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Parma - Udinese 2-0 | Video Gol Serie A (Biabiany, Giovinco)

pubblicato da Gabriele Capasso

Parma - Udinese 2-0 | Video Gol e Highlights Serie A (Biabiany, Giovinco)

20 Novembre 2011 - Il Parma conquista altri punti pesanti contro una grande. Dopo il successo esterno di qualche settimana fa a Napoli arriva una vittoria anche contro l’Udinese di Guidolin che vincendo avrebbe potuto trovarsi da sola in testa alla classifica. I friulani dopo la lunga sosta non sembrano per nulla in palla e già nel primo tempo rischiano di trovarsi sotto, la fortuna li assiste quando Galloppa con un tiro da fuori centra il palo.

Nella ripresa arriva la svolta: calcio d’angolo, difesa che non tiene l’uomo e Biabiany insacca comodamente di testa dal limite dell’area piccola. Errore imperdonabile. La reazione bianconera è affidata al solito Di Natale, ma Mirante fa buona guardia e il Parma è letale in contropiede. Giovinco fallisce un’incredibile occasione dopo la fuga sulla destra di Biabiany, ma Basta gli concede un tiro dal dischetto commettendo un fallo ingenuo in area di rigore. Il numero 10 spiazza Handanovic e chiude il match.

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Milan, Pippo Inzaghi vuole giocare: spuntano le ipotesi Parma e Udinese

pubblicato da vieni_127


Filippo Inzaghi, 38 anni e non sentirli, non è tipo che si accontenta di abbandonare il palcoscenico senza un ultimo glorioso atto: dall’infortunio occorsogli un anno fa, il Super Pippo nazionale non ha mai pensato di appendere le scarpe al chiodo e si è rimesso in sesto per la nuova stagione, l’undicesima con la maglia a strisce rosso e nere del Milan. Tuttavia Massimiliano Allegri lo ha visto poco, senza considerare l’onta dell’esclusione dalla lista Champions, competizione a cui il piacentino tiene tanto; in campionato non è andata meglio con pochi scampoli di partita contro Udinese e Cesena, troppo poco per un attaccante da 312 gol in carriera tra squadre di club e Nazionale, seppur ormai molto in avanti con gli anni.

Insomma, Inzaghi vuole giocare e andando contro gli acciacchi fisici e l’età anagrifica, sarebbe pure disposto ad abbandonare Milanello per fare gol in provincia e fare da chioccia a tanti giovani che sognano di percorrere la stessa gloriosa strada di Super Pippo. I nomi che si fanno per gennaio sono due: quello del Parma e quello dell’Udinese. Con i ducali una stagione quindici anni fa, poche partite per via di acciacchi vari ma il ricordo di due gol in Coppa delle Coppe contro l’Halmstad (rimonta da 0-3, all’andata, a 4-0 per gli emiliani) e di tanta generosità, non è un mistero che Tommaso Ghirardi stimi il giocatore e anche mercoledì sulle tribune di San Siro lo ha avvicinato per ingolosirlo con un trasferimento invernale proprio a Parma.

La cosa si può fare, più difficile invece che trovino riscontro le voci che lo vogliono accostato all’Udinese, almeno a sentire il presidente dei friulani Franco Soldati interpellato da tuttomercatoweb:

“E’ un’operazione molto difficile. Certamente è un giocatore integro, che stimo tantissimo. Però l’Udinese è una piccola società di provincia e cerchiamo di lavorare con molta oculatezza, senza fare il passo più lungo della gamba, cercando il massimo equilibrio tra tutte le componenti. Potremmo pensarci, ma non lo abbiamo ancora fatto e siamo lontani anni luce da un’eventuale operazione, che dovrebbe essere ‘benedetta’ da Gino Pozzo, il nostro regista. Certamente potrebbe essere una guida e fare da chioccia ai giocatori che abbiamo all’interno della nostra società. Però bisognerebbe valutare le conseguenze che comporterebbe un’operazione del genere, che è stata fatta con Nestor Sensini quando è rientrato ad Udine, ma era un nostro giocatore. Per quanto riguarda Inzaghi chissà, però al momento è un’operazione di Fantacalcio”.

