Tutti gli articoli con tag pavel nedved

Colpo gobbo della Juve: quasi fatta per Krasic, via Diego

pubblicato da Panda in: Juve Personaggi Calciomercato Video


Dopo il primo acquisto Simone Pepe, la Juventus è vicinissima a chiudere per Milos Krasic, esterno del CSKA Mosca e della nazionale Serba. Marotta sta cercando di chiudere per il giocatore prima del Mondiale per evitare che le quotazioni di cartellino e stipendio salgano eccessivamente. Il costo si aggira intorno ai 15 milioni di euro, molto meno rispetto a quelle che sembravano essere le pretese del CSKA solo qualche mese fa; sulla trattativa pesa la volontà del giocatore che vuole giocare in un campionato più competitivo e soprattutto il fatto che avrebbe già trovato un accordo vantaggioso con la Juve. (Video dedicato a Krasic)

Per la Juventus sarebbe un acquisto perfetto visto che Krasic è un esterno con le caratteristiche giuste per il 4-4-2 di Del Neri: buona tecnica di base e grandissima progressione palla al piede. Preferisce giocare nella parte destra del campo ma è capace, in caso di necessità, di giocare anche a sinistra visto che si tratta di un giocatore ambidestro. Grintoso, efficace nei cross e dotato di un buon tiro, si tratta di un giocatore che ricorda per molti aspetti Pavel Nedved, largamente rimpianto in questa stagione da tifosi, squadra e società.

Le Foto più belle di Milos Krasic

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Nedved prepara il ritorno a Torino: "Ho detto no all'Inter"

pubblicato da Celephais in: Juve Notizie


Dopo molto mesi di silenzio, torna a parlare l’ex centrocampista di Lazio e Juventus, Pavel Nedved. Come aveva anticipato qualche settimana fa il suo agente Mino Raiola, il ceco ha confermato un suo possibile ritorno a Torino, non necessariamente per assumere un ruolo nel rinnovato staff dirigenziale approntato dal nuovo presidente dei bianconeri Andrea Agnelli. In un’intervista rilasciata a Tuttosport, l’ex Pallone d’Oro ha infatti dichiarato a riguardo:

Mi piacerebbe dare una mano alla Juventus ma senza la necessità di una qualifica. Se il presidente avrà bisogno di confrontarsi con me avrà la mia piena disponibilità. Bisogna vedere che cosa vogliono da me, sarebbe un onore rappresentare il club nei rapporti internazionali, la federcalcio ceca me lo ha chiesto.

Le immagini più belle di Pavel Nedved

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Raiola offende Guardiola: "Se crede di poter rinunciare a Ibra sarebbe da manicomio" e il Barça risponde

pubblicato da vieni_127 in: Notizie Liga Spagnola


Mino Raiola, corpulento procuratore di svariati giocatori tra cui Zlatan Ibrahimovic, non è tipo che usa giri di parole diplomatici quando si tratta di “difendere” i propri assistiti; ha sempre agito così, anche con altri illustri calciatori della sua scuderia come Pavel Nedved e Mario Balotelli. Ieri nel rispondere alle solite domande dei cronisti circa il futuro di Ibra, di cui il Barcellona pare voglia liberarsi dopo appena un anno trascorso dallo svedese al Camp Nou, ci è andato giù pesante, prendendosela con Pep Guardiola: “Se Guardiola pensa di fare a meno di Ibrahimovic dovrebbe essere ricoverato in una clinica per malati mentali. D’altra parte sarebbe molto strano che il tecnico dei blaugrana prima si fa acquistare Ibra per 75 milioni e poi dice di non volerlo più; sarebbe da ricoverare in manicomio“.

Analizzando la situazione con meno “colore” e più razionalità, lo stesso Raiola ha ammesso che in realtà l’attaccante non se la passa male e rimarrà ancora in Catalogna: “E’ felice di quest’anno. Tenendo conto che si tratta della sua prima stagione, credo sia stata fantastica per lui, anche se avrebbe voluto vincere più titoli. In ogni modo se un club lo vuole deve parlare con il Barcellona, non con me. E poi, se il Barça dovesse aver bisogno di fare cassa, perché si parla sempre di Ibra e non di Messi o di Pedro? Sono stufo di dover rispondere sempre alle stesse cose. Inoltre Ibrahimovic ha fatto meglio di quanto fatto da Eto’o all’Inter, dato che lo svedese ha segnato 21 gol e fornito 17 assist, mentre Eto’o ha fatto 13 gol. David Villa? E’ lui che deve essere preoccupato, non Ibra. E’ Villa che deve fare quello ha fatto Ibra“.

