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Tutti gli articoli con tag pep guardiola

Barcellona - Real Madrid 2-2, insulti di Mourinho all'arbitro nel parcheggio del Camp Nou

pubblicato da Panda


Bravo artista, ti piace fregare i professionisti?“. Queste sarebbero state le parole rivolte da José Mourinho all’arbitro della partita di Coppa del Re Barcellona - Real Madrid 2-2 giocata ieri sera al Camp Nou. Un Mourinho sull’orlo di una crisi di nervi che non ce la fa più ad essere battuto ed eliminato dal Barcellona da quando siede sulla panchina delle merengues. L’allenatore portoghese in 10 confronti tra Liga, Champions League, Coppa del Re e Supercoppa di Spagna ha raccolto un solo successo nella finale dello scorso anno della coppa nazionale mentre ha perso 5 volte e ne ha pareggiate 4 venendo eliminato in semifinale di Champions anche in quel caso con una lunga coda di polemiche.

Mourinho nella conferenza stampa del post partita ha riferito di aver sentito i suoi giocatori dire che era impossibile riuscire a fare risultato sul campo del Barcellona, specificando però che non stava lanciando sospetti sulla prestazione dell’arbitro che in campo ha annullato un gol a Sergio Ramos, espulso poi nel finale, e non ha concesso tre calci di rigore reclamati dai giocatori del Real Madrid. Finita la conferenza stampa però lo Special One si è smentito da solo andando ad aspettare l’arbitro Teixeira nel parcheggio, come testimonia una foto pubblicata dal El Mundo Deportivo che lo immortalava appoggiato proprio alla macchina del direttore di gara.

Se questa versione dei fatti fosse confermata dallo stesso arbitro nel referto della partita, il lusitano rischierebbe l’ennesima squalifica da quando è in Spagna per aver messo in dubbio i successi del Barcellona. Negli ultimi due anni in Spagna si è visto un Mourinho più umano, che soffre a non essere più lui lo “Speciale” nel senso di vincente. Pep Guardiola gli ha tolto il palcoscenico con le vittorie, mentre lui, al momento, se l’è guadagnato solo con proteste esagerate, spesso fuori luogo, che hanno esasperato anche gli stessi tifosi del Real che preferirebbero vincere piuttosto che sentirsi le vittime di un complotto.

Foto | © TMNews

Barcellona - Osasuna 4-0 | Video Gol, doppietta di Messi e Fabregas

pubblicato da Panda

Barcellona - Osasuna 4-0 | Video Gol e Highlights Coppa del Re

4 Dicembre 2012 - Anno nuovo e vita vecchia per gli avversari del Barcellona. Nella prima partita del 2012 i blaugrana hanno liquidato senza troppi problemi l’Osasuna con secco 4-0 nell’andata degli ottavi di Coppa del Re. La squadra di Pamplona ha incassato il 12esimo gol stagionale dal Barcellona in questa stagione in considerazione dell’8-0 del 17 Settembre scorso in campionato. Purtroppo per i los rojillos tra sette giorni si giocherà anche la partita di ritorno nonostante la qualificazione non sia più neanche in discussione. I mattatori della serata sono stati Cesc Fabregas e Lionel Messi autori di una doppietta a testa, nonostante la pulce sia subentrata a Pedro soltanto al 58′ minuto di gioco.

I gol di Messi ormai non fanno più notizia perché segna in tutti i modi e con una frequenza impressionante; quello di stasera è stato il 31esimo gol stagionale in appena 27 partite giocate. Se continuerà a giocare e segnare in questo modo Messi vincerà a mani basse un Pallone d’Oro dopo l’altro nei prossimi anni oltre naturalmente a parecchi trofei di squadra. Nel prossimo turno dovrebbero scontrarsi Real Madrid e Barcellona, a patto che i blancos riescano a contenere il Malaga meglio di come hanno fatto nella partita d’andata giocata ieri, in una sorta di finale anticipata della coppa. Chi vincerà lo scontro diretto alla fine, a scanso di clamorose sorprese, si aggiudicherà il trofeo perché tra le due grandi Spagna e le avversarie c’è davvero un abisso in questo momento.

