
Il Parma è in ritiro a Levico Terme e ieri è stato omaggiato dalla visita del presidente Tommaso Ghirardi; il patron dei ducali è ottimista in vista della prossima stagione e sta lavorando (insieme al ds Leonardi) più che bene sul mercato, concentrandosi ad ora su molte operazioni interne come rinnovi di comproprietà o acquisizioni complete di atleti l’anno scorso solo per metà degli emiliani (Bojinov, Galloppa, Mirante, Dzemaili, Paloschi). Le partenze di rilievo rispondono al nome di Jonathan Biabiany e Davide Lanzafame, ad oggi la priorità per la dirigenza parmense è sostituirli degnamente: “Noi dobbiamo a livello tecnico ripristinare due giocatori come Biabiany e Lanzafame. Siamo alla ricerca di giocatori con queste caratteristiche. Una volta individuati la squadra è a posto“.
E oggi allora il primo puntello per il nuovo allenatore Pasquale Marino, per altro di grandissima qualità: ufficializzato Fernando Marques, centrocampista esterno proveniente dall’Espanyol. In rotta con la squadra catalana, nella seconda parte di stagione non ha giocato e si è così visto messo da parte da Vicente Del Bosque, che pure era intenzionato a inserirlo nella lista dei 23 futuri campioni del Mondo. Così l’esperto di mercato Gianluca Di Marzio (Sky) sul giocatore: “Fernando Marques è il nuovo colpo del Presidente Ghirardi. Si tratta di un classe ‘84, arriva a parametro zero essendosi liberato dall’Espanyol mediante una causa al club. Domani sarà a Levico per firmare per 5 anni, si tratta di un centrocampista offensivo di qualità e velocità che può giocare come ala“. Sicuramente un ottimo giocatore che potrà rivelarsi una vera sorpresa.
Continua a leggere: Mercato, il Parma è attivo: colpo Marques, vicino anche Sosa del Bayern

Dopo undici anni il Parma è tornato a vincere a Torino, sponda Juventus, facendo un bel regalo al presidente Ghirardi, che ha compiuto 35 anni il giorno dopo, il 10 maggio: “Andare a vincere a Torino contro la Juventus e’ stato per me un bel regalo di compleanno. Mi hanno fatto felice” ha detto il numero uno parmigiano. Fin qui tanti sorrisi e belle parole, ma la realtà è che c’è una piccola grana in casa ducale e i toni nel post partita non sono stati dei più morbidi. Il più polemico il direttore sportivo Pietro Leonardi che se l’è presa coi media rei di aver imbastito una fittizia campagnia “disinformativa” circa un presunto litigio tra lui e Guidolin che, negli ultimi giorni, pare abbia deciso di fare le valigie destinazione Udinese.
“Ce l’ho soprattutto con certe persone che magari hanno rancori, che hanno “pompato” una campagna “Leonardi vs Guidolin” sui giornali. Ma noi non abbiamo mai litigato, chiedetelo. Se dovesse andar via sarà per sue scelte professionali. E comunque se la comunità di Parma non mi vuole, sono pronto a lasciare anche da domani. E non so se - per via di tutte queste ipocrisie - domenica andrò allo stadio. Faccio gli auguri di buon compleanno al presidente Ghirardi e dedico la vittoria storica contro la Juve ai tifosi del Parma, attaccati allo stadio da dei vili e dei vigliacchi. La partita doveva essere vinta dai crociati a tavolino, mi aspetto che ora si prendano decisioni esemplari” ha tagliato corto Leonardi, visibilmente seccato anche dalla sua ex squadra, l’Udinese.
Le Foto di Juventus - Parma 2-3




Continua a leggere: Non basta il successo sulla Juve, al Parma è polemica per l'addio di Guidolin

