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Bologna: ufficiale l'arrivo di Pioli al posto di Bisoli

pubblicato da Celephais


Sarà Stefano Pioli il nuovo allenatore del Bologna. Il quarantacinquenne ex tecnico del Chievo, esonerato ad inizio stagione dal Palermo, dopo l’eliminazione nei preliminrari di Europa League contro il svizzeri del Thun, ha infatti firmato un contratto di due stagioni con i rossoblù emiliani. Questa la nota apparsa poche ore fa sul sito ufficiale dei felsinei:

“Stefano Pioli è da oggi il nuovo allenatore del Bologna. Nato a Parma il 20 ottobre 1965, Pioli durante la sua carriera ha guidato Salernitana, Modena, Parma, Grosseto, Piacenza, Sassuolo, Chievo e Palermo. Stefano Pioli, che ha firmato un contratto biennale, verrà presentato alla stampa presso il Centro Tecnico N. Galli domani alle 12,30″.

Intanto Davide Ballardini, considerato fino a ieri in pole position per prendere il posto dell’esonerato Pierpaolo Bisoli, ha spiegato nel corso di un’intervista radiofonica i motivi del suo rifiuto:

Ho incontrato il presidente e il direttore generale del Bologna, sono stati chiari e mi volevano lì, ma gli ho risposto che dovevo prima parlare con i miei collaboratori. Non c’era la convinzione, da parte nostra, di essere lo staff tecnico giusto per il Bologna, quindi non ce la siamo sentita di intraprendere questa avventura. La società rossoblù è stata gentile con me, ma né io né i miei collaboratori avevamo la giusta convinzione di fare bene, vista la rosa attuale del Bologna. Non sarei stato l’uomo giusto. Ho una gran voglia di lavorare, ma vorrei andare dove c’è la convinzione di poter fare un buono lavoro.

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Bologna, Bisoli esonerato: chi al suo posto?

pubblicato da vieni_127


Il Bologna Fc 1909, attraverso il proprio sito ufficiale, comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra Pierpaolo Bisoli, a cui va comunque un sentito ringraziamento per il lavoro svolto con professionalità, correttezza e competenza” parole di rito da copia-incolla, esaustive però per mettere nero su bianco un divorzio che pareva scritto da 24 ore e più. Il tecnico di Porretta, dopo il mezzo flop a Cagliari, anche col Bologna non è riuscito a dimostrare quanto di buono fatto a Cesena, racimolando un punto (seppur prestigioso a Torino contro la Juve) nelle prime cinque gare di campionato. “Non c’erano più le condizioni per andare avanti” ha ribadito il vice presidente Setti che ha maturato la decisione di cambiare guida tecnica dei felsinei insieme al presidente Guaraldi.

Ora il nodo è però un altro: chi prenderà il posto di Bisoli sulla panchina del Bologna? Enigma non di poco conto dopo l’incredibile retromarcia di Davide Ballardini: col tecnico romagnolo ieri sera si era ai dettagli, sul contratto c’era da apporre solo la firma e molti giocatori sapevano che domani avrebbero svolto il primo allenamento con l’ex genoano. Pare che la fumata nera sia scaturita da beghe di tipo temporo-contrattuali, neologismo di non difficile spiegazione: Ballardini voleva un biennale netto, la società proponeva a lui e al suo staff un annuale con opzione per il secondo anno. Forse c’è anche dell’altro (pare che dietro questo rifiuto ci siano le poche garanzie societarie che offre ad oggi il Bologna), fatto sta che a Casteldebole si cerca un allenatore: in primis aveva rifiutato Delio Rossi, ora si fanno i nomi di Beretta e Marino, ma anche Stefano Pioli è in lizza, per lui il problema si chiama Palermo, dato che è ancora sotto contratto coi rosanero.

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Video Bologna-Faro Gaggio Montano 7-0 | Amichevole

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Sette gol per il Bologna nell’amichevole di ieri pomeriggio contro il Faro Gaggio Montano. L’1-0 è di Daniele Portanova al 14′, il raddoppio arriva venti minuti più tardi ad opera di capitan Di Vaio. Gli altri gol tutti nel secondo tempo: autorete del Faro Gaggio Montano, doppietta per Gimenez e due rigori trasformati prima da Acquafresca poi da Taider. Nel video, oltre ai gol, un’intervista all’allenatore del Bologna, Pierpaolo Bisoli.