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Guardiola resta al Barcellona fino al 2013, Bielsa pronto come suo successore

pubblicato da Celephais


Momentaneo sospiro di sollievo per i tifosi del Barcellona. Il tecnico Pep Guardiola, sotto la cui guida i blaugrana stanno dominando in Spagna e nel mondo, e dato da molti per partente al termine della stagione, ha comunicato alla dirigenza dei catalani la sua intenzione di rimanere fino al 2013. Secondo la stampa sportiva iberica, in particolare i quotidiani del settore Sport e As, il presidente Rosell e il direttore sportivo Zubizarreta, avrebbero già individuato il successore dell’ex ragazzo della cantera, destinato con tutta probabilità ad un futuro in Premier League.

Si tratta di Marcelo Bielsa, già campione olimpico con l’Argentina ad Atene 2004 e protagonista della qualificazione del Cile al Mondiale sudafricano del 2010, attualmente alla guida dei baschi dell’Athletic Bilbao, dopo che nella scorsa estate era stato vicinissimo all’Inter. Noto per il suo temperamento focoso e bizzarro, che gli è valso il soprannome di El Loco, è ritenuto da molti il sostituito ideale dell’attuale allenatore, oltre che per la sua grinta, per lo stile di gioco spregiudicato e spettacolare con il quale imposta le sue squadre, caratteristica certamente adatta a conquistare il palato raffinato dei tifosi del Barça.

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Barcellona: c'è l'accordo con il Santos per Neymar, ma arriverà nel 2014

pubblicato da Skalka

neymar

Neymar, il giovane talento del Santos, era rimasto talmente impressionato dalla forza del Barcellona che, secondo i ben informati, alla fine della partita del Mondiale per club aveva chiesto a Guardiola di portarlo in Catalogna per poter giocare a fianco di Messi e degli altri fenomeni in blaugrana. Il sogno dell’attaccante carioca, secondo le indiscrezioni di queste ultime ore, potrebbe essersi avverato se è vero quello che rivela il quotidiano spagnolo Sport e cioè che il club campione d’Europa e del Mondo avrebbe raggiunto un accordo con il Santos per l’acquisto del suo campioncino.

La notizia avrebbe del clamoroso anche alla luce del fatto che più di una volta in questi ultimi mesi sembrava ormai certo che il destino di Neymar fosse quello di vestire la maglia bianca del Real Madrid per provare a diventare l’antidoto a Messi. Pare però che il Barcellona abbia vinto anche questa sfida nei confronti degli odiati rivali e sia riuscito a trovare l’accordo conla squadra che fu di Pelè, un’intesa che prevede una condizione a dir poco singolare: l’attaccante sbarcherà in Europa soltanto nel 2014, dopo aver disputato i Mondiali in casa con la maglia del Brasile. L’accordo con il giocatore prevede un contratto quadriennale, con un’opzione per il quinto anno, a circa 7 milioni di euro a stagione, una cifra inferiore solo a quella percepita da Messi.

L’ingaggio potrà subire ulteriori ritocchi in caso vengano raggiunti determinati obbiettivi, ad esempio se Neymar riuscisse a vincere il Pallone d’Oro andrebbe a guadagnare un milione di euro in più. Sempre secondo Sport l’entourage del giocatore avrebbe già discusso con il club catalano a proposito dei diritti d’immagini e di altri dettagli contrattuali e si sarebbe raggiunto un accordo di massima. Sembra proprio che il Barcellona abbia deciso di giocare d’anticipo per evitare che nei prossimi mesi si scateni una vera e propria asta con il Real Madrid, ma anche con le ricche d’Inghilterra e cioè Chelsea e Manchester City, a tal proposito pare che i catalani abbiano addirittura già versato una prima rata nella casse del Santos.

Accettando come vere le indiscrezioni che sono giunte in queste ultime ore dalla Spagna, ci si chiede quanto possa essere saggia come mossa quella di investire cifre così importanti su un giovane che ha ancora tanto da dimostrare ma che soprattutto non potrà essere utile alla causa blaugrana per altri due anni e mezzo. Sarà il tempo a dimostrare se la mossa del Barça sarà premiata o meno, in caso l’affare dovesse risultare vantaggioso la squadra di Guardiola sarebbe ancora più stellare, anche se qualche “vecchio” nel frattempo sarà da rimpiazzare, alla faccia di Platini e del fair play finanziario.

