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Tutti gli articoli con tag pantaleo corvino

Fiorentina, più che un ipotesi l'arrivo di Trezeguet

pubblicato da vieni_127


Tempi duri ad Alicante: l’Hercules è reduce da quattro sconfitte consecutive (l’ultima, umiliante, per 0-4 contro l’Osasuna di Pamplona), occupa l’ultima piazza della classifica in Liga (a 4 lunghezze dalla zona salvezza) e ci ha rimesso le penne Esteban Vigo, l’allenatore della promozione fresco di esonero. Lontanissimi i tempi della vittoria al Camp Nou di inizio stagione, anche David Trezeguet pare essersi smarrito insieme a tutta la squadra. La sua doppia cifra l’ha raggiunta (il transalpino è a quota 10 gol nella Liga), eppure pare già nostalgico nei confronti del nostro paese e. chissà, forse lo è anche la sua compagna spagnola, e di Alicante, Beatriz.

Antonio Caliendo, storico agente di Trezegol, ha acceso allora il telefonino e ha iniziato a prendere appunti: nonostante i 34 anni, le pretendenti dell’ex bandiera juventina non mancano. Dopo le tante voci inerenti al Napoli, la squadra che attualmente sta seriamente pensando a Trezeguet per l’attacco della prossima stagione è la Fiorentina. Non solo una indiscrezione di (fanta)mercato, ma qualcosa di più veritiero, come sottolineato dallo stesso Caliendo:

“Sì, è vero, non posso negarlo. C’è un certo movimento tra David e la Fiorentina, ma questo è un momento troppo particolare per l’Hercules e dobbiamo aspettare. A livello economico, intendo: prima di prendere una decisione dobbiamo aspettare una comunicazione ufficiale da parte dell’Hercules, visto che David ha un contratto con la società spagnola. Il desiderio di tornare in serie A? Non posso dire che non ci sia. E quello di andare a Firenze? A Firenze si sta bene, è una piazza molto importante”.

Pantaleo Corvino, ds dei viola, è già febbrilmente al lavoro per allestire la Fiorentina di domani e il reparto offensivo appare quello nevralgico per una credibile ricostruzione: a prescindere dal futuro di Mutu e Gilardino, la società toscana ha già avviato diversi contatti. Oltre a Trezeguet, a buon punto la trattativa con Maxi Lopez del Catania; il 20enne Funes Mori del River Plate la pista più suggestiva. Bojan del Barça altra ipotesi. Si vedrà.

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Adrian Mutu ufficialmente fuori rosa, Becali lo difende e passa al contrattacco

pubblicato da vieni_127

adrian mutu

Ormai la storia d’amore tra Adrian Mutu e la Fiorentina è finita e, come succede nelle migliori famiglie, di separazione ne parleranno i rispettivi legali in un’aula di tribunale. Per il momento la società viola si affida ai comunicati stampa, il primo risale al 5 gennaio, alla vigilia della sfida con il Bologna, quando veniva riferito che il giocatore aveva lasciato l’allenamento “unilateralmente e senza dare alcuna giustificazione”. La mancata convocazione per il derby appenninico sarebbe dovuta essere soltanto una conseguenza di natura disciplinare a tale atto.

Il procuratore del romeno Giovanni Becali però non ci sta e oggi ha dato la sua versione dei fatti, l’uomo ha riferito di aver avuto un contro con la società, rappresentata da Andrea Della Valle, Mencucci e Corvino, durante la quale il suo assistito sarebbe stato pesantemente apostrofato: “Durante la riunione ho sentito parole brutte, insulti pesanti nei confronti di Adrian, cose che non avevo mai sentito dire a un giocatore prima d’ora. Poi mi è stato detto che non era stato convocato per il Bologna, quando solo tre ore prima mi era stato confermato che avrebbe giocato titolare. Ho fatto l’errore di chiamare Adrian e di riferirgli tutto. Lui si è arrabbiato e ha lasciato lo stadio. Perciò non è vero che non è stato convocato per aver saltato l’allenamento, era già stato deciso che a Bologna non lo avrebbero portato”.