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Dove osavano le aquile: 10 anni fa il secondo scudetto della Lazio

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Juve Personaggi Lazio Amarcord


Fu uno scudetto a dir poco romanzesco quello conquistato dalla Lazio il 14 maggio 2000, all’ultima giornata di campionato. Tanti gli elementi inimmaginabili che hanno arricchito il secondo titolo vinto dalla squadra romana, 26 anni dopo quello del 1974: la rincorsa infinita alla Juventus (il 19 marzo, a otto giornate dalla fine del campionato, dopo la sconfitta (1-0) con il Verona di Cesare Prandelli e Adrian Mutu, la Lazio aveva nove punti di distacco dalla Juventus), la vittoria in casa della stessa Juventus con goal di Simeone, l’alluvione scrosciante di Perugia, il gol di Calori ai bianconeri. La Lazio vinse il campionato dopo nove anni di dominio Juve-Milan (l’anno successivo venne imitata dalla Roma): l’ultima squadra a vincere il tricolore prima delle due grandi strisciate fu la Sampdoria nel 1991.

(La Rosa della Lazio)

14 maggio 2000: le foto del secondo scudetto laziale

Dieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della Lazio

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Juve, Raiola: "Con Andrea Agnelli torna Nedved"

pubblicato da Panda in: Juve Notizie


Dopo un anno da spettatore interessato Pavel Nedved adesso potrebbe tornare a far parte della nuova Juventus targata Andrea Agnelli. A dirlo è il suo ex procuratore Mino Raiola che ha confermato che il ceco è rimasto molto legato alla sua vecchia squadra di club come anche alla Lazio e alla sua Nazionale: «Fino a due giorni fa era impossibile che andasse a lavorare alla Juventus, adesso è possibile. Pavel è uno di quelli che ama stare nei posti a cui è affezionato: lo sono la Lazio e la Juventus, ma anche la Nazionale ceca».

Già nei primissimi mesi della gestione Ferrara si era parlato di un suo possibile ritorno alla Juve auspicato proprio dallo stesso allenatore allora dei bianconeri, ma Pavel preferì rifiutare per problemi con la dirigenza legati al suo addio al calcio giocato: «Tante cose brutte vorrei riferirle, ma Pavel mi ha fatto giurare di non farlo. Nedved ritiene di essere troppo severo per fare l’allenatore, ma se iniziasse questa carriera vorrebbe fare la gavetta passo per passo, magari allenando ragazzini di 12 o 14 anni, che è il suo sogno. Sono infondate le voci di un suo incarico nel settore giovanile della Juve. Ma Pavel ha un ottimo rapporto con la famiglia Agnelli e il mondo bianconero. È certo però che non avrebbe messo la firma sotto certe cose che ha fatto la Juventus ultimamente»

Le foto della festa di addio di Pavel Nedved

Le foto della festa di addio di Pavel NedvedLe foto della festa di addio di Pavel NedvedLe foto della festa di addio di Pavel NedvedLe foto della festa di addio di Pavel Nedved

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Elogio di Cristian Molinaro: ennesima leggerezza di Blanc e soci?

pubblicato da vieni_127 in: Juve Personaggi Bundesliga


Il calcio in fondo è un delirio psicologico collettivo. Basta un tifoso, uno, che abbozza un fischio, ed ecco l’effetto domino di uno stadio che rumoreggia contro il primo errore di un onesto lavoratore del pallone. Basta un giornalista, uno, che insinua nelle orecchie dei lettori che quel giocatore è una “pippa“, ed ecco che la dirigenza della Juve, dopo le prese di posizione difensive di rito, vaglia l’ipotesi di sbarazzarsene. E’ andata così con Cristian Molinaro, ragazzo umile e faticatore instancabile, che nei due anni a Torino ha avuto ben pochi estimatori: qualche compagno, mister Claudio Ranieri e un centinaio di tifosi convinti. Il sottoscritto era ed è tra questi. Così ieri quando alla Mercedez-Benz Arena ha strabiliato con lo Stoccarda l’Europa intera con una partita a dir poco perfetta, la rivincita di questo giovanotto cilentano è stata completa.

