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Tutti gli articoli con tag olimpico di torino

Divieto di fumo al Camp Nou, sarà il primo in Spagna

pubblicato da Skalka

Il Camp Nou di Barcellona sarà il primo stadio in Spagna a bandire il fumo dalle tribune. L’idea è del presidente blaugrana Sandro Rosell che sottometterà la proposta all’assemblea dei soci del club che si terrà la prossima estate. Se dovesse essere accettata, tale regola entrerà in vigore dalla prossima stagione. Il fatto non ha precedenti nel paese iberico dove è possibile fumare nei luoghi aperti, così come d’altra parte accade nel nostro paese. Soltanto all’Olimpico di Torino vige lo stesso divieto, lo stadio che ospita le partite casalinghe di Juve e Torino dispone di zone per fumatori appositamente allestite.

Il numero uno del club catalano ha presentato la sua proposta oggi in conferenza stampa chiedendo ai propri tifosi di iniziare fin da subito ad attenersi al divieto che entrerà in vigore. Rossell ha così spiegato le motivazioni alla base di questa iniziativa assolutamente inedita: “I tifosi vengono a vedere le partite con i figli, è logico che chiedano a chi gli sta vicino di non fumare. Con la propria salute ognuno può fare quello che vuole, ma non con quella degli altri”. Nel frattempo è stato diffuso anche un video a sostegno di questa campagna, chissà se l’assemblea darà l’ok. Qualcuno ha notizia di altre simili iniziative in Italia?

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Luciano Moggi il tifoso: due volte all'Olimpico di Torino in una settimana

pubblicato da vieni_127


Succede che il cittadino Luciano Moggi vada allo stadio a vedersi una partita di calcio, ed è subito notizia. L’ex dirigente di Torino, Napoli e Juve sabato pomeriggio se ne stava nella tribuna vip dell’Olimpico di Torino a vedere i granata contro il Frosinone: non vincevano da 50 giorni tra le mura amiche, la presenza dell’amuleto Moggi evidentemente ha portato fortuna. Tripletta di Rolando Bianchi e ciociari ko, con la zona A ora più vicina (grazie anche al successo di sette giorni prima contro il Padova). Il controverso direttore sportivo gran protagonista di Calciopoli era con amici e con alcuni rappresentati del quotidiano Libero, su cui scrive ormai puntualmente da qualche tempo.

Urbano Cairo, che due settimane fa annunciò che avrebbe voluto vendere il Toro, era poco distante e non ha battuto ciglio alla presenza dell’antico rivale juventino; anzi, c’è chi vocifera che Moggi fosse lì non a caso, ma perché interessato proprio alla squadra torinese. In ogni modo la presenza dell’ex dirigente toscano non è passata inosservata per il popolo torinista e così nella ripresa dalla Maratona si sono levati cori contro di lui, oltre che contro i cugini della Juve. Moggi ha poi lasciato l’Olimpico prima della fine, un po’ per evitare problemi al defluire di tutti i tifosi, un po’ per non perdersi il fischio d’inizio di Fiorentina - Juve (che avrebbe ovviamente visto in televisione).

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Europa League, Juve - Ajax 0-0: amministrazione bianconera, ottavi assicurati

pubblicato da vieni_127


La Juve passa agli ottavi di finale di Europa League: basta uno scialbo 0-0 contro l’Ajax per superare il turno senza patemi. La squadra di Zaccheroni ha amministrato l’1-2 dell’andata senza isterismi, squadra solida e attacchi dei lancieri scongiurati senza troppi problemi. All’inizio Manninger ha dovuto scaldarsi, non è apparso molto sicuro l’austriaco, ma anche senza Buffon i bianconeri sono riusciti a non subire gol, una notizia vista le 12 gare di fila vedendo la propria rete gonfiarsi (eccettuato il 3-0 di Coppa Italia contro il Napoli). Un palo di Sissoko, qualche piccolo patema vista la verve di Pantelic, in fondo questi novanta minuti contro l’Ajax sono sembrati un ottimo allenamento per la banda bianconera; ora toccherà al Palermo cercare di sconfiggere l’imbattuto Zac: indubbiamente con lui la Juve ha cambiato marcia, ora ci sono gli ottavi di Europa League e un posto in Champions da difendere.

