Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag pavel nedved

Dove osavano le aquile: 10 anni fa il secondo scudetto della Lazio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fu uno scudetto a dir poco romanzesco quello conquistato dalla Lazio il 14 maggio 2000, all’ultima giornata di campionato. Tanti gli elementi inimmaginabili che hanno arricchito il secondo titolo vinto dalla squadra romana, 26 anni dopo quello del 1974: la rincorsa infinita alla Juventus (il 19 marzo, a otto giornate dalla fine del campionato, dopo la sconfitta (1-0) con il Verona di Cesare Prandelli e Adrian Mutu, la Lazio aveva nove punti di distacco dalla Juventus), la vittoria in casa della stessa Juventus con goal di Simeone, l’alluvione scrosciante di Perugia, il gol di Calori ai bianconeri. La Lazio vinse il campionato dopo nove anni di dominio Juve-Milan (l’anno successivo venne imitata dalla Roma): l’ultima squadra a vincere il tricolore prima delle due grandi strisciate fu la Sampdoria nel 1991.

(La Rosa della Lazio)

14 maggio 2000: le foto del secondo scudetto laziale

Dieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della LazioDieci anni fa il secondo scudetto della Lazio

Continua a leggere: Dove osavano le aquile: 10 anni fa il secondo scudetto della Lazio

....
condividi 7 Commenti

Juve, Raiola: "Con Andrea Agnelli torna Nedved"

pubblicato da Panda


Dopo un anno da spettatore interessato Pavel Nedved adesso potrebbe tornare a far parte della nuova Juventus targata Andrea Agnelli. A dirlo è il suo ex procuratore Mino Raiola che ha confermato che il ceco è rimasto molto legato alla sua vecchia squadra di club come anche alla Lazio e alla sua Nazionale: «Fino a due giorni fa era impossibile che andasse a lavorare alla Juventus, adesso è possibile. Pavel è uno di quelli che ama stare nei posti a cui è affezionato: lo sono la Lazio e la Juventus, ma anche la Nazionale ceca».

Già nei primissimi mesi della gestione Ferrara si era parlato di un suo possibile ritorno alla Juve auspicato proprio dallo stesso allenatore allora dei bianconeri, ma Pavel preferì rifiutare per problemi con la dirigenza legati al suo addio al calcio giocato: «Tante cose brutte vorrei riferirle, ma Pavel mi ha fatto giurare di non farlo. Nedved ritiene di essere troppo severo per fare l’allenatore, ma se iniziasse questa carriera vorrebbe fare la gavetta passo per passo, magari allenando ragazzini di 12 o 14 anni, che è il suo sogno. Sono infondate le voci di un suo incarico nel settore giovanile della Juve. Ma Pavel ha un ottimo rapporto con la famiglia Agnelli e il mondo bianconero. È certo però che non avrebbe messo la firma sotto certe cose che ha fatto la Juventus ultimamente»

Le foto della festa di addio di Pavel Nedved

Le foto della festa di addio di Pavel NedvedLe foto della festa di addio di Pavel NedvedLe foto della festa di addio di Pavel NedvedLe foto della festa di addio di Pavel Nedved

Continua a leggere: Juve, Raiola: "Con Andrea Agnelli torna Nedved"

....
condividi 4 Commenti

Elogio di Cristian Molinaro: ennesima leggerezza di Blanc e soci?

pubblicato da vieni_127


Il calcio in fondo è un delirio psicologico collettivo. Basta un tifoso, uno, che abbozza un fischio, ed ecco l’effetto domino di uno stadio che rumoreggia contro il primo errore di un onesto lavoratore del pallone. Basta un giornalista, uno, che insinua nelle orecchie dei lettori che quel giocatore è una “pippa“, ed ecco che la dirigenza della Juve, dopo le prese di posizione difensive di rito, vaglia l’ipotesi di sbarazzarsene. E’ andata così con Cristian Molinaro, ragazzo umile e faticatore instancabile, che nei due anni a Torino ha avuto ben pochi estimatori: qualche compagno, mister Claudio Ranieri e un centinaio di tifosi convinti. Il sottoscritto era ed è tra questi. Così ieri quando alla Mercedez-Benz Arena ha strabiliato con lo Stoccarda l’Europa intera con una partita a dir poco perfetta, la rivincita di questo giovanotto cilentano è stata completa.

