
Oltre al prezioso pareggio conquistato in terra lusitana da parte della Fiorentina di Cesare Prandelli contro lo Sporting Lisbona, ieri sera si sono giocate altre quattro partite, gare d’andata dei play-off di Champions League prima della fase a gironi. Ebbene, due sfide erano tra compagini campioni nel proprio Paese, altre due tra squadre piazzate nei campionati più prestigiosi d’Europa. Partiamo con le sfide tra le vincitrici dello scudetto, come la partita di Copenhagen tra la squadra locale e i ciprioti dell’Apoel Nicosia: al Parken, stadio della capitale danese, l’FC København si è imposto 1-0 con gol di Pospech ad inizio ripresa.
Colpo esterno invece per i campioni di grecia dell’Olympiakos che sbancano il campo dello Sheriff di Tiraspol, Moldava, vincendo con un netto 0-2: la squadra dell’ex juventino Mellberg, ieri in campo per tutti e 90 i minuti, ha ipotecato il passaggio del turno grazie ai gol messi a segno da Cearense e Mitroglou, quest’ultimo commettendo forse una irregolarità nel liberarsi di un difensore avversario. Le altre due partite d’andata erano invece tra squadra arrivate nelle zone alte della classifica dei vari campionati europei più importanti.
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La Juventus adesso gioca a carte scoperte, e decide di non convocare neanche per trasferta in Spagna il danese Christian Poulsen. Il calciatore dovrà accettare il trasferimento a tutti i costi perché la Juventus ha urgente bisogno di monetizzare e di eliminare dal libro paga uno stipendio importante, per poter regalare a Ferrara quel Martin Caceres che andrebbe a completare il reparto difensivo dei bianconeri. Il centrocampista danese si è comportato con grande professionalità ed è stato anche impiegato dall’allenatore nelle prime tre amichevoli, ma adesso Alessio Secco non vede l’ora di salutarlo insieme anche ad un’altra delusione degli ultimi mercati bianconeri; quel Sergio Almiron che si allena a Vinovo, e che ancora non ha ricevuto offerte.
«Spero di poter ringraziare presto anche Poulsen per la professionalità dimostrata in bianconero come ho già fatto con Marchionni e Mellberg. Lui e Almiron sono temi che risolveremo entro la fine del mercato. Christian ha capito la situazione, ha riflettuto anche sul fatto che si giocheranno i Mondiali. Stiamo lavorando per trovare una soluzione che vada bene a noi e a lui. La novità è che si muove qualcosa in Inghilterra»
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Aggiornamento: in serata è arrivata l’ufficialità, Maresca all’Olympiakos per 1,5 milioni di euro. Il giocatore ha firmato un contratto di tre anni.
La rottura tra Enzo Maresca, centrocampista di Pontecagnano, e il Siviglia, club andaluso della Liga Spagnola nel quale ha militato quattro anni, era nell’aria da qualche settimana: alla sua società Maresca rimproverava il fatto che il mister, Manuel Jimenez, lo vedesse sempre meno. Ha chiesto garanzie, non le ha ottenute, s’è consultato col suo procuratore Candido Fortunato e s’è guardato intorno; così parlava Fortunato appena ieri: “Sì, la volontà di Enzo è quella di lasciare Siviglia per via della poca fiducia che il tecnico degli andalusi nutre nei suoi confronti“.
“Enzo prende in considerazione qualsiasi progetto serio e importante, non è un problema di nazione” ha aggiunto l’agente del calciatore che aveva smentito un interessamento del Milan. E infatti oggi è arrivata la notizia del suo definitivo addio al Siviglia, col passaggio all’Olympiakos Pireo, molto attivo in questo mercato e pronto per disputare un’ottima Champions League la stagione prossima. I greci infatti si sono già assicurati Mellberg dalla Juve e l’americano Altidore dal Villarreal (l’attaccante di colore che ben ha figurato nella Confederations Cup); ora Maresca, anche se la notizia non è ancora ufficiale.