Il tabellino
Bologna-Faro Gaggio Montano 7-0
Bologna (primo tempo): Gillet; Casarini, Portanova, Cherubin, Morleo; Pulzetti, Mudingayi, Della Rocca; Diamanti; Ramirez, Di Vaio.
Bologna (secondo tempo): Agliardi; Crespo, Boccaccini, Antonsson, Vitale; Taider, Krhin, Pasi (dal 23′ st Casini); Paponi; Gimenez, Acquafresca.
All. Bisoli.
Faro Gaggio Montano: Lutti, D. Lenzi, Bertusi, Lucchi, Giaquinto, Corvino, Buzzoni, Dozzi, Vitali, M. Lenzi, Montagno.
All. Zenini.
Reti: 14′pt Portanova, 35′pt Di Vaio, 18′ st aut. Corvino, 24′ st Gimenez, 31’st Acquafresca rig., 40’st Taider rig., 41st’ Gimenez.

Risultati delle amichevoli giocate ieri 6 agosto
Newcastle NEWCASTLE-FIORENTINA sospesa per pioggia - Video
Bergamo ATALANTA-Sampdoria 1-0 - Video
Fiuggi LAZIO-Cluj 4-1 - Video
Londra Norwich-PARMA 3-0
Sestola BOLOGNA-Faro Gaggio Montano 7-0
Cadice UDINESE-Sporting Lisbona 12-11dcr (2-2) - Video
Abbadia San Salvatore SIENA-Pontevecchio 5-0
Desenzano del Garda CHIEVO-Racing Santander 2-2

Il programma di oggi 7 agosto
Birmingham West Bromwich-PARMA ore 16
Gubbio Gubbio-CESENA ore 20.45
Biella NOVARA-OSASUNA ore 19
Napoli NAPOLI-SIVIGLIA ore 20.45
Rieti LAZIO-Aris Salonicco ore 21
Catania CATANIA-Olympiacos ore 20.45
Fanano LECCE- Castelfranco ore 17.30
Acqui Terme Acqui-GENOA ore 18

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Il Bologna presenta Pierpaolo Bisoli, è lui il successore di Malesani

pubblicato da Skalka

pierpaolo bisoli

Il Bologna decide di ripartire da Pierpaolo Bisoli, l’allenatore è stato presentato oggi con una conferenza stampa che si è tenuta nel capoluogo emiliano presso lo Stadio Dall’Ara. Nonostante la buona stagione appena conclusasi con una tranquilla salvezza, Alberto Malesani e la società rossoblu hanno deciso di separare le loro strade, ecco quindi che la scelta per il suo successore è ricaduta sull’ex di Cagliari e Cesena. Bisoli, nato a Porretta Terme 45 anni fa, nel suo curriculum può vantare l’impresa realizzata alla guida del Cesena con cui ha ottenuto la doppia promozione dalla Lega Pro alla Serie. All’inizio della stagione appena conclusasi sedeva sulla panchina del Cagliari, squadra in cui ha militato a lungo, viene però esonerato a novembre dopo una doppia sconfitta casalinga.

Il nuovo allenatore del Bologna ha firmato un contratto di due anni che lo lega quindi ai colori rossoblu fino al 2013, ma come egli stesso ha dichiarato in conferenza stampa spera di poter dar vita ad un progetto di ben più lunga durata:

“Ho un contratto di due anni ma vorrei creare un progetto, vorrei rimanere qui per cinque o sei anni, anche se verrà a cercarmi una grande squadra, io, finché me lo permetteranno, vorrei rimanere qui”.

Bisoli ha poi descritto quello che sarà il suo ideale di squadra, quella che proverà a costruire a Bologna, una squadra che dovrà essere capace di divertire il pubblico con il bel gioco e che dovrà fare della tenacia e dello spirito di sacrificio le sue doti migliori:

“Un Bologna con un’identità e un’anima, che vada in campo con orgoglio, che diverta e che permetta ai tifosi di identificarsi con chi va in campo. Quando si va in campo non bisogna andarci per timbrare il cartellino, ma con la stessa gioia di quando un bambino ci va per la prima volta”.

