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Tutti gli articoli con tag pierpaolo bisoli

Marchetti passa alle vie di fatto: denuncia di mobbing per il Cagliari

pubblicato da vieni_127


Federico Marchetti non ce l’ha fatta più: ieri sera, insieme al suo agente Giuseppe Bozzo, ha presentato una denuncia per mobbing contro il Cagliari, facendo pervenire la documentazione e quant’altro al Collegio Arbitrale della Lega. Ha chiesto la risoluzione del contratto (che scade nel 2013) e un cospicuo risarcimento, ripercorrendo dunque le orme di Goran Pandev che un anno fa la spuntò contro la Lazio e il suo presidente Claudio Lotito. Una parabola discendente assurda e inverosimile, quella che ha coinvolto Marchetti, solo qualche mese fa titolare dell’Italia ai Mondiali sudafricani e valutato circa 12 milioni di euro.

La scintilla che ha però fatto divampare l’incendio delle polemiche risale all’agosto scorso, quando durante un’intervista alla Gazzetta dello Sport esternò la sua volontà di trasferirsi alla Sampdoria per giocare la Champions League. Dichiarazioni che non fecero per niente piacere al patron cagliaritano Massimo Cellino e alla tifoseria sarda, con uno scivolamento nelle gerarchie dei portieri del club che in pochi potevano prevedere alla fine della stagione scorsa. Ufficialmente Marchetti si allena ed è, semplicemente, il terzo portiere dietro Michael Agazzi e Ivan Pellizzoli. Così ha commentato l’inattesa notizia Cellino:

“La notizia mi sorprende. Posso dire che sono esterrefatto. Il Cagliari si è comportato bene, seguendo rigorosamente le norme. Marchetti ha causato alla società un danno economico rilevante. Fatto questo, pensavo che il giocatore si comportasse lealmente dentro e fuori dal campo. Invece, mi trovo sul capo una denuncia per mobbing. In diciannove anni di presidenza ne ho visto di tutti i colori, ma una cosa del genere non mi era mai capitata. Il Cagliari, del rispetto rigoroso delle regole, anche di quelle che non condivide, ne ha fatto un punto d’onore. Così è stato con Marchetti”.

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Cagliari, pace fatta tra Bisoli e i "dissidenti" Conti e Agostini

pubblicato da vieni_127


Avvio atipico per il Cagliari quest’anno: in sei partite quattro 0-0 e, nelle restanti due, un roboante 5-1 con la Roma e il 2-4 a Torino contro la Juve. Tutto sommato l’esordiente Bisoli non sta lavorando male, eppure nei giorni scorsi gli addetti ai lavori indicavano proprio nel tecnico dei sardi il primo allenatore veramente in bilico, con Ballardini designato successore. Non si capiva cosa non andasse nell’ex cesenate, poi difeso dal patron Cellino, salvo poi emergere dei dissapori con alcuni giocatori della vecchia guardia; domenica scorsa a Verona si è capito chi erano costoro: Daniele Conti e Alessandro Agostini, capitano e vice capitano, i due più longevi nella rosa rossoblu.

Non convocati per la trasferta del Bentegodi, non si erano visti neanche alla ripresa degli allenamenti ad Assemini, tanto che Bisoli, interrogato sulla misteriosa faccenda, aveva anche fatto intendere che non sapeva quando e se sarebbero stati reintegrati. Situazione antipatica, a cui si è deciso di dare un taglio nella giornata di ieri: complice anche il ds dei sardi Marroccu, i due hanno fatto pace con Bisoli. Non ci è dato sapere se si tratta o meno di una tregua armata, fatto sta che l’allarme sembra rientrato: “Non sono mai stato uno che chiude la porta. Sono contento per come si è conclusa questa vicenda e di riavere in squadra due ottimi giocatori” ha detto Bisoli in merito all’accaduto.