Volevo solo avere le stesse chance di Grosso di giocare, ma così non è stato perché lui doveva giocare sempre anche se in allenamento facevo meglio” aveva detto pochi giorni fa a un quotidiano tedesco. Poco male, la Bundesliga si è accorta di lui e ora Christian Gross, allenatore degli Schwaben, non riesce a privarsene. A discapito del povero Arthur Boka: terzino di fama internazionale, titolare inamovibile della corsia mancina, Coppa d’Africa con la Costa d’Avorio e posto perso al ritorno dall’Angola. Come se non bastasse meno di una settimana fa in allenamento si è lussato la spalla: fuori un mese. Molinaro ha il posto assicurato. E nessuno se ne dispiace perché l’approccio col nuovo campionato è stato fantastico: cinque vittorie e un ko (in casa, con l’Amburgo, doppietta annichilente di Van Nistelrooy). Corsa e cross, si proprio quelli: i cross.

Domenica scorsa nella vittoriosa trasferta di Colonia (1-5 per lo Stoccarda), il gol del vantaggio iniziale lo ha siglato Cacau: assist di Molinaro. Alla Juve aveva Nedved su cui scaricare palla prima di sgroppare sull’out, ora se la intende con Hleb: non due giocatori così, sicuramente gente che riesce a cacciare fuori il meglio dal terzino di Pellare. E infatti ieri ha bloccato Messi, ogni incursione mancina era una spina nel fianco per la difesa del Barcellona, lui e Gebhert sulle fasce hanno fatto venire mal di mare alla retroguardia blaugrana. Più un gol salvato sulla linea e tanto di maglietta scambiata con Puyol. Molinaro è uno che ha vinto al Bernabeu, nelle notti di Champions lui c’è. Anche se non ha giocato nemmeno un secondo con la Juve formato Europa quest’anno; e meno male, altrimenti non avrebbe potuto sfoderare la prestazione eccelsa di ieri.

Continua a leggere: Elogio di Cristian Molinaro: ennesima leggerezza di Blanc e soci?

World Soccer elegge Ronaldinho miglior calciatore del decennio

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Cominciano a fioccare classifiche e graduatorie di fine anno stilate dalle più importanti riviste calcistiche mondiali. Ma la fine del 2009 coinciderà anche con l’epilogo di un decennio ricco di avvenimenti che per gli italiani sarà ricordato come la decade della quarta coppa del mondo conquistata dagli azzurri. Il prestigioso magazine inglese World Soccer ha organizzato una votazione in cui i lettori si sono sbizzarriti con le preferenze per calciatori, allenatori e squadre. Ronaldinho è il giocatore migliore del decennio, davanti a Messi e Cristiano Ronaldo. (Guarda le classifiche complete)

Il primo degli italiani è Fabio Cannavaro, sesto della lista. Franceco Totti e Paolo Maldini sono rispettivamente 23esimo e 26esimo. Il giocatore dell’anno è ovviamente Lionel Messi seguito dai suoi compagni di squadra, Andres Iniesta e Xavi. Guardiola si aggiudica la classifica di allenatore del 2009, seguito da Magath del Wolfsburg e da Alex Ferguson (quinto Capello). Aguero è il miglior giovane dell’anno, mentre il Barcellona è la miglior squadra del 2009.

La gallery fotografica di Ronaldinho
RonaldinhoRonaldinhoRonaldinho

Continua a leggere: World Soccer elegge Ronaldinho miglior calciatore del decennio

Juventus, Ferrara: "Gli scudetti sono 29 e adesso voglio la Champions. Su Grosso non posso rispondere"

pubblicato da Panda


Ciro Ferrara ha aperto con la sua presenza la nuova edizione della trasmissione “Filo Diretto” che in onda sul canale tematico della società piemontese “Juventus Channel“. L’ex giocatore e ora allenatore della Juventus ha risposto alle domande dei tifosi circa la nuova stagione, e ha promesso il massimo impegno per puntare alla vittoria in Champions League che manca da molti anni ai bianconeri. Ferrara vuole che la sua squadra lotti comunque anche per il campionato fino in fondo per tornare a vincere anche in Italia e aggiungere un nuovo tricolore dopo averne vinti, secondo l’ex difensore, 29 sul campo.

«La Juve vuole tornare a vincere. Scudetto o Champions, o magari tutti e due.«Scudetto o Champions? La Juve deve giocarseli tutti e due fino in fondo. Da calciatore ero affezionato agli scudetti, ma so che ai tifosi manca la Champions. Anche perché di scudetti ne hanno vinti 29…»

L’ultima coppa risale alla stagione 95/96 a Roma contro l’Ajax, quando l’attuale allenatore della Juventus era un giocatore e calciò uno dei rigori della serie vincente. Di giocatori che parteciparono a quella partita e trascinarono i bianconeri in finale c’è rimasto solo Alessandro Del piero, ma adesso c’è una nuova stella a Torino ed è quella del brasiliano Diego: «È un giocatore tecnicamente molto dotato, in più ha anche caratteristiche fisiche che nei contrasti gli permettono di essere deciso. È al primo anno e non dobbiamo caricarlo di responsabilità. Da Diego dovremo vedere col passare del tempo che risposte riuscirà a dare».