Il Bologna ha quindi posato il primo mattone della prossima stagione, intorno a Bisoli si formerà la squadra che proverà a migliorare il campionato appena conclusosi. Un campionato che ha visto i felsinei navigare con sicurezza fino a quando non ha formalmente raggiunto la salvezza, poi Malesani non ha saputo mantenere viva la tensione e la mancanza di motivazioni ha fatto sì che il finale non è stato assolutamente esaltante, in nove partite ha collezionato tre pareggi e sei sconfitte, con l’ultima vittoria fatta registrare il 13 marzo contro il Lecce.

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Valzer delle panchine, si comincia dal rossoblu: Bisoli e Malesani per Bologna e Genoa

pubblicato da vieni_127


Le venti squadre che prenderanno parte alla prossima Serie A subiranno diverse rivoluzioni, a partire dalla panchine: solo 5-6 allenatori paiono sicuri di continuare a sedere sulla panchina dalle quale hanno lavorato anche quest’anno (Donadoni, Pioli, Leonardo, Allegri, De Canio e Guidolin), per il resto è tutto ancora da decidere. Dall’incertezza più completa per alcune squadre come Juve, Roma, Fiorentina e Napoli, a qualche club che invece si è mosso per tempo e ha già deciso su chi puntare per effettuare un certo progetto.

Come detto nel titolo, i più avanti in questo senso sembrano due formazioni rossoblu (il Cagliari ha già fatto sapere che si tiene stretto Donadoni): il Bologna sta cercando di chiarire le sue gerarchie societarie, poi potrà annunciare il divorzio ufficiale con Alberto Malesani e, al contempo, il matrimonio con Pierpaolo Bisoli. Al tecnico di Porretta Terme (guarda un po’, in provincia di Bologna) non mancano le offerte, ma il club felsineo è il più avanti con le trattative: un anno con opzione per il secondo, il tempo di far insediare il neo presidente Albano Guaraldi e il futuro ds Salvatore Bagni.

Giuseppe Sannino vede così sfumare la possibilità di fare il grande salto, dopo tanta gavetta, verso la Serie A anche se il suo Varese da due giorni è matematicamente ammesso ai play-off di B e non è escluso possa allenare nella massima serie con i lombardi. Già, perché Sannino era stato accostato anche al Genoa che sembra abbia ormai definitivamente rotto con Ballardini; Enrico Preziosi aveva sentenziato: “Vi stupirò” riferendosi al nuovo tecnico genoano, gli indizi portavano a Torrente, quest’anno ottimo al Gubbio.

Niente affatto, perché pare che Torrente alla fine sceglierà il Palermo (ma siamo ancora nell’ottica delle ipotesi), Preziosi ha sciolto le riserve e ha deciso di puntare su Alberto Malesani, che ieri ha festeggiato le 500 panchine da professionista (non male per uno che a calcio ha giocato solo fino a 23 anni, nei Dilettanti). Una scelta coraggiosa ma allo stesso tempo indecifrabile: potrebbe rivelarsi connubio azzeccato o errore clamoroso, il coraggio di certo non manca a Preziosi. E allora avanti col prossimo giro di valzer

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La storia di Marco Parolo, azzurro per la prima volta

pubblicato da vieni_127


Per fortuna che ancora si sentono di queste storie, di sudore e sogni sui campi di provincia, a sgomitare in terza serie, a guadagnarsi sul campo promozioni ed elogi, fino a debuttare in Serie A, senza timore, con tanto entusiasmo. E poi fare bene, andare in gol, non montarsi la testa: ovvio che si venga notati da Cesare Prandelli, uno che ci crede nei valori sani, di quelli veri, senza colpi di testa o uscite poco convenzionali: Marco Parolo, 26enne da Gallarate, Varese, ce l’ha fatta. Vestirà, oltre a quella del Cesena, anche la maglia dell’Italia per gli impegni contro Slovenia (ufficiale) e Ucraina (amichevole).

