Highlights Premier League | Manchester United - Bolton 3-0 (Video gol Scholes)
14 Gennaio 2012 - Paul Scholes torna a giocare una partita di Premier League dopo l’inatteso ritorno fra i professionisti e segna subito. La leggenda del Manchester United, mai una partita nemmeno nelle giovanili senza la maglia dei Red Devils indosso, apre le marcature nella sfida contro il Bolton regalando una gioia particolarmente intensa ai suoi tifosi. Qualcosa di simile a quanto successo a Thierry Henry contro il Leeds, ma Scholes non dovrà tornare a svernare negli States fra qualche settimana, lui resta un giocatore del Manchester United.
Il gol di Scholes arriva sul finire del primo tempo, al 22′ Rooney aveva fallito un calcio di rigore, il secondo consecutivo considerando quello in coppa contro il City che aveva comunque avuto la destrezza di mandare in rete dopo la respinta del portiere. La gara continua a rimanere aperta perché il raddoppio del giovane (ma sempre più prolifico Welbeck) arriva solo ad un quarto d’ora dalla fine prima che Carrick arrotondi il punteggio facendo felici quanti avevano puntato sull’over 2.5 nelle scommesse sportive.
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Quando lo hanno visto negli spogliatoi dello Etihad Stadium nemmeno i suoi compagni volevano crederci, ma era proprio vero: Paul Scholes era di nuovo tra i convocati del Manchester United, in occasione della sfida di FA Cup con i cugini del City. A sette mesi dal suo addio al calcio, arrivato dopo la finale di Champions League persa contro il Barcellona, la leggenda dei Red Devils torna a indossare gli scarpini da calcio e la maglia rossa che lo ha reso famoso. Il rosso centrocampista è entrato in campo al 14′ minuto della ripresa al posto di Nani, ha giocato molti palloni come al suo solito, un suo passaggio sbagliato ha dato il via all’azione che ha portato al gol di Aguero, ma poco importa e non solo perché l’episodio non ha inciso sul 3-2 finale.
La notizia era apparsa ieri sul sito ufficiale del club di Manchester, con poche righe si comunicava che Scholes tornava ad essere un calciatore dello United con effetto immediato e fino alla fine della stagione, immaginare che tale immediatezza fosse da interpretare letteralmente era però difficile. Lo conferma lo stesso Wayne Rooney a fine partita: “Sono rimasto sorpreso. Non sapevamo niente fino a quando non siamo entrati negli spogliatoi e abbiamo visto che si stava cambiando”. Tanta era la nostalgia del rettangolo verde, alla fine il giocatore si è convinto di aver commesso un errore a ritirarsi ed è tornato sui suoi passi, come lui stesso ha spiegato:
“Mi è stato chiaro fin da quando ho smesso che mi mancava il calcio. Sono contentissimo che l’allenatore pensi che possa ancora essere utile alla squadra e mi impegnerò a fare la mia parte nel tentare di portare altri successi a questo grande club”.
Il Manchester United ha battuto i New York Cosmos 6-0 all’Old Trafford, nell’incontro amichevole organizzato in occasione dell’addio al calcio di Paul Scholes. Ed è stato proprio Scholes ad aprire le marcature all’8′ con un gran tiro da fuori area. Gli altri gol di Rooney, Anderson, Welbeck e Diouf (doppietta).
All’evento ha partecipato anche Eric Cantona, attaccante dei Red Devils dal 1992 al 1997 e ora ds dei Cosmos. Scholes ha 36 anni ed ha indossato per 676 volte la maglia del Manchester United in 17 stagioni. Il futuro gli riserverà un incarico nello staff tecnico dei Red Devils.
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A pochi giorni dal ritiro di Gary Neville, il Manchester United deve dare l’addio ad un’altra bandiera: Paul Scholes ha deciso che la sua carriera finisce con la finale di Wembley, a 36 anni lascia il calcio giocato. Il centrocampista ha vestito la maglia dei Red Devils per 18 lunghe stagioni in cui non sono mancati i momenti esaltanti. Nella sua ricca bacheca fanno bella mostra di sé ben dieci campionati inglesi, due Champions League, tre FA Cup, una Coppa Intercontinentale e due Mondiali per club. Scholes ha collezionato 673 presenze con lo United, andando in gol ben 150 volte, a questi numeri vanno aggiunte le 66 presenze con l’Inghilterra condite da 14 marcature, numeri che descrivono alla perfezione la strabiliante carriera di questo giocatore.