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Milan, dalla Spagna e dalla Francia sicuri: a giugno arriverà Seydou Keita

pubblicato da vieni_127


Quando si tratta di mercato, ormai è noto, i dirigenti delle squadre di calcio non guardano più di tanto il periodo dell’anno: va bene che le finestre ufficiali per le transazioni sono quella estiva e quella di gennaio, fatto sta che le linee telefoniche sono bollenti dodici mesi all’anno. Anche perché per assicurarsi un giocatore, e magari accaparrarselo a prezzo vantaggioso, bisogna muoversi di anticipo, una caratteristica che di certo non ha contraddistinto il modus operandi degli ultimi tempi di Adriano Galliani, re delle trattative last-minute (da Robinho a Cassano, da Boateng a Nocerino) ma di recente un po’ appannato quando si è trattato di opzionare un giocatore mesi prima.

La musica però sembra cambiata perché tra un pranzo di lavoro a Manchester per cercare di sbrogliare la matassa Tevez e un randez-vous col Catania per tutelarsi con Maxi Lopez, l’amministratore delegato del Milan e il suo fido scudiero Ariedo Braida hanno trovato il tempo per piazzare un colpo per la mediana, anche se solo per la prossima stagione: secondo la stampa spagnola e francese, infatti, i rossoneri avrebbero trovato un accordo verbale col maliano Seydou Keita, indiscusso protagonista dell’ultimo triennio del Barcellona, ma ultimamente visto pochino dall’allenatore blaugrana Pep Guardiola. Il contratto dell’ex Siviglia scadrebbe nel 2014 ma tra i cavilli c’è anche una clausola che prevede lo svincolamento in caso di scarso utilizzo.

Sarebbe dunque un colpo a costo zero per avvalersi delle prestazioni di un centrocampista davvero niente male, anche se vicino alle 32 primavere; ricordiamo che Keita, nato nella capitale del Mali Bamako e cresciuto in Africa, ha anche il passaporto francese e proprio Oltralpe ha iniziato la carriera da calciatore professionista: prima il Marsiglia, poi Lorient e quindi Lens, dove è esploso e ha attirato l’attenzione del Siviglia, all’epoca squadra caldissima nel calcio europeo. Un solo anno in Andalusia, quindi nel 2008 l’approdo al Camp Nou: in tre anni e mezzo ha indossato la camiseta blaugrana per 165 volte facendo 18 gol. Fantasie franco-iberiche o il primo colpo rossonero per la stagione 2012/2013?

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Neymar chiama Guardiola: "Pep, portami al Barcellona"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Barcellona ha schiacciato come una formica il suo Santos nella finale del Mondiale per Club qualche giorno fa. Novanta minuti di superiorità disarmante in cui si è vista una differenza enorme di classe e organizzazione tattica, una partita che, nonostante la cocente delusione per la batosta, ha impressionato anche Neymar, talentino del Santos. Già qualche minuto dopo il fischio finale il brasiliano non ha potuto fare a meno di esprimere la propria ammirazione: “Quella catalana è la migliore squadra al mondo, credo sia imbattibile. E’ una team fantastico con calciatori straordinari. Sono stati di gran lunga superiori, pensavamo a una partita diversa”.

As e Marca, i due quotidiani sportivi spagnoli più letti, riferiscono altri particolari come una frase che, secondo quanto scrive il quotidiano sportivo spagnolo ‘As’, avrebbe rivolto Neymar a Guardiola sul prato dello stadio di Yokohama nei minuti che hanno preceduto l’inizio della premiazione del Mondiale per club: “Pep, portami al Barçellona“. Le immagini televisive hanno documentato un abbraccio fra i due e poi si è visto che Neymar ha detto qualcosa al tecnico della squadra campione del mondo.

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Mourinho: "Barça fortunato" - Guardiola: "Sono felice"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Sembrava un’altra storia per il Real Madrid, in vantaggio dopo pochi secondi grazie ad un regalo di Valdes e all’opportunismo di Benzema. I blancos hanno giocato un buon calcio per la prima mezz’ora di gioco, fallendo un paio di buone occasioni per il raddoppio. Poi è venuta fuori l’altissima scuola del Barcellona e dei suoi campioni, micidiali e imprendibili quando hanno accelerato e perfezionato le fittissime e precisissime trame di gioco, riducendo al minimo gli errori.

