Non bisogna dimenticarlo, i provvedimenti di divieto per le trasferte sono dettati da un’emergenza, sono una soluzione tampone per affrontare il problema ora che i gruppi Ultras hanno mostrato il loro lato peggiore utilizzando la morte di Gabriele Sandri come pretesto per scatenare la violenza. Bisogna trovare dei rimedi che siano definitivi e che riconsegnino lo stadio ai tifosi (anche quelli “organizzati”) che amano questo gioco, la propria squadra, il rito della partita e della trasferta nel segno della correttezza e della sana rivalità sportiva.
Uno di questi, in realtà non un’idea nuovissima ma che ora sembra aver preso decisamente “piede”, sembra essera la “Tessera del Tifoso“. L’Osservatorio e la Lega Calcio sono intenzionati ad avviare prima possibile, probabilmente già a Gennaio prossimo, il progetto pilota di questo nuovo “documento” che identificherà chiaramente il tifoso e cercherà di “incanalarne” le energie in maniera costruttiva.
Il programma “tessera del tifoso” prevede una serie di agevolazioni per gli iscritti che potranno concretizzarsi in vari benefit tra i quali, ad esempio, biglietti premio, varchi di ingresso privilegiati agli stadi, diritti di prelazione nell’acquisto di tagliandi per le partite “di cartello” e, non ultimo, l’esclusione da molte limitazioni che oggi riguardano in maniera indifferenziata le tifoserie.
Il progetto mira, dunque, a creare la categoria dei tifosi c.d. “ufficiali”, ai quali i club potranno rivolgersi quali clienti fidelizzati, come già avviene nei più importanti Paesi europei.
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Nuovo bollettino dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive che ha già indicato quali saranno le partite che non avranno il privilegio (di questo si tratta oramai) dell’apertura del Settore Ospiti con i tifosi in trasferta presenti a sostenere la propria squadra per i turni dei vari campionati che si giocheranno nel primo weekend di Dicembre.
Maggior clamore, ovviamente, attorno al Big Match di Sabato fra Milan e Juventus: i tifosi bianconeri “hanno dato luogo, in questo campionato, a ripetute criticità” quindi settore ospiti chiuso anche nella grande classica del calcio italiano che torna in Serie A praticamente dopo due anni.
San Siro off-limits per gli juventini quindi, ma non solo. Questo l’elenco delle tifoserie colpite divise per campionato di competenza, spicca la mancanza in questa occasione di squadre della Serie B.
Serie A: Genoa, Inter, Napoli, Lazio, Juventus;
Serie C: Perugia, Salernitana, Taranto, Venezia, Verona Hellas, Viareggio;
Serie D: Brindisi.
Il Programma della 14^ Giornata in Serie A è composto dalle seguenti partite, in grassetto quelle con il pubblico “al completo”:
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L’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha stabilito quali sono le tifoserie che subiranno il divieto di recarsi in trasferta nella prossime giornate dei campionati di tutte le categorie, dalla Serie A ai Dilettanti. Il provvedimento giunge in conformità con quanto stabilito dopo gli episodi di violenza seguiti alla morte di Gabriele Sandri ed è duro anche più di quanto ci si potesse aspettare.
Sono 15 le squadre coinvolte nel divieto, di queste 6 in Serie A (Atalanta, Catania, Milan, Roma, Sampdoria, Torino), 2 in Serie B (Bari e Cesena), 5 in Serie C (Potenza, Reggiana, Taranto, Ternana, Verona) e 2 fra i Dilettanti (Gragnano e Turris).
Risulta così stravolto il Calendario della 13esima Giornata di Serie A, in programma fra il 24 e il 25 Novembre, con sole 4 partite che vedranno presenti entrambe le tifoserie delle squadre impegnate. Si tratta di Juventus - Palermo, Reggina - Fiorentina, Udinese - Siena e Lazio - Parma. Per l’ultima gara, quella dell’Olimpico di Roma, si tratta di una decisione non definitiva, l’Osservatorio si è riservato di modificare il suo giudizio nei prossimi giorni, dopo aver acquisito più elementi sui tifosi del Parma.
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Dopo una riunione durata più di 6 ore l’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha deciso di vietare per un numero di giornate ancora da stabilire, probabilmente fino a fine campionato, tutte le trasferte dei tifosi violenti. D’ora in poi vedere un settore ospiti di un qualsiasi stadio italiano aperto ai tifosi in trasferta sarà l’eccezione, non la regola. Questa la risposta dell’organo del Viminale agli episodi di aggressione e violenza scatenati dagli Ultras in tutta Italia dopo la morte del tifoso laziale Gabriele Sandri.
Mentre si attendono le decisioni del Giudice Sportivo Giampaolo Tosel, che dovrà stabilire come risolvere il caso di Atalanta - Milan, sospesa dopo le intemperanze degli Ultras della squadra bergamasca, l’Osservatorio ha deciso la chiusura proprio della curva atalantina e di quella del Taranto, le due protagoniste di violenze che hanno determinato la fine anticipata delle partite in programma.
Potrebbe non finire qui, il Ministro Melandri ha chiesto alla Figc e alla Lega di “valutare la sospensione del Campionato per alcune settimane“: la decisione arriverà in serata.
