
Archiviata la delusione del mondiale sudafricano, l’Italia è pronta a voltare pagina e tuffarsi nella nuova era targata Cesare Prandelli. L’allenatore di Orzinuovi sarà presentato alla stampa il giovedì prossimo, l’appuntamento è per le ore 15 presso lo stadio Olimpico di Roma. In quell’occasione l’ex allenatore della Fiorentina pronuncerà le sue prime parole da commissario tecnico della nazionale, all’indomani di uno dei periodi più neri nella storia degli Azzurri. Sicuramente le emozioni di Prandelli saranno fortissime, anche considerando le aspettative che ci sono nei suoi confronti.
E intanto la federazione sta provvedendo a organizzare anche la prima amichevole del nuovo ciclo, appuntamento fondamentale in vista delle prime due partite di qualificazione del prossimo europeo che l’Italia giocherà ad inizio settembre con Estonia e Far Oer. La nuova Italia esordirà il prossimo 10 agosto al Craven Cottage di Londra, casa del Fulham; l’avversario è ancora in fase di definizione, tra i principali candidati ci sono Costa d’Avorio, Uruguay e Egitto.
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José Mourinho, ormai da qualche mese, parla solo quando si è nell’attesa o nel post partite di “coppa”. Non fa eccezione nemmeno la finalissima della Coppa Italia che andrà in scena domani sera all’Olimpico di Roma, stadio teatro della gara fra Lazio e Inter di domenica che ha acceso una polemica infinita sull’atteggiamento del pubblico e dei giocatori biancocelesti. Lo Special One non vorrebbe parlare di Campionato, ma si contraddice subito non riuscendo a trattenere quello che è un autentico sfogo contro Rosella Sensi:
Vergogna bisogna averla solo se si ruba. E se noi siamo arrivati a questo punto a giocarci tutto non meritiamo rispetto, ma esigiamo rispetto. La signora può essere presidente, dottoressa, può essere nata in una culla dorata ma deve darci rispetto.
In questo contesto, con giallorossi e nerazzurri protagonisti di un durissimo confronto anche per la conquista dello Scudetto, anche la snobbata Coppa Italia diventa terreno ideale per consumare vendette sportive e non. Il timore del Viminale, che per la finale di domani ha imposto il ritiro di 15 mila tagliandi ancora invenduti e schiererà 1000 agenti, è quello di vedere scontri fuori e dentro l’Olimpico un po’ come già accaduto in occasione del Derby. In quel caso, nonostante la guerriglia urbana e cinque accoltellati si decise di non procedere con alcuna sanzione per le due tifoserie.
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Settima vittoria consecutiva e distacco dall’Inter ridotto a sole cinque lunghezze: questa Roma di Claudio Ranieri fa proprio sul serio. I giallorossi approfittano al meglio dei passi falsi della capolista e riaprono il campionato sbarazzandosi anche dell’ostacolo Catania. I siciliani perdono 1-0 all’Olimpico a causa di una rete di Mirko Vucinic già autore di un gol da tre punti nell’ultima trasferta a Firenze. Nonostante la vittoria di misura i capitolini hanno meritato la vittoria, gli ospiti hanno creato pochissimo, al contrario dei padroni di casa che hanno sfiorato più volte il pareggio (Il tabellino di Roma - Catania 1-0 - Il video di Roma - Catania 1-0).
In avvio la partita non è vivacissima, gli spazi sono strettissimi e le due squadre non riescono a sviluppare le loro trame di gioco, i siciliani ci provano con qualche lancio lungo ma senza troppa fortuna. Il primo quarto d’ora di gioco scivola via senza che i portieri debbano mai intervenire. Il risultato si sblocca un po’ a sorpresa al 18′ sugli sviluppi di un’azione di calcio d’angolo. A risultare decisivo è ancora una volta Mirko Vucinic che arriva per primo sul pallone e al volo mette alle spalle di Andujar, Capuano nella circostanza non è apparso particolarmente attento.