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La partita a ora di pranzo: impazzano le polemiche

pubblicato da vieni_127



La questione è delicata, e va affrontata da diversi punti di vista; prima però concediamoci un po’ di sana cronaca, raccontando (anche attraverso la voce dei protagonisti) lo scialbo 0-0 di ieri tra Bari e Cagliari, una partita evidentemente condizionata dal caldo infernale (quasi 35°, umidità al 90%) che alla fine ha penalizzato il pubblico, le velleità di vittoria delle due squadre e messo in pericolo l’incolumità stessa dei calciatori impegnati. Parla mister Ventura per il Bari: “E’ dura giocare con questo caldo. Alla fine risultano penalizzati i tifosi perché‚ non assistono ad un bello spettacolo. Al posto dei calciatori, farei sciopero contro questa decisione“.

Più agguerriti i sardi, per bocca dell’allenatore Bisoli e del presidente Cellino; partiamo dal primo: “Il caldo è stato determinante oggi. Ho dovuto cambiare Pinardi e Acquafresca perché debilitati dall’afa del San Nicola. Sarà un caso, ma ho cambiato gli unici due giocatori che non avevano mangiato pastasciutta prima della partita. Acquafresca ha avuto problemi allo stomaco mentre Pinardi, addirittura dopo 20 minuti, si è avvicinato alla panchina e ci ha detto che respirava a fatica“. Non le ha mandate a dire neanche Cellino, che si è mostrato piuttosto seccato di fronte a microfoni e telecamere Sky.

Il gran caldo ha pesantemente condizionato la partita. Sento parlare molto in questi giorni di sciopero del calciatori: fossi in loro sciopererei per cose del genere. Non so se questo cambio d’orario sia dipeso da voi ma giocare a quest’ora è stato un sacrificio immenso. A parte il caldo, giocare a quest’ora condiziona anche il regime alimentare” il pensiero del vulcanico, ma raramente banale, numero uno cagliaritano. Insomma, perché questa partita alle 12 e 30? Chi ci guadagna e chi viene invece penalizzato? Analizziamo innanzitutto i motivi: le televisioni e il mercato dell’Estremo Oriente.

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Cagliari-Roma 5-1: giallorossi asfaltati da un Cagliari super

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Va tutto storto alla Roma di Ranieri di fronte ad un Cagliari pimpante e micidiale. Sorprende in positivo la squadra allenata da Pierapolo Bisoli che travolge una Roma burrosa in difesa e nervosa fino al limite dell’isteria. Il trionfo dei sardi prende corpo nel primo tempo, chiuso 3-1, in cui i rossoblu imboccano una strada in completa discesa grazie anche allo scellerato intervento di Burdisso ai danni di Daniele Conti (30 punti di sutura al ginocchio) che costringe i suoi compagni a giocare in 10.

Opaco l’esordio di Marco Borriello nella sua nuova squadra. La partita: nulla o quasi lasciava presagire un risultato del genere perché, dopo pochi minuti, Totti ha servito a Menez un buon pallone, il francese calcia ma l’estremo difensore Agazzi. Ma il Cagliari decide di dare il via alla sua serata magica con Conti che, servito da Cossu, stoppa al limite dell’area e calcia un potente destro. Julio Sergio è battuto (è il quarto goal complessivo di Daniele Conti alla Roma).



Cagliari-Roma 5-1: le Foto

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Video intervista a Bisoli dopo la mega rissa: "Ci hanno aggrediti"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ieri a Villacidro il Cagliari ha affrontato il Bastia in amichevole: la partita è finita 3-0 per i ragazzi di Pierpaolo Bisoli, ma questo match molto poco “amichevole” verrà ricordato soprattutto perché non è durato 90 minuti, ma 75 per via della sospensione dell’arbitro a causa di una gigantesca rissa. TuttoCagliari.net ha intervistato il mister dei rossoblu Pierpaolo Bisoli, che a caldo, immediatamente dopo la gara sospesa Cagliari-Bastia, ha assolto la sua squadra puntando maggiormente il dito contro le provocazioni e le aggressioni dei giocatori corsi:

“Il Cagliari ha giocato una partita onesta, leale. Abbiamo provato a giocare a calcio, il Bastia no. Io ho provato a distendere gli animi, ma nonostante ciò loro hanno picchiato e sono volati anche degli insulti. Comunque abbiamo disputato un’ottima gara mantenendo il ritmo alto e giocando con intensità, proprio come avevo chiesto ai miei giocatori“.


