Inter - Parma 5-0 | Video Gol e Highlights Serie A
7 Gennaio 2012 - L’Inter manda un messaggio chiarissimo al Milan in vista del Derby di settimana prossima. I nerazzurri annientano il Parma, confermano l’ottimo momento di forma del loro acquisto estivo più prezioso (Ricky Alvarez) e aprono il 2012 così come avevano chiuso il 2011, con i gol del Principe Milito. Ranieri non sceglie di fare turn over con Maicon e Thiago Motta nonostante la diffida, li mantiene in campo persino sul 5 a 0, e può guardare con più fiducia al prosieguo del campionato.
L’Inter gioca bene, il Parma rimane in partita, ma si vede una certa sofferenza. Alvarez fa ammattire Zaccardo sulla fascia sinistra e alla terza occasione piazza l’assist che premia il movimento di Milito. Ancora intesa fra i due argentini. Passano pochi minuti e Thiago Motta con un tiro dal limite dell’area prende in controtempo Mirante. Gli emiliani hanno due buone occasioni per accorciare, ma sono clamorosi gli errori di Giovinco e Modesto. L’Inter continua a spingere e Milito trova la doppietta: colpo di testa su inserimento splendido che premia il cross di Maicon. Nel secondo tempo, con una partita che ha poco da dire, c’è gloria anche per Pazzini e per il giovanissimo Faraoni che entra e segna con un meraviglioso tiro al volo. L’Inter è a -5 da Milan e Juve dopo 5 vittorie consecutive e guarderà con grande interesse alle sfide di domani.
Inter - Parma 5-0: Le foto della partita




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Parma - Catania 3-3 | Video Gol e Highlights Serie A
21 Dicembre 2011 - Certo non si può dire che al Tardini non ci si diverta. Nel giro di tre giorni per due volte gli spettatori hanno potuto assistere a gare dall’andamento altalenante con rimonte dal 3 a 1 al 3 a 3. Domenica era stato il Lecce a subire il ritorno del Parma, stavolta invece sono i padroni di casa a farsi riacciuffare dal Catania di Montella. L’inizio di gara è molto positivo per gli emiliani che vanno in vantaggio dopo appena 5 minuti grazie all’inserimento di Modesto, mal controllato dalla difesa siciliana e libero di insaccare con un colpo di testa facile facile.
Proprio Modesto al 22′ rende possibile il primo pareggio di Almiron lisciando un pallone in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo sul quale il centrocampista argentino trova il tocco giusto. Il Parma può contare sul rientrante Giovinco e la differenza si vede perché il piccolo numero 10 piazza due assist al 23′ e al 44′ ottimi per Biabiany e Floccari che non si fanno pregare e mettono in rete. Sembra fatta, anche la prima mezzora della ripresa conferma che la squadra di Colomba può reggere l’urto, ma al 30′ ecco la frittata: Santacroce entra con troppa irruenza su Gomez e causa un calcio di rigore decisamente evitabile. Lodi calcia al posto di Maxi Lopez (che non ne è felicissimo) e accorcia le distanze. Il numero 10, già eroe del derby con il Palermo, a 5 dalla fine scodella un pallone al centro dopo il neo entrato Catellani ha tutto il tempo per coordinarsi e battere Mirante segnando il definitivo punto del 3 a 3.
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Parma - Lecce 3-3 | Video Gol e Highlights Serie A
18 Dicembre 2011 - Serse Cosmi avrebbe potuto vincere la prima gara in trasferta, uno scontro diretto salvezza, al primo tentativo da neo allenatore del Lecce. Il pareggio al 92′ di Galloppa è la più classica delle beffe in una partita nella quale si era confermato il ritorno al gol di David Di Michele, rimane la notizia migliore per i tifosi salentini alla fine di questa partita. Nel primo tempo gli emiliani si ritrovano in vantaggio grazie ad un calcio di rigore (fallo su Biabiany) trasformato da Floccari in assenza di Giovinco.