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Numeri da scudetto, in casa Roma si mangiano le mani per quelle due sconfitte in avvio e quell’appannamento sul finire di ottobre (tre ko in tre partite); per il resto questa Roma targata Ranieri va forte e le cifre parlano da sole: settima vittoria di fila in casa, dodici risultati utili consecutivi e dodicesimo punto nelle ultime quattro gare. Senza dimenticare la qualificazione alle semifinali di Coppa Italia. Oggi 2-1 al povero Siena, squadra contro la quale aveva esordito Ranieri a settembre, battendola al Franchi con lo stesso risultato; partita tignosa risolta solo allo scadere da una perla del giovane Stefano Okaka, domani a Londra per il prestito di sei mesi al Fulham. Hodgson lo voleva già per il week-end, veto dell’allenatore capitolino viste le assenze dei vari Vucinic, Menez, Totti e Toni. Gol per Riise, momento d’oro il suo, pareggio momentaneo di Vergassola. Curci da otto in pagella (Tabellino di Roma - Siena 2-1 - Foto di Roma - Siena 2-1 - Video di Roma - Siena 2-1).
Il rammarico per i bianconeri allenati da Alberto Malesani è sempre lo stesso: i toscani giocano in maniera quasi commovente, hanno la forza e le capacità per tirarsi su, ma alla fine capitolano all’ultimo, come contro l’Inter. A dire il vero, però, nella prima frazione non hanno fatto molto per impensierire Julio Sergio. La Roma ha aggredito il Siena con determinazione, dote che ormai questa squadra possiede nel suo dna. Vicinissimi al gol Baptista e Juan, nella stessa azione in cui Curci si supera e Malagò salva sulla linea, poi ancora rete sfiorata, questa volta da Riise. Il norvegese, match winner a Torino otto giorni fa, si riscatta dopo poco: cross di Motta dalla destra, spizza di testa Perrotta e tiro al volo di sinistro dell’ex Liverpool. Gol bellissimo. Il Siena non c’è, ma basta uno squillo e la partita si riapre: tiro di Jajalo, non trattiene Julio Sergio, tap-in vincente di Vergassola.




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Come da copione, la Roma abbatte le commoventi resistenze del Catania e si qualifica per le semifinali di Coppa Italia; la sfida di domani tra Milan e Udinese decreterà l’avversaria dei giallorossi, a caccia del decimo titolo nella coppa nazionale (un traguardo non ancora raggiunto da nessuna squadra, con la Juve a quota 9 come i capitolini). Ranieri si toglie l’ennesima soddisfazione, prendendo a pallate il malcapitato Campagnolo ed estromettendo, esattamente come dodici mesi fa quando era a Torino, i siciliani dalla competizione; match-winner della serata Daniele De Rossi, che alla fine è riuscito a fare centro dopo vari tentativi dei padroni di casa. Il gol è arrivato al 29° della ripresa, col Catania ridotto a 9 uomini e ormai alle corde (Il tabellino di Roma - Catania 1-0 - Le Foto di Roma - Catania 1-0 - Il Video di Roma - Catania 1-0).
Grande turn-over sul terreno, per altro in buone condizioni, dell’Olimpico: la Roma si affida all’unica punta Okaka, supportato però da un centrocampo di prim’ordine; in difesa, sull’out di destra, Motta, che in questi giorni è stato accostato con insistenza al Manchester City di Mancini. D’altro canto Mihajlovic ha dimostrato di non tenere poi così tanto a rimanere in corsa nella competizione: rispetto alla vittoria contro il Parma, ben dieci undicesimi diversi, con l’attacco comunque discreto formato da Morimoto e Izco, con Plasmati terminale offensivo. Il primo tempo è appannaggio della Roma, che comunque si scontra contro l’organizzazione degli ospiti che tengono botta pur non facendosi vedere molto dalle parti di Doni; occasione migliore quella capitata a Riise, che trova la pronta risposta del portiere.




Alla vigilia di Juventus - Roma di sabato prossimo, Claudio Ranieri ha più di un motivo per sorridere. La sua squadra continua a vincere e, complice anche il periodo negativo della Juve, vola in terza posizione in attesa del posticipo di stasera che se dovesse vedere il Napoli vincitore a Palermo lo vedrebbe sopravanzare i giallorossi di un punto. La giornata trionfale della Roma passa alla storia anche per le prime reti di Luca Toni, l’attaccante sigla una doppietta e manda un messaggio a chi lo dava per finito, di Simone Perrotta il gol che sblocca il risultato. Il Genoa conferma le sue difficoltà in trasferta, Gasperini dovrà lavorare molto per risolvere i problemi della sua squadra (Il Video di Roma - Genoa 3-0 - Il Tabellino di Roma - Genoa 3-0).
La Roma guidata dal capitano Simone Perrotta, in assenza di Totti e De Rossi, scende in campo decisa a cercare la vittoria per continuare la sua rincorsa verso le posizioni di classifica che contano. La partita è subito avvincente con i padroni di casa che cercano di sfruttare le fasce per mettere in difficoltà il Genoa. La prime occasioni sono tinte di giallorosso, prima Perrotta chiama al miracolo Amelia, poi Toni manda fuori di testa in maniera abbastanza banale. I rossoblu rispondono con un tiro dalla distanza di Suazo. Poco per impensierire la squadra di Ranieri che al 17′ passa in vantaggio, Pizarro scodella sul secondo palo un interessante pallone su cui interviene Juan che prova la conclusione, Amelia respinge ma può poco sul successivo intervento di piatto di Perrotta.




