, sotto 1-0, Scolari farà uscire Malouda per consentire l’ingresso di Drogba. Nei primi minuti è il Chelsea a fare la partita: al decimo Deco impegna severamente Doni, qualche minuto dopo Lampard ci prova da lontano e il portiere brasiliano devia in angolo. Ma al 34esimo Cicinho si invola sulla fascia destra e con un cross sorprende l’imbambolata difesa del Chelsea: palla che arriva all’indisturbato Panucci che non sbaglia da due passi.

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Juve-Roma: Ranieri prudente, Totti non ce la fa

pubblicato da vieni_127


Nel giorno del suo 111° compleanno, la Vecchia Signora si regala una partita di gran prestigio: salirà fino a Torino la Roma di Luciano Spalletti a caccia di risposte e di un gioco soddisfacente, oltre che di importanti punti in classifica. Juve-Roma sei anni e mezzo fa decideva lo scudetto, oggi siamo solo alla decima giornata ma la somma dei punti delle due squadre supera di poco quelli conquistati dal solo Napoli; insomma una partita sempre di gran fascino, ma che arriva in un momento non positivissimo, soprattutto per i giallorossi. E che si impoverisce ulteriormente per l’assenza del capitano della Roma, Francesco Totti.

Il Pupone oggi ha sentito ancora dolore al tendine rotuleo del ginocchio destro, quello operato ad aprile, e dopo appena venti minuti di allenamento ha alzato bandiera bianca; dovrà rimandare così il suo primo gol in casa della Juve, mai trafitta dal numero 10 giallorosso in casa propria. Si pensi che invece il Milan e l’Inter hanno “subito” prodezze di Totti per ben 11 volte a San Siro (6 i rossoneri e 5 i nerazzurri). Del Piero invece all’Olimpico romano ha segnato 8 volte, ma solo 2 alla Roma, trafitta per il resto 10 volte compresa l’ultima dello scorso anno (finì 1-0 con una prodezza su punizione di Alex).

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Juve-Torino 1-0: un lampo di Amauri, il derby ai bianconeri

pubblicato da vieni_127


Va in archivio con un lampo del brasiliano Amauri il derby della Mole numero 179, vinto dalla Juventus con uno stretto quanto prezioso 1-0. Non una partita esaltante, ma comunque carica di significati sia per la situazione di classifica di entrambe le formazioni che per il significato della stracittadina in sé: il Torino non ha mollato mai la presa ma alla lunga si è inchinato alla stanca superiorità dei bianconeri, ormai a un passo dall’essere definitivamente fuori dalla crisi benché ancora falcidiati dagli infortuni. (Video)

A corto di fiato ma non di idee, gli undici di Ranieri partono subito forte con la speranza di indirizzare subito il match; Giovinco ancora in panchina, a sinistra De Ceglie corre bene mentre al centro Nedved e Sissoko recuperano più palloni possibili. Bravo Marchionni che svaria per tutto il campo, mentre Legrottaglie al centro della difesa dà sicurezza a tutto il reparto, compreso un Molinaro che si è ritrovato insieme alla Juve. Il Torino tutto italiano, con Bianchi e Rosina in avanti e il rientrante Barone al centro del campo, la mette sull’intensità, soffrendo un po’ in difesa.

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La Uefa ha svelato il logo della finalissima di Roma

pubblicato da vieni_127

E’ stato presentato ieri il logo della prossima finale di Champions League che si disputerà il prossimo 27 maggio all’Olimpico di Roma. La cerimonia ha avuto inizio alle 11,30 nella sala Giulio Cesare in Campidoglio, erano presenti il sindaco Gianni Alemanno, il direttore delle competizioni internazionali per club dell’Uefa Giorgio Marchetti, il presidente della FIGC Giancarlo Abete e il vicepresidente nonché capo del comitato organizzatore della finale Demetrio Albertini (Fotogallery).

Il logo, ideato dallo studio grafico londinese Radiant, pone in primo piano la mitica coppa dalle grandi orecchie poggiata su una corona d’allora, simbolo per eccellenza della vittoria in epoca romana, sullo sfondo fa bella mostra di sé il Colosseo in versione stilizzata. Sulla coppa è scritto in numeri romani 2009 e in cima alla composizione campeggia la dicitura “Hail the Champions” (Ave ai Campioni). L’obiettivo, come si legge nel comunicato stampa della Uefa, era quello di coniugare i simboli moderni della competizione con quelli antichi della storia di Roma.

Alle 18,30 di ieri poi è avvenuta la presentazione a tutta la città con delle proiezioni sul Colosseo, lo spettacolo è durato fino a mezzanotte. Molto orgoglioso il sindaco di Roma: “La finale di maggio non è solo un evento sportivo, ma è un grande evento sociale e culturale che permetterà di mostrare al mondo la faccia della nostra città“. Dello stesso tenore anche le dichiarazioni di Marchetti che ha voluto sottolineare l’importanza dell’evento che va ben oltre una semplice partita di calcio.

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