Non è bastata l’indignazione generale seguita al discusso fallo di mano commesso da Thierry Henry nel decisivo match di ritorno tra Francia e Irlanda, valido per l’accesso alla fase finale del campionato del mondo. Non sono bastate nemmeno le proteste ufficiali inoltrate dalla Federazione Irlandese (che si è fatta portavoce della disperazione dei suoi tifosi) alla Fifa. Perché, secondo il più importante quotidiano sportivo francese, Henry sarà con tutta probabilità graziato da qualsiasi provvedimento disciplinare.
In molti si aspettavano una presa di posizione da parte dell’organo mondiale del calcio, soprattutto alla luce dell’esultanza smodata sfoderata da Henry dopo il goal segnato dalla Francia. Motivo del disappunto di molti appassionati di calcio è stata proprio la strafottenza del francese nei secondi successivi al fallo di mano: una totale assenza dell’ormai noto fair play sbandierato ai quattro venti in ogni spot della Fifa. Ebbene, Henry, secondo l’Equipe, uscirà indenne da questa situazione e potrà scendere in campo con la maglia della Francia già alla prima partita del mondiale sudafricano.




Michel Platini, presidente dell’Uefa, commenta ancora una volta il caso del fallo di mano di Henry in Francia - Irlanda, il contestatissimo episodio che ha lasciato a casa gli irlandesi a scapito dei galletti poi “puniti” con l’adozione di un criterio che li ha spediti in quarta fascia nei sorteggi per i gruppi del Mondiale che partirà fra pochi minuti.
Se Thierry Henry è un truffatore, tutti i calciatori lo sono e anche io lo sono stato. La questione, piuttosto, è che l’arbitraggio, così com’è, è morto. E a ucciderlo è stata la tv. Lo dico da 10 anni. Venti anni fa di quel tocco di mano avrebbero saputo solo Henry e il portiere.
Questa osservazione, presa da sola, è ampiamente condivisibile. Manca un dettaglio, non secondario, a pronunciarlo è lo stesso alto dirigente del calcio europeo che si oppone (come tutti) all’adozione della moviola in campo in una qualsiasi delle sue forme (dall’instant replay, ai challenge stile football americano). Se si pensa che l’arbitraggio sia morto per colpa della tv è evidente che l’unico modo di resuscitarlo è quello di utilizzare la tv. Il resto sono chiacchiere inutili.








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Il Thierry Henry virtuale in versione pallavolistica non finisce di stupire e si presenta al popolo di internet con un videogioco tanto semplice quanto efficace e tagliente. Stavolta il francese non si limita a stoppare i palloni come in Francia-Irlanda, ma a buttarli direttamente in porta. Lo scopo del gioco è elementare: una miriade di palloni provenienti dal cielo dovranno essere spinti nella malcapitata porta irlandese dalla furbesca mano dell’attaccante francese. Clicca sul continua per giocare!

Grandi polemiche per il fallo di mano di Thierry Henry nell’azione del gol di Gallas contro l’Irlanda. E’ arrivata a giochi conclusi l’ammissione di Henry: “Sono onesto, era fallo di mano. Il pallone ha toccato la mia mano nettamente. Non sono l’arbitro. Non sta a me giudicare“. Definirsi onesto ammettendo qualcosa di macroscopico è forse un pò ridicolo almeno quanto lo è stata l’esultanza smodata dopo un gol del genere. Come ha detto Cannavaro, “ avrebbe fatto bene a starsene più tranquillo” o meglio ancora, aggiungiamo noi, avrebbe fatto ancora meglio a riferire all’arbitro quanto accaduto.







