Il capitano del Palermo, Fabrizio Miccoli, grande protagonista della vittoria di domenica scorsa contro l’Inter, potrebbe essere sentito prossimamente dalla Procura di Palermo in merito a presunti rapporti con Salvatore Lauricella, figlio di Antonino, noto latitante palermitano arrestato ieri e ritenuto un boss mafioso in forte ascesa. Il giocatore, che non risulta comunque iscritto nel registro degli indagati, avrebbe avuto, secondo la Dia, frequenti rapporti con il titolare di due rivendite di moto e sarebbe stato anche fotografato con lui sugli spalti dello stadio Renzo Barbera.
I maligni hanno ipotizzato un possibile collegamento con un episodio del 2009, quando l’attaccante rosanero aveva subito una rapina nella sua abitazione in via Archimede, vicino al Borgo Vecchio, zona di influenza proprio del clan guidato da Lauricella. In quell’occasione due malviventi si erano introdotti in casa sua, costringendo la moglie a consegnargli soldi in contanti e un anello del valore di trentamila euro. Il presidente dei rosanero, Maurizio Zamparini, ha difeso a spada tratta il proprio giocatore, commentando in questo modo la notizia:
“Mi sembrano un mucchio di sciocchezze. Fabrizio Miccoli è un bravissimo ragazzo al di sopra di ogni sospetto come lo era ai tempi anche Rino Foschi. Palermo è una città strana, a differenza delle altre qui quando s’incontra qualcuno bisognerebbe informarsi prima sulla fedina penale”.

Nonostante sia praticamente cosa fatta, Javier Pastore non è ancora un giocatore del Paris Saint Germain; manca la firma, mancano le visite mediche, mancano i dettagli. Per l’ormai ex fantasista del Palermo sono quisquilie e così affida al sito della sua agenzia di procuratori le prime parole da nuovo giocatore del club parigino:
“Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. Si può dire ufficialmente che sarò un giocatore del Paris Saint Germain, anche se devo ancora fare le visite mediche e risolvere i dettagli. Il Psg mi ha illustrato il progetto sportivo e mi è piaciuto molto. Sono molto contento e non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura. I miei obiettivi per questa stagione? Vincere il campionato col Psg e la coppa. In particolare darò il mio meglio in ogni partita. Mi rende immensamente felice il fatto che abbiano puntato su di me”.
Certo, il passato non si dimentica:
“Ho tanti bei ricordi di Palermo e del Palermo. Voglio ringraziare i miei compagni, i dirigenti e soprattutto i tifosi. Sono felice ma nello stesso tempo ho un grande dolore nel cuore. A Palermo mi hanno dato tanto amore e mi hanno insegnato molto. Colgo l’occasione per ringraziarli, vorrei poterli abbracciare tutti. Come non posso dimenticare Talleres e Huracan. Chiedo scusa ai miei compagni di squadra per tutte le volte che ho sbagliato. L’Italia è e sarà sempre la mia seconda casa. Sono profondamente grato a tutti. Non ho mai vissuto niente di simile, mi dispiace solo di non essere stato in grado di dare di più al Palermo. Ora voglio solo iniziare ad allenarmi duramente per essere pronto e in grado di giocare al più presto. Farò del mio meglio”.
Il Paris Saint Germain, la cui proprietà è passata circa un mese fa all’ambizioso e ricchissimo emiro del Qatar, continua a mettere a segno colpi di mercato. Il direttore generale Leonardo, dopo l’arrivo di Jeremy Menez, ha infatti annunciato oggi anche l’acquisto dell’estremo difensore del Palermo, Salvatore Sirigu, prelevato dal club siciliano per 3,5 milioni di euro e atteso domani nella capitale francese per le visite mediche di rito e per la firma sul contratto. L’ex tecnico di Milan e Inter ha poi confermato l’interessamento per l’argentino Javier Pastore, valutato da Zamparini 40 milioni, del quale ha detto:
“È vero che ho un gran bel rapporto con il presidente del Palermo. Ma come sapete, Sanchez, Ganso, Pastore, Hazard, Neymar sono dei giocatori che tutti vogliono. Studiamo le possibilità, ma vogliamo soprattutto far venire i calciatori che credono nel progetto. A Parigi, vogliamo creare la gioia, l’emozione. Sto qui da 10 giorni, ma ho già l’impressione che siamo sulla strada giusta”.
Il presidene del Palermo, Maurizio Zamparini, corregge il tiro, rimangiandosi almeno parzialmente le durissime dichiarazioni rilasciate nel dopopartita della finale di Coppa Italia persa ieri sera contro l’Inter, che aveva definito una “banda bassotti”:
“Mi sono pentito di aver chiamato l’Inter Banda Bassotti. Al novantesimo si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all’Inter partite che non meritava.”