La decantata difesa a 3 sperimentata nella partita contro il Genoa neanche questa sera va di scena: ancora retroguardia schierata a quattro, trittico in mediana e fase offensiva affidata ai soliti noti; insomma, niente turn-over per Zac. L’Ajax di Martin Jol, senza Suarez squalificato, si affida a Pantelic per cercare di bucare Manninger, sostituto dell’acciaccato Buffon; per il resto consolidato 4-3-3 frutto di freschezza atletica e la giusta dose di incoscienza. La Juve non deve perdere, ha la partita d’andata dalla sua e gestisce da grande squadra; un paio di incertezze di Manninger non fanno paura più di tanto, tutt’altro, i bianconeri attaccano in maniera convinta con azioni sparute ma ficcanti. Il primo squillo è di Marchisio con un tiro da fuori velenoso, poi inizia il leit-motiv dei calci d’angolo: ogni cross di Del Piero è un patema per Stekelenburg e soci.

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Juve - Genoa 3-2: Amauri e Del Piero trascinano i bianconeri alla vittoria

pubblicato da vieni_127


Torna a vincere in campionato la Juventus dopo più di un mese, primo successo per Zaccheroni e tre punti che rilanciano i bianconeri nella corsa al quarto posto; tanti spunti positivi la partita di oggi, domato un Genoa ordinato ma comunque abbastanza sbiadito (molte le defezioni in casa ligure), si è rivisto un certo gioco e una discreta condizione fisica. In vantaggio con Marco Rossi, gli ospiti hanno fatto rivivere alla Vecchia Signora i consueti incubi domenicali, ma il gol di Amauri prima del riposo ha cambiato l’equilibrio della partita. Nella ripresa gemma di Del Piero (su assist delizioso di Diego), ma ancora pari col capitano rossoblu dopo una papera inusuale di Buffon. Gol vittoria ancora di Alex, su calcio di rigore dubbio (Tabellino e pagelle di Juve - Genoa 3-2 - Foto di Juve - Genoa 3-2 - Video di Juve - Genoa 3-2).

La difesa a tre voluta da Zac fa capire che il progetto “Juve succursale della Nazionale” col tecnico romagnolo non funziona più: fuori Cannavaro e Grosso, il trittico difensivo è formato da Zebina, Legrottaglie e Chiellini. Caceres e De Ceglie a stantuffare sulle fasce, per il resto l’apparato finalizzatore è quello visto a Livorno. Il Genoa si affida ad Acquafresca e Suazo, ma Gasperini punta sull’aggressività e inserisce pure Sculli, affidandosi ad un equilibrato 4-4-2. Sin dalle prime battute la partita è vivace, sintomo che almeno la Juve vuole giocare a calcio. Un paio di tiri dalla lunga, un palo clamoroso di Rossi per gli ospiti, poi la doccia fredda: Acquafresca serve Marco Rossi che di destro infila Buffon sul primo palo. I vecchi fantasmi di sempre, una reazione timida ma comunque bussola salda in mano. E così Caceres, anche oggi uno dei migliori, fa lo spunto decisivo: se ne va sulla destra e piazza un cross su cui arriva Amauri, salito letteralmente in cielo.


