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Tutti gli articoli con tag patrick vieira

Manchester City, ancora doppietta di SuperMario Balotelli

pubblicato da vieni_127


Nella foto si vede bene: Jo si congratula con Balotelli dopo la sua seconda realizzazione ma SuperMario non fa una grinza e si avvia verso il centrocampo come se nulla fosse. Ieri sera il fenomenale attaccante italiano ha segnato il quarto e il quinto gol con la maglia del Manchester City, ma come nelle precedenti occasioni non ha esultato. Strane reazioni quelle di Balotelli che fa tutto con una naturalezza spaventosa: in pochi mesi di Citizens ha già mostrato l’intero campionario di ciò che è capace di fare, fuori e dentro il campo. Gol all’esordio in trasferta a Timisoara, poi incidente con l’auto, infortunio con tanto di operazione, doppietta a West Bromwich con annesso rosso e squalifica, quindi il doppio sigillo al City of Manchester nei primi gol casalinghi (Video gol Balotelli Europa League).

Ma che volete, SuperMario proprio non ce la fa a festeggiare. Ieri ha letteralmente devastato la difesa dei Red Bull Salisburgo, sfiorando prima il gol dopo pochi minuti con una sventola sul primo palo ben deviata dal portiere, quindi andando a segno con una semi-volée su assist di Zabaleta. Nella ripresa il suo personalissimo show è continuato: i compagni si affannavano per trovare il bersaglio grosso, il puntero bresciano traccheggiava in campo salvo poi mostrare all’improvviso le unghie, graffiando e non poco; ancora gol sfiorati, poi il 2-0 su assist di Vieira riuscendo a galleggiare sulla linea del fuorigioco. Festeggiamenti zero, il difensore avversario Afolabi nervoso come non mai. Ma perché dopo averla messa dentro rimane immobile come se per lui fosse una banalità fare gol?

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Christian Amoroso: "Io pisano doc, ho rifiutato il Livorno"

pubblicato da vieni_127


Una vita spesa tra Fiorentina e Bologna, l’anno scorso all’Ascoli in Serie B: stiamo parlando del centrocampista Christian Amoroso che durante questa sessione di mercato è corteggiato da molte squadre, soprattutto in cadetteria. Ha 33 anni ma non ha ancora nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo, la squadra che pareva maggiormente interessata alle sue prestazioni era il Livorno, fresco di retrocessione in seconda serie e quindi una delle principali candidate a darsi battaglia nel prossimo campionato per accedere, nuovamente, in Serie A. Ma come, un pisano che veste la maglia amaranto del Livorno?

Vi immaginereste un Francesco Totti con i colori biancocelesti della Lazio? Si, va bene, Cristiano Doni passò dal Brescia all’Atalanta, ma lui è comunque di Roma. E non fanno testo i trasferimenti dei vari Davids, Vieira, Vieri e Baggio, capaci di vestire in carriera le maglie di Juve, Milan e Inter. Perché quella tra Pisa e Livorno è forse la rivalità più sentita dell’intera penisola, quasi uno status: le due città sono praticamente una la continuazione dell’altra, ma se sei di Pisa, no, proprio non puoi giocare all’Ardenza per difendere i colori degli “odiati” livornesi. Amoroso, vicinissimo ai labronici, alla fine non se l’è sentita: “Ho rifiutato il trasferimento al Livorno. Non me la sono sentita di andare a giocare lì. Io sono un pisano ad hoc e ho fatto una scelta di cuore“.

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Ultimo giorno da campioni del mondo, domani Cannavaro riconsegnerà la coppa

pubblicato da Skalka

fabio cannavaro

Gli italiani si apprestano a vivere le ultime 24 ore da campioni del mondo, da domani dovremo abbandonare questo titolo che ci ha accompagnato per quattro anni, al nostro posto ci saranno gli spagnoli o gli olandesi. E domani Fabio Cannavaro sarà a Johannesburg per riconsegnare quella coppa che abbiamo conquistato a Berlino, tutti avremmo preferito vederlo insieme agli altri azzurri sul prato del Soccer City ma purtroppo il mondiale dell’Italia è stato a dir poco disastroso.

La Fifa ha invitato ufficialmente l’ormai ex capitano azzurro, forse per riparare anche all’offesa subita in apertura del torneo quando la coppa fu affidata alle mani di Patrick Vieira, francese che la finale in Germania l’aveva persa. Si sa che Joseph Blatter non nutra grande simpatia per il nostro paese ma, anche se in ritardo, ha rimediato allo sgarbo di un mese fa. Cannavaro ha applaudito all’iniziativa non nascondendo il rammarico per la fine di questo quadriennio:

“Sicuramente questa è una bella iniziativa. Mi hanno dato questa scatola che io considero magica perché racchiude il desiderio di tutti i giocatori. Sarà molto emozionante riconsegnare la Coppa, ci sarà tanta nostalgia, questa è una coppa che ci ha dato tanto e che ci ha fatto vivere emozioni straordinarie, restituirla sarà dura”.


