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Tutti gli articoli con tag paolo bergamo

Inter: La Juventus chiede la revoca dello Scudetto degli onesti

pubblicato da Gabriele Capasso


Ora è ufficiale, con tanto di comunicato sul sito pubblicato dopo la riunione del Consiglio d’Amministrazione: la Juventus presenterà un esposto al Coni per chiedere la revoca dello Scudetto 2005/06, quello tolto proprio ai bianconeri dopo lo scandalo di Calciopoli e consegnato all’Inter. L’iniziativa segue la rivelazione delle telefonate intercettate, ma mai trascritte prima, fra i dirigenti nerazzurri (l’allora Presidente Giacinto Facchetti e il patron Massimo Moratti) con i designatori Paolo Bergamo e Gigi Pairetto che stanno spuntando durante il processo di Napoli. Come ricorderete non si tratta della prima richiesta in tal senso, qualche settimana fa aveva fatto lo stesso Christian Vieri.

Questo il testo della nota stampa:


La Juventus chiede la revoca dello scudetto 2006

Nel corso della seduta odierna, convocata per l’approvazione della terza trimestrale di bilancio, il Consiglio di Amministrazione della Juventus ha deliberato di inviare ai presidenti di Coni e Figc, alla Procura Federale e al Procuratore Federale Capo un esposto nel quale si richiede la revoca della decisione di assegnare lo scudetto della stagione 2005-2006.Come aveva anticipato John Elkann lo scorso 29 aprile, la Juventus chiede dunque un trattamento equo. La premessa del documento è infatti che «il movimento sportivo si basi e si fondi sulla lealtà tra – e nei confronti de – gli affiliati, nonché sulla equità e parità di trattamento».

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Matrix - Nuova intercettazione Facchetti - Bergamo: "Digli che è determinante"

pubblicato da Gabriele Capasso


Nella puntata di Matrix andata in onda ieri sera su Canale 5, e di cui abbiamo già parlato, è stato fatto ascoltare un nuovo audio di un’intercettazione inedita fra Giacinto Facchetti, allora presidente dell’Inter, e Paolo Bergamo, designatore arbitrale. E’ l’11 Maggio 2005, si parla di Paolo Bertini, fischietto di Arezzo, che dovrà andare a dirigere l’indomani l’andata della semifinale di Coppa Italia fra Cagliari e Inter.

Facchetti, che comunica a Bergamo di “aver controllato lo score” con l’Inter di Bertini, chiede al designatore di riferire all’arbitro che “domani è determinante“. Come abbiamo scoperto leggendo le nuove telefonate di Calciopoli i due sono in confidenza e il designatore si premura di rassicurarlo “ma viene bene, vedrai, perché è un ragazzo intelligente e ha capito ora come si cammina. C’è voluto un po’ per capire, ma insomma, meglio tardi che mai“.

La partita termina con il risultato di 1-1, Bertini non riesce a smuovere “quella giusta“, ma l’Inter passa comunque il turno grazie a quel pari e al successivo 3 a 1 casalingo nel ritorno. Andrà poi a battere la Roma nella doppia finale aggiudicandosi la Tim Cup. Facciamo un esperimento, proviamo ad applicare il “metodo Auricchio” (nel senso del metodo utilizzato dal Tenente Colonnello dei Carabinieriche ha diretto l’inchiesta su Calciopoli), a questa intercettazione. Per chi non lo sapesse è sufficiente fare il raffronto fra telefonate prima delle partite e gli articoli di giornale del giorno dopo. Ecco, facendo nostra questa sofisticata tecnica investigativa, parrebbe “presumibile” un comportamento scorretto dell’arbitro per favorire l’Inter. Questo è, infatti, ciò che riferisce Andrea Sorrentino di Repubblica:

Al 4′ Carini combina un pasticciaccio su un pallone innocuo che arriva da metà campo, toccandolo con le mani un metro fuori dall’ area praticamente senza avversari davanti: Bertini dovrebbe espellerlo ma lo ammonisce soltanto (eppure la regola parlerebbe chiaro), falsando così il prosieguo della partita. Alla fine il presidente Cellino dirà: «Si vede che devono far vincere qualcosa all’ Inter. A questo punto non so se serva andare a San Siro la prossima settimana».

