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Lega Pro Prima Divisione, 2° Giornata dell'11 settembre 2011: colpo del Trapani a Piacenza

pubblicato da vieni_127


Seconda giornata in Prima Divisione: nel Girone A nessuna squadra a punteggio pieno ma doppia capolista con Sorrento e Pisa in testa a 4 punti; il Benevento vince 3-0 e annulla la penalizzazione. Da segnalare i colpi esterni di Como e Monza. Nel Girone B ben 4 squadre con 6 punti tra cui il sorprendente Trapani corsaro a Piacenza (0-1), il Barletta, il Lanciano e il Pergorcrema. Ancora un ko per il Portogruaro che perde a Siracusa.

Girone A

Risultati: Benevento-Lumezzane 3-0 Foligno-Como 1-2 Pisa-Avellino 3-0 Pro Vercelli-Foggia 0-0 Reggiana-Monza 1-2 Sorrento-Pavia 2-2 Taranto-Spal 1-0 Tritium-Ternana lunedì 12/09 Viareggio-Carpi 3-2

Classifica: Sorrento e Pisa 4 punti; Carpi, Avellino, Monza, Como e Ternana 3; Viareggio, Taranto e Pavia 2; Spal, Foggia e Pro Vercelli 1; Lumezzane, Foligno, Tritium e Benevento 0; Reggiana -1. Penalizzazioni: Benevento -6; Reggiana -2; Viareggio e Taranto -1.

Prossimo turno (domenica 18 settembre): Avellino-Tritium Benevento-Reggiana Carpi-Lumezzane Como-Sorrento Monza-Pro Vercelli Pisa-Foggia Spal-Viareggio Taranto-Pavia Ternana-Foligno

Girone B

Risultati: Andria-Cremonese lunedì 12/09 Carrarese-Latina 2-0 Feralpi Salò-Sudtirol 0-0 Frosinone-Spezia 3-2 Pergocrema-Bassano 2-0 Piacenza-Trapani 0-1 Prato-Barletta 1-2 Siracusa-Portogruaro 1-0 V.Lanciano-Triestina 3-2

Classifica: Pergocrema, Virtus Lanciano, Barletta, Trapani 6 punti; Siracusa 4; Triestina, Frosinone e Carrarese 3; Andria, Latina, SudTirol, Feralpi Salò e Spezia 1; Bassano, Prato e Portogruaro 0; Piacenza -1, Cremonese -6. Penalizzazioni: Cremonese -6; Piacenza -4

Prossimo turno (domenica 18 settembre): Barletta-Andria Cremonese-Bassano Latina-Pergocrema Portogruaro-Carrarese Prato-Virtus Lanciano Spezia-Piacenza Sudtirol-Frosinone Trapani-Feralpi Salo’ Triestina-Siracusa

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Spari in aria per fermare la rissa tra viterbesi e pisani

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ancora folli risse di calcio d’estate. Stavolta “tocca” agli ultras entrare in azione, dopo le performance da dimenticare delle zuffe tra giocatori in Cagliari-Bastia, Catania-Iraklis Salonicco e Brescia-Larissa. E’ di 22 fermati e 10 tra feriti e contusi il bilancio degli scontri avvenuti nel pomeriggio all’esterno dello stadio di Chiusi (Siena), tra tifosi del Pisa e della Viterbese, tutte formazioni di serie D (il Pisa è stato proprio oggi ripescato in Prima Divisione). I fermati sono tutti tifosi viterbesi, perché ancora non sono stati rintracciati i tifosi nerazzurri. Nell’impianto sportivo era in programma un incontro triangolare tra le due formazioni e l’Hinterreggio, tutte squadre di serie D.

Per sedare la rissa i poliziotti hanno dovuto sparare alcuni colpi di pistola in aria a scopo intimidatorio. I feriti della rissa tra tifosi del Pisa e della Viterbese non sarebbero gravi. In base a quanto ricostruito dalla polizia, prima dell’inizio della partita, fra la tifoseria della Viterbese, che era fuori dallo stadio, e quella pisana, che era dentro, sono iniziati a volare insulti e grida. A quel punto, una ventina di ultrà nerazzurri è uscita dall’impianto sportivo, iniziando lo scontro con il gruppo dei supporter avversari, che erano una quindicina. Nella rissa, oltre a pugni e calci, sono state usate cinture e mazze e sono comparsi anche dei coltelli.