Sempre durante questo incontro si era discusso della possibilità di lasciar trasferire Mutu al Cesena, i romagnoli erano pronti a offrire all’attaccante un contratto di tre anni e tale ipotesi aveva trovato il favore di Corvino. Il veto sarebbe quindi arrivato direttamente dai Della Valle che hanno fatto sapere di essere disposti a cedere il loro fuoriclasse soltanto all’estero. Secondo Becali la motivazione è da ricercare nella posizione di classifica del Cesena, in pratica i viola non vogliono rafforzare una squadra che lotta per la salvezza dal momento che anche i ragazzi di Sinisa Mihajlovic non navigano in ottime acque.

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Fiorentina, 2010 nero e Corvino ammette i suoi errori

pubblicato da vieni_127


Se il 2009 era stato un anno da ricordare per i colori viola, i dodici mesi che stanno per andare in archivio non saranno certo i più memorabili per la Fiorentina: da un quarto posto di forza e addirittura la vittoria nel girone di Champions (con storico successo ad Anfield Road contro il Liverpool), a 19 miseri punti in campionato, senza Europa e ora anche senza Coppa Italia, dopo il ko al Tardini di martedì scorso contro il Parma. Non gira bene alla banda di Mihajlovic che è già in vacanza vista la posticipazione del match contro l’Inter a fine gennaio; dunque è il momento di tracciare alcuni bilanci.

In città l’aria è elettrica: il pubblico fiorentino è sì paziente, ma anche esigente, soprattutto quando la società si mostra immobile, quasi stanca, come se gli annosi problemi misti a dinieghi inerenti la Cittadella Viola propugnata dai Delle Valle avesse fiaccato le velleità della dirigenza. Pur tuttavia Pantaleo Corvino, lui più che Mihajlovic, è tipo tenace e allora lavora senza sosta, corroborato da quell’orgoglio salentino che lo porta a non mollare mai; anche lui è sul banco degli imputati, la campagna acquisti estiva non ha dato i frutti sperati, la squadra gira come gira e non è solo colpa del mister.

Corvino lo ammette, ma ci tiene a sottolineare anche alcuni suoi meriti: “Ammetto che il 2010 è stato un anno difficile e che non sono esente da errori, ma solo chi non lavora non sbaglia. Boruc l’ho preso perché Frey non era in perfette condizioni, Cerci è l’alternativa a Santana, Vargas e Merchionni, non cercavamo un Krasic. Gilardino in questi mesi ha concesso solo 100′ a Babacar, non è facile trovare un giocatore che voglia venire a Firenze sapendo che giocherà pochissimo. In passato ho preso Castillo, Bonazzoli, Keirrison, Vieri e Cacia anche perché erano il tipo di giocatori che rientravano nel nostro monte ingaggi. Crespo? L’avevo preso ma poi ha cambiato le sue pretese economiche“.

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Tegola Fiorentina: Jovetic fuori per sette mesi

pubblicato da vieni_127


Proprio ieri Pantaleo Corvino dichiarava, a meno di occasioni o sorprese, chiuso il mercato della Fiorentina: di fatto non era mai realmente iniziato, ma sia il famoso ds che la proprietà (leggasi Andrea Della Valle) reputavano la rosa in mano a Sinisa Mihajlovic buona abbastanza per non dover mettere mano al portafogli. La sfortuna però si è rivelata essere dietro l’angolo: nell’allenamento di ieri Stevan Jovetic, subito dopo un dribbling ai danni del compagno di squadra Bolatti, ha sentito il ginocchio cedere. Il montenegrino è caduto a terra subito molto dolorante, non è riuscito a poggiare la gamba destra all’uscita dal terreno di gioco e, durante la sera, il ginocchio si è gonfiato vistosamente.