Comunque all’ingiustizia rimedia subito Zola: il suo destro su punizione dai 17 metri è un buffetto dolcissimo al pallone che si addormenta in rete sotto l’ incrocio alla destra di Carini. L’ Inter pareggia subito: corner, mischia nell’ area piccola, palla che rimbalza dal braccio di Cambiasso al destro di Martins che è rapidissimo a deviare in rete per il suo ventunesimo gol stagionale, ma anche qui Bertini sbaglia perché il tocco di Cambiasso è irregolare.

Gli elementi li avete, potete giudicare voi.
Dopo il continua l’audio e la trascrizione della telefonata fra Bergamo e Facchetti su Cagliari - Inter di Coppa Italia.

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Moggi a Matrix: litigio con Liguori, confusione, ma anche aria nuova

pubblicato da Gabriele Capasso


Come cambiano i tempi. Luciano Moggi a Matrix ha avuto per la prima volta dopo 4 anni, almeno su una rete generalista, la possibilità di esporre la propria verità. Con ospiti il “redento” Oliviero Beha, il consulente Nicola Penta e l’avvocato Maurilio Prioreschi l’esagitato Paolo Liguori ha fatto, proprio lui, la figura del folle revisionista. Tutto alla rovescia. Alessio Vinci (lo possiamo dire, inadeguato al compito) ha faticato non poco per tenere a bada gli scontri fra l’ex direttore generale della Juventus e il direttore di TgCom.

Improvvisamente la tesi difensiva di Moggi acquisisce dignità, non si tratta più delle farneticazioni di un boss caduto in disgrazia, si parla delle intercettazioni fra Paolo Bergamo e Giacinto Facchetti (ne spunta addirittura una nuova di zecca che riguarda lo “score” con l’Inter dell’arbitro Bertini) addirittura hanno tribuna su Canale 5 gli esiti del comico controesame del Tenente Colonnello Auricchio al processo di Napoli.

Impossibile non andare con la mente alle puntate di Matrix del 2006/07, condotte da Enrico Mentana. Quelle con l’arbitro De Santis e il designatore Bergamo, quelle in cui i due si difendevano parlando di fatti (ad esempio dei frequenti rapporti telefonici con dirigenti di tutte le squadre, Inter compresa) che le informative dei carabinieri curiosamente non avevano evidenziato rendendo in automatico indecenti menzogne le parole dei due “sodali della Cupola”.

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Calciopoli - La controffensiva dei PM è su telefonate già note (Prima Parte)

pubblicato da Gabriele Capasso


Annunciata da qualche giorno, in risposta alla richiesta di acquisizione di 75 nuove telefonate da parte della difesa di Moggi, arriva la controffensiva del PM Narducci. La sorpresa c’è, ma è al contrario: le 4 telefonate di cui si parla, pubblicate in questo articolo della Gazzetta, sono già agli atti del processo, incluse nelle informative dei carabinieri del 2005 e valutate in sede di processo sportivo. Scopo principale è dimostrare che anche Moggi parlava con gli arbitri come si è scoperto facessero anche Leonardo Meani, Adriano Galliani e Giacinto Facchetti.

La prima è in realtà una chiamata fra Bergamo e Moggi dell’11 novembre 2004, ore 12,21. Il direttore generale della Juventus comunica al designatore le 16 cifre per ricaricare un’utenza non intercettata, gli inquirenti suppongono si tratti di una sim svizzera. In quella chiamata Bergamo fa riferimento alla “giustificazione” che darà nella rubrica che teneva insieme a Gigi Pairetto su La Gazzetta alla mancata espulsione di Thuram nel finale di uno Juventus - Fiorentina.

