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Cile - Svizzera 1-0: Mark Gonzalez regala i tre punti alla roja

pubblicato da vieni_127


Doveva accadere prima o poi: la Svizzera subisce un gol in una fase finale dei Mondiali dopo più di 500 minuti di imbattibilità e con la rete incassata arriva anche la sconfitta, un 1-0 che pare risultato striminzito per il Cile ma che in realtà è stato meritatissimo dai ragazzi di Marcelo Bielsa. Anzi, la squadra sudamericana è stata sprecona all’inverosimile, mangiandosi tanti gol soprattutto con Sanchez e Paredes, salvo poi tremare letteralmente al 90° quando Derdyiok calcia una specie di rigore in movimento clamorosamente fuori, alla destra di Bravo. Certo che sulla partita ha pesato, forse in maniera determinante, la condotta dell’arbitro saudita Al Ghamdi, direttore di gara pignolo e dal cartellino facile.

Episodio campale, quindi, l’espulsione al 31° del primo tempo dell’ex laziale Valon Behrami, reo di aver colpito un avversario con una gomitata; in realtà il fischietto è stato fin troppo fiscale, al massimo il centrocampista di origine kosovare meritava un giallo. Tant’è, dopo una mezz’ora bruttina e contraddistinta da qualche fallo e da molti gialli, dal momento in cui la Svizzera è rimasta in inferiorità numerica il Cile ci ha creduto con convinzione e se n’è accorto anche il ct degli elvetici Ottmar Hitzfeld che ha richiamato in panchina il capitano e bomber Frei per coprirsi con Barnetta. E’ nel secondo tempo, però, che il Cile straripa e contenerlo diventa via via sempre più difficile per Gritching e compagni.

Le immagini di Cile - Svizzera 1-0
Le immagini di Cile - Svizzera 1-1Le immagini di Cile - Svizzera 1-1Le immagini di Cile - Svizzera 1-1Le immagini di Cile - Svizzera 1-1


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Mondiali 2010 - La scheda della Svizzera

pubblicato da vieni_127


E sono nove: tante le partecipazioni ai Mondiali, con la prossima, della Svizzera. Un bottino niente male per uno staterello neutrale come quello della Confederazione Elvetica, nel quale si è sempre giocato un discreto calcio soprattutto quando orchestrato da tecnici importanti. E’ il caso di Ottmar Hitzfeld, ex vincitore della Champions League con Borussia Dortmund e Bayern Monaco, che da quando ha preso le redini della Nazionale rossocrociata se l’è cavata niente male. Aveva l’obiettivo di condurre la squadra al secondo mondiale di fila, missione riuscita: 4 anni fa in Germania sfortunata eliminazione contro l’Ucraina, erano gli ottavi di finale e non subirono neanche un gol in 390 minuti.

La Svizzera non è mai andata oltre la top-eight, ossia i quarti di finale (l’ultima volta, comunque, nel 1954); questa volta l’entusiasmo è davvero tanto intorno a questa squadra anche se gli ottavi di finale, secondo pronostico, dovrebbero riservarle il Brasile. Niente paura, comunque, il mix di gioventù ed esperienza saprà cavar fuori dai 23 della rosa le giuste motivazioni per non lasciare nulla di intentato. Ovviamente le speranze maggiori sono riposte nell’attaccante Frei, capitano trentenne del Basilea che agli scorsi Europei casalinghi si infortunò alla prima partita: dipenderà da lui e dal compagno Streller la prolificità offensiva di una squadra magnifica in difesa, ma problematica in fase realizzativa

Solo Hakan Yakin ha più gettoni di presenza del compagno, ma in ogni modo spulciando la selezione scelta da Hitzfeld, si notano un sacco di buoni giocatori. Blaise N’Kufo ha vinto lo scudetto da protagonista in Olanda col Twente, i vari Barnetta, Fernandes e Senderos sono ormai giocatori internazionali stanziatisi all’estero, così come il portiere del Wolfsburg Benaglio o l’ex Verona ora agli Hammers Valon Behrami. Presenti anche quattro “italiani“: da Lichtsteiner della Lazio a Inler dell’Udinese, in più i sampdoriani Ziegler e Padalino. E non dimentichiamo Derdiyok: l’eterna promessa del calcio elvetico che a 22 anni può ancora dimostrare tanto.

Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in SudafricaLe Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica

Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale
Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)

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Udinese - Milan 2 - 1: Inter Campione d'Italia!

pubblicato da Gabriele Capasso


Allo Stadio Friuli l’Udinese batte il Milan 2-1 e l’Inter è matematicamente Campione d’Italia per la diciassettesima volta, ancor prima di scendere in campo domani sera in casa contro il Siena. Un Milan irriconoscibile subisce l’ottimo momento di forma dei friulani che vincono la sesta partita consecutiva, e avranno così la possibilità concreta di lottare fino alla fine con Roma, Palermo e Cagliari per un posto in Europa League. (Le foto della partita)

Ancelotti dopo quattro partite ripropone Pato in attacco al posto di Inzaghi e sostituisce i due squalificati Favalli e Beckham con Senderos e Flamini, mentre Marino lascia in panchina Alexis Sanchez preferendogli Floro Flores. Paolo Maldini, regolarmente in campo, in questa partita raggiunge quota 900 presenze in carriera, ma coincidenza vuole che questo traguardo invidiabile arrivi proprio il giorno in cui il suo Milan consegna lo scudetto nelle mani degli odiati cugini.

Il Milan ha poche idee e non riesce ad imbastire azioni degne di nota; Pato viene spesso anticipato e Kakà non vive di certo una giornata delle più brillanti. Al 30′ minuto del primo tempo Maldini causa il calcio di rigore che porta in vantaggio l’Udinese; Floro Flores lanciato a rete viene toccato dal capitano rossonero e finisce a terra. D’Agostino, autore di una partita eccellente, realizza dagli undici metri calciando forte sotto la traversa; Dida intuisce ma non può arrivarci.

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Milan - Lecce 2-0: Dinho e Inzaghi allo scadere

pubblicato da vieni_127


Eh sì, siamo proprio agli sgoccioli della stagione: manca ancora qualcosa come due mesi, eppure i calciofili italiani non hanno di che rallegrarsi in vista delle ultime otto giornate di campionato. Qualche brivido in chiave quarto posto e un solo posto al sole per le quattro pericolanti, per il resto da qui alla fine sarà noia pesta: come confermato dal posticipo di questa sera in cui Milan e Lecce hanno offerto uno spettacolo di non primissimo pelo, non per chi guardava la partita con sguardo neutrale. Decidono due gol a un soffio dal gong, il primo fortunoso di Ronaldinho (che ha deviato un’incornata di Senderos), il secondo di Inzaghi abile a spingere il rete un bel pallone fornitogli da Sheva (Fotogallery - Video).

A parte superPippo gli altri tre giocatori erano tutti subentrati a partita in corso, a rimarcare la “bontà” dell’undici messo in campo da Ancelotti: Kakà e Seedorf hanno fatto da spettatori, Maldini s’è dovuto fermare nel corso del primo tempo, Pato non riusciva insieme a Inzaghi ad avere la meglio del doppio colosso difensivo formato da Esposito e Fabiano. Il Lecce dal canto suo la partita, almeno quella che aveva in mente, l’ha fatta: arcigna maniera di difendere, pressing moderatamente asfissiante, ripartenze ordinate. Non ricette per mettere paura a Dida, ma abbastanza per imbrigliare i rossoneri, costringendoli nel primo tempo a un solo tiro (fuori) degno di nota, quello di Pato allo scadere.

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Bologna - Milan 1-4: incontenibile Kakà, Beckham-gol

pubblicato da vieni_127


Uno dei migliori Milan della stagione espugna con un fragoroso 1-4 il Dall’Ara di Bologna e torna in pista per la corsa al tricolore: tanti i motivi di orgoglio per i tifosi rossoneri che hanno potuto apprezzare un Kakà in grandissimo spolvero e autore di una doppietta, un Pato peperino come al solito e, dulcis in fundo, un Beckham molto in palla nella ripresa e autore del primo gol “italiano”. A cercare il pelo nell’uovo la difesa non ha convinto a pieno, con Abbiati spesso chiamato a grandi interventi per fermare un irrefrenabile Di Vaio, autore del gol vantaggio felsineo e salito a quota 15 centri in campionato (Fotogallery - Video).