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La rivincita di Giovinco, due gol per punire la Juve

pubblicato da Panda


La scelta della Juventus di fare a meno di lui non è proprio andata giù a Sebastian Giovinco, che è fortemente convinto che quello dei dirigenti bianconeri sia stato un grosso errore. Ieri ha avuto la sua occasione e l’ha colta pieno segnando due gol e ridicolizzando insieme ai suoi compagni la compagine di Delneri. Giovinco ha scelto di non esultare, ma solo per rispetto, non certo perché gli sia dispiaciuto segnare contro la Juventus, anzi: “Sono molto contento, anche se magari sul campo non l’ho dimostrato esultando, ma posso assicurare che quando ho segnato ero veramente felice. Adesso, però, non dobbiamo pensare di essere diventati più forti. Domenica ce la vedremo in casa contro il Cagliari, sarà uno scontro salvezza, dovremo scendere in campo concentrati al massimo“.

Probabilmente con il senno del poi Giovinco avrebbe fatto molto comodo ai bianconeri in questo momento, specialmente dopo l’infortunio di Quagliarella visto che i soldi in cassa sono pochi e riuscire a comprare qualcuno a Gennaio è molto difficile. Sarebbe potuta essere la grande occasione di Giovinco che alla Juventus non ha mai avuto vere e proprie chance di dimostrare qualcosa. Impiegato come titolare al massimo per due o tre partite consecutive ed in casi di massima emergenza, su di lui la Juve non ha mai puntato veramente. Adesso però Giovinco è a Parma ed è concentrato solo su questo:

“Il 2010 è stato un anno brutto e non ci voglio più pensare . Il mio addio alla Juventus fa parte del calcio. Purtroppo la società ha fatto le sue scelte e io, insieme ad alcuni miei compagni, le ho accettate. Devo dimostrare ogni giorno che a Torino si sono sbagliati. I fischi nei miei confronti da parte dei tifosi della ‘Vecchia Signora’? Sono piccolezze che non mi riguardano, sono uscito a testa alta, così come mi hanno insegnato. Ho giocato per 14 anni alla Juventus, ho pensato non fosse opportuno esultare, ma ho risposto sul campo, mi sono comportato da professionista”.

Le Foto Juventus - Parma 1-4

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Juve, la rinascita di Felipe Melo: "Ora sono un idolo dei tifosi"

pubblicato da vieni_127


Tempo di fare le valigie di nuovo a tornare nella fredda Torino, per Felipe Melo le giornate spensierate al caldo dell’estate brasiliana sono volte al termine; poco male, il numero 4 della Juve non vede l’ora di riassaggiare il campo, lui che non lo calpesta dall’inutile sfida infrasettimanale contro il Manchester City in Europa League. Squalificato in campionato e quindi già in Brasile quando i compagni hanno impattato contro il Chievo, il mediano carioca è pronto a dare il suo contributo sin dal 6 gennaio prossimo, quando i bianconeri saranno impegnati a ora di pranzo di fronte al loro pubblico, contro il Parma. A sentire le dichiarazione rilasciate da Melo a Globo Esporte, alla vigilia di Natale, pare proprio che l’umore del centrocampista sia alle stelle.

La scorsa stagione è stata molto difficile e io non volevo ritornare a vestire il bianconero, soprattutto dopo il Mondiale e dopo la stagione negativa che avevamo appena terminato. Però avevo un contratto e grazie alla mia famiglia decisi di rimanere anche perché la Juventus è un grandissimo club, abituato a vincere come ad essere sotto pressione. Ora sono felice di aver vinto la mia sfida e di essere diventato un idolo per i tifosi della Juve. L’affetto che loro nutrono nei miei confronti è reciproco” ha ammesso l’ex Almeria e Fiorentina, che ora vola alto coi progetti, non solo personali:

“La Lazio ha preso Hernanes, un grande giocatore, il Milan ha Robinho ma noi abbiamo battuto entrambe con merito. Per lo scudetto ci siamo anche noi, visto che il gap che ci divide dalla capolista è recuperabile. Comunque non parliamo di tricolore, andiamo avanti partita dopo partita. Per noi ogni gara deve essere come una finale”.