…no lo so, ma c’era l’espulsione di Thuram, …ma io dirò tutta una cosa vedrai come te la scrivo bene…

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Calciopoli - La controffensiva dei PM è su telefonate già note (Seconda Parte)

pubblicato da Gabriele Capasso


Ecco le telefonate che la Procura di Napoli vuole utilizzare per respingere l’offensiva della difesa di Moggi che ha richiesto l’acquisizione di 75 nuove telefonate. La prima parte la potete leggere qui.

2) Si tratta di una telefonata fra Moggi e un’amica del 3 Dicembre 2004. Anche in questo caso Moggi risponde ad una seconda chiamata su un numero non monitorato. Non si conosce l’interlocutore, ma si captano queste parole:

…oh, la peggiore che ti poteva toccà, eh !….però tu fa la partita tua, regolare, eh? …no, senza regalà niente a nessuno, con…con tranquillità perché qua a me mi serve per la…eh? …Ok ! ……DONDARINI (ndr arbitro di Juventus-Lazio) !……eh, ma a me quello che mi serve è…è…è FIORENTINA-BOLOGNA……in modo particolare ……apposta !…il minimo…eh…eh…quello, quello mi serve in particolare e poi…ehm…ehm…mi serve …eh…il MILAN, di avanzare …ehm…ehm…nelle…nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma !…Vabbè Tanto comunque ne parliamo stasera poi !…oh, sentiamoci stasera, verso le 21,30 così 21,00-21,30 !…Ok…”.

Gli inquirenti suppongono dalla frase “oh, la peggiore che ti poteva toccà, eh! però tu fa la partita tua regolare” che dall’altra parte del filo ci sia un arbitro. Supposizione più che ragionevole. Moggi rivela le sue due “priorità”. Vediamole.
La prima è Fiorentina - Bologna, arbitrata da De Santis, una delle gare al centro di Calciopoli sin dal 2006. Si tratta della partita delle famose “ammonizioni strategiche” di Nastase e Petruzzi. I due rossoblù, non titolari in quella stagione essendo entrambi “sotto” le 18 presenze in un anno, saranno squalificati per la successiva sfida con la Juventus a seguito delle ammonizioni comminate da De Santis. In quella gara c’era anche un altro diffidato nel Bologna, Leonardo Colucci, che non verrà sanzionato mentre scatteranno due gialli innocui dal punto di vista delle squalifiche per Gamberini e Meghni. Su quella gara, inoltre, c’è già la pronuncia della CAF che parla di impossibilità a dimostrare l’illecito.
La seconda priorità di Luciano, apertamente dichiarata, è quella di “far avanzare il Milan nelle ammonizioni per far fare delle diffide“.
In quella giornata, la 14°, il Milan gioca a Parma, arbitrata da Tiziano Pieri accostato alla “Cupola”. I rossoneri vincono per 2 a 1 con reti di Pirlo, giocatore in diffida già da Brescia - Milan di tre settimane prime, e Kakà. Pieri non ammonisce nessun calciatore di Ancelotti. Alla supersfida con la Juventus, prevista per la 16° giornata, il Milan si presenta a ranghi completi, infortunati a parte.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Carraro parlava così con Bergamo: "Non favorite la Juve"

pubblicato da Panda


Ieri sera in una trasmissione di Gold Tv è stata mandata in onda una telefonata tra l’ex presidente della Federcalcio Franco Carraro e l’ex designatore Paolo Bergamo. La data della conversazione è il 26 Novembre 2004 e Carraro chiama per conoscere il nome dell’arbitro sorteggiato per Inter - Juventus, ma anche e soprattutto per raccomandare a Bergamo di non commettere errori a favore della Juve per evitare polveroni mediatici alla vigilia di una importante elezione in FIGC. Questa telefonata venne trascritta ed era già nota nel 2006 ma non venne considerata nel processo sportivo. Franco Carraro dal 2004 al 2009 ha ricoperto il ruolo di membro del consiglio esecutivo dell’UEFA.

