
L’Udinese frena la propria corsa in classifica e si arrende ad un Genoa mai domo. Al Ferraris le due squadre hanno dato vita ad una partita vibrante e godibile, dai due volti. I tre punti sono manna dal cielo per i grifoni che salgono a quota 24 in classifica e riacquistano fiducia insieme al proprio allenatore, Pasquale Marino. Il tecnico dei rossoblu, a fine partita, la prende con filosofia quando gli chiedono del record di cartellini rossi che detiene il Genoa:
“Ci si aspettava una reazione dopo due partite difficili. Negli spogliatoi abbiamo alzato un po’ i toni perché eravamo convinti di riprendere la partita. Sono contento della reazione, peccato per l’espulsione di Rossi ed il rigore che ci hanno fatto soffrire sino alla fine. Il fallo su Di Natale non c’era? Lo so, credo al ragazzo e me l’ha detto nello spogliatoio. Abbiamo il record di cartellini rossi? Non siamo in testa alla classifica, in qualcosa dobbiamo primeggiare…”.
Dall’altra parte Guidolin non si abbatte, ma precisa che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio:
“Nella ripresa ci siamo affrontati come due pugili con la guardia abbassata, in attesa di chi sferrasse il pugno più forte. Ce l’ha dato il Genoa, però il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Anzi, dopo il primo tempo avevo fatto un pensiero anche alla vittoria. Abbiamo perso una partita che non meritavamo di perdere. E’ stata una bellissima partita, per merito di entrambe le squadre, e abbiamo pagato a caro prezzo il black-out dei primissimi minuti della ripresa. Il nostro primo tempo, però, è stato tra i più belli tra quelli mai giocati in trasferta nell’ultimo anno e mezzo, la ripresa, invece, è stata più equilibrata. Mi spiace aver perso, con un pizzico in più di malizia potevamo approfittare di un Genoa che poi invece ha preso entusiasmo. I tifosi del Genoa si sono accorti perché l’Udinese ha 35 punti… Ora però dobbiamo rimboccarci le maniche e continuare il nostro cammino”.

Grande entusiasmo tra i tifosi del Genoa per il primo allenamento di Alberto Gilardino in maglia rossoblu. Circa 2000 mila tifosi hanno accolto l’ex attaccante della Fiorentina nel centro sportivo di Pegli con applausi e cori. Il traffico si è a lungo paralizzato intorno all’impianto. Dainelli e Frey, suoi ex compagni alla Fiorentina, gli hanno subito dato il benvenuto con il “cinque”. Dopo un breve riscaldamento con il preparatore Pilati, Gilardino ha disputato la prima partitella con la maglia rossoblù. Pasquale Marino lo ha schierato nel tridente prima con Rossi e Jankovic e poi con Jorquera e Zè Eduardo.
Gilardino ha rilasciato le sue prime dichiarazioni rossoblù sul suo sito ufficiale, mentre il Genoa per l’occasione ha pubblicato su facebook il video con alcuni spezzoni dell’allenamento: “Sono molto felice di questa nuova esperienza che finalmente oggi è cominciata. Ho firmato per una squadra importante e darò il massimo per ripagare la fiducia del presidente Preziosi. Ringrazio la Fiorentina per le grandi stagioni vissute insieme”.