Certo, ora va tutto più o meno bene, ma solo pochi mesi fa visse periodi da incubo tra flop in Piemonte e altrettanto fragorose debacle in Sudafrica:

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Giovinco sceglie il Parma, stasera o domani la presentazione al Tardini

pubblicato da Celephais


E’ praticamente cosa fatta l’accordo tra Juventus e Parma per il passaggio ai ducali del ventitreenne fantastista Sebastian Giovinco. La formula dovrebbe essere quella del prestito con il diritto di riscatto della metà del cartellino per tre milioni e mezzo di euro al termine della prossima stagione. Battuta dunque la concorrenza del Bari, che per primo aveva inizio a corteggiare il giovane talento dei piemontesi in questo calciomercato. Ceduto anche il fratello Giuseppe Giovinco, passato in comproprietà alla Carrarese, club del quale alcuni giorni fa è diventato azionista il portiere bianconero Gianluigi Buffon.


La gallery di Sebastian Giovinco

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Parla Jimenez: "Basta Ternana, non ce la faccio più"

pubblicato da vieni_127


All’apertura delle buste per risolvere le comproprietà spinose, circa un mese fa Luis Jimenez scoprì di esser stato riscattato dalla Ternana: già, proprio la squadra che dal 2002 lo tiene in qualche modo legato a doppi nodi con la città di Terni, ove giunse dopo l’esperienza in patria nel Palestino. Dopo quattro stagioni con molte luci in Umbria, il cileno ha iniziato a girare per l’Italia e non solo: in prestito a Fiorentina e Lazio, poi l’Inter che se ne accaparrò la metà, quindi West Ham e Parma. Col cartellino ancora in bilico tra nerazzurri e neroverdi, a fine giugno l’amara scoperta: era stata la società di Lega Pro ad offrire di più, battendo i Campioni d’Europa.

Ma come vive questa situazione Jimenez? Si sta allenando col club ternano? Cosa c’è dietro a questa storia? Un’intervista esclusiva a tuttomercatoweb rivela sensazioni e umore del talentuoso trequartista sudamericano: “Sto per andare in ritiro con la Ternana, anche se l’idea era che non andassi neppure in ritiro, almeno così eravamo rimasti all’apertura delle buste. Abbiamo deciso di collaborare e ci siamo detti che l’idea era quella di trovare una squadra prima di iniziare il ritiro. Ho già perso la prima parte del ritiro e ora ovunque andrò sarò comunque in ritardo. Sto andando a fare il ritiro a Terni, spero di incontrare la società con il mio agente per vedere come stanno le cose“.

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Calendario amichevoli estive delle squadre di serie A

pubblicato da Celephais


Dopo qualche interessante antipasto come la sfida disputata alcuni giorni fa tra Amburgo e Juventus, entra finalmente nel vivo il programma delle amichevoli estive per le squadre di serie A. Stasera proprio i bianconeri saranno impegnati a Cosenza contro i francesi del Lione, mentre Roma e Lazio affronteranno rispettivamente Alto Adige e Pro Patria. I match più attesi il 31 luglio, quando le due milanesi scenderanno in campo contro Arsenal e Manchester City e il 13 agosto, giorno del Trofeo Tim. Di seguito il calendario degli incontri dei club di serie A fino a Ferragosto.