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Christian Amoroso: "Io pisano doc, ho rifiutato il Livorno"

pubblicato da vieni_127


Una vita spesa tra Fiorentina e Bologna, l’anno scorso all’Ascoli in Serie B: stiamo parlando del centrocampista Christian Amoroso che durante questa sessione di mercato è corteggiato da molte squadre, soprattutto in cadetteria. Ha 33 anni ma non ha ancora nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo, la squadra che pareva maggiormente interessata alle sue prestazioni era il Livorno, fresco di retrocessione in seconda serie e quindi una delle principali candidate a darsi battaglia nel prossimo campionato per accedere, nuovamente, in Serie A. Ma come, un pisano che veste la maglia amaranto del Livorno?

Vi immaginereste un Francesco Totti con i colori biancocelesti della Lazio? Si, va bene, Cristiano Doni passò dal Brescia all’Atalanta, ma lui è comunque di Roma. E non fanno testo i trasferimenti dei vari Davids, Vieira, Vieri e Baggio, capaci di vestire in carriera le maglie di Juve, Milan e Inter. Perché quella tra Pisa e Livorno è forse la rivalità più sentita dell’intera penisola, quasi uno status: le due città sono praticamente una la continuazione dell’altra, ma se sei di Pisa, no, proprio non puoi giocare all’Ardenza per difendere i colori degli “odiati” livornesi. Amoroso, vicinissimo ai labronici, alla fine non se l’è sentita: “Ho rifiutato il trasferimento al Livorno. Non me la sono sentita di andare a giocare lì. Io sono un pisano ad hoc e ho fatto una scelta di cuore“.

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Livorno - Catania: partita insignificante eppure incredibili strascichi

pubblicato da vieni_127


Capita che una partita di fine stagione tra una squadra agonizzante, il Livorno, e una relativamente tranquilla, il Catania, abbia una coda inaspettata e abbastanza sui generis: i labronici vincono 3-1 ma nonostante questo vengono retrocessi in Serie B, gli etnei rimandano la festa salvezza e, facendo due conti, si accorgono di aver “regalato” sei punti alla compagine toscana (più quattro al Siena, altra squadra ormai spacciata). L’amarezza per la retrocessione rende Aldo Spinelli irrequieto e annuncia di voler quanto prima vendere il club livornese, il presidente del Catania Antonio Pulvirenti, dal canto suo, ha preso malissimo la sconfitta al Picchi e contro ogni pronostico si è infuriato indicendo il silenzio stampa e ordinando un ritiro di quattro giorni in vista della prossima partita contro la Juve.

Queste le dichiarazioni del patron amaranto, ormai ex, Aldo Spinelli: “Aspetto l’offerta giusta, ma se non arriverà voglio dire chiaro e tondo che la mia esperienza con il Livorno è finita lo stesso. Ho già parlato con due intermediari di altrettanti imprenditori interessati, ma se l’affare non si dovesse concretizzare io comunque a Livorno non torno“. Dopo undici anni, è ora di passare mano: “Neppure i tifosi mi vogliono più e hanno ragione. Vogliono cambiare. Una stagione sportiva si comincia a programmare da giugno e dunque c’è ancora qualche settimana di tempo. Anche perché la società è proprietaria di 24 giocatori e dunque chi subentra non deve partire da zero. Ma se non ci fossero le condizioni per definire la cessione, allora saremmo costretti ad agire diversamente. Ma io e la mia famiglia a Livorno comunque non torneremo più“.

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Strana storia a Grosseto: Gustinetti esonerato nonostante il terzo posto

pubblicato da vieni_127


Piero Camilli, patron del Grosseto, è rinomatamente un presidente vulcanico, uno di quelli che esige tanto dai suoi allenatori e che ci mette poco a dare il benservito a chicchessia. A conferma di quanto appena detto, appare curioso l’esonero di Elio Gustinetti, tecnico dei maremmani che stava conducendo la squadra verso i playoff di Serie B per il secondo anno di fila: anche l’anno scorso fu licenziato e poi richiamato dopo un mese, questa volta lo strappo col club toscano appare definitivo. Il motivo? Dopo la gara col Sassuolo di sabato scorso “il baffo” affermò ai microfoni della stampa che lui e i giocatori venivano sottopagati dalla società. Poi martedì anche la sconfitta contro il Padova.