Nella ripresa i blaugrana hanno messo K.O. il Real sfruttando al massimo quel pizzico di buona sorte che aiuta gli audaci, mentre Cristiano Ronaldo, in confusione per tutto il match, si divorava un gol che forse in un’altra partita avrebbe segnato. Mourinho a fine partita parla di Barcellona fortunato:

“Non voglio essere ingiusto però credo che Messi meritasse l’espulsione a fine primo tempo, però se l’arbitro ha deciso di non estrarre il cartellino rosso è giusto così. Era più vicino lui di me all’azione, io ero a cinquanta metri. Questa è stata una partita di calcio e nel calcio a volte capita che ci sia un pizzico di fortuna. Il Barcellona ha avuto un po’ di fortuna quando ha segnato il gol del 2-1 con una deviazione di Marcelo su Xavi. Sull’1-0 noi abbiamo avuto l’occasione per fare il 2-0 con Cristiano Ronaldo, un giocatore che siamo fortunati ad avere con noi, ma l’abbiamo fallita. Loro hanno pareggiato e poi sono passati in vantaggio con un gol fortunato. Non era talento, era fortuna quella. Poi avremmo potuto fare il 2-2, ma non ci siamo riusciti e loro hanno segnato il 3-1. E anche dopo con Kakà siamo andati vicini al gol, ma c’è stata una parata fortunata di Victor Valdes. Comunque non cambia molto. Se non perdiamo a Siviglia siamo ancora primi da soli”.

Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3
Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3Le Foto di Real Madrid - Barcelona 1-3

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Stasera il superclasico tra Real e Barça: probabili formazioni e parole della vigilia

pubblicato da vieni_127


Riflettori accesi questa sera al Santiago Bernabeu di Madrid, di scena il SuperClasico del calcio spagnolo, il 164esimo in Liga (216esimo in totale), la sfida delle sfide tra le due eterne rivali iberiche: il Real di Mourinho contro il Barcellona di Guardiola. Partita imperdibile tra le due padroni del campionato, settimo faccia a faccia nel solo 2011, una gara fondamentale per entrambe le formazioni: per le merengues che vogliono allungare in classifica e dare un segnale incontrovertibile nella Liga (attualmente i blancos hanno tre punti di vantaggio e anche una partita in meno), per i blaugrana che invece vogliono mantenersi in scia per non perdere ulteriore contatto con la vetta. A rendere ancora più pepata la vigilia di questa partitissima ci ha pensato il solito José Mourinho che alla conferenza stampa della vigilia non s’è presentato facendo andare al suo posto il vice Aitor Karanka:

“È chiaro che non firmiamo per il pareggio. Qui si giocano tutte le partite per vincere e noi giocheremo per i tre punti. Perché io e non José? Ho già fatto 30 conferenze stampa e la risposta alla domanda perchè non c’è Mourinho l’ho già data la prima volta”.

Di solito lo Special One diserta gli appuntamenti coi giornalisti quando è in evidente polemica: anche questa volta il lusitano ha voluto così rispondere alle illazioni dei media che dopo la partita con l’Ajax avevano giudicato l’impiego del giovane portoghese Pedro Mendes (di solito riserva del Real B) come un favore fatto al suo agente Jorge Mendes che ha la procura proprio del promettente giocatore. Polemiche a parte, al fischio di inizio di questa sera esisteranno solo il campo e i 22 giocatori che prenderanno parte all’evento, Guardiola a tal proposito è conscio della forza dei suoi ragazzi e della posta in palio:

“Per battere questo Real ci serve di fare una partita perfetta. Spero che loro non si chiudano e provino a metterci sotto pressione, ma dobbiamo essere pronti a tutto. Il fatto che il Madrid sia avanti a noi non ci condizionerà al momento di preparare questa partita. I punti in meno non ci fanno effetto, ciò che conta è conoscere noi stessi, i nostri avversari e cosa hanno fatto ultimamente. Noi siamo indietro perché abbiamo fatto peggio di loro, dobbiamo quindi trovare la situazione giusta per affrontarli ed anche superarli. Di sicuro c’è che loro scenderanno in campo per vincere, senza fare troppi calcoli, e noi faremo altrettanto”.