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Amichevoli, finisce in rissa tra Cagliari e Bastia: sospesa

pubblicato da vieni_127


Ieri a Villacidro il Cagliari ha affrontato il Bastia in amichevole: la partita è finita 3-0 per i ragazzi di Pierpaolo Bisoli, ma questo match molto poco “amichevole” verrà ricordato soprattutto perché non è durato 90 minuti, ma 75 per via della sospensione dell’arbitro a causa di una gigantesca rissa. Che tra l’altro non è stata l’unica all’interno di una gara aspra all’inverosimile: nella prima frazione un difensore corso ha tirato per i capelli Alessandro Matri, facendo schizzare dalla panchina Bisoli e creando il primo parapiglia. Poi espulsione di Lanzini, reo di aver calciato una pallonata volontaria contro il guardalinee.

Seppur a fatica il direttore di gara è riuscito a portare a termine il primo tempo, ma nella ripresa (col Bastia di nuovo in 11 di comune accordo col cavalleresco Cagliari) dopo le altre due reti dei sardi (per la cronaca gol di Matri, quindi doppietta nel secondo tempo di Daniele Ragatzu) ancora una scaramuccia, ingigantitasi in un secondo: fallo su Jeda, il brasiliano accenna una reazione, si scatenano i corsi, ma questa volta anche alcuni elementi cagliaritani come Ragatzu e Larrivey. L’arbitro decreta sospesa la partita. Questo il commento di Bisoli: “Il Cagliari ha giocato una partita onesta, leale. Io ho provato a distendere gli animi, ma nonostante ciò loro hanno picchiato e sono volati anche degli insulti. Comunque abbiamo disputato un’ottima gara mantenendo il ritmo alto e giocando con intensità, proprio come avevo chiesto ai miei giocatori“.

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Panchine: a Cesena si siede Ficcadenti, il Toro riparte da Lerda

pubblicato da vieni_127


Se Bisoli va al Cagliari e Allegri al Milan, due operazioni (soprattutto la prima) ufficiose, allora il quadro panchine in Serie A sarà completo: anche il Cesena ha scelto il condottiero per la prossima stagione e il suo nome è Massimo Ficcadenti. Così Igor Campedelli, presidente dei romagnoli, circa la scelta effettuata per sostituire Pierpaolo Bisoli: “Ficcadenti è un allenatore motivato e che ha grande determinazione. Il suo pensiero coincide perfettamente con il nostro progetto sportivo. Le informazioni che circolano su di lui nel mondo del calcio, lo descrivono come un predestinato e penso che Cesena possa essere la piazza giusta per dimostrare il suo valore“.

L’ex allenatore di Reggina e Piacenza, presentato allo stadio Manuzzi, ha così commentato questa grande opportunità accordatagli: “Ringrazio la società, per me allenare il Cesena è un onore ed al tempo stesso una grossa responsabilità. Sono rimasto colpito dal grande entusiasmo che ha accompagnato la squadra nell’ultima e decisiva trasferta di Piacenza. Qui c’è un pubblico appassionato e competente, e noi dovremo dare il massimo per non deludere le sue aspettative. Ho sposato con grande entusiasmo il progetto sportivo del presidente perché ritengo che qui ci siano tutte le condizioni per costruire qualcosa di importante e duraturo“.


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Chievo, è Stefano Pioli il nuovo allenatore

pubblicato da vieni_127


Ora mancano solo tre pezzi e poi il mosaico sarà completo: dopo che anche il Chievo ha ufficializzato il nuovo allenatore per la prossima stagione, le uniche squadre di Serie A di cui ancora non si conosce il nome del tecnico sono il Milan (ma verosimilmente sarà Massimiliano Allegri), il Cagliari (Pierpaolo Bisoli al 99%) e il Cesena (???). Dopo l’addio di Domenico Di Carlo, la società clivense ha scandagliato il mercato degli allenatori e alla fine la premiata ditta Giovanni Sartori e Luca Campedelli hanno optato per un ritorno di fiamma, ossia Stefano Pioli. Quasi dieci anni fa, ormai, fu il tecnico della Primavera dei veneti, e nel 2003 salutò tutti per andare a Salerno nella prima avventura da allenatore di prima squadra.

