
Il virus influenzale N1H1 irrompe con un fallo da tergo nel mondo del calcio e fa parlare di sé: era di ieri la notizia del rinvio della partita tra Olympique Marsiglia e Pairs Saint Germain a causa di episodi di influenza suina tra le fila dei parigini, oggi s’è appreso che anche un paio di elementi del Blackburn hanno contratto il virus e che forse anche alcuni loro compagni potrebbero esserne affetti. I Rovers allenati da Sam Allardyce ieri ne hanno “buscate” 5 dal Chelsea di Ancelotti, ma tre le fila de Blackburn mancavano due elementi: David Dunn e Chris Samba. “Dunny e Samba sono malati e un paio di altri giocatori che hanno giocato contro il Chelsea lamentavano gli stessi sintomi, ma speriamo di riavere tutti a posto per la prossima settimana quando andremo all’Old Trafford” ha dichiarato il boss del club inglese.
Pare che il più (relativamente) grave dei due sia Dunn che già da qualche giorno lamenta dolori di sorta, mentre Samba s’è sentito male poco prima del match dello Stamford Bridge e, a quanto pare, è stato infettato proprio dal compagno di squadra. In casa Blackburn si spera ora di non perdere altri uomini, non solo in vista del Manchester United, ma anche per la Carling Cup: domani affronterà il Peterborough e non è escluso che la gara venga rinviata per la situazione d’emergenza. Proprio come accaduto qualche chilometro più a sud, nella vicina Francia, dove ieri sera si sarebbe dovuto svolgere una partita di Ligue 1 tra Marsiglia e PSG, match rinviato all’ultimo momento.
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I piedi buoni li ha sempre avuti: Dragan Stojkovic gli appassionati di calcio non possono non ricordarlo. Una vita spesa alla Stella Rossa di Belgrado, quindi il Marsiglia con cui vinse la Champions ai danni del Milan; durante l’esperienza nel midì francese, la parentesi italiana al Verona: stagione 1991/92, 19 presenze e un gol. Poca roba, ma comunque la classe, quella si percepì anche al Bentegodi. Dopo l’Olympique, ecco il Giappone col Nagoya Grampus Eight, formazione della J-League all’epoca allenata da Arsene Wenger. Più di 50 gol, diverse stagioni sempre con la stessa maglia, quindi il ritiro a 36 anni nel 2001. Il Sol Levante evidentemente gli rimase nel cuore, dato che proprio nel gennaio 2008 ha affrontato la prima esperienza da allenatore.
Proprio col Nagoya Grampus Eight. E proprio con questa squadra si è reso protagonista di un episodio incredibile: altro che Stankovic o Mascara, il buon Stojkovic ha segnato un gol spettacolare dalla propria panchina. Gioco fermo, la palla arriva spiovendo nei pressi della sua panchina, lui si alza e tira al volo. Gol. Bellissimo, applausi del pubblico e braccia aperte dello slavo; ma l’arbitro non apprezza e lo espelle: “Peccato, non volevo offendere nessuno, ma è stato un gol molto bello…” le parole dell’ex fantasista, tra l’altro, della nazionale yugoslava. Di seguito il video incredibile: mettetevi comodi e godetevi questo super gol.
Esordio deludente per la Juventus in questa Champions League 2009/2010: gli uomini di Ferrara non vanno infatti oltre il pari casalingo (per i bianconeri gol di Iaquinta e un po’ di sfortuna nel finale con una traversa di Marchisio, ma anche un paio di parate decisive di Buffon) contro i francesi del Bordeaux e sono già costretti ad inseguire il Bayern Monaco, subito solo al comando del girone A grazie al netto successo sul terreno della cenerentola Maccabi Haifa. Vittoria all’esordio invece per il Milan, corsaro al Vélodrome di Marsiglia con una doppietta dell’immarcescibile Pippo Inzaghi, che lancia i rossoneri in vetta al girone C a pari merito con il favorito Real Madrid, protagonista di una cinquina (due gol di Cristiano Ronaldo, ma difesa traballante) a Zurigo.
Nel girone B, vittoria sofferta per il Manchester United nella tana del Besiktas, mentre uno scatenato Grafite (addirittura tripletta per lui) regala ai campioni di Germania del Wolfsburg uno straordinario debutto nella massima competizione continentale contro il Cska Mosca. Il girone D riserva la più grossa sorpresa della serata: il pari a reti bianche dell’Atletico Madrid contro i sorprendenti ciprioti dell’Apoel Nicosia, che visto anche il pessimo inizio di campionato dei Colchoneros mette subito in pericolo la panchina del tecnico Resino. Nell’altro incontro del raggruppamento, vittoria di misura per il Chelsea di Ancelotti, che piega a Stamford Bridge l’insidioso Porto con una rete di Nicolas Anelka.