Aaa Udinese cercasi. Chissà dove, chissà perché, la squadra friulana s’è smarrita e nel naufragio di domenica in quel di Siena sono affondati tutti, dal ds Gasparin all’allenatore Pasquale Marino. Una vera e propria polveriera, in cui tutti dicono tutto, accuse velate tra compagni di squadra, indiscrezioni di nuovi allenatori all’orizzonte, mancanza di gioco, di corsa, di idee. Neanche un anno fa questa formazione, più o meno la stessa se si esclude la cessione del solo Quagliarella, si giocava i quarti di Coppa Uefa contro il Werder; quest’anno senza Coppe e con, in teoria, un anno di esperienza in più le cose vanno peggio. Molto peggio.
Ma diamo la parola ai protagonisti, per così dire, della sconfitta di domenica pomeriggio. Iniziamo con il portiere Samir Handanovic: “A parte i complimenti a Maccarone per il bellissimo gol, ho visto con dispiacere la capacità nulla di reagire da parte nostra dopo l’1-0 subito. Sono abbattuto e rammaricato, sia per la classifica sia per l’atteggiamento mantenuto in campo, le cose dovrebbero andare meglio rispetto alla scorsa stagione, dato che quest’anno non abbiamo nemmeno le coppe europee, e invece… Su quello che ci siamo detti nello spogliatoio non mi pronuncio, sono cose che devono rimanere lì“. Gli fa l’eco, un po’ polemico, Antonio Floro Flores.
“Non mi sembra proprio che Handanovic sia stato l’unico a combinare qualcosa di buono, io ho sfiorato un gol di testa, e non ci è stato assegnato un rigore. Certo, non abbiamo giocato bene, e sarà necessario un profondo esame di coscienza in vista della sfida contro il Cagliari. La medicina giusta è allenarsi tutti i giorni” le parole della punta napoletana. Depresso il mood di Gaetano D’Agostino: “Non viviamo un buon momento, dobbiamo fare più punti possibile per uscire da una classifica che, al momento, ci vede lottare per non retrocedere“. Non va meglio a Pasquale Marino, condottiero stanco dei bianconeri del nord-est.

Se la salvezza, tradizionalmente, è fissata a quota 40 punti, allora il Parma può dirsi a metà dell’opera: zitta zitta la squadra emiliana ha fatto le cose davvero per bene. Due anni fa scendeva in B e senza isterismi nella scorsa stagione s’è giocata il proprio campionato tra alti e bassi; con Guidolin meritata e pronta promozione nella massima serie, la vera dimensione di questa squadra, quest’anno un avvio brillante. Merito di Tommaso Ghirardi e del neo direttore sportivo Pietro Leonardi, un’accoppiata che ha messo su una rosa interessantissima: un mix di giovani e di vecchietti, esperienza e incoscienza, alla fine ne è venuto fuori un melting pot esplosivo.
Giocatori come Bojinov o Dzemaili, Paloschi o Biabiany sono ragazzini ma terribilmente efficaci; d’altro canto i vari Panucci, Zaccardo, Morrone, Amoruso e Castellini aggiungono quel tocco di solidità frutto degli anni passati sui campi di calcio di cui raramente si può prescindere. E poi Daniele Galloppa, addirittura convocato da Marcello Lippi per le prossime amichevoli degli azzurri contro Olanda e Svezia. Ora però la squadra emiliana è alla resa dei conti: dopo aver conquistato il 75% dei punti in casa e aver perso contro le big Inter e Milan, è attesa nei prossimi 6 turni a vere e proprie battaglie che saggeranno la vera stoffa della squadra.
Continua a leggere: Parma, ottimo avvio - Guidolin soddisfatto: "Siamo un grande gruppo"