La Juventus vuole fare cassa e sfoltire la rosa. I primi due nomi, pronti a lasciare Vinovo nonostante qualche resistenza, sono Christian Poulsen e Olof Mellberg. Per il centrocampista danese, arrivato dal Siviglia lo scorso anno per una cifra di poco superiore ai 10 mln di euro, si tratta di un’operazione che punti a “limitare i danni”. Il rendimento di Poulsen è stato assolutamente imbarazzante, un autentico bidone, e con l’addio a Ranieri che lo aveva scelto Secco vorrebbe piazzarlo al Fenerbahce per una cifra intorno ai 7 mln di euro.
Il procuratore e il giocatore si stanno opponendo, ma gli emissari della società turca stanno facendo di tutto per convincerlo e sono fiduciosi per una soluzione positiva del caso. In ogni caso la Juventus non ne vuole più sapere e ha già comunicato al giocatore che non intende avvalersi di lui nella prossima stagione, l’ipotesi di un anno (o più) completamente fermo e la stima che i dirigenti del Fenerbahce nutrono per lui potrebbero convincerlo.
Altro calciatore pronto ad abbandonare Torino è Olof Mellberg, arrivato dall’Aston Villa a parametro zero partirebbe, alla volta della Grecia, al Panathinaikos, per una cifra intorno ai 3.5 mln di euro. Una bella plusvalenza con la quale sistemare il “danno” che la prematura cessione di Poulsen rischia di causare al bilancio della Juventus.

Serdar Tasci, difensore tedesco di origini turche classe ‘87 in forza allo Stoccarda, è stato avvicinato dalla Juventus, ma non è in corso alcuna trattativa per portarlo a Torino. Questa la verità, almeno dell’ultim’ora dell’agente di Tasci Uli Ferber, che ha ammesso l’interesse di Alessio Secco per il suo assistito. Interesse sul quale non si è andati oltre per il momento, nonostante le voci parlasse di un incontro odierno fra Ferber e la Juventus.
La Juventus qualche settimana fa ha dimostrato il suo interesse, ma da quel giorno non ho più parlato con loro. Non è previsto alcun incontro con i dirigenti della Juve anche perché io adesso non mi trovo in Germania (secondo alcune indiscrezioni le parti si sarebbero dovute vedere oggi, ndr). Se Tasci vorrebbe trasferirsi a Torino? Il club bianconero è una grande società, ma lui ha ancora un contratto di un anno con lo Stoccarda e nel caso la Juventus dovrebbe parlare anche con il club tedesco. Lui il nuovo Fabio Cannavaro? È un grande giocatore dal grande futuro, ma è troppo presto per paragonarlo a Cannavaro.
In Germania si era anche parlato di una contropartita tecnica offerta dalla Juve per Tasci, contropartita rappresentata da Olof Mellberg, lo svedese arrivato a parametro zero dall’Aston Villa nel calciomercato dello scorso anno. Anche la trattativa per Gaetano D’Agostino potrebbe sbloccarsi con una svolta proprio sulle contropartite tecniche. Nonostante il calciatore sia sempre piuttosto ottimista per uno approdo alla Juve (ha parlato a Radio Kiss Kiss di una possibilità svolta per la prossima settimana), Gasparin, dg dell’Udinese insiste: “vogliamo dei calciatori“.

In principio fu Gasperini, poi Conte, quindi Spalletti: uno ad uno questi tre allenatori hanno, nel corso di questi giorni, rinnovato i contratti che li legano rispettivamente a Genoa, Bari e Roma e così per la panchina della Juve non sono rimasti molti petali da sfogliare. Anzi, secondo la Rai che ieri ha raccolto succose indiscrezioni a Coverciano, la società bianconera ha sciolto gli ultimi nodi e affiderà a Ciro Ferrara la guida della Vecchia Signora: pronto un contratto biennale, Lippi ha già dato il via libera al suo vice in Nazionale. Scelto l’allenatore, la società potrà pianificare tutto il resto.