Poi Parma, Modena, e ancora Grosseto e Piacenza, prima dell’esperienza di quest’anno a Sassuolo con tanto di quarto posto e miracolo sfiorato nella semifinale dei play-off, coi neroverdi eliminati dal Torino. “Sono molto contento di andare al Chievo, per me è una bella occasione e non me l’aspettavo, ma ci speravo. Il Sassuolo mi ha dato tanto, io ho fatto un buon lavoro, ma devo ringraziare sia la società che i giocatori. Grazie a loro sono riuscito ad arrivare fino qui” le prime parole da nuovo tecnico dei clivensi di Pioli, che poi ha aggiunto: “So come si lavora qui, conosco la competenza, la serietà e l’organizzazione che regna in questo ambiente. Ci sono le basi ideali per fare bene“.

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Cellino blocca Allegri, futuro milanista in pericolo

pubblicato da Panda


Si complica il passaggio di Massimiliano Allegri sulla panchina del Milan. Ieri in Lega Calcio era previsto un incontro tra Massimo Cellino ed Adriano Galliani per trovare un accordo che liberasse l’allenatore toscano, ma alla fine è tutto saltato perché il presidente del Cagliari è rimasto nella sua casa di Miami. Oggi Cellino ha rilasciato un’intervista all’Unione Sarda nella quale ha dichiarato di aver preso in considerazione l’idea di tenere Allegri “fermo” un anno, fino a fine contratto:

«Dopo la fine del mandato di Giorgio Melis, Allegri è a tutti gli effetti l’allenatore del Cagliari. È stato anche convocato in sede, ma non si è mai visto, ha presentato un certificato medico. Sono arrabbiato con lui, perché ha mollato, costringendoci a un finale di campionato mediocre, mentre io mi aspettavo molto di più. Ci sono rimasto male, non nascondo che voglio prendermi una rivincita. Potrei tenerlo fermo un anno fino alla fine del contratto, è un’ipotesi che mi stuzzica, non da escludere».

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Cesena in Serie A dopo 19 anni: un doppio salto esaltante

pubblicato da vieni_127


L’anno scorso la rivale era la Pro Patria, quest’anno è stato il Brescia: grande cuore Cesena, in due soli anni è passato dall’inferno al paradiso completando un piccolo miracolo sportivo frutto di partecipazione, serietà e progettualità. Ieri la vittoria di misura a Piacenza, quinta consecutiva a completare una rimonta incredibile su cui pochi credevano a inizio anno; neopromossa, esordio casalingo con sconfitta contro la Reggina, poi pian pianino vittorie pesanti e un girone d’andata da classifica medio-alta. Il ritorno però non comincia nel migliore dei modi: tra la seconda giornata e l’ottava solo sette punti e appena due gol segnati. Quindi la rinascita, ultima sconfitta contro l’Empoli, infine 15 punti su 15 col successo allo scadere in casa del Lecce momento clou di questa impresa.

Che era arrivato il tempo di riprendersi quella Serie A che mancava dal 1991 si poteva però intuire, forse non in tempi così brevi: dopo anni di egemonia della famiglia Lugaresi squadra al giovane Igor Campedelli, allenatore ambizioso come Pierpaolo Bisoli (ex Cagliari, Brescia e Perugia), direttore sportivo Minotti prima e Recchi poi, acquisti mirati ma non banali. Nessuna prima donna, il cannoniere è il centrocampista Do Prado con appena 10 centri, ieri l’eroe ha risposto al nome di Parolo. E poi l’astro nascente Schelotto, Djuric e Giaccherini a sacrificarsi da attaccanti umili, il vecchio Antonioli tra i pali e anche un prossimo partecipante ai Mondiali, Petras dalla Slovacchia. Insomma una cooperativa affiatata che ieri ha potuto godere con gli 8000 cesenati arrivati sino al Garilli di Piacenza.

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