
Godibilissimo spettacolo alle latitudini qatariote, nel piccolo Paese della penisola arabica la Coppa d’Asia è entrata nel vivo più che mai e negli scorsi due giorni si sono disputate quattro belle partite, i quarti di finale per stabilire le quattro semifinaliste. Primo match quello tra i padroni di casa e il Giappone di Zaccheroni, la squadra che fino ad ora può dirsi abbia mostrato il più bel calcio; dopo la battaglia contro il Qatar il nostro Zac era raggiante, sia per il passaggio del turno che per le modalità in cui questo è stato ottenuto. Sotto di un gol, in rete l’uruguaiano Soria, era stato Kagawa, gioiellino del Borussia Dortmund di 21 anni e di sicuro avvenire, a pareggiare i conti. Al minuto 63 la possibile svolta: il Giappone rimane in dieci, l’ex napoletano Montezine segna il 2-1 sulla susseguente punizione e per i samurai sembra notte fonda.
Ma ci pensa ancora Kagawa a mandare il match sui binari della parità, prima che Inoha a tu per tu col portiere avversario spedisca in rete la palla della vittoria, proprio a ridosso del 90esimo. Si scatena il tecnico romagnolo dei giapponesi che in conferenza stampa ha detto di aver riscoperto l’amore nell’insegnare calcio. Meno thriller ma comunque rilevante la vittoria dell’Uzbekistan, nazione che calcisticamente sta crescendo a ritmi vertiginosi grazie anche agli ingenti investimenti (tutti ricordiamo gli approdi nel campionato uzbeko di Rivaldo e Scolari). Doppietta di Bakaev, piegata la Giordania che ritorna così sulla terra dopo aver sperato anche nella rimonta dopo il gol del 2-1 di Bani Yaseen. E passiamo alle partite disputatesi ieri, due incontri vibranti che si sono trascinati fino ai tempi supplementari.
Andiamo in ordine cronologico, raccontando la partita del pomeriggio tra Australia e i campioni uscenti dell’Iraq; reti bianche per gli interi 90 minuti, all’extra-time spicca la stella mai tramontata di Harry Kewell. Il fantasista che dopo una vita spesa in Inghilterra (Leeds, Liverpool), sta svernando al Galatasary insieme al connazionale (e capitano dei canguri) Lucas Neill, è stato bravissimo a battere di prima intenzione a rete e a insaccare al 118° alle spalle di Kadhim. Emozioni simili tre ore più tardi, quando la Corea del Sud, dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, è riuscita ad avere la meglio dell’Iran solo al 105°: Yoon Bit Ga è l’eroe di giornata, giovanissimo attaccante subentrato a partita in corsa. Ha esultato così nel migliore dei modi la star del Manchester United Park, ieri alla 100esima presenza con la maglia dei sudcoreani.
Di seguito il programma delle due semifinali:
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Nel primo incontro del girone B, la Corea Del Sud si impone senza grossi problemi sulla Grecia: 2-0 il risultato finale al termine di un incontro che ha messo in luce gli enormi limiti della squadra di Rehagel, quasi mai pericolosa e surclassata in tutti i settori del campo dai più dinamici ed organizzati coreani. Le reti messe a segno da Lee Jung Soo e da Park Ji Sung in apertura di entrambe le frazioni; a dimostrazione della netta superiorità dei coreani anche un rigore negato dal direttore di gara e numerose occasioni sventate dall’estremo difensore Tzorvas, metre i greci si rendono pericolosi solo nel finale quando il risultato è ormai compromesso.

