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Tutti gli articoli con tag porte chiuse

Derby pugliese a porte chiuse, il fallimento della Tessera del Tifoso

pubblicato da Skalka

via del mare

L’attesissimo derby della Befana tra Lecce e Bari si disputerà a porte chiuse, la decisione è arrivata questa mattina dopo la riunione del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuta presso la Prefettura del capoluogo salentino. Si sono quindi avverati i timori del presidente giallorosso Pierandrea Semeraro che nei giorni scorsi aveva mostrato preoccupazione per il regolare svolgimento della partita visto la grande rivalità fra le due tifoserie, alla fine a perderci sono tutti gli appassionati di calcio che attendevano con ansia l’evento che non si verificava da anni nella massima serie.

Una decisione sofferta, ma inevitabile di fronte ad una partita ritenuta così ad alto rischio potevamo soltanto prendere questo provvedimento, l’unico in grado di garantire un reale controllo della manifestazione”, queste le prime parole del prefetto di Lecce Mario Tafaro. Ovviamente c’è delusione da parte di tutti, il sindaco di Bari ha fatto sapere di non condividere la decisione anche alla luce delle rassicurazioni avute in questi giorni dai sostenitori suoi concittadini, il primo cittadino si è detto disposto ad accompagnare personalmente i tifosi ospiti al Via del Mare, scettico anche sulle stime relative ai baresi che si sarebbero mossi per seguire la sfida:

“Non corrisponde ad alcuna reale previsione il numero di 17 mila tifosi in trasferta, evidentemente diffuso solo per impressionare i non addetti ai lavori. La tifoseria organizzata prevede di non superare le 4-5 mila unità e quella non organizzata non andrà oltre le 2-3 mila unità, e tra queste i soggetti da tenere d’occhio non sono più di qualche decina”.

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La curva della Juventus in coro: "Se saltelli muore Balotelli"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mancano poco più di dieci giorni al match più importante del campionato, quel Juventus-Inter che potrebbe rivelarsi crocevia di un’intera stagione. Inutile accennare ai numerosissimi motivi, calcistici e meno, che hanno contribuito ad acuire la rivalità tra le due tifoserie. La parte più dura e intransigente del tifo bianconero ha già affilato le armi e ieri sera, durante Juventus-Udinese, ha lanciato messaggi poco amichevoli all’Inter, in particolare verso Mario Balotelli. Non è la prima volta per l’attaccante nerazzurro, spesso preso di mira anche in altri stadi italiani.

Se saltelli, muore Balotelli” è stato il coro scandito dai tifosi, un leit motiv indirizzato al giocatore ritenuto “antipatico e antisportivo”. Gli ultras bianconeri hanno precisato che l’avversione per Balotelli è dovuta al suo comportamento ritenuto antisportivo e non al colore della pelle. Peccato però che all’inizio della partita il messaggio antirazzismo diffuso dagli altoparlanti sia stato sonoramente fischiato. Lo scorso anno, per cori offensivi verso Balotelli, la Juventus fu costretta a giocare a porte chiuse il match contro l’Atalanta.

La Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-Pato

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Il Coni respinge il ricorso della Juve: un turno a porte chiuse per i cori a Balotelli

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Alta Corte di Giustizia del Coni ha respinto il ricorso della Juventus contro la sanzione di una gara a porte chiuse. La società bianconera era stata sanzionata poco meno di un mese fa dal Giudice Sportivo in seguito ai cori razzisti indirizzati a Balotelli. Qualche giorno dopo la Juve si vide respingere il ricorso alla Caf e si rivolse all’Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni che sospese, in via cautelativa, la sentenza del giudice Tosel. Oggi è arrivato il verdetto, negativo per la Juventus.

La Juventus dovrà disputare all’Olimpico una gara senza il suo pubblico e sarà presumibilmente la Lega Calcio a stabilire quale partita dovrà essere. A fugare quasi tutti i dubbi ci pensa però il sito ufficiale dei bianconeri che indica in Juventus-Atalanta di domenica la partita indiziata da giocare a porte chiuse. La chiosa finale del comunicato bianconero: “La Juventus ha preso atto della decisione dell’Alta Corte e continuerà a impegnarsi per diffondere i valori di tolleranza e rispetto che fanno parte della propria storia”.

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De Laurentiis: "Non mi farò intimidire ma lo Stato deve tutelarci. Altrimenti potrei anche lasciare..."