Nella ripresa in 5 minuti Di Michele ribalta il risultato: il primo gol è frutto di un buco della difesa del Parma, il secondo è una meravigliosa rovesciata che batte sul palo interno e si insacca. Un capolavoro. Alla mezzora Cuadrado piazza il colpo dell’1 a 3 che sembra chiudere il match, ma il Parma trova un alleato nel terzo portiere del Lecce Gabrieli che entra per l’infortunato Julio Sergio e con un’uscita avventurosa consente a Pellè di accorciare le distanze. Manca soltanto il recupero, il Parma prova l’assalto disperato e su un calcio d’angolo la palla esce dell’area, Galloppa si coordina e fa esplodere il Tardini con un tiro potente che si insacca per il 3 a 3 definitivo.
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Risultati a sorpresa nei due incontri del quarto turno di Coppa Italia disputati stasera. Continua a stupire il Verona di Mandorlini, che dopo i grandi risultati ottenuti finora in serie B, dove si è ormai insediato stabilmente nei quartieri altri della classifica, si toglie la soddisfazione di eliminare il Parma. Dopo una prima mezz’ora equilibrata, gli scaligeri passano con un esterno destro di Ferrari, che beffa un disattento Pavarini. Nella ripresa i veneti legittimano il vantaggio, raddoppiando al quarto d’ora con un gran colpo di testa di Gomez e sfiorando anche la terza rete. I ducali si svegliano solo con l’entrata in campo di Giovinco, ma ormai è troppo tardi. Negli ottavi il Verona dovrà vedersela con la Lazio.
Passa il turno sfatando i pronostici anche il Novara, vittorioso in rimonta sull’ostico terreno del Catania. La partenza è subito favorevole ai siciliani, con il vantaggio messo a segno dopo soli tre minuti da Lanzafame. Gli uomini di Montella dominano la prima frazione, sfiorando il raddoppio in almeno tre occasioni, ma vengono invece raggiunti dalla rete di Granoche. Nella ripresa, proprio quando gli avversari avevano iniziato ad avanzare il proprio baricentro, Maxi Lopez riporta in vantaggio gli etnei, che crollano però clamorosamente nel finale, incassando una doppietta da Meggiorini. I piemontesi si guadagnano così l’ambita sfida contro i campioni d’Italia del Milan.
Parma - Udinese 2-0 | Video Gol e Highlights Serie A (Biabiany, Giovinco)
20 Novembre 2011 - Il Parma conquista altri punti pesanti contro una grande. Dopo il successo esterno di qualche settimana fa a Napoli arriva una vittoria anche contro l’Udinese di Guidolin che vincendo avrebbe potuto trovarsi da sola in testa alla classifica. I friulani dopo la lunga sosta non sembrano per nulla in palla e già nel primo tempo rischiano di trovarsi sotto, la fortuna li assiste quando Galloppa con un tiro da fuori centra il palo.
Nella ripresa arriva la svolta: calcio d’angolo, difesa che non tiene l’uomo e Biabiany insacca comodamente di testa dal limite dell’area piccola. Errore imperdonabile. La reazione bianconera è affidata al solito Di Natale, ma Mirante fa buona guardia e il Parma è letale in contropiede. Giovinco fallisce un’incredibile occasione dopo la fuga sulla destra di Biabiany, ma Basta gli concede un tiro dal dischetto commettendo un fallo ingenuo in area di rigore. Il numero 10 spiazza Handanovic e chiude il match.
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Filippo Inzaghi, 38 anni e non sentirli, non è tipo che si accontenta di abbandonare il palcoscenico senza un ultimo glorioso atto: dall’infortunio occorsogli un anno fa, il Super Pippo nazionale non ha mai pensato di appendere le scarpe al chiodo e si è rimesso in sesto per la nuova stagione, l’undicesima con la maglia a strisce rosso e nere del Milan. Tuttavia Massimiliano Allegri lo ha visto poco, senza considerare l’onta dell’esclusione dalla lista Champions, competizione a cui il piacentino tiene tanto; in campionato non è andata meglio con pochi scampoli di partita contro Udinese e Cesena, troppo poco per un attaccante da 312 gol in carriera tra squadre di club e Nazionale, seppur ormai molto in avanti con gli anni.