Carraro: “Pronto?”.
Bergamo: “Sì dottore, buona sera, sono Bergamo. Mi dica…”.
Carraro: “Come sta?”.
Bergamo: “Bene, lei?”.
Carraro: “Bene. Chi c’è lì a …Juventus….”.
Bergamo: “Rodomonti. Inter-Juventus? Avevamo un sorteggio a cinque con cinque che potevano fare la partita: Collina, Bertini, Rodomonti, Farina e…il quinto era… comunque è stato sorteggiato Rodomonti”.
Carraro: “Mi raccomando, che non aiuti la Juventus per carità di Dio eh? Che è una partita delicatissima, in un momento delicatissimo, della Lega, eccetera…. Per carità di Dio, che non aiuti la Juventus. E faccia la partita onesta, per carità, ma che non faccia errori a favore della Juventus, per carità eh…”.
Bergamo: “No, no. Io, guardi, non ho ancora parlato con lui perché ho finito l’aula cinque minuti fa e stavo prendendo un attimo fiato perché ora faccio lezione con i primi e secondi anni. Però stia tranquillo che ci parlo domani ma… anzi domani mattina quando si allena, in maniera che gli rimanga fresco in testa”.
Carraro: “(Incomprensibile) deve fare la partita correttamente, ma che non faccia errori per carità a favore della Juventus perché sennò sarebbe un disastro”.
Bergamo: “Sì”.
Carraro: “Va bene?”
Bergamo: “Comunque la Juventus è tantissimo che non la arbitra, dottore. Lo abbiamo messo proprio perchè sono due-tre anni, quindi, non…ecco, era uno di quelli che era stato lontano…”.
Carraro: “Però, guardi, a me non mi interessa, nel senso che, voglio dire….”
Bergamo: “Sì, sì, è domani che conta”
Carraro: “Cioè, se c’era Collina, se c’era Collina, anche se sbagliava, nessuno diceva un cazzo, ma….Rodomonti se sbaglia a favore della Juventus succede l’ira di Dio. Siccome poi c’è…. tra l’altro, tenga presente che si gioca domenica sera; lunedì c’è l’elezione della Lega eccetera, per cui sarebbe una roba disastrosa, insomma. Capito?”.
Bergamo: “E’ una mia preoccupazione domani parlarci, dottore”.
Carraro: “Va bene, mi raccomando, grazie. Arrivederci”.
Bergamo: “Bene, arrivederci”.

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Calciopoli 2, intercettazione Bergamo - Pairetto: Totti "salvato" per Juve - Roma

pubblicato da Panda


Tra le 75 telefonate che verranno acquisite nel processo di Napoli su richiesta della difesa di Luciano Moggi, c’è n’è una del 24 Novembre 2004 tra i due ex designatori Paolo Bergamo e Pierluigi Pairetto molto interessante. I due parlano della griglia da proporre per il sorteggio di una giornata di campionato ed anche del referto di Roma - Palermo 1-1 del 24 Ottobre 2004. Secondo quanto dicono i due, al termine della partita il capitano giallorosso Francesco Totti rivolse un insulto nei confronti dell’arbitro Trefoloni che il quarto uomo Ayroldi non riportò poi nel referto di gara. Se l’episodio fosse stato menzionato nel documento che gli arbitri consegnano al giudice sportivo, per Totti sarebbe scattata una squalifica che gli avrebbe impedito di giocare la partita Juventus - Roma 2-0 del 28 Ottobre 2004.