Monday 24 May 2010 20.00
Final score England 3 – 1 (HT 2 – 1) Mexico: 1. King 17 2. Crouch 34 1. Guillermo Franco 45 (Mexico) 3. Johnson, G 47
Bookings 1. Barrera 66 2. Giovani 68 3. Rodriguez 90 - Referee Toma, M - Venue Wembley - Attendance 88,638
England
* Robert Green (Joe Hart, 46),
* Glen Johnson, G,
* Leighton Baines,
* Rio Ferdinand (Jamie Carragher, 46),
* Ledley King,
* Michael Carrick (Tom Huddlestone, 62),
* Theo Walcott (Aaron Lennon, 77),
* Steven Gerrard,
* Peter Crouch (Jermain Defoe, 46),
* Wayne Rooney,
* James Milner (Adam Johnson, A, 85)
Mexico
* Oscar Perez,
* Efrain Juarez,
* Francisco Rodriguez,
* Ricardo Osorio,
* Carlos Salcido,
* Paul Aguilar (Pablo Barrera, 52),
* Rafael Marquez,
* Gerardo Torrado,
* Dos Santos Giovani (Cuauhtemoc Blanco, 72),
* Carlos Alberto Vela (Andres Guardado, 62),
* Luis Guillermo Franco (Balcazar Javier Hernandez, 46)



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Síntesis del partido
Argentina 5-Canadá 0
Goles: PT 15 y 32’ Maxi Rodríguez y 37’ Di María. ST 18’ Carlos Tevez y 26’ Sergio Agüero.
Cancha: Monumental.
Público: 50.000
Arbitro: Víctor Hugo Rivera (Perú)
Formaciones:
Argentina: Sergio Romero; Nicolás Burdisso, Nicolás Otamendi, Gabriel Heinze, Jonás Gutiérrez; Maxi Rodríguez, Javier Mascherano, Angel Di María; Javier Pastore; Carlos Tevez y Gonzalo Higuaín.
DT: Diego Maradona.
Cambios: ST Sebastián Verón X Rodríguez, 14’ Clemente Rodríguez X Heinze, 16’ Mario Bolatti X Mascherano, 23’ Martín Palermo X Higuaín, 25’ Sergui Agüero X Tevez y 29’ Ariel Garcé X Pastore.
Canadá: Patrick Onstad; Paul Stalteri, Richard Hastings, André Hainault, Michael Klukowski, William Johnson, Nik Ledgerwooed, Daniel Imhof, Dwayne De Rosario; Josh Simpson y Robert Friend.
DT: Stephen Hart.
Cambios: ST 10’ James Peters X Ledgerwooed, 24’ Jackson X Friend, 35’ Alan Straight X Hastings y 43’ Stephen Ademolu X De Rosario.



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Scoring Summary
Australia New Zealand 2-1: Dario Vidosic (57) Christopher Killen (16) Brett Holman (90)
Stadium: Melbourne Cricket Ground
Attendance: 55,659
Match Time: 10:30 UK
Official(s):
Ricardo Salazar (Referee)
Australia - New Zealand
Adam Federici Mark Paston
Lucas Neill Ryan Nelsen
Craig Moore Ben Sigmund
David Carney Tony Lochhead
Mark Milligan Leo Bertos
Tim Cahill Ivan Vicelich
Jason Culina Tim Brown
Vincenzo Grella Simon Elliott
Marco Bresciano Rory Fallon
Dario Vidosic Christopher Killen
Scott McDonald Shane Smeltz
Substitutes
Brad Jones Glen Moss
Eugene Galekovic James Bannatyne
Michael Beauchamp Dave Mulligan
Shane Lowry Winston Reid
Nick Carle Andrew Boyens
Carl Valeri Jeremy Christie
Mile Jedinak Michael McGlinchey
James Holland Andrew Barron
Brett Holman Aaron Clapham
Nikita Rukavytsya Jeremy Brockie
Tommy Oar Chris Woods




Ficha de jogo: Complexo Desportivo de Covilhã - Árbitro: Carlos Gomez (Espanha)
Equipas:
PORTUGAL - Eduardo; Paulo Ferreira (Miguel, 68m), Ricardo Carvalho (Ricardo Costa, 46m), Bruno Alves e Fábio Coentrão; Pedro Mendes (Tiago, 58m), Miguel Veloso (Raul Meireles, 46m) e Deco (Danny, 58m); Nani, Liedson (Hugo Almeida, 46m) e Cristiano Ronaldo.
Suplentes – Beto, Daniel Fernandes, Rolando, Miguel, Ricardo Costa e Duda, José Castro, Tiago, Raul Meireles, Danny, Simão e Hugo Almeida.
CABO VERDE - Fock; Stopira, Varela, Ricardo e Nando; Marco Soares, Babanco (Heldon, 58m) e Valter Borges (Vítor Moreno, 68m), Dário; Lito e Dady (Semedo, 24m (José Luís, 93m).
Suplentes - Veiga, Guy Ramos, Zé Luís, Ton, Vitor Moreno, Heldon, Nhambu, Tony Varela, Jerson, e Semedo.
Ao intervalo: 0-0
Acção disciplinar: Cartão amarelo a Nando, Pedro Mendes, Nani e Cristiano Ronaldo.
Fim da partida: 0-0