Innanzitutto c’è da capire se in Corso Galileo Ferraris cerchino o meno un direttore generale: al momento è Jean Claude Blanc a ricoprire questo ruolo, ma lo stesso dirigente juventino ha ieri incontrato a Milano Beppe Marotta, dg della Sampdoria, e pare che la trattativa per portarlo a Torino sia più che avviata. Se fosse ufficiale anche l’arrivo di Marotta, allora il mercato dei giocatori decollerebbe: Gaetano D’Agostino è il primo giocatore che approderebbe in bianconero, ormai la transazione è cosa fatta. “Leggendo i giornali mi pare che l’accordo sia vicino ma in realtà non ho ancora firmato nulla. Se ho parlato con Ferrara? Ci siamo solo scambiati qualche battuta, tutti e due aspettiamo l’ufficialità” ha detto poco sibillino il giocatore dal ritiro degli azzurri.
Prova di forza della Juve che si prende 15 giorni di riposo con un fragoroso 1-4 in casa della Roma: quinta vittoria consecutiva in campionato dei ragazzi di Ranieri (tutti e cinque i successi di sabato sera), otto gol in due partite e avvertimento, l’ennesimo, consegnato all’Inter. Contro l’incerottata Roma c’è quel diavolo di Iaquinta, autore di una maiuscola prestazione in attacco (due gol) e in difesa, un giocatore che già l’anno scorso all’Olimpico aveva firmato un gol e un assist; bravo Loria a pareggiare i conti in avvio di ripresa, ma impotente la banda Spalletti nei confronti dell’assalto dei bianconeri che chiudono i conto con Mellberg e con Nedved (Fotogallery - Video).
Ranieri dà fiducia a Giovinco riproponendo il tridente di una settimana fa, con Del Piero e Iaquinta pronti a ricevere i palloni del giovane compagno; Salihamidzic insieme a Poulsen e Tiago in mediana, Chiellini pur con la maschera presiede al centro. Spalletti deve metter su un’armata brancaleone lanciando il giovanissimo Filipe avanti alla difesa in un centrocampo con Brighi e Tonetto; Baptista e Menez a supporto di Vucinic, solo la difesa si salva anche se Loria non è al meglio. I primi venti minuti di gara sono molto tattici, le due squadre si studiano ma i portieri non si sporcano mai i guanti. Poco dopo la mezz’ora Iaquinta va in gol.
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Pronto riscatto della Juve che si sbarazza del Bologna non senza difficoltà: al termine di una partita bella e vibrante, i bianconeri si impongono con un netto 4-1, risultato forse troppo severo per il Bologna di Mihajlovic, molto bene nella prima frazione ma crollato nella ripresa. Eppure Mutarelli aveva messo paura alla squadra di casa, suo il gol del vantaggio felsineo; nel secondo tempo il ritorno furioso dei piemontesi che pareggiano in avvio con Salihamidzic, quindi vanno avanti con Giovinco, nettamente il migliore tra i bianconeri, infine chiudono i conti con una doppietta del redivivo Del Piero; l’Inter è avvisata (Fotogallery - Video).
Ranieri ha gli uomini contati, in panchina ben 4 Primavera vittoriosi a Viareggio; così la difesa è quella scesa in campo contro il Chelsea, a centrocampo Marchisio e Tiago con Giovinco e Salihamidzic larghi, unico attacco possibile quello formato da Iaquinta e Del Piero. Mihajlovic propone il suo solito schema, un 4-5-1 con licenza di spingere: Di Vaio infatti è supportato da Valiani e Bombardini, folto il centrocampo con Volpi, Mudingayi e Mutarelli, retroguardia a quattro comandata da Britos e Terzi, ai loro lati Lanna e Zenoni. In porta Buffon e Antonioli. Avvio pimpante dei padroni di casa (Giovinco pericoloso), i rossoblu rispondono colpo su colpo; e addirittura passano con Mutarelli che raccoglie l’ottimo assist di Di Vaio e trafigge Buffon.
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