Qui l’Audio delle intercettazione

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Bergamo: ”Ayroldi si è comportato male in Roma…Roma, Roma Roma… (Roma-Palermo 1-1 ndr) è successo questo alla fine della partita Totti lo ha mandato a ca***e, ha mandato a ca***e Trefoloni, ma lui non se ne è accorto…. e nello spogliatoio ha detto lui che doveva scrivere questa cosa. Ha fatto un discorso non chiaro, è stato ascoltato ma non da Matteo. Quando è stato ascoltato non da Trefoloni. Quando sono arrivato il giovedì successivo all’allenamento questo cretino di Ayroldi parlando con un altro arbitro ha detto: ‘oh meno male che non ho scritto di Totti… te lo immagini…. giocavano con la Juve, metti caso che lo squalificavano e perdevano davano la colpa che non c’era Totti. Matteo ha detto ‘ma che cazzo dici questa storia la sai te…”. Matteo con me non ne ha voluto parlare e mi ha detto ‘guarda questa cosa è una bruciatura detta cosi’ per lui per me”. Io ho detto a Matteo ‘noi non ne vogliamo parlare pubblicamente ma con Ayroldi ne parleremo io e Gigi al prossimo raduno perche’ la dobbiamo chiarire: se lui prende una iniziativa di questo tipo la deve concordare con noi non con se stesso, ne parlarne in presenza di altri…”.

Pairetto: ”E’ proprio un coglioncello… non è un malizioso,è da sciocchi parlare in presenza di altri…”

Bergamo: ”E’ un coglione non è un coglioncello…se c’è qualcosa prendi l’arbitro in disparte e dici: è successo questo…lo scrivo?”.

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Calciopoli 2 - Tutti gli audio delle 75 intercettazioni inedite

pubblicato da Gabriele Capasso


Un autentico fiume in piena. Le 75 intercettazioni di cui la difesa di Moggi ha chiesto la trascrizione al Processo di Napoli sono tutte online dal pomeriggio, in audio. Tante, tantissime, fra Facchetti e i designatori, ma ci sono anche quelle fra Moratti e Bergamo e la novità della telefonata fra Innocenzo Mazzini e Pradè, direttore sportivo della Roma, alla vigilia di Atalanta - Roma del 22 maggio 2005.

Online le trascrizioni non sono ancora complete, ma gli audio sono tutti reperibili. Ve li linkiamo qui nella maniera più completa possibile. Ci resta naturalmente il dubbio che abbiamo lanciato questo pomeriggio: Dove sono le intercettazioni fra Adriano Galliani e Pierluigi Collina?

Intanto, buon ascolto.

I protagonisti:

Paolo Bergamo, designatore arbitrale
Pierluigi Pairetto, designatore arbitrale
Massimo Cellino, presidente del Cagliari
Renato Cipollini, presidente del Bologna
Massimo De Santis, arbitro
Giacinto Facchetti, presidente dell’Inter
Innocenzo Mazzini, vicepresidente della Figc
Francesco Ghirelli, segretario Figc
Tullio Lanese, presidente dell’Aia
Gennaro Mazzei, designatore degli assistenti
Rino Foschi, d.s. del Palermo
Lillo Foti, presidente della Reggina
Adriano Galliani, a.d. del Milan
Leonardo Meani, addetto agli arbitri del Milan
Daniele Pradè, d.s. della Roma
Luciano Spalletti, allenatore dell’Udinese


Bergamo e Pairetto
“Ayroldi ha alterato il referto su Totti”, 24 novembre 2004


Cellino e Bergamo
12 maggio 2005

Cellino e Bergamo
“Mandami un arbitro”, 22 febbraio 2005


Cellino e Pairetto
22 febbraio 2005


Cipollini e Bergamo
7 marzo 2005


Cipollini e Bergamo
8 marzo 2005

De Santis
“Cerca biglietti e forse chiama Facchetti”, 26 febbraio 2005


Facchetti e Mazzini
“Il ragazzo domani gioca”, 26 maggio 2005

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Calciopoli 2 - Bergamo a Facchetti: "E' una situazione che vorrei aiutarvi a raddrizzare" - Ecco le 74 telefonate

pubblicato da vieni_127


Qui tutti gli audio delle intercettazioni!!!!

Se Facchetti abbia detto o meno “Collina” non può asserirsi con sicurezza, anche se pare come in alcuni audio sia più chiaro che in altri il suo pronunciare il nome dell’ex fischietto internazionale. Ma tra le 74 telefonate che saranno acquisite dal Tribunale di Napoli, ve n’è una che appare abbastanza compromettente più che per il “regalino natalizio” di Moratti a Bergamo, per la frase dell’ex designatore “è una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare“, in riferimento all’avvio a rallentatore dell’Inter nel campionato 2004/05 (una serie infinita di pareggi).