Le migliori foto di Juve-Genoa 3-2


Le migliori foto di Juve-Genoa 3-2Le migliori foto di Juve-Genoa 3-2Le migliori foto di Juve-Genoa 3-2Le migliori foto di Juve-Genoa 3-2

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In leggero calo la media spettatori in Serie A, è sempre l'Inter la squadra con più tifosi allo stadio

pubblicato da Skalka


Il Centro Studi della Lega Calcio ha diffuso ieri i dati relativi al trend di spettatori allo stadio e di telespettatori delle partite di Serie A e B per questa prima metà di stagione. I numeri dicono che rispetto alla stagione scorsa la media di spettatori per incontro della massima divisione è leggermente calata, siamo infatti passati dai 24.717 ai 24.148, il dato è comunque superiore a quello relativo a due stagioni fa in cui la media era stata di 22.336 presente. La prima giornata del girone di ritorno, l’ultima presa in considerazione, ha fatto registrare l’ottima media di 29.000 spettatori, il primato in questo senso spetta però alla tredicesima d’andata in cui si contarono in media 406 spettatori in più ad incontro. Se il trend si confermerà nel girone di ritorno alla fine del campionato si saranno registrati più di nove milioni di spettatori allo stadio, cifra raggiunta soltanto in altre due occasioni in passato (2004/2005 e 2008/2009).

La Lega giustifica con l’arrivo di Mazzarri sulla panchina del Napoli l’aumento di presenze al San Paolo, i partenopei (41.574) ora sono secondi in classifica per media spettatori a partita nelle partite casalinghe, al primo posto sempre l’Inter, l’unica a superare la soglia dei 50.000. Sul gradino più basso del podio il Milan fermo a quota 41.574. Il Napoli deve accontentarsi della piazza d’onore anche in un’altra graduatoria, quella della percentuale media di occupazione dello stadio. La società di De Laurentiis sfrutta la capienza dell’impianto di Fuorigrotta per il 77.78%, poco più in basso ci sono i genoani. Al primo posto troviamo la Juventus con una percentuale di occupazione dell’85,48%, questo dato però va letto in funzione della capienza piuttosto limitata dell’Olimpico di Torino, appena 27.994 posti. Ottimo il piazzamento in terza posizione del Genoa.

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Diretta Juventus - Inter del 5 dicembre 2009: Marchisio regala il successo ai bianconeri, 2-1 il risultato finale

pubblicato da Celephais


Le Foto di Juventus - Inter 2-1 del 5 Dicembre 2009, decide Marchisio

Le Foto di Juventus - Inter 2-1 del 5 Dicembre 2009, decide MarchisioLe Foto di Juventus - Inter 2-1 del 5 Dicembre 2009, decide MarchisioLe Foto di Juventus - Inter 2-1 del 5 Dicembre 2009, decide MarchisioLe Foto di Juventus - Inter 2-1 del 5 Dicembre 2009, decide Marchisio

Le Foto delle Risse e degli Striscioni di Juventus - Inter 2-1

Le Foto delle Risse e degli Striscioni di Juventus - Inter 2-1Le Foto delle Risse e degli Striscioni di Juventus - Inter 2-1Le Foto delle Risse e degli Striscioni di Juventus - Inter 2-1Le Foto delle Risse e degli Striscioni di Juventus - Inter 2-1

Il VIDEO di Juventus - Inter 2-1


90°+6 FINISCE L’INCONTRO. 2-1 PER LA JUVENTUS. I bianconeri vanno a -5 e tornano in corsa per lo scudetto. L’Inter recrimina per un rigore negato a Milito, ma anche Chivu andava espulso.

90°+4 Chiellini nega il gol del pari a Materazzi.

90°+3 Ammonito Caceres.

90°+2 Errore di Caceres, Chiellini salva spazzando l’area.

90° In campo Materazzi al posto di Samuel e Grygera al posto di Diego. Quattro minuti di recupero.

88° Balotelli cade in area in un contatto con Chiellini e chiede il calcio di rigore. Ancora cori contro di lui dalla curva bianconera.

86° Rissa in campo dopo una gomitata di Felipe Melo a Balotelli. Brasiliano espulso, ammonito l’attaccante dell’Inter. L’arbitro non vede una testata di Chivu a Sissoko.

82° Mancini riceve sulla sinistra ma, chiuso da Caceres, si porta il pallone sul fondo.

81° Balotelli scivola, il pubblico rumoreggia. Poulsen entra al posto del migliore in campo Marchisio.

80° Brutto fallo di Amauri: ammonito.

79° Mancini entra per Cambiasso.