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Vieira alza la Coppa del Mondo alla festa: litigio Figc - Fifa

pubblicato da Gabriele Capasso


Patrick Vieira, giocatore che faceva parte di quella Francia sconfitta dall’Italia nella finale di Germania 2006, ha alzato la Coppa del Mondo davanti alla folla durante una manifestazione, più precisamente un concerto, tenutosi a Soweto giovedì scorso. L’evento era stato organizzato dalla Fifa e questo gesto non è piaciuto a Giancarlo Abete, presidente della Figc, al quale probabilmente sarà tornato in mente l’incredibile comportamento di Blatter che nello stadio di Berlino non andò a consegnare la Coppa del Mondo agli azzurri.

La consegna della Coppa del Mondo al Sudafrica da parte dell’ex giocatore francese Patrick Vieira è una gaffe della Fifa. Quella coppa non l’ha vinta lui nè nessun altro altro giocatore ma l’Italia. Ce lo dovevano chiedere. Non è stato recapitato alcun invito ufficiale né al sottoscritto, né al tecnico, né alla squadra.

La replica della Fifa non si è fatta attendere:

In merito al concerto dello stadio degli Orlando la Fifa aveva invitato membri della delegazione italiana dei Mondiali 2006. In seguito la Federazione italiana ha fatto sapere che i membri invitati erano impossibilitati a presenziare, e la Fifa ha pienamente compreso la situazione. La presenza di Vieira sul palco è chiara, si tratta di un ex campione del mondo, di origini africane (Senegal) dato che ne rende particolarmente di rilievo la presenza al concerto, in occasione del primo mondiale che si disputa nel continente africano.

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Ancora problemi per Roberto Mancini: Emmanuel Adebayor è stato squalificato per quattro turni

pubblicato da Skalka

emmanuel adebayor

In questo periodo al Manchester City e al suo manager, l’italiano Roberto Mancini, non ne va una bene. In campionato la squadra appare leggermente in affanno e deve ancora lottare molto per conquistare il quarto posto, in settimana è arrivata anche l’eliminazione dalla FA Cup, lo spogliatoio lascia intuire malumori che suggeriscono come ancora non sia stato digerito l’esonero di Mark Hughes. A tutte queste difficoltà oggi se n’è aggiunta un’altra: la squalifica per quattro giornate dell’attaccante Emmanuel Adebayor.

Il togolese era stato espulso nel finale della partita di coppa contro lo Stoke City, reo di aver colpito al volto Ryan Shawcross. Alle normali tre giornate di stop previste in caso di rosso diretto il giudice sportivo ne ha aggiunta una quarta per la recidività del calciatore in episodi violenti. Sebbene sia la prima espulsione di questa stagione, Adebayor aveva già scontato tre giornate di squalifica in seguito all’esultanza provocatoria in occasione di un gol contro la sua ex squadra, l’Arsenal. È stato proprio questo episodio a orientare il giudice verso un inasprimento della pena.

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Stasera Inter-Fiorentina in Coppa Italia: Mourinho vuole la finale, Prandelli non ha nulla da perdere

pubblicato da vieni_127


Giocare le semifinali di una competizione vuol dire avere l’opportunità di arrivare in finale. Una volta che si ha la bicicletta, tanto vale pedalare. Insomma, stasera Inter-Fiorentina, semifinali d’andata della Coppa Italia, non è una partita da prendere sottogamba, non lo è per i due allenatori che a questo punto vogliono arrivare a Roma. Ieri conferenze stampa di presentazione, con un occhio al mercato di gennaio. Iniziamo con Mourinho, trainer dei nerazzurri che da cannibale vuole tutto, Coppa di Lega compresa. L’anno scorso fu bloccato dalla Sampdoria, che in casa strapazzò i meneghini con un perentorio 3-0: “Se si gioca una semifinale è normale voler arrivare in finale, anche se non sarà facile perché incontriamo la Fiorentina ma soprattutto perché il ritorno si gioca ad aprile, e chissà allora quali saranno le condizioni delle due squadre. È come giocare il primo tempo e tornare due mesi dopo per la ripresa. Non so neanche quale risultato per domani sera è da considerare buono. Potrebbe persino non bastare il 3-0 così come potrebbe non essere drammatico dover recuperare tra due mesi uno 0-1.

L’anno passato fu la stessa cosa, andata due mesi prima e ritorno ad aprile. Ma il lusitano se n’è già dimenticato. Poi focus sulla gara: “Farò il turnover possibile ma qualcuno dovrà giocarle tutte, le tre gare che ci aspettano in una settimana. Per quanto riguarda i convocati sono tutti quelli a disposizione. Mariga? È un’opzione in più che avevamo perso con l’uscita di Vieira; è un giocatore che mi fa piacere avere, è giovane e ha spazi di crescita. Probabilmente comunque Mariga partirà dalla panchina. In campo andranno sicuramente Toldo, Lucio e Sneijder, che sono squalificati in campionato“. Lo Special One informa, poi, che Eto’o non sarà del match anche se non ha nulla di serio e si concede una battuta sulla Panchina d’Oro, riconoscimento degli allenatori conferito ad Allegri: “Nessun problema“. E ci mancherebbe altro. A poche centinaia di chilometri di distanza parla Cesare Prandelli, condottiero di una Fiorentina che nell’ultimo periodo si è un po’ fermata: “L’aspetto psicologico è quello che mi preoccupa di più; ma non abbiamo nulla da perdere, giocheremo la nostra partita con lo scopo di continuare a crescere sotto molti punti di vista“.