Sabato 24 Luglio

CATANIA-Olympique Marsiglia (a Valence, Fra; ore 19,30)
GENOA-Stubaitol (a Neustfit, Aus)
JUVENTUS-Lione (a Cosenza, ore 20)
LAZIO-Pro Patria (ad Auronzo, ore 17)
ROMA-Alto Adige (a Riscone di Brunico, ore 17)


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Giovinco si avvicina sempre di più al Parma

pubblicato da Celephais


Aumentano le chances del Parma di aggiudicarsi il giovane fantasista bianconero Sebastian Giovinco, seguito nelle scorse settimane anche da Bari, Genoa, Atletico Madrid e Olympiacos Pireo. Nel pomeriggio di ieri infatti il direttore sportivo della Juventus, Beppe Marotta e il suo corrispettivo dei ducali Pietro Leonardi avrebbero avuto un colloquio telefonico nel quale sarebbe stato raggiunto un accordo per il passaggio del 50% del cartellino del giocoatore al club emiliano per 3,5 milioni di euro. A questo proposito il patron dei gialloblù, Tommaso Ghirardi, si è espresso però piuttosto cautamente:

Nel corso dell’ultima settimana, mentre eravamo in attesa di una risposta da parte della Juve, si sono profilate altre possibilità. Quindi ora dobbiamo valutare bene il da farsi e dipende anche dalla volontà del giocatore, che non deve essere convinto di venire a Parma, ma straconvinto. Altrimenti è meglio non farne nulla, perché per noi questa operazione equivale a quella Dzeko per la Juve o Balotelli per il Manchester City. Non possiamo sbagliare. E, soprattutto, curiamo i nostri interessi, pur con tutto il rispetto per quelli altrui.


La gallery di Sebastian Giovinco

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Per Giovinco è lotta a tre tra Bari, Parma e Atletico Madrid

pubblicato da Celephais


Dopo i tentativi di Bari e Parma, per il giovane talento della Juventus, Sebastian Giovinco, arriva anche l’interessamento degli spagnoli dell’Atletico Madrid. Il club iberico, guidato in panchina da Quique Sanchez Flores, con il quale i bianconeri hanno ancora in sospeso la questione Tiago e stanno trattando per il bomber uruguayano Pallone D’Oro dell’ultimo Mondiale, Diego Forlan, avrebbe infatti iniziato a sondare il terreno per il fantastista di Beinasco. Restano però sulle tracce del giocatore anche i due club italiani già citati, in particolare i ducali che nei giorni scorsi avrebbero avanzato un’offerta di tre milioni di euro per il 50% del cartellino del centrocampista, oltre ai greci dell’Olympiacos Pireo, al momento però più defilati.


La gallery di Sebastian Giovinco

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Francia, scatta l'ora di Blanc: "Poche storie, qui per vincere e basta"

pubblicato da vieni_127


Dopo sei anni di discussa egemonia di Raymond Domenech quale selezionatore della Nazionale Francese, per ricoprire il prestigioso incarico la Federazione calcistica transalpina ha scelto Laurent Blanc, ex difensore tra gli altri di Manchester United, Napoli e Inter e nelle scorse stagioni innovativo e vincente allenatore coi girondini del Bordeaux. Blanc diventa il 20esimo ct della storia dei Blues e dopo il pesante flop del suo predecessore nella campagna mondiale sudafricana, a lui il compito di ricucire uno spogliatoio e in generale un ambiente che pare impossibile, allo stato attuale delle cose, poter risanare. Ma Blanc ha le idee chiare e già nella conferenza stampa di presentazione ha tracciato a grandi linee il suo futuro modus operandi: “Rigore, disciplina, divertimento“.

I Bleus hanno perso credibilità agli occhi dei calciofili mondiali, ma rimane pur sempre una big che appena quattro anni fa disputava una finale di Coppa del Mondo e con Jacquet prima e Lemerre poi riusciva a conquistare un decennio fa lo scettro di campione del Mondo e d’Europa. “Sono fiero di essere qui: la Nazionale per me è il top dei top, è al di sopra di tutto. Il mio legame nei confronti della Francia non deve essere dimostrato, è totale. Potevo affrontare altre sfide, ma ho scelto questa” ha precisato Blanc che poi ha sottolineato come “la Nazionale va oltre ciascuno di noi, non appartiene a nessuno. E’ di tutto il mondo, è vostra (ai giornalisti, ndr) così come è mia. Io ho piena consapevolezza di cosa rappresenti la Nazionale, so benissimo quali sono i diritti e i doveri legati a questa maglia“.


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