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Barcellona - Bate Borisov 4-0 | Video Gol Champions League

pubblicato da Panda

Barcellona - Bate Borisov 4-0 | Video Gol Champions League - 6 Dicembre 2011

6 Dicembre 2011 - Finirà mai lo strapotere del Barcellona? Oggi Pep Guardiola si è affidato ad una squadra con soli 4 giocatori, non titolari, di prima squadra gettando nella mischia ben 10 giocatori della cantera blaugrana che non si sono lasciati intimidire da nulla ed hanno giocato come fossero già veterani nonostante un età media di 21,4 anni compreso il portiere Pinto con le sue 36 primavere. L’avversario non era dei più ostici ma quasi certamente le squadre primavera di Juventus, Inter o Milan non riuscirebbe a segnare 4 gol ad una squadra di professionisti all’esordio in Champions League.

Il povero Bate Borisov non ha potuto fare altro che assistere allo strapotere dei giovani blaugrana incassando anche oggi 4 gol dopo 5 subiti dalla prima squadra nella gara d’andata. La partita è stata sbloccata al 34′ minuto da un tiro preciso all’angolino di Sergi Roberto dal limite dell’area. Il raddoppio è stato segnato al 60′ da Martín Montoya che ha scavalcato il portiere bielorusso in uscita con un bel tocco sotto. Il terzo e quarto gol sono stati opera di Pedrito che con i suoi 24 anni era uno dei veterani in campo. Chissà qual’è la formula magica.

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Pique si fa ammonire di proposito ed ora rischia grosso

pubblicato da Panda


In attesa del ‘Clasico’ che si giocherà il 10 dicembre prossimo, in Spagna non si cambiano le vecchie abitudini. Nella scorsa stagione si era alzato un grosso polverone quando José Mourinho ordinò a Xabi Alonso e Sergio Ramos di farsi espellere nella quinta partita del girone di Champions League, con i blancos già qualificati, per non giocare gli ottavi di finale con la spada di Damocle della diffidata sulla testa. Tutto il mondo del pallone si scandalizzò ed alla fine Mourinho venne anche punito con una giornata di squalifica per aver chiesto in prima persona ai proprio giocatori di farsi espellere.

A ruota lo imitò Pep Guardiola nell’aprile scorso quando ordinò a Busquets, diffidato, di farsi ammonire volontariamente in una partita contro il Villarreal per essere sicuro di averlo a disposizione due giornate dopo contro il Real Madrid nel ‘Clasico’. Questa volta è stato il turno di Piqué che sul punteggio di 4-0 nell’anticipo della 17′ giornata contro il Rayo Vallecano, giocato oggi perché il Barcellona il 17 Dicembre prossimo sarà in Giappone per il Mondiale per Club, ha perso di proposito tantissimo tempo per battere un calcio di punizione “guadagnandosi” un cartellino giallo che gli farà saltare Barcellona - Levante del week-end prossimo ed essere sicuramente a disposizione nello scontro diretto contro il Real Madrid.

Questa volta però non solo Pep Guardiola non ha chiesto a Piqué di farsi ammonire, ma è anche andato su tutte le furie per il comportamento del proprio giocatore; Si sarà pentito di quella decisione presa nella passata stagione? Può darsi, ma più probabilmente si è arrabbiato perché il prossimo avversario, il Levante, ha avuto un avvio di stagione straordinario ed è attualmente quarto nella Liga a soli 5 punti dal Barcellona, che ha giocato una partita in più, e quindi non va sottovalutato.

Ad ogni modo la maggiore novità in questa vicenda sta nel fatto che l’arbitro Pérez Lasa si è reso conto di cosa stava accadendo e dopo essere stato costretto ad ammonire Piqué in campo per far riprendere il gioco, ha segnalato il comportamento antisportivo del giocatore nel suo referto che potrebbe costare al catalano due giornata di squalifica, e quindi l’assenza anche nel ‘Clasico’, oltre ad una salata multa. Se la richiesta dell’arbitro verrà accolta, come probabile che sia, Piqué si pentirà amaramente di questa ‘furbata’. La prossima volta sarà meglio tornare all’antico; con una bella trattenuta prolungata di maglia si ottiene lo stesso scopo, e soprattutto si passa molto più inosservati.

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