Ore 19: l’Ata Hotel Quark di Milano chiude i battenti. Chi è dentro è dentro, la sessione estiva del mercato cala il sipario. Ora la sosta per far integrare i nuovi arrivati, poi fino al 2010 si andrà avanti con le rose definite oggi (salvo acquisti di svincolati). Vediamo squadra per squadra gli ultimi colpi di mercato (vengono riportate solo le operazioni in entrata, a patto che le cessioni non riguardino squadra di categorie inferiori o di altri campionati).
LAZIO: tanto lavoro per nulla. I biancocelesti cercavano un difensore ma prima è sfumato Michele Canini (troppi per i capitolini i 700mila euro chiesti dal Cagliari per il prestito), poi anche Carlos Valdez della Reggina (per non parlare di Bengtsson qualche giorno fa). Con lo squalificato Cribari, è allarme difesa contro la Juve. Restano a Roma Pandev e Ledesma, a meno che non vadano in Premier il cui mercato è ancora aperto per 24 ore. Correa al Taranto.
LIVORNO: lo aveva detto Aldo Spinelli, il mercato è fatto. Così non torna in amaranto neanche il centrocampista 36enne Dario Passoni dal Mantova voluto dall’amico Cristiano Lucarelli ma che alla fine se lo è accaparrato l’Albinoleffe. Tavano resta labronico, Grandoni al Gallipoli, Locatelli rifiuta a gran sorpresa.
MILAN: operazioni minori per il Diavolo. Il tempo di spedire a Lecce in prestito il fratello di Kakà, Digao, e Willy Aubameyang ai belgi del Kas Eupen.
NAPOLI: anche Marino ha passato una giornata di relativa tranquillità. Piazzati Montervino a Salerno e Blasi a Palermo, il suo lavoro è finito lì. I partenopei chiudono il mercato con 6 acquisti e 20 cessioni.
PALERMO: nonostante l’ottimismo di Zamparini, alla fine Dzemaili non è arrivato. Solo Blasi, che pure in un primo momento pareva rifiutare, per coach Z. Rimane quindi Succi.

E voilà, la difesa è servita: cambia in toto il trittico di difensori che la prossima stagione presiederà avanti a Pavarini (o a Mirante), dopo che il Parma oggi ha ufficializzato l’acquisto dell’ex romanista Christian Panucci. Trattativa che più di un mese fa pareva ormai andata in porto ma che, nel corso dei giorni e delle settimane, s’era misteriosamente arenata; almeno questo sembrava, in realtà il presidente dei crociati Tommaso Ghirardi non aveva chiuso la porta all’esperto giocatore giramondo (per lui anche esperienze in Spagna, Inghilterra e Francia) e oggi ne ha annunciato l’ufficialità (arriva in Emilia a costo zero).
Contratto di un anno con opzione per il rinnovo nel 2010, Panucci dovrebbe guadagnare circa un milione di euro all’anno. Il 17 giugno scorso avevamo riportato la notizia dandola come ufficiosa (anche a sentire le parole dell’agente Oscar Damiani), oggi quella eventualità è divenuta realtà con 43 giorni di ritardo. Guidolin la prossima stagione potrà dunque affidarsi all’esperienza indiscutibile di Panucci che affiancherà con tutta probabilità altri due volti nuovi al Tardini: l’argentino Pablo Ezequiel Fontanello, 25enne colosso prelevato dal Tigre, e l’altro argentino (ma con passaporto anche italiano), Hernan Dellafiore.
Continua a leggere: Parma scatenato: dopo Bojinov, ecco Panucci

Valeri Bojinov è un giocatore del Parma: prestito secco per una stagione al termine della quale le due società, quella ducale e il Manchester City, decideranno il suo futuro. Trattativa lampo che pareva nascere con mille difficoltà, come confermato dalle parole di Tommaso Ghirardi, presidente del Parma, appena due giorni fa: “Speriamo di poter imbastire una trattativa ma adesso è prematuro parlarne“. Invece tutto è andato per il meglio grazie al lavoro di Pietro Leonardi, ds degli emiliani, del manager del giocatore Gerry Palomba e dell’agente Fifa Giampiero Pocetta che, in concerto con Ghirardi, hanno fatto pressione sull’ambiziosa società di Manchester.
Stamani Mark Hughes, tecnico dei Citizens, ha dato via libera al bulgaro che stasera alle 19 è atteso a Fiumicino, quindi per domani dovrebbe essere già aggregato al gruppo parmense: “Ringrazio il City e Hughes per come mi ha dimostrato stima fino all’ultimo. L’Italia è la mia seconda casa, il Parma mi ha dato fiducia e l’unico modo per ringraziarli è giocare alla Bojinov. Sono felice” ha detto l’ex enfant prodige di Lecce, Fiorentina e Juve. E anche Ghirardi stamani, prima di entrare in riunione di Lega, s’è mostrato molto soddisfatto: “Siamo molto felici perché è un giocatore che dà un valore aggiunto importante, mi han detto che siamo molto vicini, ho ricevuto una telefonata e sono ottimista“. E pensare che ha solo 23 anni…