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Il presidente del Napoli non ci sta alle facili generalizzazioni ed erge un muro in difesa della sua società e dei tifosi napoletani civili che rischiano di pagare per l’ennesima volta le colpe di una minoranza violenta:

“La squalifica del San Paolo oltre al divieto delle trasferte? Sarebbe totalmente ingiusto nei confronti del club e delle persone oneste che sono i veri tifosi napoletani. Io ho comprato il Napoli per amore. Non è pensabile che i protagonisti di questi atti deprecabili siano tifosi di calcio napoletani. Esistono infiltrati che strumentalizzano l’evento sportivo come pretesto per attaccare le forze dell’ordine approfittando della cassa di risonanza che può dare una partita di calcio”.

De Laurentiis continua la sua dichiarazione d’amore verso Napoli (e il suo atto d’accusa verso i teppisti) senza accantonare del tutto l’idea di un addio al calcio, se le cose non dovessero cambiare in meglio per ciò che riguarda la questione violenza nel calcio:

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Italia, la vigilia presenta poche sorprese

pubblicato da Luca Rosato

Italia, la vigilia presenta poche sorprese

La paura ormai è passata, per fortuna Panucci non ha dovuto salutare il gruppo azzurro e sarà disponibile contro l’Olanda, allarme rientrato. Solo un piccolo fastidio durante l’allenamento ha fatto fermare l’esperto difensore che ha dichiarato: “Ho sentito un dolorino al ginocchio e mi sono voluto fermare, tutto per precauzione. Sto bene, mi fa male solo un po ma per lunedì sarò sicuramente a disposizione”. Quindi buone notizie, confortanti per il gruppo che continua il suo lavoro in vista dell’esordio e questa volta a porte chiuse.

Ieri gli azzurri di Donadoni si sono trincerati e hanno svolto tutto il lavoro evitando sguardi indiscreti di possibili 007 olandesi. Un’ora di lavoro tattico con partitella finale sotto la pioggia, che ormai è la compagna fissa di questa avventura austriaca. Poche sono le sorprese nella futura formazione, Panucci che sembrava favorito sulla destra verrà sostituito da Zambrotta che quindi lascerà la sinistra a Fabio Grosso, centrali Materazzi-Barzagli. A centrocampo Gattuso e Pirlo sono gli intoccabili per il ct che per il terzo posto sulla mediana forse preferirà Daniele De Rossi a Massimo Ambrosini.

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Coppa Italia: Roma-Inter aperta al pubblico

pubblicato da Mdf

Roma-Inter aperta al pubblico

E’ arrivata qualche minuto la notizia che la finale di Coppa Italia, Roma-Inter in programma Sabato 23, si disputerà regolarmente allo stadio Olimpico di Roma, alle ore 21 e ci sarà libero accesso ad entrambe le tifoserie. Sfatate quindi tutte le voci che si rincorrevano negli ultimi giorni: dalla richiesta di spostare la sede in campo “neutrale” alla possibilità che fosse impedita la trasferta ai tifosi nerazzurri, alla scandalosa proposta di giocare a porte chiuse.

Certo, visto il clima che si respira, è lecita un po’ di apprensione al pensiero che si incontrino le due tifoserie, tant’è vero che, Osservatorio del Viminale, che ha preso la decisione, ha attribuito all’incontro il massimo livello di rischio. I recenti precedenti (numerosissimi per altro) fanno ben sperare in una festa chiassosa e colorata che faccia da cornice allo spettacolo del campo. Spettacolo che, in questi anni, Inter e Roma hanno sempre assicurato.

Sceneggiata Dida: rischio sanzioni per tutti

pubblicato da Mdf

Nelson Dida Della pantomima di Nelson Dida che ha fatto il giro del mondo si è detto tutto. E forse anche troppo. Il colpo di teatro del brasiliano ha offuscato l’aspetto sportivo: dalla crisi di gioco e risultati del Milan, all’ormai irrinunciabile necessità di intervenire sul mercato per assicurarsi un portiere che sia un portiere (fattaccio a parte, Dida è da troppo tempo che non dà garanzie tecniche e Kalac…è Kalac!) e un attaccante che la butti dentro. Dall’impresa del Celtic, sempre competitivo in casa, nonostante il tasso tecnico non di prima qualità, ai risultati degli altri incontri, quello della gagliarda Lazio in primis.