Continua a leggere: Juventus, Ferrara: "Gli scudetti sono 29 e adesso voglio la Champions. Su Grosso non posso rispondere"

Pavel Nedved ha deciso: la sua carriera è ufficialmente finita

pubblicato da Cesare Rinaldi


Durante tutta l’estate, dopo l’ultima partita giocata con la maglia della Juve da Pavel Nedved, si sono rincorse le voci circa il suo destino. Si è parlato di un ritorno alla Lazio, poi di un’avventura a Parma prima e a Bari poi. Ad un certo punto c’è anche stata la clamorosa ipotesi di una chiamata nell’Inter di Massimo Moratti e José Mourinho che ha fatto tremare non poco i tifosi juventini.

Più di recente sembrava che il suo futuro dovesse essere in un qualche campionato estero di minore importanza dal punto di vista sportivo in grado però di offrire al ceco un contratto milionario. Dopo l’ipotesi americana e quella inglese con Eriksson al Notts County, sembrava quasi sicuro un suo accasamento nel club arabo dell’Al Ahly. Il suo nome era stato suggerito alla dirigenza dall’ex tecnico Ivan Hasek che attualmente ricopre il ruolo di allenatore e commissario tecnico della Repubblica Ceca e che avrebbe voluto Pavel in nazionale ai prossimi mondiali. Il ceco ha però fatto sapere oggi attraverso il suo sito ufficiale di aver deciso di ritirarsi definitivamente e questa volta non ci saranno ripensamenti.

Continua a leggere: Pavel Nedved ha deciso: la sua carriera è ufficialmente finita

....
condividi 5 Commenti

Sven Goran Eriksson vorebbe regalare Vieira, ma non solo, al suo Notts County

pubblicato da Cesare Rinaldi


Sven Goran Eriksson ha da poco cominciato la sua nuova carriera come direttore sportivo nel Notts County e pare che sia davvero determinato a seguire gli ambiziosi progetti della nuova proprietà medio orientale, la società Munto Finance. Dopo aver acquistato dal Manchester City il portiere Kasper Schmeichel, figlio del grande Peter, mettendo a segno il colpo di mercato più esoso di sempre per il club di Nottingham, ora è alla ricerca di altri big da arruolare. Ricordiamo che il Notts County attualmente disputa il campionato di League Two, l’equivalente della nostra Seconda Divisione di Lega Pro.

Il primo giocatore contattato è stato Sol Campbell, il manager svedese avrebbe fatto un’offerta molto succulenta all’ex difensore della nazionale inglese. Per il momento il giocatore, attualmente in forza al Portsmouth, non ha dato nessuna risposta visto che per lui ci sono offerte anche dalla Premier League, ma non è da escludere un suo arrivo a Meadow Lane. Il secondo nome sul taccuino di Eriksson è forse ancora più altisonante, lo svedese vorrebbe provare a prendere Patrick Vieira dall’Inter. Il centrocampista non gode di molta stima da parte di Mourinho e non è esclusa una sua partenza, che la destinazione sia Nottingham appare però molto poco probabile, anche se quando ci sono di mezzo ingaggi convincenti tutto può accadere.

Continua a leggere: Sven Goran Eriksson vorebbe regalare Vieira, ma non solo, al suo Notts County

....
condividi 0 Commenti

Nedved punta agli Usa: "Niente Juve e Inter"

pubblicato da Panda


Pavel Nedved non mette fine al tormentone legato al suo ritiro, ma per la prima volta parla chiaro e spiega le sue intenzioni svelando anche un retroscena particolarmente curioso: quando l’Inter gli ha dato l’assalto, offrendogli due anni di contratto, José Mourinho in persona lo chiamava al telefono per convincerlo a firmare con i nerazzurri. Non una telefonata, ma più d’una per provare ad usare il suo carisma come arma contro la testardaggine di Nedved. Il rifiuto definitivo all’Inter non è comunque un via libera alla proposta, svelata ai giornalisti da Ciro Ferrara, di entrare nel staff bianconero. Al contrario Pavel appare ancora tentato dall’idea di tornare a giocare, però molto lontano dall’Italia e dalla Serie A.