Facchetti: “Se tu chiami Moratti… son stato là anche ieri da lui… abbiamo parlato”.
Bergamo: “Io non ho più il suo numero, se tu me lo dai… infatti ricordi…ne avevamo parlato”.
Facchetti: “Sì dai perchè voleva…se passi di qui un giorno…”.
Bergamo: “Ma dov’è è a Forte?”
Facchetti: “In ufficio, no no a Milano se ti capita di venire giù perchè aveva là un regalino da darti”.
Bergamo: “Volevo sentirlo anche così anzi avevo piacere anche di incontrarlo, di incontrarvi, insomma per fare così qualche riflessione insieme”.
Facchetti: “E va bene”.
Bergamo: “È una situazione che vorrei proprio anch’io aiutarvi a raddrizzare…perchè insomma la squadra non merita la posizione che ha…”.
Facchetti: “Sono stati dodici pareggi incredibili…”.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010
Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Autogol della difesa di Moggi, l'audio smentisce l'avvocato sull'intercettazione di Facchetti

pubblicato da Panda


A poche ore dall’udienza odierna del processo penale di Napoli sui fatti di Calciopoli, Gianfelice Facchetti, tramite un comunicato, ha parlato di una “falsificazione vergognosa e inaccettabile” circa l’intercettazione letta in aula dall’avvocato Trofino nell’interrogatorio al Colonnello Auricchio. L’avvocato Trofino, componente del collegio difensivo di Luciano Moggi, ha chiesto come mai non fosse stata considerata una telefonata nella quale Facchetti, due giorni di Inter - Juventus 2-2 del 28 Novembre 2004, si confrontava sulle designazioni arbitrali con Paolo Bergamo. Questo il comunicato di Gianfelice Facchetti:

“E’ stata pubblicata e utilizzata in maniera eversiva un’intercettazione tra mio padre, Giacinto Facchetti, e il Dott. Paolo Bergamo. In tale conversazione a mio padre viene attribuito l’aver pronunciato il nome del Sig. Collina, cosa che invece dialogando faceva il Dott. Bergamo; di conseguenza, ne è risultata un’interpretazione totalmente differente dalla realtà delle cose, utilizzata peraltro dai legali stessi del Sig. Moggi in aula e diffusa con irresponsabile complicità da alcuni organi di informazione. Questa falsificazione dei fatti è grave, vergognosa e inaccettabile, oltre che lesiva della memoria di mio padre. Pur riponendo la massima fiducia nella giustizia la famiglia di Giacinto Facchetti chiede a tutti gli organi competenti, sportivi e non, di prendere una posizione decisa e definitiva a riguardo di questa vicenda indegna”

Trofino leggendo in aula la trascrizione, ritenuta non rilevante da Auricchio ai tempi dell’indagine, attribuiva a Facchetti la frase “ma metti dentro Collina“. In realtà ascoltando l’audio con attenzione appare chiaro che il nome di Collina non venga pronunciato dal presidente dell’Inter, ma bensì da Paolo Bergamo. Clamoroso l’errore di Trofino che in aula ha definito la telefonata in questione come la “madre di tutte le intercettazione“. L’avvocato ha appena ammesso a Sky Sport 24 un possibile errore tecnico del trascrittore, ma ha tenuto a specificare che la sua intenzione era quella sottolineare che tutti parlavano delle griglie prima di un sorteggio e che questo “particolare” non inficia la bontà dell’argomento difensivo a discarico di Moggi.

Secondo Trofino la sostanza sta nel fatto che Facchetti parlava con il designatore Bergamo di griglie arbitrali. Impossibile non notare che se proprio si voleva cercare una “madre fra le intercettazioni” sarebbe bastato richiamare alla memoria un’altra telefonata, quella del giorno precedente tra Facchetti e il designatore dei guardalinee Mazzei.

Audio della Telefonata tra Facchetti e Bergamo


Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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