Le motivazioni? Chiedetele a Camilli, fosse per lui bisognerebbe vincerle tutte le partite. Non capisco, dovevamo salvarci ed invece abbiamo conquistato posizioni importanti in classifica: con Camilli, del resto, è così, c’è sempre un esonero in ballo” ha tuonato ieri Gustinetti, che ha anche ricevuto la solidarietà di Renzo Ulivieri, presidente dell’Assoallenatori. Ovviamente il succitato Camilli (che, ricordiamolo, da quest’anno è anche proprietario del Pisa) ha emanato un comunicato stampa ufficiale apparso sul sito della squadra, in cui spiega le ragioni di questa brusca interruzione di un rapporto mai limpido ma neanche sul punto di esplodere.

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L'Italia degli esordienti: Cossu, Sirigu e Bonucci, felicità in provincia

pubblicato da vieni_127


E arrivò anche il giorno di Andrea Cossu, Salvatore Sirigu e Leonardo Bonucci. Il laboratorio di Lippi in vista del Mondiale si arricchisce di nuovi esperimenti, un riconoscimento sicuramente meritato per questi ragazzi che dopo quasi due terzi di stagione stanno facendo più che bene. Due ventitreenni e un trentenne, quel Cossu che a Cagliari sforna assist come fossero panelle fresche, dribbling e classe tanto da far venire l’acquolina in bocca al presidente del Barcellona Joan La Porta: “Ho pensato a quando, da ragazzino, sono stato mandato via dal Cagliari. Avevo 13 anni e mi hanno detto che non avevo il fisico. A chi dedico la chiamata? A tutto il Cagliari, dai magazzinieri al presidente. Ha fatto scalpore il fatto che lo dedicassi al magazziniere, ma ci credo veramente perché i successi sono di tutti“.

Compagno di stanza di Marchetti anche a Cagliari, ora Cellino può davvero fregarsi le mani; e chissà che anche Matri non avrà qualche chance in futuro. La gavetta del piccolo (di statura) sardo è forse normale, vista la non più giovanissima età; lo è meno quella dovuta fare dagli altri due esordienti. Eh già, perché sia Sirigu che Bonucci nonostante siano entrambi dell’87 hanno già girato la penisola da nord a sud, compreso il centro. Il portiere del Palermo ha vestito le maglie di Venezia, Cremonese e, l’anno scorso, Ancona; quest’anno exploit con Zenga, conferma di Delio Rossi; come ha lui stesso dichiarato, ha preso un treno che viaggiava velocissimo: “La notizia della convocazione me l’hanno data proprio mentre stavo facendo la merenda prima della partita e devo ammettere che mi è rimasta un po’ in gola per l’emozione“.

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Mano pesante della Covisoc sulla Lega Pro: per ora sedici squadre non iscritte

pubblicato da Celephais


Al contrario delle squadre di serie A e B, tutte trovate in regola (hanno rischiato fino all’ultimo però però Ascoli, Cosenza e Ancona) a seguito dei consueti controlli della Covisoc in vista dell’iscrizione ai prossimi campionati, nella Lega Pro è stato un vero e proprio bagno di sangue. Al primo esame dell’organo di controllo della Federcalcio sono state infatti escluse ben sedici squadre che potranno però fare ricorso, entro l’11 luglio, al Consiglio Federale attendendo poi per il 14 la risposta.

Due di queste sono già fuori, per non aver nemmeno presentato domanda di iscrizione: le piemontesi Biellese e Ivrea. Della altre quattordici le più e rischio sono tre delle retrocesse dal campionato cadetto: Pisa, Avellino e Treviso, più Venezia, Catanzaro e Sambenedettese. Meno grave invece la situazione di Perugia, Alghero, Barletta, Pistoiese, Pro Sesto, Vibonese, Igea e Legnano, che non dovrebbero avere comunque problemi a superare l’esame di riparazione.