Il patron dei siciliani apre poi a un possibile rinnovo del contratto con l’allenatore Delio Rossi, già esonerato e poi richiamato nel corso di questa stagione, nei confronti del quale però non ha risparmiato alcune critiche, in particolare sulle sue scelte nella fase difensiva:
“La mia intenzione è di tenerlo ma bisogna vedere che squadra vuole e la parte economica, che per lui è più importante rispetto al Palermo. Ho dato l’incarico all’amministratore delegato di sentirlo e offrirgli non un triennale ma un altro anno di contratto per poi metterci attorno a un tavolo. Rossi non può dire sempre che il Palermo è giovane e inesperto. Messi non ha cinquant’anni, l’Arsenal ha quattro giocatori di 21 anni e fa grandi campionati e davanti abbiamo ragazzi come Hernandez, Pastore e Ilicic che ci chiedono tutti i grandi club d’Europa per fare i titolari. Mai, invece, che Rossi abbia detto di aver sbagliato atteggiamento: ho una formazione tecnicamente brava con un atteggiamento classico delle squadre di Delio, che pensano più ad attaccare che a difendere. Però così non si ottengono risultati: il Milan ha vinto il campionato prendendo meno gol di tutti, il Napoli è andato in Champions e noi siamo arrivati ottavi. Dovremmo trovare una via di mezzo, chiedere a Rossi un assetto diverso: magari dovrebbe essere il Palermo a giocare con le ripartenze quando incontra l’Inter.”
Il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, entra nella polemica tra Roma e Lazio innescata dai timori manifestati da parte dei biancocelesti su un possibile scarso impegno dei siciliani, ormai fuori dalla corsa alla Champions League, nella sfida in programma sabato all’Olimpico:
“Pensavamo di potere essere anche noi in lotta per la Champions e invece non ci siamo, ma saremo motivati e Lotito che sta lì appollaiato sul cornicione a vedere che succede deve stare tranquillo. Il Palermo non regalerà nulla, vogliamo fare una bella partita, lo voglio io, lo vuole Rossi e i palermitani. E poi spero ancora di prendere la Juventus all’ottavo posto, anzi faccio un pronostico, vinciamo 2-0 noi. Se ho paura di Totti? Moltissima, è un grandisismo campione e un grandissimo uomo perchè a questa età sta così bene sul piano fisico.”
Il patron rosanero esclude poi la possibilità di cessioni importanti, inclusa quella dell’argentino Pastore, al termine della stagione, esprimendo rammarico per quelle effettuate la scorsa estate:
“Il Palermo non è il supermercato di nessuno. Ho già ribadito che Pastore non va neanche al Chelsea, figuriamoci alla Roma e lui vuole restare. Ho un’idea per il prossimo anno? Penso che sia stato questo il Palermo più forte e la mia rabbia è stata motivata dal fatto che ritenevo di avere una squadra forte, sicuramente qualcosa ha funzionato male. Confermerò i giocatori importanti, quali Pastore e Ilicic e ne prenderò 3-4 per rinforzarlo, non nomi ma giocatori di qualità poi magari andrà via qualcun’altro che ha bisogno di cambiare aria. Io penso di fare sempre una squadra più forte. Cavani e Kjaer sono andati via perché lo volevano. Pentito del prezzo di Cavani? No, in quel momento solo il Napoli ha fatto quel prezzo ed era quello di mercato. Per me è stato un grande sacrificio perché al secondo posto potevamo esserci noi con Cavani.”
Nonostante la sconfitta sul terreno del Palermo, che mette in serio pericolo le ambizioni della capolista Milan nella lotta per la conquista dello scudetto, il tecnico dei rossoneri, Massimiliano Allegri, non non è troppo severo con i suoi. Queste le parole dell’allenatore nell’intervista rilasciata nel dopopartita ai microfoni di Sky:
“Sicuramente essere andati in svantaggio dopo pochi minuti non è stata una bellissima cosa. Nel primo tempo non abbiamo giocato benissimo e soprattutto negli ultimi 30 metri abbiamo sbagliato molto. Nel secondo tempo abbiamo fatto un po’ meglio, abbiamo creato qualcosa di più ma per la mole di gioco creata, abbiamo concluso troppo poco in porta. Credo, però, che una sconfitta a Palermo ci possa stare, anche se in questo momento era meglio evitarla. Fortunatamente c’è la sosta, riordiniamo le idee, dopo la sosta saremo ancora in testa al campionato e questa sosta ci darà tempo per rasserenarci e ripartire con lo stesso piglio che avevamo fino a prima di questa sosta.”