Sorprende, e forse non dovrebbe più visti i tanti precedenti, l’incapacità di fornire risposte utili alla risoluzione del problema Ultras. Cosa abbiano a che vedere le trasferte con quanto accaduto a Bergamo e a Roma (con partita sospesa 3 ore prima dell’inizio) ieri, nei derby di Torino e Genova nelle scorse settimane, rimane un mistero.
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Dopo la domenica di follia a Bergamo, con la sospensione di Atalanta - Milan causata dalle intemperanze dei delinquenti Ultras, anche Roma - Cagliari (in programma questa sera alle 20.30) viene rinviata. L’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive, in accordo con il Questore e la Figc, hanno ritenuto troppo rischioso far giocare la partita.
Le notizie che giungono da Roma sono allarmanti: Ultras di Roma e Lazio si stanno “compattando” nei pressi dello Stadio Olimpico dando vita ad un’autentica “caccia al poliziotto”, continuando a cavalcare l’onda emotiva di un fatto di cronaca, la tragica morte di Gabriele Sandri, che nulla ha a che vedere con il calcio o con il fenomeno delle tifoserie organizzate.
Quanto sta succedendo nella Capitale non ha precedenti.
Nei pressi dell’Olimpico sono state incendiate diverse camionette, con lancio d’oggetti in direzione dei poliziotti impegnati nel presidiare lo Stadio. Ci sono già delle conseguenze per queste aggressioni e si segnalano ferimenti fra le forze dell’Ordine.
Non finisce qui, i raid degli Ultras continuano su diversi obiettivi, compresa la sede del Coni (colpita con una potentissima bomba-carta), la Caserma di Via Guido Reni, con danneggiamento delle auto in sosta, mezzi dati alle fiamme e ingentissimi danni. Secondo le ultime notizie d’agenzia gli Ultras avrebbero “transennato” il lungotevere rovesciando decine di cassonetti dei rifiuti e rimanendo in attesa delle cariche della polizia dopo essersi armati con spranghe e oggetti contundenti.
Una situazione gravissima che ci auguriamo non meriti ulteriori, tragici, aggiormenti. Il nostro unico augurio è che questi atti di guerriglia e aggressione alla polizia consentano di comprendere che il fenomeno Ultras merita di essere trattato con severità estrema, come un qualsiasi altro problema di ordine pubblico, e che questi teppisti si muovono secondo una loro personale e folle “agenda” totalmente indipendente dai fatti legati al Calcio.

La decisione di vietare ai tifosi del Napoli la trasferta a Palermo, in programma domani sera al Renzo Barbera, ha scatenato grandi polemiche anche qui, fra gli utenti di Calcioblog.it. I tifosi partenopei si sentono sempre più vittime di una sorta di “complotto” e non comprendono le motivazioni per le quali l’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive ha deciso di vietare la terza trasferta nelle ultime 4 gare esterne del Napoli.
In particolare ha fatto scalpore la decisione di considerare “ad alto rischio” l’incontro con i tifosi palermitani, anche non vi sono precedenti che suggeriscano delle tensioni fra i due gruppi. Andiamo dunque a vederle queste motivazioni, facilmente reperibili sul sito ufficiale dell’Osservatorio.
Secondo l’Osservatorio dall’inizio della stagione calcistica (Coppa Italia compresa) la tifoseria del Napoli si è resa protagonista di 7 episodi di violenza sui 14 incontri monitorati, episodi che hanno determinato l’arresto di 5 tifosi e la denuncia di altri 62. Come conseguenza di questi atti sono rimasti feriti 2 appartenenti alle Forze dell’Ordine (Carabinieri nello specifico), 6 tifosi e un operatore televisivo.
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Dopo il provvedimento con il quale, ieri, l’Osservatorio Nazionale delle Manifestazioni Sportive ha vietato d’urgenza la trasferta dei tifosi napoletani a Palermo giunge notizia delle altre decisioni assunte nella riunione dell’8 novembre. L’Osservatorio ha valutato gli episodi di violenza dell’ultima giornata ed ha “ammonito” le tifoserie di Juventus e Inter, pre-avvertendo che saranno presi provvedimenti di divieto per le trasferte e/o chiusura dello stadio di casa se si dovessero verificare altre intemperanze nel corso delle prossime giornate.
Nel dettaglio la tifoseria juventina è accusata di essersi resa protagonista di “ripetute criticità sia allo stadio che lungo le vie di trasporto dall’inizio della stagione“, il riferimento è al lancio di uova e alla ressa che hanno rallentato il bus dell’Inter la sera del Derby d’Italia lungo il suo percorso fra l’aereoporto di Caselle e lo Stadio Olimpico.
L’osservatorio “mette in guardia” la tifoseria juventina: se si verificheranno ulteriori episodi di questo genere le sarà vietata l’attesissima trasferta a San Siro del 1° Dicembre per la partita contro il Milan.
Analoga decisione è stata assunta per i supporters dell’Inter, colpevoli di un vero e proprio “saccheggio” all’Autogrill “Cigliano” in provincia di Vercelli mentre erano di ritorno a Milano dopo la partita con la Juventus.
E’ stato stimato in 6 mila euro il valore della merce sottratta dai tifosi nerazzurri. L’Osservatorio non si limita certamente alle tifoserie di Serie A, stesso provvedimento subiscono gli Ultras del Verona (attualmente in Serie C1) “anch’essi rei di ripetute azioni illegali“, in particolare cori razzisti all’indirizzo dei giocatori di colore delle squadre avversarie.