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Diciotto anni, tanti ne sono passati dall’ultima uscita del Milan al Velodrome di Marsiglia, una serata che Didier Deschamps, attuale allenatore dell’Olympique, definisce il “buco nero” nella carriera di Adriano Galliani: per un calo di tensione dell’impianto di illuminazione dello stadio marsigliese, sull’1-0 per i padroni di casa, l’ad rossonero intimò ai propri ragazzi di abbandonare prematuramente il terreno di gioco, mossa che a posteriori si rivelò infelice (il Milan perse 3-0 a tavolino e squalificato per un anno nelle Coppe). “Lo stadio è stato rifatto e ora l’impianto di illuminazione dicono che funziona bene” ha scherzato alla Malpensa il pelato dirigente milanista, che ha parlato di questa nuova avventura Champions del Diavolo.
“Per il Milan la Champions League è l’habitat naturale; delle squadre italiane, il Milan è senz’altro la squadra che ha fatto di più e meglio, e l’unica che ha vinto nel millennio: abbiamo alzato cinque trofei internazionali contro gli zero-zero-zero di tutti gli altri. Speriamo che la tradizione ci aiuti” ha detto Galliani, che ha difeso l’operato di Leonardo. Domani il tecnico brasiliano dovrebbe lasciare ai box Seedorf e Ronaldinho, mettendo Pirlo trequartista dietro Pato e Inzaghi. Per il resto squadra confermata, compreso Oddo a destra. “Credo che vada messo a punto qualche meccanismo, ma l’allenatore lo sa. Ronaldinho non è comunque il colpevole di tutti i mali del Milan e poi andiamo piano con tutti questi mali, siamo solo all’inizio della stagione” ha continuata Galliani.

Parte finalmente la nuova Champions League 2009/2010 e le quattro squadra italiane impegnate nei gironi eliminatori sono Inter, Milan, Juventus e Fiorentina. L’Inter partirà subito forte ospitando il Barcellona a San Siro nella prima giornata del girone il 16 settembre 2009. Sarà la prima occasione per gli interisti di affrontare l’ex numero 8 nerazzurro Zlatan Ibrahimovic, e la faranno con la nuova punta di diamante Samuel Eto’o ex blaugrana. Il ritorno con il Barcellona è fissato invece alla penultima giornata del girone, il 24 novembre 2009, allo stadio Camp Nou.
Il Milan invece, sorteggiata da testa di serie, ha avuto la sfortuna di trovare subito nel suo girone il Real di Kakà, che affronterà nel primo confronto diretto a Madrid il 21 ottobre e nel secondo invece il 3 novembre nello Stadio San Siro. La Juventus ha pescato come testa di serie il Bayern di Van Gaal e giocherà contro i bavaresi nella seconda partita del girone il 30 settembre a Monaco, con il ritorno fissato per l’ultima partita l’otto dicembre all’olimpico di Torino. La Fiorentina giocherà nella seconda partita del girone contro il Liverpool in casa il 16 settembre, mentre il ritorno in Inghilterra ci sarà il 9 dicembre.

Sono stati da poco sorteggiati i gironi della prossima Champions League che vedrà il suo via nella due giorni del 15 e 16 settembre. Tralasciando le pur dovute critiche al sistema di ranking Uefa che, tenendo conto del comportamento dei club nelle ultime cinque edizioni del torneo, mette colpevolmente in quarta fascia squadre come i campioni di Germania del Wolfsburg, andiamo ad analizzare la composizione degli otto gruppi venuta fuori dall’urna.
Nel Girone A troviamo subito la prima italiana, la Juventus. I bianconeri, inseriti in seconda fascia, pescano abbastanza bene per quanto riguarda la testa di serie: il Bayern Monaco è una squadra di tutto rispetto ma sicuramente fa meno paura delle inglesi o dei campioni in carica in blaugrana. I tedeschi in questo primo scorcio di stagione poi non sono apparsi particolarmente in forma tanto che la panchina di Van Gaal è già a rischio. Poteva invece andare meglio con la formazione estratta dalla terza scodella, la sorte ha riservato ai bianconeri i campioni di Francia del Bordeax, squadra che in patria sta infilando una sfilza di vittorie consecutive impressionante. Chiudono il gruppo gli israeliani del Maccabi Haifa, avversario sicuramente abbordabile.
