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Tutti gli articoli con tag padania

La Padania esulta con il Paraguay, Lippi durissimo

pubblicato da Gabriele Capasso


Chissà quante fesserie dicono in 365 giorni di programmazione, ma evidentemente solo quando c’è in campo la nazionale italiana le orecchie dei cronisti si alzano per ascoltare. Parliamo, naturalmente, di Radio Padania (qualcosa a metà fra Radio Teletabbilianda e Radio Regno di Oz) che ha fatto la sua personale radiocronaca della partita dell’Italia. La rappresentativa della nazione che ospita sul suo territorio i simpatici padani ha pareggiato, per altro andando in svantaggio, e grande è stata la gioia dello speaker e degli spettatori alla rete di Alcazar. Anche lui di origini celtiche.

Peccato che il romano (certamente “ladro”) De Rossi abbia spento il sogno dei padani di vedere la loro gufata raggiungere l’obiettivo con una sconfitta dell’Italia. Le stupidaggini di Radio Padana hanno avuto una lunga eco fino ad arrivare in Sudafrica con un giornalista che ha chiesto a Marcello Lippi un commento.

Il nostro Ct ha commentato, lapidario:

Ma che cavolo me ne frega. Qui siamo al Mondiale, a un altro livello. Voi siete professionisti di alto profilo: non vi potete abbassare al loro livello.

Mai stati così d’accordo con Lippi.

Le Foto di Italia - Paraguay 1-1

Le Foto di Italia - Paraguay 1-1Le Foto di Italia - Paraguay 1-1Le Foto di Italia - Paraguay 1-1Le Foto di Italia - Paraguay 1-1

Renzo Bossi: "Al Mondiale non tifo Italia"

pubblicato da Gabriele Capasso


Nuova uscita spericolata di Renzo Bossi, il figlio del leader della Lega Nord Umberto, neo consigliere regionale lombardo. Il ragazzo, lento a finire le superiori, è rapido nello scatenare polemiche. L’ultima in ordine di tempo riguarda ancora la Nazionale. Dopo aver dichiarato di sperare in una partita fra l’Italia e la rappresentativa “Padana” si è sbilanciato nel dichiarare il suo “non tifo” in vista dei Mondiali in Sud Africa.

No, non tifo Italia. E poi bisogna intendersi su che cosa significa essere italiano. Il tricolore, per me identifica un sentimento di cinquant’anni fa, poi non conosco il meridione, non sono mai sceso a Sud di Roma.

A stretto giro la risposta di Gigi Riva, team manager della Nazionale azzurra:

Se non sta bene può anche andarsene dall’Italia, nessuno ne farà una malattia… E’ un’affermazione stupida e grave, se inizia così in politica non va molto lontano. Forse ha voluto farsi conoscere dicendo qualcosa di clamoroso, di esaltante. Ma l’Italia viene prima di lui e resterà anche dopo di lui. La Nazionale è sempre adoperata fuori luogo, ma è l’unica cosa che ancora unisce. La politica ha toccato il fondo. Nel 2006 la vittoria mondiale e il calcio hanno salvato il Paese. Hanno dato un’immagine positiva in tutto il mondo, cosa che la politica non ha dato.

L’uscita di “Trota” Bossi non meritava nemmeno una risposta.

Il neo-consigliere lombardo Renzo Bossi: "Sogno una sfida tra la mia Padania e l'Italia"

pubblicato da vieni_127


Forse mio figlio ha finalmente trovato la sua strada” parole di un padre felice e un pizzico orgoglioso del suo pargolo, quell’Umberto Bossi che ha dovuto svenare non poco per veder realizzare i sogni del suo “delfino“. Gli arcinoti problemi con lo scoglio maturità, un esame superato a fatica al terzo tentativo con 69/100 dopo i fiaschi precedenti e i vari ricorsi al Tar, quindi il parcheggio temporaneo quale team manager della Nazionale di calcio della Padania. Compito che al giovane e intraprendente Renzo Bossi non è mai dispiaciuto, come può notarsi anche nel servizio mandato in onda qualche tempo fa da Le Iene col solito inconfondibile graffio di Enrico Lucci (Clicca qui per il video).

Ma ora è tempo di diventare uomini e dopo un paio di cariche minori, retribuite comunque con stipendi mensili di circa 10mila euro (portaborse di Francesco Speroni, leghista, all’Europarlamento, rappresentante dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo, l’Expo di Milano), il buon Renzo ha finalmente deciso di intraprendere la carriera politica, quella vera. Prima tornata elettorale e subito trionfo per questo enfant-prodige padano, che s’accaparra da debuttante un prestigioso posto nel Consiglio Regionale della Lombardia. Ma l’amore per il calcio non si dimentica facilmente.