Volevo solo avere le stesse chance di Grosso di giocare, ma così non è stato perché lui doveva giocare sempre anche se in allenamento facevo meglio” aveva detto pochi giorni fa a un quotidiano tedesco. Poco male, la Bundesliga si è accorta di lui e ora Christian Gross, allenatore degli Schwaben, non riesce a privarsene. A discapito del povero Arthur Boka: terzino di fama internazionale, titolare inamovibile della corsia mancina, Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio e posto perso al ritorno dall’Angola. Come se non bastasse meno di una settimana fa in allenamento si è lussato la spalla: fuori un mese. Molinaro ha il posto assicurato. E nessuno se ne dispiace perché l’approccio col nuovo campionato è stato fantastico: cinque vittorie e un ko (in casa, con l’Amburgo, doppietta annichilente di Van Nistelrooy). Corsa e cross, si proprio quelli: i cross.

Domenica scorsa nella vittoriosa trasferta di Colonia (1-5 per lo Stoccarda), il gol del vantaggio iniziale lo ha siglato Cacau: assist di Molinaro. Alla Juve aveva Nedved su cui scaricare palla prima di sgroppare sull’out, ora se la intende con Hleb: non due giocatori così, sicuramente gente che riesce a cacciare fuori il meglio dal terzino di Pellare. E infatti ieri ha bloccato Messi, ogni incursione mancina era una spina nel fianco per la difesa del Barcellona, lui e Gebhert sulle fasce hanno fatto venire mal di mare alla retroguardia blaugrana. Più un gol salvato sulla linea e tanto di maglietta scambiata con Puyol. Molinaro è uno che ha vinto al Bernabeu, nelle notti di Champions lui c’è. Anche se non ha giocato nemmeno un secondo con la Juve formato Europa quest’anno; e meno male, altrimenti non avrebbe potuto sfoderare la prestazione eccelsa di ieri.

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World Soccer elegge Ronaldinho miglior calciatore del decennio

pubblicato da Antonio D'Avanzo in: Personaggi Milan Notizie


Cominciano a fioccare classifiche e graduatorie di fine anno stilate dalle più importanti riviste calcistiche mondiali. Ma la fine del 2009 coinciderà anche con l’epilogo di un decennio ricco di avvenimenti che per gli italiani sarà ricordato come la decade della quarta coppa del mondo conquistata dagli azzurri. Il prestigioso magazine inglese World Soccer ha organizzato una votazione in cui i lettori si sono sbizzarriti con le preferenze per calciatori, allenatori e squadre. Ronaldinho è il giocatore migliore del decennio, davanti a Messi e Cristiano Ronaldo. (Guarda le classifiche complete)

Il primo degli italiani è Fabio Cannavaro, sesto della lista. Franceco Totti e Paolo Maldini sono rispettivamente 23esimo e 26esimo. Il giocatore dell’anno è ovviamente Lionel Messi seguito dai suoi compagni di squadra, Andres Iniesta e Xavi. Guardiola si aggiudica la classifica di allenatore del 2009, seguito da Magath del Wolfsburg e da Alex Ferguson (quinto Capello). Aguero è il miglior giovane dell’anno, mentre il Barcellona è la miglior squadra del 2009.

La gallery fotografica di Ronaldinho
RonaldinhoRonaldinhoRonaldinho

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Juventus, Ferrara: "Gli scudetti sono 29 e adesso voglio la Champions. Su Grosso non posso rispondere"

pubblicato da Panda in: Juve Personaggi Notizie


Ciro Ferrara ha aperto con la sua presenza la nuova edizione della trasmissione “Filo Diretto” che in onda sul canale tematico della società piemontese “Juventus Channel“. L’ex giocatore e ora allenatore della Juventus ha risposto alle domande dei tifosi circa la nuova stagione, e ha promesso il massimo impegno per puntare alla vittoria in Champions League che manca da molti anni ai bianconeri. Ferrara vuole che la sua squadra lotti comunque anche per il campionato fino in fondo per tornare a vincere anche in Italia e aggiungere un nuovo tricolore dopo averne vinti, secondo l’ex difensore, 29 sul campo.