Un altro aspetto passato in secondo piano (e ci sta, per carità) è quello disciplinare della vicenda. I media in generale, hanno sostanzialmente glissato sull’invasione, pur solitaria e pacifica, del tifoso scozzese, anche perchè se ne vedono a iosa. Non ha sorvolato sull’episodio invece nè la stampa britannica nè il Celtic Glasgow F.C. nè tantomeno l’UEFA.

Per l’”invasione” del tifoso, la società biancoverde rischia la squalifica del campo o le porte chiuse. Massima severità anche da parte del club nei contronti del 27enne protagonista (o dovrei dire co-protagonista) del gesto: squalifica a vita per tutte le partite del Celtic, in casa e in trasferta e successiva denuncia alle autorità.
Non è servito il mea-culpa del ragazzo, presentatosi spontaneamente nella sede della Società.

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San Paolo squalificato: Napoli - Genoa a porte chiuse

pubblicato da Gabriele Capasso

Le tribune vuote dello Stadio San PaoloIl Giudice Sportivo Gianpaolo Tosel ha squalificato per una giornata il San Paolo di Napoli dopo le intemperanze dei tifosi napoletani durante la gara con il Livorno.

Nel dispositivo della sentenza le ragioni della decisione sembrano chiare e difficilmente contestabili. Il San Paolo, stadio di casa del Napoli, viene squaliticato:

per avere suoi sostenitori, all’inizio della gara, esposto per brevi attimi, uno striscione ingiurioso nei confronti della tifoseria avversaria; per avere inoltre, nel corso della gara, acceso complessivamente nel proprio settore tredici fumogeni; per avere, infine, al 35′ del secondo tempo, scagliato nel recinto quattro bottigliette una delle quali, piena, colpiva al petto un assistente, provocandogli una sensazione dolorifica; valutata la potenzialità lesiva in danno degli Ufficiali di gara di tale comportamento e considerata la recidività.

Aldilà dell’aspetto legato allo striscione, figlio dell’assurda normativa stupidamente restrittiva in materia, l’uso di materiale pirotecnico e soprattutto il lancio di oggetti non può essere considerato tollerabile. La decisione di squalificare il campo scatta poi perchè il comportamento dei generosi, ma spesso indisciplinati, sostenitori del Napoli è recidivo.

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La Lazio esce indenne dalla trasferta greca

pubblicato da Gabriele Capasso

Zauri in versione uomogol contro l'OlympiakosLa Lazio non riesce ad unirsi al Milan (protagonista di un bel successo in casa con il Benfica), e porta a casa solo 1 punto dalla trasferta in grecia con l’Olympiakos (Qui la galleria fotografica).

Delio Rossi raccoglie il quarto pareggio in altrettante partite fra campionato e coppa contro una squadra che non è sembrata irresistibile (d’altronde irresistibile non era sembrato nemmeno l’Empoli sabato scorso) ed era fortemente menomata dalla giornata di squalifica del campo che l’ha costretta a giocare a porte chiuse priva del suo pubblico. Rocchi e compagni non sanno approfittare del vantaggio offerto dalle circostanze ma il pareggio di Atene ha un sapore diverso rispetto ai precedenti subiti in campionato perchè arrivato in rimonta e con una buona reazione nel finale che con un po’ di fortuna (e di lucidità nell’ultimo passaggio) avrebbe potuto portare anche alla vittoria in extremis.

A sorpresa in campo ancora “nonno Ballotta” che Rossi preferisce al giovane Muslera a suo giudizio ancora non pronto per un esordio così importante.

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Catania-Roma aperta al pubblico, anzi no

pubblicato da Mdf

A porte chiuse E’ notizia di ieri di come il Tar di Catania avesse annullato il provvedimento emanato dalla giustizia sportiva che imponeva le “porte chiuse” alla società etnea.
Catania-Roma, dunque, di sabato, a Lecce, sarebbe stata la prima partita durante la quale i siciliani avrebbero potuto contare sul loro pubblico, seppur in campo neutro.
Invece, questa mattina, l’Osservatorio nazionale sullo Sport, dopo la sua riunione al Viminale ha stabilito: “E’ stato deciso di attribuire alla gara il massimo livello di rischio, con contestuale invito al prefetto di Lecce di disporre che la gara si svolga in assenza di pubblico”.
Quindi tutto rinviato. Per i tifosi catanesi (e per una domenica, romanisti) non resta che la pay-per-view.