Insomma, Inzaghi vuole giocare e andando contro gli acciacchi fisici e l’età anagrifica, sarebbe pure disposto ad abbandonare Milanello per fare gol in provincia e fare da chioccia a tanti giovani che sognano di percorrere la stessa gloriosa strada di Super Pippo. I nomi che si fanno per gennaio sono due: quello del Parma e quello dell’Udinese. Con i ducali una stagione quindici anni fa, poche partite per via di acciacchi vari ma il ricordo di due gol in Coppa delle Coppe contro l’Halmstad (rimonta da 0-3, all’andata, a 4-0 per gli emiliani) e di tanta generosità, non è un mistero che Tommaso Ghirardi stimi il giocatore e anche mercoledì sulle tribune di San Siro lo ha avvicinato per ingolosirlo con un trasferimento invernale proprio a Parma.
La cosa si può fare, più difficile invece che trovino riscontro le voci che lo vogliono accostato all’Udinese, almeno a sentire il presidente dei friulani Franco Soldati interpellato da tuttomercatoweb:
“E’ un’operazione molto difficile. Certamente è un giocatore integro, che stimo tantissimo. Però l’Udinese è una piccola società di provincia e cerchiamo di lavorare con molta oculatezza, senza fare il passo più lungo della gamba, cercando il massimo equilibrio tra tutte le componenti. Potremmo pensarci, ma non lo abbiamo ancora fatto e siamo lontani anni luce da un’eventuale operazione, che dovrebbe essere ‘benedetta’ da Gino Pozzo, il nostro regista. Certamente potrebbe essere una guida e fare da chioccia ai giocatori che abbiamo all’interno della nostra società. Però bisognerebbe valutare le conseguenze che comporterebbe un’operazione del genere, che è stata fatta con Nestor Sensini quando è rientrato ad Udine, ma era un nostro giocatore. Per quanto riguarda Inzaghi chissà, però al momento è un’operazione di Fantacalcio”.

La scelta della Juventus di fare a meno di lui non è proprio andata giù a Sebastian Giovinco, che è fortemente convinto che quello dei dirigenti bianconeri sia stato un grosso errore. Ieri ha avuto la sua occasione e l’ha colta pieno segnando due gol e ridicolizzando insieme ai suoi compagni la compagine di Delneri. Giovinco ha scelto di non esultare, ma solo per rispetto, non certo perché gli sia dispiaciuto segnare contro la Juventus, anzi: “Sono molto contento, anche se magari sul campo non l’ho dimostrato esultando, ma posso assicurare che quando ho segnato ero veramente felice. Adesso, però, non dobbiamo pensare di essere diventati più forti. Domenica ce la vedremo in casa contro il Cagliari, sarà uno scontro salvezza, dovremo scendere in campo concentrati al massimo“.
Probabilmente con il senno del poi Giovinco avrebbe fatto molto comodo ai bianconeri in questo momento, specialmente dopo l’infortunio di Quagliarella visto che i soldi in cassa sono pochi e riuscire a comprare qualcuno a Gennaio è molto difficile. Sarebbe potuta essere la grande occasione di Giovinco che alla Juventus non ha mai avuto vere e proprie chance di dimostrare qualcosa. Impiegato come titolare al massimo per due o tre partite consecutive ed in casi di massima emergenza, su di lui la Juve non ha mai puntato veramente. Adesso però Giovinco è a Parma ed è concentrato solo su questo:
“Il 2010 è stato un anno brutto e non ci voglio più pensare . Il mio addio alla Juventus fa parte del calcio. Purtroppo la società ha fatto le sue scelte e io, insieme ad alcuni miei compagni, le ho accettate. Devo dimostrare ogni giorno che a Torino si sono sbagliati. I fischi nei miei confronti da parte dei tifosi della ‘Vecchia Signora’? Sono piccolezze che non mi riguardano, sono uscito a testa alta, così come mi hanno insegnato. Ho giocato per 14 anni alla Juventus, ho pensato non fosse opportuno esultare, ma ho risposto sul campo, mi sono comportato da professionista”.