I giocatori della Roma fanno un bel regalo di Natale ai loro tifosi, battendo il Parma i giallorossi agganciano proprio gli emiliani al quarto posto in classifica. Dopo un primo tempo che si chiude senza reti, ci pensa Burdisso a spezzare l’equilibrio. Francesco Totti colpisce un palo, è bravo Mirante a deviare il pallone. Il raddoppio arriva a tempo scaduto e porta la firma di Brighi che è bravo a finalizzare un buon assist di Vucinic. Il 2009 si chiude nel migliore dei modi per i capitolini, i gialloblu possono comunque stare tranquilli, la loro stagione resta superlativa (Il Video di Roma - Parma 2-0).
Claudio Ranieri schiera come unica punta Totti, alle sue spalle piazza un tridente a sostegno composto da Vucinic, Brighi e Taddei; tra i pali l’ormai confermatissimo Julio Sergio. Tra le fila del Parma manca un po’ a sorpresa Davide Lanzafame, l’attacco poggia sulle solide spalle di Valeri Bojinov e Nicola Amoruso. Nel primo tempo le emozioni non sono tantissime, le due squadre si equivalgono da un punto di vista atletico, le occasioni di conseguenza non fioccano. Le uniche azioni di rilievo sono un colpo di testa di Vucinic all’avvio, che però non centra il bersaglio, e una conclusione di Brighi deviata bene da Mirante.




Sotto il diluvio di Roma la Lazio e il Milan si sfidano con l’obiettivo comunque della vittoria, padroni di casa sono in crisi profonda mentre la squadra di Leonardo deve provare a restare in scia di Inter e Juventus. La partita non è vivacissima ma comunque emozionante, i tre punti alla fine li conquistano i rossoneri grazie alle reti brasiliane di Thiago Silva e Pato. Inutile il gol del 2-1 siglato in avvio di ripresa dai biancocelesti grazie ad una deviazione sfortunata dello stesso Thiago Silva su conclusione di Zarate. Per la squadra di Lotito arriva la quinta sconfitta di questa stagione, la seconda in quattro giorni dopo il tonfo di coppa con il Villareal (La Fotogallery di Lazio - Milan 1-2 - Il Video di Lazio - Milan 1-2).
Ballardini per provare ad allontanare questo periodo di crisi si affida alla coppia d’attacco composta da Rocchi e Zarate, dietro le due punte si piazza invece Matuzalem. Il centrocampo, solido, è composto da Brocchi, Mauri e Baronio, tra i pali c’è Muslera con la solita difesa a quattro a sua protezione. Leonardo risponde con Borriello dal primo minuto che vince il ballottaggio con Inzaghi, al suo fianco Pato, ad ispirare Ronaldinho. A centrocampo troviamo Ambrosini è affiancato da Pirlo e Seedorf, difesa a quattro con Thiago Silva e Nesta centrali, Oddo e Zambrotta coprono le fasce.
Il primo brivido della giornata lo provano i milanisti, dopo due minuti Rocchi si presenta al cospetto di Dida ma la sua conclusione tocca l’esterno della rete. Il Milan tiene in mano il gioco, la Lazio si affida alle ripartenze ma la difesa rossonera concede davvero poco, allora i padroni di casa ci provano dalla distanza, è il caso di Brocchi che tenta da 25 metri, il suo destro va a lato. La squadra di Leonardo dimostra di essere pericolosissima quando parte in avanti, il vantaggio arriva al 21′, Pirlo scodella una palla in area su calcio di punizione, Thiago Silva anticipa tutti di testa e sigla il vantaggio.
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La sfida tra Bologna e Roma era delicatissima per entrambe le squadre, la squadra di Ranieri veniva da tre sconfitte consecutive e un passo falso casalingo chissà cosa avrebbe scatenato dopo la settimana di tensioni appena vissuta. Gli emiliani erano leggermente più tranquilli avendo trovato i tre punti mercoledì con il Siena dopo che anche loro aveva subito tre stop di fila. Alla fine vincono i giallorossi per 2-1 ma che fatica, la squadra di Colomba passa in vantaggio con il solito Adailton, viene poi acciuffata da Vucinic in gol dopo mesi di astinenza, la rete da tre punti la sigla Perrotta nella ripresa (Le Foto di Roma - Bologna 2-1 - Il Video di Roma - Bologna 2-1).
Ancora senza Totti, Ranieri si affida a Vucinic e Menez per l’attacco, a centrocampo dentro dal primo minuto, complici anche le assenze per squalifica di Taddei e De Rossi, ci sono Pizarro e Guberti. Colomba si affida a Marco Di Vaio, alle sue spalle operano Valiani e Adailton, strepitoso in queste ultime giornate. I giallorossi non partono bene, la manovra è spesso lenta e prevedibile, a questo si aggiungono molti passaggi sbagliati e altrettante palle perse. Proprio un’errore di questo tipo di Pizarro consente al Bologna di passare in vantaggio al 32′. Mingazzini ruba la palla al cileno e lancia in profondità Di Vaio, l’attaccante alza la testa, vede e serve l’accorrente Adailton che deve solo appoggiare il pallone in rete.
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