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Domani Juve - Cagliari, la vigilia di Conte: "Il derby non mi interessa, pensiamo a vincere noi"

pubblicato da vieni_127


Domani pomeriggio il Cagliari salirà per la 32esima volta a Torino per affrontare la Juve in campionato: nei 31 precedenti tra le due squadre in Piemonte i sardi sono riusciti a fare bottino pieno in 2 sole occasioni (l’ultima nel 2009 con un 2-3 firmato dall’ora juventino Alessandro Matri), mentre per 18 volte hanno vinto i padroni di casa (la scorsa stagione finì 4-2 con tripletta di Milos Krasic). C’è grande attesa per la partita di domani allo Juventus Stadium: i bianconeri sono imbattuti e a 2 giornate dalla fine del girone d’andata hanno serie possibilità di arrivare al giro di boa senza aver conosciuto sconfitte, per di più in un giorno in cui si affrontano, alla sera, Milan e Inter. Dunque per i bianconeri la ghiotta opportunità di rimanere soli in vetta alla graduatoria, anche se mister Antonio Conte non si fida di questo Cagliari, reduce dal roboante 3-0 al Sant’Elia contro il Genoa:

“Non penso al derby, il mio primo pensiero è vincere contro il Cagliari. Non sarà facile, i nostri avversari sono in ottima forma, e qui si sta dando per scontato la nostra vittoria, ma di scontato non c’è nulla. Voglio allungare, domani alle 17 voglio essere da solo in testa alla classifica, a + 3 dal Milan, poi vedremo cosa succederà”.

Come giocherà la squadra? E ancora, Borriello sarà della partita? Conte parla apertamente:

“Borriello è la prima settimana che si è allenato con noi, è inevitabile che debba lavorare; la condizione fisica non è al pari degli altri. Bisogna essere bravi a portarlo alla stessa condizione del resto della squadra; ancora non ho deciso se convocarlo per la partita di domani. Detto questo, tutti possono giocare con tutti, l’importante è che siano funzionali alla mie idee. Volendo può anche giocare insieme a Matri. Con Matri non ho parlato dell’arrivo di Borriello: con i giocatori mi confronto su questioni tecniche e tattiche, non su arrivi o cessioni. Estigarribia terzino (sarà squalificato Chiellini, ndr)? Abbiamo la certezza che si chiama De Ceglie, che nel nuovo sistema di gioco per alcuni equilibri si è ritrovato in panchina. Ma lui mi dà grandi certezze. E’ chiaro che si provano soluzioni alternative con Marcelo, che ha meno attitudini difensive di Paolo”.

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Juve decimata dagli infortuni, reintegro di Grosso e Salihamidzic?

pubblicato da vieni_127


Non tutte rose e fiori, il day-after può a volte risultare alquanto indigesto: è quanto accaduto alla Juve il giorno dopo la preziosa e bella vittoria a San Siro contro il Milan, partita tutta da ricordare per la truppa bianconera per quanto riguarda il risultato, decisamente invece da dimenticare dal punto di vista medico. Usciti anzitempo per due acciacchi di natura differente, Paolo De Ceglie e Jorge Martinez aveva sin da subito preoccupato lo staff sanitario della società torinese; e i timori della primissima ora si sono rivelati fondati, dacché le visite specialistiche a cui si sono sottoposti domenica mattina i due giocatori hanno emesso prognosi molto molto preoccupanti.

Partiamo dal terzino, per De Ceglie botta con Bonera in un fortuito scontro di gioco e gran dolore al ginocchio: non solo contusione, al CTO di Torino è stata evidenziata la frattura della rotula, con conseguente applicazione di un apparecchio gessato e la probabilità di doversi sottoporre ad un intervento chirurgico nei prossimi giorni. Ricalcherà i campi da giuoco quanto meno a febbraio inoltrato. Per Martinez più o meno stessa sorte: frattura scomposta del secondo metatarso del piede sinistro, gesso anche per lui e intervento di osteosintesi fra pochi giorni. Bye bye 2010, tornerà per il girone di ritorno. E facendo due conti, questi non tornano a Gigi Delneri.