2000 tifosi al primo allenamento di Gilardino con il Genoa | Foto




Continua a leggere: Genoa - 2000 tifosi al primo allenamento di Gilardino | Foto e Video

A vedere le ultime due partite di campionato in calendario, la 15esima e la 16esima, il Genoa sarebbe reduce da due vittorie di fila contro Siena e Bologna; in realtà Alberto Malesani è stato esonerato alla vigilia di Natale perché nelle ultime tre uscite del Grifone non è riuscito a racimolare 3 punti, quelli contro i felsinei arrivati tra la sconfitta interna contro l’Inter (recupero dell’11esima) e il roboante tonfo tennistico al San Paolo contro il gemellato Napoli (recupero della prima). Così Enrico Preziosi, insieme al figlio e al fido Capozucca, ha dato il benservito al buon Malesani optando per Pasquale Marino, tecnico navigato che ha vissuto stagioni di gloria a Catania, annate buone a Udine e un flop a Parma. Si riparte dunque dal uno dei più grandi ammiratori del 4-3-3, schema fin da questo pomeriggio provato in quel di Pegli dove il Genoa è tornato ad allenarsi dopo la settimana di vacanza natalizia, il tutto sotto gli occhi di alcuni appassionati tifosi:
“Credo che il Genoa abbia i giocatori per fare benissimo questo sistema di gioco, ossia il 4-3-3. L’importante è avere un’identità e una fisionomia ben precisa. Molto dipende dall’equilibrio che si riesce a dare per supportare questo atteggiamento tattico. Cerco di fare sempre un calcio propositivo, spero di riuscirci”.
Umile e di poche parole, Marino non fa proclami e dà l’impressione di avere un unico imprescindibile imperativo, quello del lavoro:
“Non mi va di fare proclami. Lavoreremo di settimana in settimana, cercando di migliorare le cose. Navighiamo a vista e pensiamo di partita in partita. Il primo obiettivo è cercare di recuperare i giocatori infortunati e la condizione di quelli che sono rimasti fuori a lungo come Zè Eduardo”.
Certo, in cuor suo la speranza è di far risalire il Genoa, attualmente a metà classifica con 21 punti, abbastanza per non fare cattivi pensieri ma di certo non troppi commisurati agli sforzi economici che ogni anno fa il presidente Preziosi. Così da un lato si augura di metter radici nel capoluogo ligure (a proposito, ha firmato un contratto di un anno e mezzo fino al giugno del 2013) e di farsi amare, o quanto meno apprezzare, come il professor Scoglio che dalle parti di Genova, sponda rossoblu, è ricordato con tanto affetto, dall’altro si affida alla finestra di mercato invernale per puntellare una rosa comunque già valida. E a proposito di Alberto Gilardino, dato ormai come sicura nuova punta genoana, Marino ammette: “Spero che arrivi, finché non lo vedo, non ci credo: un attaccante così ci serve“. Chiosa finale sulla deludente esperienza di Parma: “Ho commesso degli errori. È l’unico posto dove non mi sono fatto apprezzare. Se non è scoccata la scintilla, è colpa mia. Non sono riuscito a dare un’identità tattica alla squadra“. In bocca al lupo dunque al tecnico di Marsala.
Salta un’altra panchina in serie A: quella di Alberto Malesani al Genoa. Al tecnico veronese è stata fatale la pesantissima sconfitta subita nella sfida di ieri sera contro il Napoli. Questa la spiegazione del patron del Grifone, Enrico Preziosi: “Mi dispiace, ma non si poteva andare avanti così. C’è molta amarezza, quando una squadra viene umiliata sul campo non c’è altro da fare. Se ieri il Napoli avesse vinto 8-1 non ci sarebbe stato nulla da dire, e questo ha fatto scattare la mia decisione. Probabilmente la filosofia del tecnico non si sposa con le esigenze della società. Anche ieri avevo ribadito la mia fiducia in Malesani, poi me ne sono andato via sul 3-0 e ho deciso”.
La notizia arriva un po’ a sorpresa, visto che i rossoblù si erano resi finora protagonisti di un campionato tutto sommato discreto, con ventuno punti conquistati in sedici partite e la decima piazza in classifica. Al suo posto i liguri hanno ingaggiato l’ex allenatore di Catania, Udinese e Parma, Pasquale Marino, che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2013. Il nuovo tecnico ha commentato con grande entusiasmo la notizia ai microfoni della stampa: “Mi ha colpito la convinzione del presidente, abbiamo fatto tutto in poco tempo dopo la telefonata di questa mattina. Il Genoa è una grande società: più bel regalo di Natale non potevo ricevere”.