Allegri esprime poi rammarico per l’assensa del bomber Ibrahimovic, squalificato per tre settimane dopo il colpo proibito di settimana scorsa, ma si dice certo delle possibilità di ripresa della sua squadra:
“E’ inutile stare a dire quanto Ibrahimovic sia importante per noi, però stasera dovevamo e potevamo fare di più, non l’abbiamo fatto e quindi dobbiamo analizzare le cose che non sono andate bene con serenità sapendo che domani sera saremo comunque ancora in testa al campionato. Non credo che tutto d’un tratto siamo diventati una squadra incapace di vincere lo Scudetto, ero convinto prima di questa partita e lo sono anche adesso che questa squadra lotterà e sicuramente arriverà in fondo al campionato. Per fortuna male che vada abbiamo ancora due punti sull’Inter e tre sul Napoli. Dobbiamo ritrovare serenità e non farci prendere dall’ansia. Fisicamente stiamo bene.”
Sul fronte opposto soddisfazione invece da parte di Serse Cosmi, ironico sul ruolo di traghettatore affibbiatogli nelle scorse settimane dai giornalisti:
“Le critiche nei miei confronti? Forse si aspettavano che veniva non un allenatore, ma piuttosto uno stregone: già dopo qualche ora venivo criticato per le novità che avevo portato. Quello che ho portato di nuovo è stato un tentativo di modificare la difesa: è la seconda peggiore del campionato, mi sembra naturale che bisognava intervenire. Veniva usato il termine traghettatore in senso dispregiativo. Ero sorpreso e non è giusto, ma è il calcio: si vede che oggi ho salvato la panchina. Miccoli arrabbiato dell’esclusione? Non credo: giovedì ha interrotto l’allenamento per un problema al polpaccio e ieri non si è allenato: è stata una scelta obbligata, sapete la devozione che ho nei suoi confronti.”



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Intervista al direttore generale della Juventus, Giuseppe Marotta, nella quale il dirigente bianconero fa il punto sulle prospettive future del club in chiave mercato. Riflettori puntati in particolare su una possibile trattativa con il Palermo per l’acquisto del talentuoso fantasista argentino Javier Pastore, del quale l’ex sampdoriano ha però detto: “Con Zamparini sono in ottimi rapporti, ma Zamparini è una bottega molto cara. È diventato un grande talent scout ed è giusto che si coccoli Pastore. Non so quali saranno le sue strategie ma in questo momento tra noi non c’è stato nessun contatto relativo ad eventuali trattative per Pastore.”
Sul fronte rinnovi Marotta assicura: “Oltre a Del Piero ci interessano situazioni come quelle di Chiellini e Marchisio, giocatori in cui crediamo e che possono rappresentare le basi della Juventus del futuro. La porta per Del Piero è aperta. Alex è un grande professionista che ha dato molto alla Juventus, oggi ci stiamo confrontando semplicemente su una questione economica che ha bisogno di tempo per essere definita, ma siamo ottimisti per una definizione positiva. Non è una figura ingombrante, oltre a quelle tecniche ha anche qualità umane e professionali. Bisogna sempre coniugare le volontà con l’aspetto economico.”
La sua attenzione si focalizza poi sul centrocampo, in particolare sul possibile riscatto di Alberto Aquilani: “Sta facendo molto bene, siamo contenti. Lui deve stare tranquillo perchè il fatto che lo abbiamo preso in prestito non significava e non significa che dobbiamo valutarlo: le sue qualità sono note da quando giocava nelle giovanili della Roma e della Nazionale. A tempo debito affronteremo con il Liverpool la questione relativa al riscatto.” Questo invece il suo commento su un possibile arrivo di Andrea Pirlo, in scadenza di contratto con il Milan e molto gradito al tecnico Delneri, che avrebbe in mente per lui un utilizzo alla Corini: “Ogni qual volta si libera un giocatore di classe e risonanza come Pirlo viene sempre abbinato alle grandi squadre. Diciamo che quotidianamente si fanno tante valutazioni, tra le quali anche gli svincolati eccellenti.”
Nervi tesi in casa Palermo dopo la pesante sconfitta casalinga contro la Fiorentina. Il presidente dei rosanero Maurizio Zamparini accusa ancora una volta l’allenatore Delio Rossi a causa dell’assetto difensivo della squadra: “Se abbiamo perso è tutta colpa dell’assetto difensivo deciso da Rossi. Io gli voglio bene. È un grande allenatore ma deve aggiustare questa difesa. Non sono pazzo. E questa sconfitta lo dimostra. Abbiamo buttato al vento due vittorie, una con l’Inter e una oggi ed è tutta colpa sua. E’ questa la migliore difesa che abbia mai avuto il Palermo?”