Oggi i temuti esami specialistici che non hanno portato nessuna buona notizia, anzi: “Lesione al legamento crociato anteriore ed al legamento collaterale esterno. Per il calciatore e’ necessario un intervento chirurgico che verrà’ pianificato nei prossimi giorni. I tempi di ritorno all’attività agonistica completa sono previsti in 6/7 mesi” recitava in tarda mattinata un comunicato emesso dalla società viola. Una vera e propria tegola in casa viola, dopo le parole incoraggianti di Corvino nei confronti del giovane trequartista, oltre che gli attestati di stima fin troppo espliciti dedicatigli da Mihajlovic. La Fiorentina puntava molto su di lui, ora bisognerà trovare una soluzione. Già, ma quale?

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Fiorentina, salta Insua: Corvino proclama chiuso il mercato

pubblicato da vieni_127


So fosse vero quello che ha dichiarato, allora si potrà tranquillamente asserire che l’estate 2010 non verrà ricordata come la più faticosa per Pantaleo Corvino: messosi al sicuro sul fronte allenatore, scelto Sinisa Mihajlovic per rimpiazzare il neo ct dell’Italia Prandelli, il ds della Fiorentina ha portato nel capoluogo toscano Gaetano D’Agostino, operazione condotta agli albori di questa sessione di calciomercato, e il portiere polacco Artur Boruc, per altro probabile secondo di Frey. E sul fronte uscite ha lavorato ancora meno.

Praticamente nullo il suo compito dato che rispetto alla rosa dei viola della scorsa stagione mancano all’appello solo uno svincolato, Massimo Gobbi, e un fine prestito, Keirrison tornato al Barcellona. Si diceva stesse concentrandosi sul terzino argentino del Liverpool Emiliano Insua, ma ieri ha dichiarato chiusa, in termini negativi, la trattativa: “Fino alle due di stanotte sono stato a colloquio con il direttore sportivo del Liverpool ospite qui a San Piero a Sieve, alla fine abbiamo deciso di rinunciare a Insua, che resterà in Inghilterra“.

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La Fiorentina oggi si raduna e si regala il portiere polacco Artur Boruc

pubblicato da vieni_127


Primo giorno di scuola anche per la Fiorentina i cui componenti della rosa, stamani, si sono riuniti alla spicciolata nei pressi dell’Ospedale Careggi per le visite mediche; il gruppo viola giovedì prossimo si trasferirà a Cortina d’Ampezzo per iniziare a fare davvero sul serio. Fino ad ora il mercato dei gigliati non è stato granché, con Pantaleo Corvino che sornione osserva l’andamento delle operazioni altrui per piazzare il colpo: la grande novità è l’allenatore, dopo cinque anni di Cesare Prandelli, ecco Sinisa Mihajlovic, motivatissimo e sicuro di riuscire nella difficile impresa di raccogliere degnamente l’eredità del suo predecessore. Altro volto nuovo Gaetano D’Agostino, il playmaker arrivato sin dalle prime battute di mercato dall’Udinese.

E oggi è stato ufficializzato un altro colpo, anche questo niente male: dopo anni passati a difendere, da gran protagonista, la porta dei Celtic Glasgow, arriva in Toscana il portiere polacco Artur Boruc, per anni accostato alle big del calcio europeo, Milan in primis. Contratto di due anni con opzione per il terzo, 3,5 i milioni spesi dai Della Valle per questo estremo difensore 30enne, eppure Sebastien Frey oggi è stato il primo a presentarsi al nosocomio fiorentino e l’arrivo del collega non prelude, necessariamente, a una sua dipartita. Massimo Donati, ex compagno di Boruc in Scozia e ora al Bari, si è detto contento del trasferimento del polacco in Italia, considerandolo il secondo al mondo dopo Gianluigi Buffon.

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Figc: si alla riduzione di extracomunitari, insorgono i club di A

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il flop della nazionale italiana ha spinto il Consiglio Federale della Figc ad approvare la riduzione da due a un extracomunitario tesserabile per club. La riduzione, ha spiegato Leonardo Grosso vicepresidente dell’Assocalciatori al termine della riunione, e’ passata anche se la Lega di serie A non era d’accordo. ‘Riteniamo che questa conclusione lasci l’amaro in bocca e non risolva i problemi del calcio italiano‘, ha dichiarato il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta. E in puro italian style il Consiglio Federale conferma la fiducia a Giancarlo Abete nonostante il disastro mondiale in Sudafrica.