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Pisa in Prima Divisione, è guerriglia in città

pubblicato da vieni_127


Sia a dicembre che a marzo il Pisa aveva infilato due triplette, 9 punti in 20 giorni che gli avevano dato, in entrambe le occasioni, la spinta per rimanere sempre tranquilla, sopra la linea di galleggiamento. Poi però la squadra nerazzurra, protagonista di un campionato strepitoso appena 12 mesi fa (playoff con sconfitta in semifinale per opera del Lecce), ha perso pian pianino la bussola e il presidente Pomponi non ha saputo fare altro: ha esonerato Ventura, al suo posto Giordano, ma ancora pochi risultati. Alla vigilia dell’ultima di campionato, però, i tifosi erano abbastanza tranquilli e così anche durante Pisa-Brescia.

Ma alla fine è accaduto l’imponderabile: l’Ancona rimonta due gol all’Albinoleffe e passa dal 3-1 al 3-4, il Cittadella piega il Rimini, il Modena la Triestina e Zambrella al 48° sigla l’incredibile 0-1 che consegna la vittoria al Brescia. Dopo due soli campionati di B e dopo le velleità di raggiungere dopo 20 anni l’agognata massima serie, è nuovamente Serie C. In città scoppia il caos: al gol del Brescia un centinaio di tifosi pisani lascia l’Arena Garibaldi e si dirige verso gli spogliatoi ma ovviamente i facinorosi vengono fermati dalle forze dell’ordine; gli spettatori delle tribune devono passare attraverso il terreno di gioco per lasciare lo stadio, il presidente va via immediatamente e sotto scorta.

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Serie B, Quarantaduesima Giornata: Livorno e Brescia vincono allo scadere, Grosseto ai playoff, Pisa retrocesso

pubblicato da Celephais


Si chiude con la quarantaduesima giornata il campionato di serie B. Tutto come da programma in zona playoff nonostante Livorno e Brescia trovino soltanto nei minuti di recupero le reti che gli consentono di mantenere rispettivamente la terza e la quarta posizione. Al quinto posto si classifica l’Empoli, mentre l’ultima piazza valida per la post season va al Grosseto, che rischia contro il Frosinone, ma nel finale riesce a conquistare i tre punti. Gli accoppiamenti saranno quindi Grosseto-Livorno e Empoli-Brescia. In coda atroce beffa per il Pisa, che retrocede all’ultimo secondo, mentre nei playout si sfideranno Ancona e Rimini. Salve Cittadella, Modena e Salernitana. Grazie alla doppietta di oggi Tavano brucia sul filo di lana il barese Barreto e vince il titolo di capocannoniere.

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Serie B, Quarantunesima Giornata: Livorno, Brescia ed Empoli ai playoff, Avellino retrocesso

pubblicato da Celephais


Archiviata una settimana fa la lotta per le prime due posizioni (oggi Bari sconfitto dalla Salernitana, quasi salva grazie a questo risultato, e Parma travolgente sul Vicenza), arrivano oggi anche i primi verdetti per quanto riguarda la zona playoff: Livorno, Brescia ed Empoli, queste ultime vittoriose negli scontri diretti con Sassuolo e Triestina, si qualificano infatti, con una giornata d’anticipo, alla post season. Gli amaranto cedono invece in casa all’Albinoleffe, sconfitta che costa la panchina al tecnico Acori, nonostante fosse ininfluente per la qualificazione dei suoi all’ultimo atto della stagione; l’allenatore umbro verrà sostituito negli ultimi incontri dal suo vice Gennaro Ruotolo.

Dovrà invece attendere ancora una settimana il Grosseto, che nonostante il sofferto pari di Ancona sembra aver accumulato un vantaggio decisivo sulle inseguitrici. L’Avellino, al quale è stata fatale la sconfitta odierna di Modena, che invece grazie ai tre punti di oggi torna a sperare nella salvezza, raggiunge il Treviso in Lega Pro, alla quale in questo momento sarebbe condannato anche l’Ancona, mentre per quanto riguarda i playout sarà probabimente uno scontro a tre tra il Cittadella, battuto dal Frosinone che così raggiunge la salvezza matematica, il Pisa, che si salva allo scadere a Rimini, e i già citati Canarini. Praticamente fatta anche per Ascoli e Mantova.

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