Il patron dei siciliani rincara poi la dose: “Smettetela di scrivere stupidaggini. Avevo ragione io e basta. Cominciate a scrivere questo. Questo sistema difensivo non funziona. Scrivetelo e ditelo a Rossi. In tantissime partite abbiamo preso due o tre gol. Lo sapete benissimo, è inutile che parlate di buona difesa. Se vengo qui, e io non vengo mai in sala stampa, vuol dire che ho davvero perso la pazienza. Il cretino non è Zamparini che si infuria per niente. E’ il quindicesimo gol che prendiamo su calcio d’angolo. È ridicolo. Voglio bene a Rossi ma deve cambiare questa difesa.”
Da parte sua il tecnico cerca di smorzare i toni: “Se prendiamo tanti gol dipende dalle caratteristiche dei giocatoriche ho a disposizione. Ne abbiamo tanti che sono portati soprattutto a costruire. Oggi abbiamo commesso degli errori che ci sono costati la partita. E poi, ci mancavano uomini importanti nelle zone nevralgiche del campo. Nessuna rottura con Zamparini. Fare pace con il presidente è impossibile, perché non ce n’è bisogno: non abbiamo litigato. Commentare queste liti immaginarie lo trovo davvero sciocco. Il presidente ha la propria opinione e basta. Ogni volta che parla ne prendo atto. Stop.” Solo i prossimi giorni diranno se siamo alla vigilia dell’ennesimo divorzio traumatico della gestione Zamparini.
In vista del match di domani sera contro la Juventus, che rappesenta uno snodo decisivo nella stagione di entrambe la squadre, il presidente del Palermo, Maurizio Zamparini, accende una dura polemiche nei confronti dell’Inter, accusata di aver beneficiato di un rigore inesistente nella sfida vinta domenica in rimonta contro i suoi: “Mi auguro che l’arbitraggio sia buono e che non condizioni il risultato come è avvenuto con l’Inter. Il rigore di Pazzini era da prova televisiva era chiaramente una simulazione che, se vista bene e non attraverso un rapporto mediatico che non va bene, era da prova tv. Insomma, se l’avesse fatta un giocatore del Palermo avrebbero detto che era da prova tv.”
Sembra iniziare a traballare anche la panchina di Delio Rossi: il vulcanico patron rosanero, non nuovo a clamorosi colpi di testa per quanto riguarda gli allenatori, ha infatti criticato l’operato del tecnico, in particolare per quanto riguarda gli automatismi difensivi della squadra: “Non sono arrabbiato, gli dico quello che penso, non gli devo consigliare niente perchè lui sa già cosa fare. Io è dall’inizio del campionato che dico che la fase difensiva del Palermo è una frana dal punto di vista tattico. L’esempio è la posizione tenuta dai nostri giocatori sul calcio di punizione sul quale Pazzini domenica ha fatto il 2-2. È una cosa patetica.”
Futuro lontano da Palermo per il bomber Massimo Maccarone. Il giocatore, ha infatti dichiarato in un’intervista rilasciata oggi la decisione della società di metterlo sul mercato. La notizia era stata in precedenza confermata dal procuratore dell’attaccante, Paolo Fabbri, che ai microfoni di Tuttomercatoweb aveva riferito la decisione presa dal club siciliano: “Maccarone è ufficialmente sul mercato. Mi ha telefonato ieri il Palermo per dirmelo. Cercheremo da oggi di trovare una soluzione che vada bene a lui e alla società. Il calciatore, però, vorrebbe mantenere la categoria che si è conquistato.”
Queste invece le parole di Big Mac sulla vicenda: “Avrei voluto rispettare il contratto con il club rosanero, ma la società mi ha comunicato la sua intenzione di cedermiovviamente non mi piace la situazione che si è venuta a creare perchè a Palermo non ci sono problemi con il mister Rossi né con i compagni; fin quando avrò la possibilità di restare qui lavorerò con l’identico impegno di sempre, poi mi tengo per me ogni considerazione, ogni sensazione. I matrimoni nel calcio si fanno in due, spesso non è colpa tua se si interrompe un percorso, magari essere bravi ragazzi nel calcio conta poco, ma sono abituato a convivere con certe situazioni. Il mio futuro? Ci sono tante squadre che mi cercano, società che dimostrano di avere fiducia in me e la scelta definitiva la farò a breve.”