Napoli capolinea di Eusebio Di Francesco quale allenatore del Lecce: 4 sberle da Cavani e compagni, un’espulsione nel finale e l’addio alla causa giallorossa, il sabato sera dicembrino nel capoluogo campano sarà da dimenticare per l’ex allenatore del Pescara. Il Lecce è ultimo in classifica avendo racimolato 8 punti, frutto di 2 vittorie (a Bologna e a Cesena) e 2 pareggi (contro Genoa e Novara), perdendo le restanti 9 partite (di cui le ultime 3). Fiducia e pazienza, alla fine la società di Via Templari ha deciso di puntare su Serse Cosmi che si legherà al sodalizio salentino fino a giugno, facendo di fatto il traghettatore:
“L’U.S. Lecce comunica di aver risolto in data odierna il rapporto di collaborazione con il Sig. Eusebio Di Francesco al quale desidera esprimere, unitamente al suo staff, un sentito ringraziamento per l’opera fin qui svolta con totale dedizione e competenza professionale. L’U.S. Lecce comunica inoltre di aver raggiunto un accordo con il Sig. Serse Cosmi per la conduzione tecnica della prima squadra”.
Col tecnico perugino arrivano al Via del Mare anche il preparatore atletico Francesco Bulletti ed il vice allenatore Mario Palazzi, mentre resta al suo posto il preparatore dei portieri Fabrizio Lorieri. Da sottolineare che il Lecce aveva contattato anche Pasquale Marino con cui non si è trovato un accordo, probabilmente per le poche garanzie sul contratto; il trainer 53enne umbro invece ha accettato di guidare i giallorossi fino a giugno, tentando la disperata impresa di salvare una squadra abbastanza confusa e in crisi di identità. Per Cosmi un ritorno in panca dopo le 4 partite col Palermo della scorsa stagione; in carriera ha anche allenato Pontevecchio, Arezzo, Perugia, Genoa, Udinese, Brescia e Livorno. Nella giornata di domani la presentazione e primo allenamento, esordio in panchina sabato prossimo alle 18, in casa contro la Lazio.

“Il Bologna Fc 1909, attraverso il proprio sito ufficiale, comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Pierpaolo Bisoli, a cui va comunque un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità, correttezza e competenza” parole di rito da copia-incolla, esaustive però per mettere nero su bianco un divorzio che pareva scritto da 24 ore e più. Il tecnico di Porretta, dopo il mezzo flop a Cagliari, anche col Bologna non è riuscito a dimostrare quanto di buono fatto a Cesena, racimolando un punto (seppur prestigioso a Torino contro la Juve) nelle prime cinque gare di campionato. “Non c’erano più le condizioni per andare avanti” ha ribadito il vice presidente Setti che ha maturato la decisione di cambiare guida tecnica dei felsinei insieme al presidente Guaraldi.
Ora il nodo è però un altro: chi prenderà il posto di Bisoli sulla panchina del Bologna? Enigma non di poco conto dopo l’incredibile retromarcia di Davide Ballardini: col tecnico romagnolo ieri sera si era ai dettagli, sul contratto c’era da apporre solo la firma e molti giocatori sapevano che domani avrebbero svolto il primo allenamento con l’ex genoano. Pare che la fumata nera sia scaturita da beghe di tipo temporo-contrattuali, neologismo di non difficile spiegazione: Ballardini voleva un biennale netto, la società proponeva a lui e al suo staff un annuale con opzione per il secondo anno. Forse c’è anche dell’altro (pare che dietro questo rifiuto ci siano le poche garanzie societarie che offre ad oggi il Bologna), fatto sta che a Casteldebole si cerca un allenatore: in primis aveva rifiutato Delio Rossi, ora si fanno i nomi di Beretta e Marino, ma anche Stefano Pioli è in lizza, per lui il problema si chiama Palermo, dato che è ancora sotto contratto coi rosanero.