Per la partita contro il Salisburgo, giovedì prossimo per la quarta giornata di Europa League, il tecnico friulano dovrà fare a meno di mezza rosa: Buffon e Manninger (a proposito, venerdì scorso si era fermato anche l’austriaco, vittima di una distorsione alla caviglia destra, fuori un mese) per la porta, in difesa forfait di Grygera, De Ceglie, Traoré e Rinaudo (l’allarme per Chiellini sembra rientrato), a centrocampo Martinez, Lanzafame e Aquilani, in attacco Iaquinta e Quagliarella, con Amauri al rientro ma non ancora al top e lo stesso Del Piero che domenica mattina zoppicava leggermente e aveva abbandonato il rettangolo verde di San Siro col ghiaccio sul ginocchio. E contro il Cesena, prossimo impegno di campionato, mancherà di nuovo Krasic.

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Juve, al via la tournee americana: tra i convocati anche Padoin e Brandao

pubblicato da vieni_127


La stagione per la Juve è ufficialmente terminata ma, a parte i giocatori convocati dalle Nazionali per il Mondiale, gran parte della truppa bianconera è ancora al lavoro in quel di Vinovo: alle porte una tournee in Nord America, la riproposizione di ciò che fu anche l’anno scorso (ma dodici mesi fa la metà fu l’Estremo Oriente) per racimolare un po’ di soldini. Venerdì prossimo, cioè fra due giorni, la partenza verso il JFK di New York, poi da domenica tutti in campo per la prima di due amichevoli.

Il 23 maggio infatti andrà in scena una inedita Juve - New York Red Bulls, poi trasferimento in Canada, nell’Ontario per la precisione, dove i bianconeri disputeranno la seconda e ultima partita di questa mini spedizione: avversaria la Fiorentina di Prandelli, teatro della gara lo stadio di Toronto. Oggi sono state diramate le convocazioni, come di consueto con alcuni elementi non juventini: quest’anno i fortunati sono Brandao del Siena, Padoin dell’Atalanta, Bardi e Bernardini del Livorno, oltre a Ekdal che comunque è a fine prestito dal Siena. Presenti anche gli epurati di Lippi, cioè Grosso e Candreva.

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Juve - Cagliari 1-0: Chiellini torna e segna, i bianconeri rimangono agganciati al treno Champions

pubblicato da vieni_127


All’andata la sconfitta di Cagliari fu forse il campanello d’allarme più possente di una crisi, quella della Juve, che nel corso delle partite non ha avuto margini; lo 0-2 del Sant’Elia fu anche la prima partita di una lunghissima serie in cui la Vecchia Signora ha sempre subito almeno un gol, e così dopo 19 partite di fila la difesa rimane finalmente imbattuta nell’arco dei 90 minuti (era già successo in Coppa Italia e in Europa League, ma non nel nostro campionato): indubbiamente merito di Chiellini e Buffon, al rientro entrambi dopo un periodo non lunghissimo di stop. Più che il portierone, il marchio deciso su questo match lo ha messo il tignoso difensore toscano, autore del gol vittoria e di una prestazione difensiva eccellente (Tabellino e pagelle Juve - Cagliari 1-0).

Senza Del Piero, Diego e Sissoko, ma con un 4-4-2 che boccia ancora Giovinco promuovendo De Ceglie esterno di sinistra, la squadra di Zaccheroni non appare, al solito, nella miglior giornata; la manovra è arrugginita e gli ospiti hanno una gran voglia di scrollarsi di dosso la serie negativa degli ultimi tempi. Così la prima vera occasione la confezionano proprio i sardi con Cossu, per altro alla 100esima partita nel massimo campionato: il fantasista cagliaritano colpisce in pieno la traversa con un destro scagliato dal cuore dell’area. Reagisce la Juve con un bel tiro di Camoranesi, bravissimo Marchetti, ancora Cagliari con Matri e salvataggio sulla linea di Cannavaro. Poi, all’improvviso, il gol: lungo lancio di Zebina, spizza Amauri e corregge in rete Chiellini, con un pallonetto di testa.