78° Camoranesi va via a Chivu ma si trascina la palla sul fondo.

77° Passaggio filtrante di Diego per Amauri, ma Julio Cesare chiude bene.

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Juve - Sampdoria 5-1: show dei bianconeri, Amauri e Camoranesi sugli scudi

pubblicato da vieni_127


La Juve c’è: ci voleva Delneri e la tradizione positiva della Vecchia Signora contro il tecnico di Aquileia, ci voleva una Sampdoria in salute e con tutti gli “spauracchi” al loro posto, ci voleva un redivivo Amauri che dopo i gol contro le toscane questa sera ha trovato una doppietta e un assist, più tanta corsa e abnegazione assoluta. S’è vista una squadra, con classe, difesa attenta, tutto perfetto: prima frazione chiusa sul 2-0 con Amauri e Chiellini in rete, nella ripresa stesso ritmo e ancora gol con Camoranesi e di nuovo Amauri. L’unico tiro nello specchio dei blucerchiati lo fa Pazzini, a dire il vero di testa: gol della bandiera e palla al centro, Trezeguet trova il tempo per arrotondare il punteggio (Le foto di Juve - Sampdoria 5-1 - Il video di Juve - Sampdoria 5-1)

Come col Maccabi Haifa, Ferrara ripropone il centrocampo col trapezio con Sissoko e Melo a protezione della difesa, Giovinco, Diego e Camoranesi dietro l’unica punta Amauri; fido 4-4-2 per Delneri con l’inedita coppia Tissone-Poli in mediana (assente Palombo), Ziegler e Mannini sugli out, i gemelli del gol Pazzini e Cassano in avanti. Parte subito bene la Juve, pimpante e lucida, con i blucerchiati che all’inizio reggono bene: sui calci piazzati, in cui la difesa dei liguri si posiziona a zona, gli ospiti soffrono un po’ ma ci pensa un super Castellazzi a sventare le occasioni bianconere (grandissimo intervento su Chiellini). La Samp mette il naso fuori con Cassano e Ziegler per poco non fa gol, ma sono sempre i padroni di casa a gestire il match e dopo tanto costruire al 26° arriva il gol dell’1-0: angolo dalla sinistra, Amauri con una zampata sigla il terzo gol in dieci giorni.

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Juve - Bordeaux 1-1: Iaquinta-gol, poi Plasil gela i bianconeri

pubblicato da vieni_127


Partita pregna di spunti quella andata in scena sotto la pioggia torinese: all’Olimpico esordio stagionale in Champions League per Juve e Bordeaux, due squadre guidate da due ex compagni di squadra (Ferrara e Blanc insieme al Napoli), giovani e intelligenti. Ne esce fuori un match senza esclusione di colpi, gradevole, pieno di emozioni, una gara che i bianconeri hanno cercato di interpretare al meglio senza mai riuscire a venirne davvero a capo. Eppure alla fine le occasioni migliori, probabilmente, sono capitate ai giocatori di casa, andati in vantaggio con Iaquinta nella ripresa e vicini al secondo gol un paio di volte; il pareggio di Plasil una doccia fredda, vano l’assalto finale (traversa di Marchisio) (Le Foto di Juve - Bordeaux 1-1 - Il Video di Juve - Bordeaux 1-1).

Giovinco al posto di Diego è una soluzione ovvia, il talentino calabro-torinese però non è il brasiliano e nonostante la volontà nell’impostazione, alla fine la sua prestazione sarà appena sufficiente; la difesa ha in Cannavaro un comandante solido e affidabile, il problema dei primi minuti della Juve risiede in un paio di elementi che ci hanno messo forse troppo ad entrare in partita: Tiago, poi ripresosi via via, e Caceres, una vera sciagura dal primo all’ultimo minuto. Così è il Bordeaux a impensierire per primo Buffon, che compire un vero miracolo sull’ex senese Fernando Menegazzo; Gourcuff gioca molto bene, Plasil dà beghe a Grosso, in avanti si combina poco.

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