Manca ancora la firma, ma c’è orma l’accordo, il Parma ha scelto Franco Colomba per questo finale di stagione, a lui sono affidate le speranze di salvezza dei ducali. L’allenatore torna su una panchina di Serie A dopo un’altra positiva esperienza in Emilia, con il Bologna aveva infatti centrato la salvezza dopo essere subentrato a Papadopulo nel corso della stagione 2009/2010. Il suo nome era iniziato a circolare appena dopo l’esonero di Marino, poi, nel corso della giornata di ieri sono arrivate le conferme da parte dei diretti interessati.
A far capire che i gialloblu avrebbero puntato sull’allenatore nato a Grosseto, ma bolognese doc, sono state le parole dello stesso presidente del Parma, ieri sera in diretta su Tele Ducato Tommaso Ghirardi che ha spiegato che c’era solo da limare i dettagli riguardanti l’aspetto economico del contratto: “Abbiamo delle valutazioni da fare, delle valutazioni molto importanti perché Colomba è un allenatore che arriva da due stagioni molto importanti, perché è stato a Bologna e ha fatto molto bene, è stato ad Ascoli e ha fatto molto bene: non nego che al Bologna aveva un contratto molto molto importante e costoso, perciò è giusto fare delle valutazioni anche di carattere economico, perché il periodo sicuramente porta a riflettere anche su questi aspetti. Perciò lo stiamo valutando, stiamo verificando, e mi sono preso un’altra notte per riflettere”.
A conferma definitiva della trattativa in corso è poi intervenuto anche Colomba, l’allenatore ha lasciato capire che firmerà un contratto di un anno e mezzo, che lo legherà quindi al Parma anche per la prossima stagione: “Ci sono contatti con il Parma. C’è l’intesa anche se manca la firma, ma non penso ci siano problemi. Dovrei firmare anche per il prossimo anno, altrimenti non avrebbe senso avendo già un contratto fino a fine 2012 con il Bologna. Non sarà facile, avremo Lazio, Inter e Udinese in sequenza e saranno gare davvero difficili. A Parma c’è una situazione inaspettata ed è normale che si faccia fatica ad affrontarla, ce la metteremo tutta e sono convinto di poter fare bene, altrimenti non andrei”.
I gialloblu sono attualmente quintultimi in classifica, a quota 32 punti in compagnia della Sampdoria, il terzultimo posto in questo momento è occupato dal Cesena che insegue con appena due lunghezze di ritardo. Il calendario impegnerà subito duramente Colomba dal momento che il Parma dovrà affrontare in sequenza Lazio, Inter e Udinese. Sicuramente più abbordabili invece le ultime quattro, quelle che determineranno il destino della squadra. Sulla strada dei ducali si presenteranno infatti Palermo, Bologna, Juventus e Cagliari, tutte squadre che potrebbero avere meno fame di punti.

La firma di Franco Colomba dovrebbe arrivare in serata, l’esonero di Pasquale Marino pare già metabolizzato, eppure a 24 ore dall’incredibile ko interno del Parma contro il derelitto Bari, fanalino di coda ma ancora non matematicamente retrocesso, ancora si parla dello sciagurato 1-2 interno dei ducali. Secondo indiscrezioni raccolte da Sky Sport, nella pancia dell’impianto parmense sono volate parole grosse e anche qualche spintone: pare sia stato Stefano Morrone il più esagitato, prendendo di mira il povero Marco Rossi, quest’anno già protagonista di molteplici episodi (espulsioni, due, immeritate e due pugni ricevuti, da Chivu e Ibrahimovic). Il capitano degli emiliani ha accusato Rossi di troppo impegno, al che il difensore avrebbe urlato: “Mi state accusando di aver fatto il professionista“.