Le migliori foto di Juve-Cagliari 1-0
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Udinese - Juventus 3-0: vittoria importante per i friulani, ennesima figuraccia per la squadra di Zaccheroni

pubblicato da Skalka



I tifosi juventini attendono ogni partita come quella della svolta, ogni volta per un motivo diverso durante la settimana si ha l’impressione che finalmente qualcosa possa cambiare. Poi la squadra scende in campo e mette in mostra il solito campionario di brutture a cui ci ha abituato quest’anno. Così anche contro l’Udinese arriva una sconfitta, la dodicesima di questa stagione, mai la Juventus era riuscite a collezionarne tante e mancano ancora sei giornate. La partita viene decisa, senza troppa fatica, dal tridente offensivo friulano: in gol vanno Sanchez, Pepe e, come al solito, Antonio Di Natale. (Tabellino - Video)

La serata prende la sua piega già dopo nove minuti, tanti ne servono ai friulani per sbloccare il risultato: Di Natale con una girata colpisce il palo, il più lesto ad arrivare sul pallone è Sanchez che mette alle spalle di Manninger. La Juve fa possesso palla ma non riesce a far male, Del Piero sulla sinistra prova a inventare qualcosa ma di idee buone proprio non se ne vedono. Proprio il capitano juventino ci prova con una punizione dal limite, Handanovic riesce ad arrivarci. Pasquale in chiusura della prima frazione di gioco ci prova dalla distanza, anche Manninger si fa trovare pronto.

Le migliori immagini di Udinese - Juventus 3-0
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Juve, pronta la rifondazione a partire dalle radici

pubblicato da vieni_127


Non sono più le frequenze, a volte disturbate, dell’implacabile e chiacchierona radiomercato; che urga una rifondazione a casa Juve ormai lo sanno tutti e così fare pronostici, nomi e supposizioni non è più un gioco, quanto una necessità che coinvolge in primis la proprietà bianconera. Per altro alcune certezze ci sono già e da quelle possono intuirsi mosse e contromosse. Punto primo: Zaccheroni non verrà riconfermato. Dopo alcune buone partite era balenata in mente l’idea di ripartire col tecnico romagnolo, l’ultima settimana orribile ha fugato ogni dubbio. Certezza numero due: il progetto Lippi è naufragato, con lui i suoi fedelissimi Cannavaro, Grosso e Amauri. Per i primi due la riconferma è quasi un’utopia (al napoletano scade il contratto annuale, il laterale potrebbe rescindere).

Ma anche a Zebina potrebbe essere proposta la rescissione, mentre si cerca una misera plus-valenza per Grygera, arrivato a parametro zero dall’Ajax e ormai al capolinea dell’avventura torinese. Di certo sul mercato verrà messo Felipe Melo che creerà sì una minus-valenza, ma che comunque libererà la società dall’imbarazzo vuoi per i pessimi rapporti che ormai ha finanche con la tifoseria, vuoi per l’ennesimo ingaggio importante. E saranno da valutare attentamente le posizioni di Legrottaglie e Trezeguet, due senatori di cui questa Juve non pare voglia contare (a torto, secondo il mio modesto parere). Addirittura Buffon è sulla lista “gialla“, quella di coloro in bilico: in caso di offerta irresistibile, anche il portierone azzurro potrebbe fare le valigie.

Paiono risolte le situazioni “a metà” di Tiago e Molinaro: l’Atletico Madrid riscatterà il primo per 8 milioni di euro, lo Stoccarda il terzino cilentano per 4 milioni e mezzo. Senza gli ingaggi di alcuni “ricconi“, coi soldi delle cessioni, con qualche immissione di liquidi da parte della proprietà e con, sperano in Corso Ferraris, i soldi della Champions, ecco che può pianificarsi la prossima stagione con un bel gruzzoletto e senza commettere ormai reiterati errori. Vediamo reparto per reparto chi è sicuro di restare e chi potrebbe arrivare.

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Juve, infortuni e incompetenza medica: e sparisce nel nulla Caceres

pubblicato da vieni_127


Avrebbe incassato quattro sberle al Craven Cottage una Juve che si fosse presentata con una difesa formata da Buffon in porta, Caceres a destra, Legrottaglie e Chiellini centrali, De Ceglie a sinistra? La risposta, con matematica certezza è: no. Anche col Bayern i bianconeri presero quattro sberle europee, mancava Chiellini. Ieri la difesa a tre formata da Grygera, Zebina e De Ceglie, con Chimenti in porta (comunque il migliore in campo), sarebbe stata difficilmente presentabile anche contro il Cittadella, il male oscuro che ha afflitto la Juve quest’anno ha un solo nome: gli infortuni.