Che giochi o meno poco importa, lui è già felicissimo della prima storica convocazione: “Fino a due giorni fa non ci pensavo nemmeno, per me è un sogno che si avvera e ancora faccio fatica a crederci. Voglio ringraziare tutti i mie compagni di squadra che mi hanno permesso di arrivare fin qua, anche quelli della scorsa stagione. Ringrazio la società, su tutti il Presidente Campedelli che ha sempre creduto in me, senza dimenticare mister Ficcadenti e mister Bisoli, il team manager Fiorenzo Treossi, Gabriele Valentini e tutto lo staff” le parole del mediano dei romagnoli, di certo uno che ha dovuto conquistarsi tutto quello che ha fin qui ottenuto.

Dopo le giovanili tra Torino Club e Soccer Boys, ecco il Como fresco di retrocessione in C1; di lì a poco i seriani falliscono, Parolo va alla Pistoiese dove gioca bene ma non è felice. Il Foligno e mister Bisoli gli danno la carica in due anni molto importanti per lui, quindi il Verona con annesse pressioni. Infine Campedelli (il ragazzo non ha ancora esordito in Serie B) che lo vuole per il suo Cesena: ancora Bisoli, doppio salto fino alla A. Centrocampista di qualità e quantità, piedi buoni e vizio del gol. Gol pesanti. Così il direttore sportivo del Cesena, Maurizio Marin su Parolo e la sua meritata convocazione:

“Mi ha avvisato Minotti ieri dopo le partite, poi ho chiamato il ragazzo che era commosso dalla felicità. Questa convocazione è il giusto premio per un ragazzo che è partito dal basso, facendo tutte le categorie Mercato? Per noi è un giocatore importante, una pedina fondamentale per la nostra salvezza. È bene che sia rimasto con noi. Quello che sarà nessuno può dirlo”.

Pare che già nello scorso scorcio di mercato invernale avevano messo gli occhi sul centrocampista varesotto Fiorentina e Palermo; il Cesena ha tenuto duro (ricordiamo che il cartellino è in comproprietà col Chievo Verona, i Campedelli sono radicati nella vita di Marco) ma con molta probabilità poco potrà fare a giugno. E a proposito di questo e del debutto in azzurro, ecco cosa ne pensa il padre, il 50enne Daniele Parolo:

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Prime parole di Donadoni a Cagliari: "Mi ha convinto Cellino"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Torna in pista Roberto Donadoni, già allenatore della nazionale italiana, del Livorno e del Napoli. Sostituirà Pierpaolo Bisoli, allontanato ieri dal club di Cellino in seguito ai risultati poco convincenti dei rossoblù in questo primo scorcio di campionato. Bisoli è il secondo allenatore esonerato in serie A, in questa stagione, dopo l’addio di Gasperini al Genoa. Donadoni si presenta così ai nuovi tifosi e alla stampa:

“E’ bastata una chiacchierata col presidente Cellino per convincermi. Mi ha chiesto se mi faceva piacere venire a Cagliari, e ho detto subito di sì. Ho apprezzato il modo di ragionare del presidente. Sono pronto a cominciare il lavoro. Credo che abbia costruito qualcosa di positivo. Bisoli? Ora attraversa un momento amaro della sua carriera, che non concella quanto fatto in precedenza. Ha cercato di trasmettere alla squadra la sua impronta caratteriale. Lo chiamerò volentieri nei prossimi giorni”.


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Cagliari: esonerato Bisoli, sarà Donadoni il successore?

pubblicato da Skalka

pierpaolo bisoli

Si è conclusa nella tarda serata di ieri l’avventura di Pierpaolo Bisoli sulla panchina del Cagliari, per il tecnico sono state fatali le due sconfitte casalinghe rimediate nel giro di quattro giorni contro Napoli e Genoa. I sardi si trovano a soli due punti dall’ultimo posto in classifica, la casella delle vittorie stagionali è tristemente bloccata a quota due, quella con il Bologna e il roboante 5-1 contro la Roma della seconda giornata. Un ruolino di marcia che ha convinto Massimo Cellino della necessità di dare una scossa all’ambiente, il Cagliari è la seconda squadra a cambiare in corsa quest’anno, a inaugurare le danze ci aveva pensato il Genoa licenziando Gasperini.