Dopo l’acquisizione di Paloschi (il dg parmense Pietro Leonardi oggi ha asserito che la comproprietà tra Milan e ducali per il giocatore è libera), il Parma sta per mettere a segno un altro importante colpo di mercato: manca l’ufficialità ma da oggi Christian Panucci e praticamente un giocatore del Parma. L’esperto difensore dal passato glorioso (ha militato nei più prestigiosi campionati d’Europa con le maglie più importanti), s’è ormai svincolato dalla Roma dopo una stagione dai molti chiaroscuri, con alcuni mesi passati addirittura da separato in casa.
S’è fatto così avanti Tommaso Ghirardi che ha convinto il giocatore, dettosi ormai pronto a trasferirsi in Emilia. Così l’agente di Panucci, Oscar Damiani: “Christian è svincolato, perciò non dobbiamo chiedere niente a nessuno. Lui sarebbe onorato di giocare nel Parma. Ci siamo incontrati e ci rincontreremo. Il Parma ha fatto capire che Christian sarebbe un tassello importante nel loro impianto di squadra. Entro la fine della settimana prenderemo una decisione” ha asserito interpellato circa il futuro del suo assistito. Trapelate anche le condizioni del contratto.

Tommaso Ghirardi, rubicondo presidente del Parma, in questi giorni è alle prese col mercato della sua squadra insieme al neo direttore sportivo Pietro Leonardi: c’è da decidere il futuro di Alberto Paloschi (”E’ un’operazione difficile per entrambe le società”), assaltare Luis Jimenez (”Ma se l’Inter avrà delle offerte importanti il Parma non potrà essere competitivo“) e dedicarsi a qualche sogno. Uno è Totò Di Natale ma la strada che conduce all’attaccante napoletano dell’Udinese è impervia e forse non percorribile, l’altro è Pavel Nedved, un campione di valore assoluto che in questi giorni sta venendo accostato con insistenza alla società ducale.
“Nedved al Parma? E’ un giocatore super ma decide lui quello che deve fare, perciò è corretto non parlarne. Mi fa piacere anche il solo fatto che venga accostato a noi” le parole di Leonardi in merito. Più pittoresco Ghirardi, da sempre tifoso juventino: “Io non ne so niente, ma è chiaro che Nedeved è un campione che fa brillare gli occhi solo a pensarlo” le sue dichiarazioni in merito. Nedved pochi giorni fa a un giornale ceco così rispose in merito al suo futuro: “So che non rimarrò senza lavoro ma devo pensare alla mia famiglia. E’ una decisione difficile, so che per il mio manager non è finita con il calcio italiano. La situazione è ingarbugliata“. Che ne sarà di Pavel Nedved?

Si sa, dietro una squadra vincente c’è sempre un grande direttore generale: da Moggi a Corvino, da Marino a Foschi, il nostro calcio è zeppo di queste figure “mitologiche” che “fanno” il mercato e che sono importanti alla stregua di allenatori e giocatori. I dg non si occupano solo di mercato, ma ne fanno anche direttamente parte: nella storia ci sono decine di trasferimenti di uomini di calcio dall’esperienza risaputa e dal fiuto per gli affari che hanno lasciato una squadra per farne grande un’altra. Così nell’attesa di sapere se Beppe Marotta della Sampdoria approderà o meno alla Juventus, oggi è stata ufficializzato un’importante transazione.
Il dg dell’Udinese Pietro Leonardi lascia Udine e si trasferisce alla corte di Tommaso Ghirardi, a Parma. Così il patron della squadra friulana Giampaolo Pozzo: “A Udine ha fatto molto bene, è giovane e vuole fare altre esperienze“. Al suo posto l’ex Vicenza, Sergio Gasparin, un uomo su cui la famiglia Pozzo ripone grandi speranze: “Gasparin è un direttore esperto che ha fatto grandi cose al Vicenza. Poi è andato in Inghilterra a gestire un gruppo di società. Un uomo di grande esperienza, un profilo di assoluto valore. Credo che abbiamo fatto una buona scelta” le parole del numero uno bianconero.
Continua a leggere: Mercato a 360°: anche i direttori generali cambiano "maglia"