Sir Alex Ferguson ha provato fino all’ultimo a convincerlo a rinnovare di un altro anno il suo contratto, alla fine si è dovuto arrendere e dovrà accontentarsi di averlo, dalla prossima stagione, nel suo staff tecnico. Le parole dello scozzese sono il giusto tributo per questo grande centrocampista:
“Cos’altro posso di dire di Paul Scholes che non ho ancora detto… Sentiremo la mancanza di un giocatore davvero incredibile. Paul ha sempre dato tutto per questo club e sono lieto che a partire dalla prossima stagione farà parte dello staff tecnico”.
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Dopo sei settimane di votazioni incrociate tra i lettori di Inside United, il sito ufficiale e la pagina facebook del Manchester United (migliaia sono state le preferenze espresse dai fans dei Red Devils) alla fine lo scrutinio telematico ha decretato il miglior giocatore della storia del glorioso club di Manchester: si tratta dell’immortale gallese Ryan Giggs, ancora in campo e fresco di rinnovo contrattuale fino al 2012. Il gallese è una leggenda vivente del calcio mondiale e dall’alto delle sue 600 presenze in Premier (tutte ovviamente con la maglia rossa del club mancuniano), e più di 800 in generale, è già un record-man del club.
Insomma, questa è una succosa ciliegina sulla torta. L’ala sinistra dei Red Devils ha sbaragliato una folta concorrenza, battendo giocatori molto amati: al secondo posto si è infatti classificato Eric Cantona, terzo George Best e quarto il mitico Bobby Charlton. E ancora quinta piazza per Cristiano Ronaldo, poi in ordine Paul Scholes, David Beckham, Roy Keane, Peter Schmeichel e, decimo, Wayne Rooney. “Ovviamente ciascuno può avere opinioni differenti, ma non mi sarei mai aspettato un simile risultato soprattutto perché ci sono tanti grandi campioni in classifica. Chi avrei votato io? Al primo posto Scholes, quindi Keane e Schmeichel” le parole del giocatore.

Palleggi, passaggi in velocità e acrobazie del Manchester United. Tutto è ambientato su un aereo di linea della Turkish Airlines, partner commerciale della squadra inglese. Una hostess fa cominciare involontariamente l’azione di gioco lasciando cadere un pallone che finisce tra le mani di Van Der Sar. Il portiere lo lancia ad Anderson il quale da il via ad una serie di fraseggi coinvolgendo tra gli altri Rio Ferdinand e Evra, disturbando Paul Scholes che legge il Daily Telegraph. La palla arriva a Gary Neville, quindi a Rooney che colpisce al volo e rischia di colpire alla testa un tranquillo Sir Bobby Charlton, leggenda della nazionale inglese e sopratutto dello United. L’anziano signore viene salvato da una parata di Van Der Sar prima della quiete nel velivolo.
Lo spot (fonte www.nonsoloaerei.net), che ha giustamente preso il nome di “Football on Air”, è stato diretto da Marco Grandia e girato nel “Manchester Studio” presso la Media City’s Pie Factory. In occasione delle riprese, per le quali la troupe ha impiegato tre settimane a prepararsi e che sono durate due giorni, è stato necessario ricostruire un aereo passeggeri a grandezza naturale. Sono oltre 115 le persone che hanno lavorato alla creazione dello spot, che verrà trasmesso in 80 paesi. Sir Bobby è stato molto lieto di aver partecipato alle riprese dello spot: “Per me il Manchester United rimarrà sempre la migliore squadra al mondo. La partnership con Turkish Airlines avvicina al Club i tifosi di tutto il mondo, ed è una cosa fantastica” ha dichiarato.