Forse non tutti sanno che anche Paolucci e Immobile sono out per acciacchi, Legrottaglie e Giovinco idem, e poi i due portieri e Chiellini. Marchisio e Iaquinta, ieri in panca ma comunque alle prese col mal di schiena. E poi Martin Caceres. Che diavolo di fine ha fatto il Pelado? Contro il Genoa piazzò quel cross perfetto sulla testa di Amauri, poi nel riscaldamento all’Amsterdam Arena si fermò misteriosamente. E non è più tornato. L’uruguiano è out per una addominalgia da sforzo, un dolore ai muscoli addominali di difficile soluzione; per lui si è mobilitato anche il Barcellona che ne detiene il cartellino e dalla Spagna circolano voci polemiche dello staff sanitario dei blaugrana.

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Juve allo sbando, Zebina espulso mostra il dito medio ai tifosi

pubblicato da Panda


La Juventus esce con le ossa rotte dal Cravan Cottage con un’eliminazione in tasca che brucia in modo particolare perché maturata contro un avversario di basso livello come il Fulham. La squadra oltre ad aver perso sul campo, ha subito un brutto scossone sul morale; Del Piero nel post partita ha parlato di un “duro colpo difficile da superare” mentre Jonathan Zebina uscendo dal campo dopo essere stato espulso ha mostrato il dito medio al settore occupato dai tifosi juventini. (Il Video della partita)

Le parole di Zebina a fine partita hanno il sapore della rottura definitiva: «Alcuni sono venuti fino in Inghilterra facendo migliaia di chilometri per contestarci. Sia a me che a Felipe Melo cominciano ad insultarci già dalla fase del riscaldamento, e sono stufo di questa situazione. Questa gente la deve smettere, alla fine abbiamo ricevuto più applausi dai tifosi del Fulham che dai nostri. Ho mostrato il medio, chiedo scusa perché non sono stato certo un buon esempio per i bambini. Ma ero esasperato».

Jonathan Zebina dito medio ai tifosi

La gallery della disfatta bianconera

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Juventus eliminata ed umiliata: contestazione a Londra e all'aeroporto

pubblicato da Gabriele Capasso


Una caporetto, a dire il vero l’ennesima di una stagione maledetta, per i bianconeri. Un 4 a 1 in casa dei modesti inglesi del Fulham che stona rispetto all’impresa di appena due giorni fa compiuta nella stessa città dall’Inter di Mourinho. Non funziona nulla, esattamente come era nelle aspettative. Stavolta però i tifosi contestano la squadra già a Londra e preannunciano un’autentica mobilitazione all’Aeroporto di Caselle quando la squadra rientrerà a Torino. Jonathan Zebina, non il peggiore dei suoi ma da tempo bersaglio degli ultras, ha rivolto il classico dito medio in direzione del settore ospiti quando è uscito al 91′ dopo essere stato espulso.

Cori contro Fabio Grosso, Felipe Melo, Cannavaro ed in generale tutti i “nuovi acquisti”. La situazione della Juventus era già chiara domenica alle 17 dopo la rimonta subita dal Siena, l’avevamo descritta nella maniera più dettagliata possibile. Una squadra con una difesa fragilissima, con un portiere inadeguato (e dobbiamo scusarci con lui perché Antonio Chimenti è stato il migliore in campo con alcune parate di grandissimo livello), incapace di mantenere il vantaggio e di gestire il gioco. Zaccheroni sperava di passare il turno, nonostante la situazione precaria manda in panchina il disastroso Grygera, ma non ha fortuna. Esattamente come nella debacle europea con il Bayern Trezeguet aveva aperto le marcature dando una falsa speranza alla Juventus.

Ma Cannavaro si fa prima beffare da Zamora per il gol del pareggio al nono, poi trattiene leggermente Gera lanciato a rete e si fa espellere. Da lì in avanti la Juventus sparisce dal campo, solita prestazione nulla del fenomeno brasiliano Diego, incapace di creare la superiorità numerica finisce per essere anche dannoso quando ripiega visto che con un fallo di mano ingenuo provoca il rigore del 3 a 1 Fulham.

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Diretta Fulham - Juventus 4-1: clamorosa eliminazione per la Juventus!

pubblicato da Celephais


90°+3 Fischio finale. Prestazione disastrosa per la Juventus che perde 4-1 ed esce nel peggiore dei modi dall’Europa League.

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