L’Inghilterra di Fabio Capello batte il Messico per 3-1 in un match amichevole di preparazione ai Mondiali giocato a Wembley. In rete per la squadra di Capello King al 17′, raddoppia Crouch al 34′. Il Messico accorcia nel recupero della prima frazione con Franco ma al 47′ Johnson ristabilisce le distanze. Domani per i nazionali inglesi ritorno in Austria, domenica prossima amichevole contro il Giappone, ultimo impegno dopo il quale Capello scegliera’ i 23 per il Mondiale. Tutto facile anche per l’Argentina che ha sconfitto a Buenos Aires il Canada per 5-0. Apre le marcature una doppietta di Maxi Rodriguez al 16′ e al 32′, al 37′ va in gol Di Maria. Il primo tempo termina 3-0. Nella ripresa i gol di Tevez al 64′ e di Aguero al 72′. (Risultati)
Non va oltre lo 0-0 il Portogallo contro il modesto Capo Verde. A Melbourne, invece, l’Australia ha sconfitto la Nuova Zelanda in un’amichevole di preparazione ai mondiali disputata a Melbourne. Gli All Whites - inseriti in Sudafrica nel gruppo F, lo stesso dell’Italia - erano passati in vantaggio al 16′ con Killen. Nella ripresa la rimonta dei padroni di casa con Vidosic (57′) e Holman (74′). L’Australia giochera’ nel gruppo D con Germania, Serbia e Ghana. All’Orlando Stadium di Soweto Sudafrica e Bulgaria hanno pareggiato per 1-1. Reti di Siyabonga Sangweni al 20’ per i sudafricani e di ValeriBojinov al 31’ per i bulgari. A Saitama Corea del Sud batte Giappone 2-0: il vantaggio dei coreani è arrivato dopo appena 6 minuti ad opera dell’esterno del Manchester United, Park Ji Sung, stella della sua Nazionale. Nei minuti di recupero della ripresa, Park Chu Young, bomber del Monaco, ha raddoppiato su rigore.




I Campioni d’Europa in carica sono pronti a difendere il titolo conquistato lo scorso anno. Il Manchester United di Sir Alex Ferguson annienta, con una facilità che delude quanti si aspettavano una “guerra” stile Chelsea - Liverpool, l’Arsenal del collega francese Wenger. Troppa la differenza, quasi nulla la possibilità di ribaltare la superiorità nettissima già mostrata all’Old Trafford dove la fortuna, un po’ di imprecisione sotto rete degli uomini di Ferguson e l’eccessiva prudenza tattica adottata il vantaggio, avevano contenuto ad un solo gol il gap fra le due squadre. (Foto - Video)
Il Manchester calava sull’Emirates senza spavalderie, senza sottovalutare l’avversario che in casa era stato fino ad ora letteralmente blindato in difesa. In campo ci va una sola punta vera, Rooney nonostante la diffida, Ronaldo è libero di svariare e alle sue spalle trova spazio il coreano Park, prova che Ferguson non vuole scoprirsi troppo.
La fortuna, si dice, aiuti gli audaci, in questo caso premia la prudenza dell’allenatore scozzese perché è proprio il coreano a poter sfruttare all’ottavo minuto uno scivolone di Gibbs che lo mette solo davanti ad Almunia. Palla spedita in rete senza grosse difficoltà e vantaggio servito. L’Arsenal, in avvio intraprendente, subisce il colpo e si fa trovare impreparato ancora dopo 3 minuti. Punizione di Cristiano Ronaldo potente, ma non irresistibile, sulla quale Almunia si fa bucare nuovamente. Dopo 11 primi la gara, di fatto, si chiude.