Per trovare la seconda italiana bisogna andare nel Girone C, quello del Milan testa di serie. Per la squadra allenata da Leonardo ci sarà subito un confronto molto importante tanto dal punto di vista sportivo che da quello prettamente emotivo. I rossoneri dovranno sfidare il loro passato più doloroso, l’ex idolo e simbolo Kakà. Inutile spendere tante parole sulla difficoltà di questo confronto, il Real Madrid è stato protagonista di una campagna acquisti a dir poco maestosa e nessuno vorrebbe trovare Raul e compagni sulla propria strada, magari tutte le stelle in bianco non brilleranno subito ma è meglio non provarlo sulla propria pelle. Il passato ritorna anche con la terza squadra del gruppo, quell’Olympique Marsiglia che sicuramente non evoca bei ricordi nelle menti dei milanisti, una finale persa e una squalifica europea rimediate contro i francesi. Infine c’è il Zurigo, anche in questo caso si può parlare di passato anche se più recente: il Milan lo incontrò la scorsa stagione in Coppa Uefa riuscendo a batterlo in entrambi i confronti.

Ore 18.03 - Eccoci pronti per la diretta del sorteggio della Champions League. Aggiorneremo in diretta gli accoppiamenti, intanto ricapitoliamo le 32 squadre divise nella 4 fasce che finiranno negli 8 raggruppamenti.
Ore 18.08 - Edwin Van Der Sar è premiato, un po’ a sorpresa, come miglior portiere della scorsa edizione della Champions League. L’olandese è preferito a Victor Valdes, Petr Cech.
Ore 18.27 - Il miglior difensore è ancora una volta John Terry. Il capitano del Chelsea privale su Gerard Piqué e Nemanja Vidić.
Ore 18.38 - Xavi è il miglior centrocampista, che prevale su Gerrard e il favoritissimo Iniesta. Lionel Messi, naturalmente, il miglior giocatore della scorsa Champions.
Ore 18.55 - Il sorteggio è terminato, eccovi gli 8 gruppi già composti.
Gruppo A
Bayern Monaco
Juventus
Bordeaux
Maccabi Haifa
Gruppo B
Manchester United
CSKA Mosca
Besiktas
Wolfsburg
Gruppo C
Milan
Real Madrid
Olympique Marsiglia
Zurigo
Gruppo D
Chelsea
Porto
Atletico Madrid
APOEL
Gruppo E
Liverpool
Lione
Fiorentina
Debreceni VSC
Gruppo F
Barcellona
Inter
Dinamo Kiev
Rubin Kazan
Gruppo G
Siviglia
Rangers
Stoccarda
Unirea Urziceni
Gruppo H
Arsenal
AZ Alkmaar
Olympiakos
Standard Liegi

Ieri sera si sono completati i play-off di Champions League: 32 le squadre per la fase finale della competizione, come prassi verranno divise in otto gironi da quattro. La definizione di questi avverrà oggi pomeriggio, alle 18, a Montecarlo: già redatte le quattro fasce, ogni raggruppamento sarà composto da una squadra per fascia, con la sola “restrizione” che non potranno essere sorteggiate nello stesso girone formazioni dello stesso Paese. Ben 12 club provengono da appena tre nazioni ossia Spagna, Inghilterra e Italia, tre rappresentanti per Francia e Germania, due per la Russia, per il resto squadre singole, rispettando il volere di Platini.
Dal Debreceni all’Apoel Nicosia, dal Maccabi Haifa all’Unirea Urziceni, fino ad arrivare allo Zurigo e all’Az, quest’anno la massima competizione continentale vedrà un bel nugolo di volti se non proprio nuovi, quanto meno rari. Tra loro le solite, prestigiose squadre tra cui le quattro italiane: il Milan, inserito in prima fascia, l’Inter e la Juve, in seconda, e la Fiorentina, in terza. Nella prima fascia “abbordabili” sono il Bayern e il Siviglia, nella seconda Rangers e AZ, nella terza Stoccarda e Besiktas, nell’ultima sulla carta tutte; da evitare invece nella seconda il Real Madrid e il Lione, nella terza l’Atletico Madrid e il Bordeaux, nella quarta il Wolfsburg.
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