Ancelotti manda in panca Ronaldinho, si affida ancora a Beckham e fa esordire Senderos al centro della difesa dirottando Favalli sulla fascia sinistra; i felsinei rispondono con uno schema speculare con Adailton e Valiani a supporto del capocannoniere Di Vaio, Amoroso, Volpi e Mudingayi al centro del campo. La partita sin dalle prime battute dà l’impressione d’esser bella e vivace, Volpi scalda i guantoni di Abbiati, Seedorf si divora un gol calciando sopra la traversa da posizione favorevole. Quindi i padroni di casa passano: fallo da rigore per contatto tra Amoroso e il duo Senderos-Maldini, Di Vaio con freddezza batte Abbiati.

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Video: Bologna - Milan 1-4

pubblicato da Gabriele Capasso

Coppa Uefa, Milan-Wolfsburg 2-2: rossoneri secondi nel girone

pubblicato da Mdf

Milan-Wolfsburg 2-2

“Mamma mia!” titolava il sito ufficiale del Wolfsburg questa mattina, a testimoniare la deferenza con la quale i tedeschi si presentavano a S. Siro al cospetto della squadra più titolata del monso. E “Mamma mia!” potrebbe essere la sintesi di quanto visto sul campo nell’ultima giornata del Gruppo E di Coppa Uefa. Un Milan imbarazzante per impotenza e mancanza di lucidità. Un Milan volenteroso e per questo ancor più malinconico al cospetto di una squadretta senza storia ma composta da gente che corre.

Finisce 2-2, un pareggio che lascia inalterata la classifica che vede i tedeschi qualificati come primi del girone e i rossoneri secondi: 10 punti contro otto. Terzo, lo Sporting Braga. Un pareggio che, alla fine, va stretto agli uomini di Felix Magath che, specie nella ripresa, specie negli ultimi 10/15 minuti sembra il Barcellona, mettendo alle corde un Milan spompato e che deve accontentarsi del punto che va stretto agli ospiti.

Nel primo tempo, padroni di casa in vantaggio con Massimo Ambrosini al 15esimo, che incorna prepotentemente di testa un calcio d’angolo al bacio di Seedorf, alla prima vera occasione. Fino a quel momento, e anche dopo, il solito stucchevole possesso di palla degli uomini di Ancelotti, che presentano un Pirlo irriconoscibile alla regia, che costringe la squadra a lanci lunghi dalla difesa alla ricerca più di Inzaghi, in perenne fuorigioco, che di un volitivo Shevchenko.

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Quinta giornata della fase a gironi di Coppa Uefa: Milan-Wolfsburg per il primato nel Gruppo E

pubblicato da Mdf

Quinta Giornata Coppa Uefa: Milan-Wolfsburg

Lo so, il titolo del post sembrerebbe introdurre una partita di ben altro spessore, con un piatto ricco di puntate. In realtà, si parla della Cenerentola delle Coppe europee, la bistrattata (da pubblico, sponsor e TV) Coppa Uefa, giunta all’ultima giornata della fase a gironi. Milan-Wolfsburg vale il primo posto nel Gruppo E e poco altro, dato che entrambe sono già qualificate. I tedeschi, in cui militano i nostri Andrea Barzagli e Cristian Zaccardo, guidano a punteggio pieno il girone con 9 punti, davanti ai rossoneri che, complice il pareggio di Portsmouth, seguono a 7 punti.

La partita assume una valenza particolare per il Milan che, fuori dalla lotta scudetto, non può non arrivare in fondo alla competizione europea, oltre che centrare la qualificazione in Champions e veder ancora una volta i cugini festeggiare a maggio, raggiungendoli per numero di tricolori.

Dal primo posto di qualche settimana fa, la squadra meneghina è scivolata al terzo posto in campionato, agganciato dal Napoli, tallonato dalla Fiorentina, scavalcato dalla Juventus e ad un’abissale -9 dall’Inter. Le ragioni? Difficile indentificarle con chiarezza, anche perché un tecnico preparato come Ancelotti le avrebbe già individuate. C’è chi dice che il Milan semplicemente non è più una grande squadra da tempo, ma solo una collezione di figurine e che quindi, con il calendario che ha concentrato tutte le sfide più impegnative nelle ultime giornate, stiamo assistendo al naturale evolversi delle cose.

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