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Tutti gli articoli con tag ottmar hitzfeld

Mondiali 2010, Spagna - Svizzera 0-1: le furie sono rossocrociate

pubblicato da Skalka

gelson fernandes

Cadono anche i campioni d’Europa, chi si aspettava che la Spagna potesse riscattare le prove grigie offerte dalle big deve ricredersi. Gli iberici hanno trovato sulla loro strada una Svizzera solidissima, gli elvetici non subirono nemmeno un gol quattro anni fa in Germania, furono eliminati ai rigori dall’Ucraina, e continuano così la loro striscia positiva. La vittoria sugli spagnoli ha anche un sapore speciale poiché vendica l’eliminazione subita nel 1994 agli ottavi di finale. Il gol vittoria è di Gelson Fernandes che ha saputo sfruttare il gran caos creato da Iker Casillas e dai suoi compagni di reparto, la squadra di Ottmar Hitzfeld ha poi legittimato il successo colpendo un palo con Eren Derdiyok. Un legno a tabellino anche per la Spagna, una conclusione Xabi Alonso si è stampata sulla traversa.

Di fronte si sono trovate due squadre con una filosofia di gioco agli antipodi: da un parta c’erano gli spagnoli, osannati per il loro bel calcio, freschi vincitori dell’europeo, con il possesso palla come arma migliore; dall’altra c’erano gli elvetici, solidi, pragmatici, letali. Durante tutto il primo tempo abbiamo visto la squadra di Del Bosque allestire una fitta ragnatela di passaggi, il centrocampo ha guadagnato in qualità con la presenza del pur acciaccato Iniesta, sulle fasce Sergio Ramos e Capdevila hanno dato il loro contributo, ma alla fine dalle parti di Benaglio non è che siano arrivati chissà quanti palloni.


Le migliori immagini di Spagna - Svizzera 0-1
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IFFHS: Xavi miglior regista del 2009, Del Bosque miglior ct delle nazionali

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Xavi è il miglior regista del 2009 secondo una votazione dell’International Federation of Football History and Statistics. Sicuramente discutibile la scelta di inserire anche Messi (e altri giocatori presenti nella classifica) nel gruppo dei “registi”; l’argentino, che ha fatto piazza pulita vincendo Fifa World Player e Pallone d’Oro, si piazza secondo dietro al suo compagno di squadra nel Barcellona e davanti a Kakà e ad Iniesta. (Le due Graduatorie)

Del Bosque vince il premio di miglior allenatore di nazionali del 2009, precedendo Fabio Capello, Dunga e Bielsa, allenatore del Cile. Solo 13mo Marcello Lippi, addirittura 17esimo Giovanni Trapattoni, che con la sua “piccola” Irlanda ha quasi impedito alla Francia di qualificarsi per il mondiale sudafricano. La cerimonia per la consegna del premio è in programma il 1 febbraio a Londra.

Le foto di Messi e Kakà
Le immagini più belle di Lionel MessiLe immagini più belle di Lionel MessiLe Foto più belle di Ricardo Kakà, dal Milan al Real MadridLe Foto più belle di Ricardo Kakà, dal Milan al Real Madrid

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Torino, Foschi: "Su Dzemaili ci sono Palermo e Lazio"

pubblicato da Panda


Il centrocampista svizzero Blerim Dzemaili non ha ancora trovato una sistemazione per la stagione che è appena iniziata. La squadra di Cairo ha fatto il possibile per trattenerlo a Torino, ma il giocatore vuole restare in Serie A perché quest’anno lo aspetta un appuntamento molto importante: il Mondiale in Sudafrica. Il calciatore, nato in Macedonia con origini albanesi, ha passaporto Svizzero e gioca nel centrocampo della nazionale elvetica allenata da Ottmar Hitzfeld che conta molto su di lui, e per questo è molto interessato a conoscere quale sarà la sua nuova squadra: «Sto seguendo da vici­no gli sviluppi di mercato che riguar­dano Dzemaili. Per me è importan­te capire dove e come giocherà nella prossima stagione».

Il calciatore è da molto tempo nel mirino del Palermo che vorrebbe accontentare l’allenatore Zenga comprandogli il centrocampista che tanto ha chiesto. La richiesta del Palermo si aggira intorno ai 9 milioni di euro, ma il Palermo non è disposto a trattare su questa base d’asta perché ritiene la valutazione eccessiva. L’incertezza dimostrata DS rosanero Sabatini nel chiudere la trattativa per il mediano, sta complicando la vita a Foschi e Cairo che vorrebbe rinvestire la cifra incassata dal Palermo per acquistare un attaccante e un difensore.

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Luca Toni: "Chiuderò la carriera in Italia"

pubblicato da Gabriele Capasso



Luca Toni riparte, il suo arrivo nel ritiro del Bayern Monaco dopo il deludentissimo Europeo con l’Italia, è una boccata d’ossigeno. L’ambiente bavarese è ormai la sua seconda casa grazie ai tantissimi gol messi a segni nel suo primo anno da “emigrante di lusso” e l’astinenza patita in Austria e in Svizzera durante la rassegna continentale non l’hanno certamente lasciato indifferente.

Al Bayern quest’anno non mancano le novità, prima di tutto l’allenatore. Il numero 9 della Nazionale non sarà più agli ordini di Ottmar Hitzfeld, esonerato dall’incarico nonostante il successo in Bundesliga, bensì quello Jürgen Klinsmann. Il cambio non è stato certamente “traumatico” vista la presentazione dello stesso Klinsmann addirittura a Gennaio, quando Hitzfeld doveva ancora difendersi dalla concorrenza di Schalke 04, Werder Brema e le altre per la conquista del titolo.