Alla Juventus? No, non entrerò a far parte dello staff di Ferrara, me lo hanno chiesto ma non se ne è fatto niente, così come con l’Inter, c’è stato un momento in cui con Mourinho ci sentivamo quasi tutti i giorni, mi voleva all’Inter e mi offrivano due anni di contratto ma ho rifiutato.Non so ancora bene cosa farò, se continuerò a giocare non lo farò in Italia ma all’estero probabilmente negli Usa ma anche li ho dubbi,non è molto ragionevole stare molti mesi fermo per poi ricominciare, vedremo.

L’impressione è che alla fine rimarrà fermo sulla sua posizione, quella di smettere definitivamente per dedicarsi alla famiglia, così come aveva detto ai 24mila tifosi presenti allo stadio olimpico di Torino nel giorno del suo addio alla Juventus. Solo un calcio molto diverso dal nostro, senza grosse pressioni, come quello dalla MLS potrebbe realmente tentarlo.

....
condividi 5 Commenti

Ferrara è sicuro: "Nedved entrerà nel nostro staff" e Chiellini è entusiasta: "Ha dimostrato di essere un vero juventino"

pubblicato da Gabriele Capasso


Ciro Ferrara conosce bene Pavel Nedved, il giocatore ceco ha lasciato un ricordo indelebile come calciatore e non sono pochi i tifosi della Juventus che hanno il magone nel non vedere più a Pinzolo la sua chioma bionda agitarsi nel rincorre infaticabile il pallone. Il neo tecnico bianconero lo vuole nel suo staff e la sua proposta è già stata recapitata all’ex numero 11 bianconero.

Così, a pochi giorni dal possibile passaggio shock all’Inter con tanto di contratto pronto da firmare, Pavel potrebbe tornare alla Juventus nella veste di membro dello staff tecnico. Un desiderio che il giocatore aveva espresso in passato, ma che era stato accantonato a causa delle frizioni al momento di decidere definitivamente l’opzione del ritiro dal calcio giocato. Nedved avrebbe voluto un altro contratto da giocatore, la Juventus gliene ha offerto invece uno da dirigente e lui, sotto la spinta del suo agente Raiola, ansioso di potergli trovare una nuova squadra, aveva deciso di mettere tutto in stand-by.

Ora che la possibilità di tornare sul campo si riducono dopo il rifiuto all’Inter Nedved sarebbe vicino ad essere convinto della proposta fattagli da Ferrara con l’appoggio di tutti i vertici societari, presidente Cobolli Gigli incluso.

Continua a leggere: Ferrara è sicuro: "Nedved entrerà nel nostro staff" e Chiellini è entusiasta: "Ha dimostrato di essere un vero juventino"

....
condividi 7 Commenti

Nedved rifiuta l'Inter (e la Juve): i nerazzurri lo vogliono, Raiola lo vuole piazzare, ma lui non cede

pubblicato da Gabriele Capasso


Pavel Nedved non ha accettato la proposta dell’Inter, una proposta per un biennale da 2 milioni di euro a stagione nella squadra acerrima rivale della Juventus. Questa è l’ultima notizia arrivata da Mino Raiola, l’agente del calciatore, che nella scorsa settimana aveva di fatto offerto il calciatore a Moratti chiedendogli di formula una proposta ufficiale da sottoporre a Nedved. Il presidente nerazzurro, nonostante la prevedibile opposizione dei suoi stessi tifosi, aveva badato al sodo facendosi avanti per portare il ceco a Milano, ma non è servito.

Nedved, in realtà l’unico soggetto a rimanere fermo in questa vicenda che sembra (per come viene presentata dai media) in continua evoluzione, non ha cambiato idea dal 31 maggio scorso quando, al termine di Juventus - Lazio si rivolse ai tifosi presenti all’Olimpico di Torino ringraziandoli per tutto e comunicando la sua intenzione di “smettere di correre da oggi“. Da allora nulla è veramente cambiato, se non che Raiola continua a lavorare per trovargli una squadra: prima la Lazio, poi delle fantomatiche proposte dal campionato statunitense, poi l’Inter.

Il calciatore pare sia intenzionato anche a rifiutare anche la proposta di Cobolli Gigli, presidente della Juventus, che gli aveva proposto di entrare nello staff tecnico della prima squadra da subito. Accusato da più parti di incoerenza, addirittura di tradimento da quanti fra i tifosi juventini avevano creduto alle voci di un suo approdo all’Inter, Pavel sembra fermo nella sua convinzione di smettere con il calcio giocato o quantomeno di sottrarsi alla possibilità di rimettersi le scarpette per giocare nella Serie A italiana. Fine della telenovela?

....
condividi 4 Commenti