Tempo di fare le valigie di nuovo a tornare nella fredda Torino, per Felipe Melo le giornate spensierate al caldo dell’estate brasiliana sono volte al termine; poco male, il numero 4 della Juve non vede l’ora di riassaggiare il campo, lui che non lo calpesta dall’inutile sfida infrasettimanale contro il Manchester City in Europa League. Squalificato in campionato e quindi già in Brasile quando i compagni hanno impattato contro il Chievo, il mediano carioca è pronto a dare il suo contributo sin dal 6 gennaio prossimo, quando i bianconeri saranno impegnati a ora di pranzo di fronte al loro pubblico, contro il Parma. A sentire le dichiarazione rilasciate da Melo a Globo Esporte, alla vigilia di Natale, pare proprio che l’umore del centrocampista sia alle stelle.
“La scorsa stagione è stata molto difficile e io non volevo ritornare a vestire il bianconero, soprattutto dopo il Mondiale e dopo la stagione negativa che avevamo appena terminato. Però avevo un contratto e grazie alla mia famiglia decisi di rimanere anche perché la Juventus è un grandissimo club, abituato a vincere come ad essere sotto pressione. Ora sono felice di aver vinto la mia sfida e di essere diventato un idolo per i tifosi della Juve. L’affetto che loro nutrono nei miei confronti è reciproco” ha ammesso l’ex Almeria e Fiorentina, che ora vola alto coi progetti, non solo personali:
“La Lazio ha preso Hernanes, un grande giocatore, il Milan ha Robinho ma noi abbiamo battuto entrambe con merito. Per lo scudetto ci siamo anche noi, visto che il gap che ci divide dalla capolista è recuperabile. Comunque non parliamo di tricolore, andiamo avanti partita dopo partita. Per noi ogni gara deve essere come una finale”.
Certo, ora va tutto più o meno bene, ma solo pochi mesi fa visse periodi da incubo tra flop in Piemonte e altrettanto fragorose debacle in Sudafrica:
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E’ praticamente cosa fatta l’accordo tra Juventus e Parma per il passaggio ai ducali del ventitreenne fantastista Sebastian Giovinco. La formula dovrebbe essere quella del prestito con il diritto di riscatto della metà del cartellino per tre milioni e mezzo di euro al termine della prossima stagione. Battuta dunque la concorrenza del Bari, che per primo aveva inizio a corteggiare il giovane talento dei piemontesi in questo calciomercato. Ceduto anche il fratello Giuseppe Giovinco, passato in comproprietà alla Carrarese, club del quale alcuni giorni fa è diventato azionista il portiere bianconero Gianluigi Buffon.
La gallery di Sebastian Giovinco
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All’apertura delle buste per risolvere le comproprietà spinose, circa un mese fa Luis Jimenez scoprì di esser stato riscattato dalla Ternana: già, proprio la squadra che dal 2002 lo tiene in qualche modo legato a doppi nodi con la città di Terni, ove giunse dopo l’esperienza in patria nel Palestino. Dopo quattro stagioni con molte luci in Umbria, il cileno ha iniziato a girare per l’Italia e non solo: in prestito a Fiorentina e Lazio, poi l’Inter che se ne accaparrò la metà, quindi West Ham e Parma. Col cartellino ancora in bilico tra nerazzurri e neroverdi, a fine giugno l’amara scoperta: era stata la società di Lega Pro ad offrire di più, battendo i Campioni d’Europa.
Ma come vive questa situazione Jimenez? Si sta allenando col club ternano? Cosa c’è dietro a questa storia? Un’intervista esclusiva a tuttomercatoweb rivela sensazioni e umore del talentuoso trequartista sudamericano: “Sto per andare in ritiro con la Ternana, anche se l’idea era che non andassi neppure in ritiro, almeno così eravamo rimasti all’apertura delle buste. Abbiamo deciso di collaborare e ci siamo detti che l’idea era quella di trovare una squadra prima di iniziare il ritiro. Ho già perso la prima parte del ritiro e ora ovunque andrò sarò comunque in ritardo. Sto andando a fare il ritiro a Terni, spero di incontrare la società con il mio agente per vedere come stanno le cose“.
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