Toni lancia però l’allarme a proposito della campagna di rafforzamento, per l’italiano l’approdo in Champions dopo la traumatica assenza della scorsa stagione, impone un approccio al mercato “più aggressivo”.

Ci misureremo con le migliori formazioni europee e per andare avanti ci vogliono 15-16 campioni. Sulla carta, ci sono squadre piu’ forti della nostra.

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Bayern Monaco, la festa scudetto tra gli addii. Ma Toni non si commuove e segna una tripletta

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Un epilogo con lacrime di commozione nel finale come i migliori film. Nella giornata delle celebrazioni il Bayern Monaco saluta due tra gli uomini più importanti della storia del club: Oliver Kahn, dal 1994 tra i pali dei bavaresi, abbandona il calcio (per lui si prospetta un futuro televisivo) e Ottmar Hitzfeld, il tecnico più titolato della Germania, si appresta a prendere in mano le redini della nazionale svizzera. Nella partita contro l’Hertha Berlino che sancisce la fine di un campionato trionfale per il Bayern Monaco, arriva anche l’addio al fischietto di Markus Merk, il più conosciuto e apprezzato arbitro tedesco (tra i tanti eventi ha diretto anche Milan-Juventus, finale di Champions League). (fotogallery festa, classifica e albo d’oro)

Ma il giorno degli addii e della festa per il 21esimo Mesiterschale conquistato dal Bayern coincide anche con un altro exploit del cannibale Luca Toni che segna una tripletta all’Hertha Berlino. Tre goal che consentono all’attaccante della nazionale italiana di salire a quota 24 nella classifica marcatori. Risultato finale: Bayern Monaco batte Hertha Berlino 4-1, con Ribery a completare le marcature per i bavaresi e Domovchiyski a siglare il goal della bandiera per i berlinesi. Luca Toni termina la sua annata tedesca incontrastato al primo posto dei cannonieri e ritira il premio a fine partita.

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Il Bayern Monaco è campione di Germania per la 21esima volta

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Cosa sia successo ai bavaresi in quel di San Pietroburgo, qualche giorno fa, ancora non lo ha capito nessuno. Senza togliere i giusti meriti a coloro che hanno rifilato la bellezza di 4 goal a Toni&Co. c’è da dire che la disfatta in coppa Uefa resta, finora, l’unica vera macchia di una stagione trionfale per i tedeschi. Scudetto, coppa di Germania e coppa di Lega. E’ il cospicuo bottino del Bayern Monaco, trascinati dalla caterva di segnature del “nostro” Luca Toni. (foto festeggiamenti)

Basta dare un’occhiata al numero totale dei goal segnati in questa stagione dal cannoniere della nazionale italiana per farsi un’idea di che tipo di annata è stata: 36, a sole 4 reti dal record del grande Gerd Muller che ne fece 40 con la maglia rossa del Bayern Monaco. Solo in campionato Toni è andato per 21 volte a segno. Le prime parole dell’ex viola neo campione di Germania: “Sono molto soddisfatto, ho fatto una bella stagione con 36 reti complessive. Ho segnato gol importanti, mi sono sentito veramente parte di questa squadra e sono molto contento”.

Altri numeri: la corazzata di Hitfeld ha vinto il campionato con tre giornate di anticipo staccando di dieci punti (per ora) il Werder Brema; è impressionante non tanto il dato sui goal fatti dai bavaresi (59) quanto quello dei goal subiti (18). A Wolfsburg è bastato un pareggio a reti inviolate per conquistare aritmeticamente il titolo che ha dato il via ai festeggiamenti.

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Klinsmann nuovo allenatore del Bayern

pubblicato da vieni_127

Proprio così, il club bavarese ha già scelto il successore di Ottmar Hitzfeld: si era parlato di José Mourinho e di Marcello Lippi, ma dal prossimo primo luglio sulla prestigiosa panchina del Bayern Monaco siederà Jurgen Klinsmann, vecchia conoscenza del calcio italiano e ultimamente fermo ai box nella sua amata California.

Primi insieme al Werder Brema, la squadra di Luca Toni si affiderà a un tecnico ben voluto in Germania, con la quale nazionale ha raggiunto il terzo posto agli scorsi Mondiali. La “pantegana bionda” è anche una vecchia conoscenza del nostro calcio e non solo perché si è laureato campione del mondo proprio a Roma.

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Kahn attacca Toni e Ribery, il Bayern lo punisce

pubblicato da Gabriele Capasso

Il Bayern Monaco è stato protagonista di un avvio di stagione fantastico: Supercoppa in agosto, vittorie a raffica, primato in classifica incontrastato grazie al rendimento notevolissimo dei suoi nuovi acquisti milionari, i bomber Miroslav Klose e Luca Toni ed il centrocampista Frank Ribery. Lo scudetto sembrava cosa fatta già a fine ottobre, con lo Stoccarda campione in carica in crisi di risultati e di gioco, il Werder e lo Schalke 04 in difficoltà, nulla sembrava poter fermare i bavaresi.

Poi è iniziata una flessione, tanti pareggi, prestazioni deludenti e una brutta sconfitta (l’unica stagionale in ogni caso) proprio sul campo dello Stoccarda. Il Werder è “rientrato” ed ora ha solo due punti di ritardo, il nervosismo all’interno del Bayern è palpabile, ma nessuno si sarebbe aspettato le dichiarazioni di Oliver Kahn, portiere e storico capitano, al Die Welt. Parole di fuoco che non nascondono i suoi due obiettivi: Toni e Ribery.

I nuovi arrivati devono ancora abituarsi allo standard di rendimento richiesto dal Bayern: non basta partire bene, bisogna mantenere lo stesso livello per tutto l’arco della stagione. Il Bayern non è paragonabile al Marsiglia o alla Fiorentina, quanto piuttosto al Milan, al Real, al Barça e al Manchester United

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