Beretta si è fatto portavoce del dissenso della serie A: “Se questa è la risposta al problema dei vivai, è alquanto riduttiva e per di piu’ avviene in una fase di mercato aperto. Avrei preferito un progetto organico condiviso, che arrivasse anche a questa decisione ma magari a partire dalla finestra del mercato di gennaio. Dico questo con rammarico, perchè la discussione del mattino era stata interessante e costruttiva: le squadre di Serie A investono tanto nei vivai, questa decisione rischia di complicare la vita delle società senza sortire effetti reali”.


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Calciomercato: Mihajlovic allenatore della Fiorentina, Pinilla a Palermo, Arnautovic a Brema

pubblicato da vieni_127


Ci siamo quasi, il puzzle è quasi completo: l’ultimo pezzo di quel rompicapo chiamato toto-allenatore risponde al nome di Sinisa Mihajlovic che oggi si è presentato alla stampa e ai tifosi della Fiorentina. Già, perché Pantaleo Corvino e Andrea Della Valle hanno scelto il serbo per sostituire il neo-ct dell’Italia Cesare Prandelli; reduce da un’esperienza a Catania più che buona, sfumato l’Inter e anche la Sampdoria, l’ex difensore di Roma, Lazio, Samp e Inter è carico più che mai per prendere in mano i viola, l’anno prossimo senza coppe europee: “E’ un onore per me allenare la Fiorentina, so cosa mi aspetta, le responsabilità, so bene che i toscani sono tosti, anch’io lo sono, andremo d’accordo. Spero di continuare la strada tracciata da Prandelli. Ringrazio la società siciliana che mi ha lasciato libero. Ora punto su questa avventura; Firenze ha perso un grande allenatore ma lo ha conquistato l’Italia. Da parte mia cercherò di riportare la Fiorentina in Champions League, sono certo che ce la faremo. L’Inter e la Sampdoria? Ho scelto la Fiorentina perché c’è Corvino, un dirigente che ho sempre stimato“.

Poi passa a parlare dei singoli: “In questi giorni parlerò con tutti i giocatori, sono convinto che Gilardino resterà a Firenze, è un giocatore importante, il mio modo di giocare lo esalterà. E poi, se Alberto ha qualche dubbio, glielo tolgo io. Stimo molto anche Adrian Mutu, è vero che in passato, da giocatori, ci sono stati degli screzi ma chiarimmo tutto a suo tempo. Fra l’altro, in quella occasione sbagliai io. Adrian comunque mi piace, ha un carattere focoso, quasi come il mio. A me piace la gente con gli attributi. Sul suo futuro non abbiamo ancora parlato, io mi fido della mia società. Mancini? Ci sentiamo quasi tutti i giorni, abbiamo parlato anche di Firenze, come amico è contento della mia scelta, mi ha parlato bene di questa città al di là di come è finita per lui” ha chiosato infine Mihajlovic. E rimanendo in tema di panchine, oggi sono arrivate altre due ufficialità: il Livorno ripartirà con Bepi Pillon, mentre per il dopo Zola al West Ham è ufficialmente pronto l’israeliano Avram Grant, ex Chelsea e la scorsa stagione al Portsmouth.

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Ormai è certo: sarà Cesare Prandelli il prossimo ct della Nazionale

pubblicato da vieni_127


Indiscrezioni che trapelano inesorabili, manca l’ufficialità ma mai come in questi casi può parlarsi di notizia ufficiosa: Cesare Prandelli sarà il 18esimo commissario tecnico della Nazionale Italiana. L’allenatore che comunque attualmente rimane al timone della Fiorentina, proprio oggi è partito per il Canada coi viola: mini tournee di fine anno con tanto di partita contro la Juve a Toronto martedì prossimo. Silenzio assenso il suo a Fiumicino, interrogato sulle insistenti voci che lo vogliono selezionatore azzurro dopo il Mondiale sudafricano. Ma da più parti i tasselli del puzzle indicano che sarà proprio lui il successore di Marcello Lippi.