Sul sito dei rossoblu si leggono le motivazioni di tale scelta, si sottolinea come l’allontanamento di Bisoli non sia in nessun modo da leggere come una bocciatura tecnica per l’allenatore, quanto piuttosto come una necessità di cambiamento per provare a uscire da questa brutta situazione:

“La società Cagliari Calcio nella sua massima espressione di vertice ed il tecnico Pierpaolo Bisoli hanno raggiunto in serata l’accordo che porta all’interruzione del rapporto di lavoro in essere.
Tale evento - sottolinea il Presidente Massimo Cellino - non rappresenta in alcun modo la bocciatura professionale inerente l’operato dell’allenatore cui va il più sentito riconoscimento e ringraziamento per l’ottimo lavoro sin qui svolto.
Purtroppo - prosegue il Presidente del Cagliari - troppo spesso nel calcio si è figli dei risultati e molte volte si è costretti ad assumere decisioni che contrastano con i sentimenti ed i rapporti umani. Bisoli è e sarà sempre più un grande allenatore, da questa avventura può uscire solo a testa alta per i meriti tecnici ed umani che gli vanno riconosciuti”.

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La scommessa di Cellino: "Davanti alla Lazio a fine campionato o rimborso gli abbonamenti"

pubblicato da Skalka

massimo cellino

Quando Massimo Cellino vede la Lazio viene colto irrimediabilmente da una voglia irrefrenabile di scommettere. È già accaduto l’anno scorso, quando il patron del Cagliari in occasione della gara casalinga contro i biancocelesti aveva promesso il rimborso del prezzo del biglietto ai propri tifosi in caso di sconfitta. In quell’occasione non gli è andata particolarmente bene, i sardi persero la partita per 2-0, chissà se il debito fu saldato. Sta di fatto che la sconfitta di domenica all’Olimpico contro la squadra di Reja ha spinto Cellino a rilanciare.

Contento della partita dei suoi, persa solo per sfortuna e imperizia del direttore di gara, il presidente rossoblu ha lanciato questa nuova scommessa: se il Cagliari, a fine stagione, non sopravanzerà la squadra di Lotito in classifica, rimborserà tutti gli abbonamenti! È questo il modo scelto dal vulcanico patron per dimostrare la sua fiducia in Bisoli e nella squadra, nonostante il momento non sia dei migliori e l’ultima posizione in classifica, in coabitazione con il Parma, non rientri nei pronostici di inizio stagione.

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Controtendenza in Serie A: dopo 8 giornate zero esoneri

pubblicato da vieni_127


Forse che forse i presidenti vulcanici e mangia-allenatori sono andati in letargo o si sono addirittura estinti? O più semplicemente la Serie A è così livellata verso il basso (di tutte le squadre) che bastano due vittorie per trovarsi a una manciata di punti dalla zona Champions League? Chissà, sarà che forse dopo anni il lotto dei venti tecnici della Serie A è bravo e preparato, oppure gli allenatori attualmente ai box non danno garanzie: da Ballardini a Donadoni, da Beretta a Papadopulo fino a Novellino, la schiera dei “mister” attualmente in pantofole e col cellulare acceso anche di notte è nutrito, ma faranno bene a mettersi l’animo in pace perché quest’anno sulle panchine si respira aria di controtendenza. Non si esonera più.

Va bene, otto partite sono poche, ma i proclami dei presidenti fanno ben intendere che la linea, in questa stagione sportiva, è questa: Cellino ha detto che se manderà via Bisoli autorizzerà chicchessia a sputarlo in un occhio, i Della Valle hanno blindato Mihajlovic, Pradé ha difeso Ranieri, Campedelli il cesenate riconosce il buon lavoro di Ficcadenti e Ghirardi crede ancora fermamente in Marino. Guidolin ha fatto ricredere Pozzi con un tris di vittorie, Ventura a Bari è intoccabile, Malesani è più o meno un subentrato (Colomba fu mandato via da Bologna a campionato ancora non cominciato). E ancora Iachini e Giampaolo: va bene i 9 punti (le due squadre non vincono da 4 turni, con le Rondinelle che hanno addirittura collezionato un poker di sconfitte), ma il gioco c’è e si ricorre alla sfortuna.

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