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Patrick Vieira lascia l'Inter e il calcio italiano: al City del Mancio per conquistare il Mondiale

pubblicato da vieni_127


Nonostante fosse ormai certo della sua partenza per Manchester, destinazione City, Patrick Vieira mercoledì scorso nella gara dell’Inter contro il Chievo ha disputato una signora partita, non lesinando impegno e abnegazione. Professionista sopraffino, stella mondiale del calcio, il francese abbandona definitivamente l’Italia dopo aver indossato le casacche delle tre squadre più prestigiose; se ne va dagli sceicchi del Manchester City, contratto di sei mesi con opzione per il rinnovo di un altro anno. Non è una scelta sbagliata, anzi: Vieira aspira a una convocazione con la casacca della Francia ai prossimi mondiali, Domenech ha già fatto sapere che se gioca con continuità non ci sarà alcun problema.

Dettaglio non trascurabile, Vieira ritrova Mancini dopo gli anni insieme all’Inter: nelle prime due stagioni in nerazzurro il franco-senegalese ha giocato quasi sempre mettendola dentro con buona frequenza, con Mourinho, complice anche un infortunio, appena 15 partite in un anno e mezzo. “Patrick è uno dei più grandi giocatori della sua era, sono sicuro che i tifosi del City lo accoglieranno bene e apprezzeranno il contributo che saprà offrirci. Ha la mentalità vincente, si inserirà molto bene in questo gruppo; inoltre conosce molto bene me, il mio staff e la Premier League” ha detto il Mancio di lui. Indosserà il numero 24 ed è in forma: l’ex capitano dell’Arsenal è pronto a rituffarsi nell’atmosfera degli stadi inglesi.


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Calciomercato: Vieira vicinissimo al Manchester City

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Patrick Vieira è sempre più vicino al Manchester City di Roberto Mancini. Il 33enne centrocampista francese ha apertamente manifestato la sua volontà e in più di un’occasione nelle ultime ore. “Ho degli obiettivi e non riuscirei a raggiungerli restando all’Inter - ha spiegato il centrocampista dai microfoni di Canal Plus - visto che non sono una prima scelta del mister. Andrò al Manchester City e dimostrerò a Mancini che sono lo stesso di quando era all’Inter. Tutto questo mi aiuterà anche in chiave nazionale. Voglio andare ai mondiali e ho bisogno di giocare”.

Secondo il Sun Viera è atteso già per oggi a Manchester e lo sceicco Mansour gli offrirà un ingaggio da 140 mila sterline a settimana (8 milioni di euro a stagione) per 18 mesi. In questa stagione ha giocato con l’Inter 12 partite in campionato (sette come titolare con un gol all’attivo) e 2 in Champions League, per un totale di 702 minuti di gioco.

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Chievo - Inter 0-1: decide Balotelli ma i clivensi recriminano

pubblicato da vieni_127


L’Inter apre il 2010 con una insolita partita a ora di pranzo: l’ultima del 2009, la prima del nuovo anno, la squadra nerazzurra ricomincia da dove aveva lasciato. Vittoria, zero gol subiti, uno fatto: contro la Lazio fu Eto’o, al Bentegodi di Verona contro il Chievo ci ha pensato Mario Balotelli. Partita non eccelsa anche a causa di un terreno di gioco disastrato, i ventidue in campo non hanno comunque lesinato impegno e non sono mancate, alla fine dei 6 minuti di recupero concessi dall’arbitro Pierpaoli, le polemiche. Sia nel primo tempo, che all’ultimo minuto utile, i padroni di casa hanno richiesto un calcio di rigore, invano; anzi subito dopo il primo dei due episodi l’Inter è partita in contropiede e ha siglato il gol vittoria (Tabellino e Pagelle di Chievo - Inter 0-1 - Foto di Chievo - Inter 0-1 - Video di Chievo - Inter 0-1).

Esordisce Pandev, Arnautovic va in panchina (e poi farà anch’egli il suo debutto in maglia nerazzurra), si rivede Vieira in centrocampo, al centro della difesa ecco Cordoba. Di Carlo propone il solito 4-4-2 arcigno, a centrocampo ci sono Bentivoglio al posto di Pinzi e il biondo Rigoni, in difesa spazio a Mandelli al posto del titolare Morero. Il Chievo parte forte, almeno nelle intenzioni, gli ospiti controllano e solo Pellissier mette davvero in apprensione gli avversari; al 12° subito l’episodio chiave del match: Cordoba atterra Pellissier, per l’arbitro non è rigore, riparte l’Inter, palla a Sneijder che passa a Balotelli, tiro di SuperMario e respinta di Sorrentino, ancora tiro e questa volta è gol. Proteste furenti dei mussi volanti, ma tant’è, Inter in vantaggio.


Le migliori foto di Chievo-Inter 0-1



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