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Per la terza volta in stagione, dopo il derby d’andata in Premier League e la semifinale di Carling Cup, il Manchester United beffa i rivali cittadini del Manchester City nei minuti di recupero. In questo caso fatale agli uomini di Mancini una rete del veterano Paul Scholes, che spezza l’equilibrio con un preciso colpo di testa su cross dalla sinistra del caldissimo Nani; decisivo però un errore di piazzamento della difesa dei Citizens, non nuova ad errori di questo genere. Grazie alla vittoria nella stracittadina, i Red Devils riaprono anche il campionato, tornando ad un solo punto dalla capolista Chelsea: gli uomini di Ancelotti cedono infatti nettamente sul terreno del Tottenham, che vince un altro derby dopo quello della scorsa settimana con l’Arsenal e torna in quarta posizione scavalcando proprio il City. Domani i Gunners vanno a Wigan in cerca di una vittoria per tenere accesa qualche speranza.

Ci vorrà del tempo per digerire la disfatta di Manchester, il Milan ieri sera ha eguagliato il suo record negativo in Champions perdendo per 4-0, come sei anni fa a La Coruna, quando la sconfitta con gli spagnoli vanificò addirittura la vittoria per 4-1 ottenuta all’andata. La pessima prova dei rossoneri ha scalfito persino la fede del suo primo tifoso, il presidente Silvio Berlusconi, che non ce l’ha fatta a seguire l’incontro fino al fischio finale, preferendo spegnere la televisione dopo il secondo gol di Wayne Rooney in apertura di ripresa.
Il premier ieri sera era a cena a Palazzo Grazioli con alcuni senatori del PDL, circostanza questa che ormai sta diventando un’abitudine. Ovviamente Berlusconi e i suoi ospiti avevano deciso di seguire l’importante partita del Milan, sperando magari in una notte da ricordare. Così non è stato, il primo gol degli inglesi ha raffreddato l’entusiasmo, il secondo ha spento definitivamente la passione. Secondo un testimone presente alla cena, dopo il secondo gioiello di Rooney, Berlusconi avrebbe chiesto agli invitati se fosse fra loro presente qualche milanista, dopo alcune risposte affermative ha poi proposto: “Vi dispiace se spegniamo? E’ meglio se chiudiamo il televisore…”. Al fischio finale mancava un intero tempo.
Adriano Galliani è molto rammaricato per la pesante sconfitta contro il Manchester United e l’eliminazione dalla Champions League, ma anche abbastanza lucido per individuare quelle che a suo parere sono state le cause: le assenze di calciatori infortunati ed i soldi. Prima di tutto i problemi sul campo: «Ad una squadra come il Manchester United non puoi regalare Pato, Nesta, Antonini e Bonera. Con tutti i titolari in campo magari avremmo perso lo stesso, ma non in questo modo. Mancava tutta la difesa, Ambrosini ha giocato come difensore centrale. Tre anni fa abbiamo vinto noi 3-0, oggi loro 4-0.». (La Cronaca della partita - Il Video)
Secondo Galliani la disfatta delle italiane fino a questo momento, fuori Fiorentina e Milan agli ottavi e la Juve al girone, è dovuta alla differenza di fatturato con i club di altri paesi, come l’Inghilterra, che vincono perché hanno maggiori possibilità economiche: «L’uscita delle italiane è il frutto dell’assenza degli stadi di proprietà in Italia. Il Manchester fattura 100 milioni più di noi, 10 anni fa fatturava meno di noi. Nello stretto futuro la situazione non può certamente migliorare, lo dico da mesi. La classifica del fatturato coincide sempre più spesso con la classifica sportiva. In Italia bisogna dotarsi degli stadi».
La gallery della disfatta rossonera
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Video: Leonardo dopo Manchester: “Ci vuole maturità per concentrarsi sul campionato”

Leonardo deve metabolizzare la sua prima eliminazione nella carriera da allenatore, ed è un’eliminazione pesantissima con i 4 gol di scarto sotto i quali il Manchester United di Sir Alex Ferguson ha seppellito i rossoneri in teoria a caccia dell’impresa in terra inglese. Invece dell’impresa è arrivata una figuraccia, con i tanti difensori fuori per infortunio e Ambrosini costretto ad interpretare il ruolo di centrale. Come alibi non basta e Leonardo chiede maturità alla squadra per non cedere in vista della corsa scudetto: -4 da un Inter che sembra faticare a ripetere le serie vincenti di inizio stagione e 11 partite da giocare.