Nella centenaria storia dell’Italia, intesa come federazione calcistica, mai era successo che si giocasse un Mondiale sapendo già che il ct avrebbe lasciato alla fine, indipendentemente dal risultato. Ma Lippi era stato chiaro con Giancarlo Abete, dopo aver bissato l’esperienza quale allenatore della Nazionale, non avrebbe più voluto sentirne parlare. E allora si è messa in moto la FIGC a caccia del suo sostituto con Prandelli designato da tempo: due i contatti, con l’ultimo (telefonico) avvenuto proprio ieri. Accordo di massima, contratto per due o addirittura quattro anni, esordio il 18 agosto in amichevole (ignoti ancora gli avversari).

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Roma, è Mirko Vucinic l'uomo del momento: conosciamo meglio il montenegrino

pubblicato da vieni_127


Era il primo ottobre del 1983 quando Mirko Vucinic nacque a Niksic, città dell’allora Jugoslavia e attualmente in territorio montenegrino: sono passati 27 anni da allora e quel ragazzetto è diventato l’idolo dei bambini del suo Paese, una “leggenda” come lo ha definito il suo connazionale ex fantasista Dejan Savicevic, “Il Genio” secondo Luca Toni affibiandogli un soprannome che sui balcani avevano sempre appiccicato proprio all’ex numero 10 milanista. Ne ha fatta di strada Mirko che ora parla leccese e che ha anche una moglie salentina, adottato da quella terra dirimpetto alla sua patria e ora pronto a divenire anche cittadino onorario di Roma. Dopo i primi calci con lo Sutjeska, squadra della sua città, è subito trasferimento in Italia.

A Pantaleo Corvino, allora direttore sportivo del Lecce, bastò vedergli segnare 4 gol in 9 partite nel massimo campionato serbo all’età di 16 anni, capì che c’era del potenziale. Era il giugno del 2000 e al ragazzone di Niksic fu data una stanza al Pastor Bonus, la struttura che accoglieva le giovani leve giallorosse, a tirar calci a Villa Convento; poi a 17 anni e mezzo l’occasione di esordire addirittura in Serie A e pian pianino diventare calciatore professionista. “Era già grande protagonista in A, eppure Vucinic veniva a trovarci sui nostri campi” ha dichiarato Roberto Rizzo, l’allora allenatore della Primavera dei miracoli leccese. Aveva qualità il ragazzo, ma non si montava la testa e quando i salentini scesero in Serie B lui appena 19enne decise che era il momento di diventare protagonista. Pur non dimenticando i compagni di Primavera che non ce l’avevano fatta.

Chiedeva al suo sponsor tecnico alcune paia di scarpini in più, per regalarle ai ragazzini del vivaio. E qualche sera invitava al ristorante i giovani con i quali era cresciuto, per avere il piacere di pagare il conto. Ricordo con affetto una scenetta. Squalificato per frasi gravemente offensive verso l’arbitro in una partita della Primavera, Mirko, messo in punizione dalla società, attraversava un periodaccio. Una sera, in una via del centro di Lecce, me lo trovai davanti, lo vidi abbracciato a una donna. “Mirko, e allora?”, gli feci. E lui mi rispose: “Mister, le posso presentare mia madre?”. Nei momenti difficili, la sua famiglia lo raggiungeva a Lecce per sostenerlo” racconta ancora Rizzo. In Salento un totale di sei stagioni e 37 gol, con addirittura 19 centri nel 2005 (e 3 in Coppa Italia), un record per il club in coabitazione con Chevanton.


Lo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-Cagliari
Lo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-CagliariLo strip tease di Mirko Vucinic in Roma-Cagliari

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