Quelle che sembravano solo voci, sono state confermate da Jean François Gillet, estremo difensore dei galletti, già nella serata di ieri: “Sono cose che non mi interessano, con i miei compagni andiamo in campo per fare il massimo e vincere le partite. A me queste cose non piacciono e non voglio nemmeno vederle, io ho tirato dritto. C’è un clima esasperato perché la permanenza in Serie A comporta tante cose. Il Parma pensava di fare di noi un solo boccone, ma noi non ci stiamo“. Oggi è tornato sul comportamento il centrocampista rumeno Paul Codrea, da gennaio nel capoluogo pugliese in prestito dal Siena:
“Meglio non dire cosa è successo negli spogliatoi, mi ha fatto schifo vedere queste scene, ormai in Italia la mentalità non è quella giusta, da qualche anno. Forse il Parma si aspettava che il Bari regalasse la partita, invece questo non era il nostro pensiero. Negli spogliatoi qualcosa è successo, ci sta che Marco Rossi sia stato preso come bersaglio principale, visto che è di Parma”.
Pasquale Marino, a 7 giornate dalla fine del campionato, è stato esonerato dal presidente del Parma, Ghirardi. Due settimane fa gli emiliani sbancavano Genova e si portavano a 32 punti in classifica, una quota discreta a questo punto del campionato per sperare nella salvezza. Ma oggi è arrivata una brutta sconfitta interna contro il Bari, ultimo in classifica. Per il Parma è pronto il tecnico già bloccato un mese e mezzo fa (che anche per questo, secondo Eurosport, ha rinunciato al Padova la settimana scorsa).
Franco Colomba, bolognese doc, dovrebbe firmare nel giro delle prossime ore, a patto che rescinda in fretta con i rivali rossoblù. Il dg Pietro Leonardi, però, per ora nega: “Non abbiamo pensato al sostituto di Marino. Ma abbiamo preso una decisione molto difficile. Non dobbiamo giocare domani, quindi chiediamo un po’ di pazienza. Dobbiamo fare le cose con molta delicatezza soprattutto nei confronti della città. Siamo in difficoltà nei confronti della nostra gente. Se prendiamo una decisione lo facciamo per far vedere che ci siamo. Come abbiamo preso certe decisioni ponendoci in un certo modo verso le situazioni arbitrali”.

Il Parma non vinceva dalla prima giornata e non andava in gol da più di 400 minuti: ovvio che la tensione era tanta sia per i giocatori in campo che per il loro allenatore Marino, col pubblico emiliano ormai sull’orlo di una contestazione anche abbastanza giustificata. L’1-0 contro la Sampdoria ha spazzato però via un po’ di nubi: di nuovo tre punti a cui la squadra di Ghirardi pareva aver perso l’abitudine, di nuovo gol con Bojinov al secondo centro stagionale e ultima posizione in classifica lasciata al Bari. Un bello scherzetto all’ex Di Carlo, che dal canto suo invece aveva subito un solo ko in campionato in casa col Napoli.
Con un Tardini avvolto dalla nebbia, alla fine la partita si è contraddistinta più che altro per l’agonismo e la grande voglia di fare bene dei padroni di casa; nel primo tiri sporchi, mischie e corner collezionati dai gialloblu, unica vera occasione da rete un colpo di testa di Candreva magistralmente deviato da Curci. Nella ripresa il ritmo è più alto, merito della Samp che si sveglia e cerca il colpaccio; Pazzini è il più attivo e colpisce anche la traversa su calcio da fermo, Marilungo invece è pasticcione. Alla fine esce il Parma, bravi Candreva e Crespo a mettere pressione alla retroguardia blucerchiata, bravo Zaccardo a imbeccare perfettamente Bojinov a sei minuti dalla sirena: il bulgaro non sbaglia, la Samp va ko.
Continua a leggere: Parma - Samp 1-0: Bojinov riaccende gli emiliani