«La Juve vuole tornare a vincere. Scudetto o Champions, o magari tutti e due.«Scudetto o Champions? La Juve deve giocarseli tutti e due fino in fondo. Da calciatore ero affezionato agli scudetti, ma so che ai tifosi manca la Champions. Anche perché di scudetti ne hanno vinti 29…»

L’ultima coppa risale alla stagione 95/96 a Roma contro l’Ajax, quando l’attuale allenatore della Juventus era un giocatore e calciò uno dei rigori della serie vincente. Di giocatori che parteciparono a quella partita e trascinarono i bianconeri in finale c’è rimasto solo Alessandro Del piero, ma adesso c’è una nuova stella a Torino ed è quella del brasiliano Diego: «È un giocatore tecnicamente molto dotato, in più ha anche caratteristiche fisiche che nei contrasti gli permettono di essere deciso. È al primo anno e non dobbiamo caricarlo di responsabilità. Da Diego dovremo vedere col passare del tempo che risposte riuscirà a dare».

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Pavel Nedved ha deciso: la sua carriera è ufficialmente finita

pubblicato da Skalka in: Personaggi Notizie


Durante tutta l’estate, dopo l’ultima partita giocata con la maglia della Juve da Pavel Nedved, si sono rincorse le voci circa il suo destino. Si è parlato di un ritorno alla Lazio, poi di un’avventura a Parma prima e a Bari poi. Ad un certo punto c’è anche stata la clamorosa ipotesi di una chiamata nell’Inter di Massimo Moratti e José Mourinho che ha fatto tremare non poco i tifosi juventini.

Più di recente sembrava che il suo futuro dovesse essere in un qualche campionato estero di minore importanza dal punto di vista sportivo in grado però di offrire al ceco un contratto milionario. Dopo l’ipotesi americana e quella inglese con Eriksson al Notts County, sembrava quasi sicuro un suo accasamento nel club arabo dell’Al Ahly. Il suo nome era stato suggerito alla dirigenza dall’ex tecnico Ivan Hasek che attualmente ricopre il ruolo di allenatore e commissario tecnico della Repubblica Ceca e che avrebbe voluto Pavel in nazionale ai prossimi mondiali. Il ceco ha però fatto sapere oggi attraverso il suo sito ufficiale di aver deciso di ritirarsi definitivamente e questa volta non ci saranno ripensamenti.

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Sven Goran Eriksson vorebbe regalare Vieira, ma non solo, al suo Notts County

pubblicato da Skalka in: Personaggi Notizie Calciomercato


Sven Goran Eriksson ha da poco cominciato la sua nuova carriera come direttore sportivo nel Notts County e pare che sia davvero determinato a seguire gli ambiziosi progetti della nuova proprietà medio orientale, la società Munto Finance. Dopo aver acquistato dal Manchester City il portiere Kasper Schmeichel, figlio del grande Peter, mettendo a segno il colpo di mercato più esoso di sempre per il club di Nottingham, ora è alla ricerca di altri big da arruolare. Ricordiamo che il Notts County attualmente disputa il campionato di League Two, l’equivalente della nostra Seconda Divisione di Lega Pro.

Il primo giocatore contattato è stato Sol Campbell, il manager svedese avrebbe fatto un’offerta molto succulenta all’ex difensore della nazionale inglese. Per il momento il giocatore, attualmente in forza al Portsmouth, non ha dato nessuna risposta visto che per lui ci sono offerte anche dalla Premier League, ma non è da escludere un suo arrivo a Meadow Lane. Il secondo nome sul taccuino di Eriksson è forse ancora più altisonante, lo svedese vorrebbe provare a prendere Patrick Vieira dall’Inter. Il centrocampista non gode di molta stima da parte di Mourinho e non è esclusa una sua partenza, che la destinazione sia Nottingham appare però molto poco probabile, anche se quando ci sono di mezzo ingaggi convincenti tutto può accadere.

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