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La Padania del "senatur" trionfa in Lapponia

pubblicato da vieni_127


Ne avevamo già parlato su questo blog, i più informati di certo s’erano segnati il VIVA World Cup, competizione per nazionali non riconosciute, che ieri s’è concluso nelle fredde lande della Lapponia col successo della Padania. L’allenatore Leo Siegel e la famiglia Bossi tutta ha allestito uno squadrone per spadroneggiare senza ritegno contro siriani, lapponi, kurdi e provenzali. Al Gällivare Stadium, così, ieri la finale non ha avuto storia sin dalle prime battute e i colori verdi della Padania hanno potuto conquistare questa ambita competizione.

Perbacco, prima di partire per l’estremo nord avevano dato forfait i vari Ganz, Nervo, Piovani, Valtolina e Pavone, finanche il figlio del “senaturRoberto Bossi aveva dovuto cedere il testimone per un acciacco in allenamento. Ma niente paura, ecco che una schiera di nuovi eroi s’è fatta avanti per tentare di vincere a mani basse la competizione: il neo acquisto della Salernitana Scaglia, ad esempio, o i fratelli Cossato, Michele e Federico, con radici veronesi. O ancora il bomber dell’Albinoleffe Ferrari, l’ex juventino Dal Canto e l’ex colonna del Chievo anni ‘90 Gentilini. Pronti, partenza, via: nel girone 4 vittorie su 4 con 14 gol fatti e 3 subiti.

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Italia-Romania: Calderoli perde un'occasione per tacere

pubblicato da captainfe

Italia-Romania: Calderoli perde un'occasione per tacere “Lasciamoli vincere i rumeni, purché si tengano i rom!” è la risposta del ministro Roberto Calderoli alla domanda di un giornalista de La Stampa riguardo l’esito dell’incontro tra la Nazionale Italiana e quella Rumena che si sarebbe tenuto di lì a poche ore. La seconda partita del girone sappiamo poi tutti come si è conclusa: un pareggio che all’Italia sta stretto e che alla Romania invece brucia visto il rigore fallito dal loro capitano Adrian Mutu e parato da San Buffon.

Ancora una volta l’argomento calcio e la tanto criticata nazionale di Roberto Donadoni impegnata all’Europeo 2008 di Svizzera-Austria si aggirano per Montecitorio. Questa volta non è coinvolto Berlusconi, protagonista dopo la sconfitta con l’Olanda di una interrogazione parlamentare che indagava su una sua presunta telefonata pre-partita al c.t. azzurro, ma il suo Ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli. Il leghista non si è mai distinto per acume, diplomazia e tolleranza verso le minoranze e anche a questo giro, incalzato dalle domande a microfono chiuso di un giornalista della carta stampata, nel relax di una veranda del Parlamento, ridacchia, sbuffa fumo dalla bocca, allarga le braccia e risponde con sorriso padano:

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Padania contro Tibet: a Milano va in scena la sfida per la "libertà dei popoli"

pubblicato da vieni_127


Domani nella splendida cornice dell’Arena di Milano, dal 2002 intitolata a Gianni Brera, va in scena un match particolare tra la Padania e il Tibet. Il fischio d’inizio è fissato per le 20 e 45 e sui volantini che si vedono in giro per Milano e non solo a chiare lettere c’è la dicitura “due «regioni» che si sfidano nel nome della libertà dei popoli“. (Fotogallery da non perdere). Leo Siegel, esponente politico della Lega ma anche giornalista e selezionatore di questa “Nazionale fantasma” (in passato ha allenato anche squadre come la Triestina) ci tiene a dire che l’evento vuole “affratellare, non dividere“. Sarà…

E’ da 10 anni che si occupa di dirigere gli allenamenti di questa squadra anche se, ci tiene a precisare, “dal 2000 non giochiamo più, non c’erano le condizioni per far cose serie“. Per cui dopo 8 anni, forse ringalluzziti anche dal recente buon risultato elettorale, le “camicie verdi” rispolverano casacche a calzettoni e scendono di nuovo in campo. Ma chi vestirà suddette casacche? Vecchie conoscenze della Serie A, qualche professionista ancora in attività e dilettanti promettenti dell’OltrePo.

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