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Video Amichevole Porto - Sampdoria 2-1

pubblicato da Antonio D'Avanzo


La Sampdoria è stata sconfitta stasera per 2-1 dal Porto in una amichevole disputata in Portogallo. Di Carlo non ha mandato in campo i nazionali reduci dal Sudafrica. Il primo gol arriva al 21′ grazie a Fernando, che sfrutta una punizione dalla tre quarti. Tre minuti va a segno Hulk con un tiro dalla distanza su cui Curci non è sembrato impeccabile. Cassano ha poi ridotto le distanze al 27′ segnando dal dischetto dopo un fallo di mano in area di Rafa.

LE FORMAZIONI
Porto (4-3-3): Helton (1’ st Beto); M. Lopes (19 st Sapunaru), Rolando (1’ st Sereno), Maicon, Rafa; Moutinho (1’ st Belluschi), Fernando (30’ st Castro), Ruben M. (19’ st Souza); Hulk (19’ st Varela), Falcao (35’ st Ukra), Rodriguez (1’ st James). In panchina: Kieszec, Bruno Alves, Raul Meireles, Tomas Costa. All. Villas Boas.
Sampdoria (4-4-2): ): Curci; Stankevicius, Gastaldello, Lucchini (19’ st Volta), Accardi (8’ pt Cacciatore, 30’ st Rossini); Mannini (41’ st Bianco), Poli (19’ st Tissone), Dessena (41’ st Obiang), Koman; Cassano (30’ st Foti), Pozzi (19’ st Marilungo). In panchina: Fiorillo. All. Di Carlo.
Arbitro: Sousa


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Zaccheroni a 360 gradi: "Mourinho vale poco, Del Piero resta il migliore"

pubblicato da vieni_127


In una lunga e interessantissima intervista a Il Giornale, l’ex allenatore della Juve Alberto Zaccheroni parla apertamente del suo scorcio di stagione coi bianconeri, un rientro nel mondo del pallone breve ma intenso. Sono dichiarazioni pacate e sobrie, come nel suo stile, ma anche molto sincere e poco scontate, merce rare nel mondo ovattato del calcio in cui spesso si dice quello che si deve dire, e non propriamente quello che si pensa. Partiamo dalla stoccata al collega José Mourinho, fino a meno di un mese fa allenatore dell’Inter:

Lui ha sempre bisogno di trovare un nemico, se non lo trova all’esterno, lo cerca all’interno e offende, questo non mi piace. Tatticamente vale poco, mandai dei tecnici a studiarlo a Riscone, nel ritiro atesino dell’Inter. Tutte le sere mi chiamavano e mi dicevano: mister, ce ne andiamo, qui non si impara niente. Quando ha detto che l’Inter avrebbe vinto anche senza di lui ho capito che se ne sarebbe andato. Ma a Madrid farà bene, nessuno come lui sa motivare i giocatori, sfrutta il patrimonio della società, la felicità di ogni presidente“.

Poi si sofferma sulla sua esperienza piemontese, non proprio una campagna vincente: “Non mi sarei riconfermato neppure io senza il quarto posto. Eppure era già tutto fatto, mi chiedevano di rinnovare, dicevo che non avevo tempo, troppi impegni, 14 partite in 42 giorni e più della metà dei giocatori infortunati o reduci da infortuni. La svolta a Siena, 3-0 dopo pochi minuti, poi Grygera si perde Maccarone e c’è il crollo, andiamo a Londra e succede il disastro contro il Fulham. In una squadra ci vuole qualità, e c’era, gambe, e non c’erano, testa, e quella dopo Siena non c’era più.

Eravamo lì senza Iaquinta, Amauri, Buffon, Chiellini, Sissoko, Marchisio e forse ne dimentico qualcuno, quel Fulham era poco. Il primo tempo era sempre ottimo, nel secondo sparivamo. E meno male che c’era Del Piero. Lui non ha più la forza di prima ma resta l’unico che la mette dentro. L’ho usato con parsimonia, lo sostituivo, lo mettevo in panchina, mi ha sempre seguito. Non ha più i novanta minuti ma resta il migliore. E con lui mai una incomprensione, neppure quella volta del cambio con Marchisio che poi non feci, scrissero che era come Totti, decideva lui al posto dell’allenatore. Ma anche in quella occasione avevamo avuto la stessa intuizione“.

Le migliori immagini di Alberto Zaccheroni

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Mourinho strizza l'occhio al Real: "Voglio allenare in Spagna"

pubblicato da Panda


L’Inter e i suoi tifosi dovranno prendere in seria considerazione l’idea di dover rinunciare a José Mourinho nella prossima stagione. L’allenatore lusitano da qualche tempo preferisce glissare sulle domande riguardanti il suo futuro rimandando il discorso a dopo la finale di Champions. Sono ancora nella memoria le immagini del 2004 quando il portoghese, subito dopo la conquista della Champions con il Porto, decise di rinunciare alla festa, lasciandola ai suoi giocatori, avendo già in tasca il contratto firmato con il Chelsea.

Adesso la storia potrebbe ripetersi perché il Real molto probabilmente concluderà il proprio rapporto con l’allenatore Pellegrini e punta forte su Mou come sostituto del cileno. Ieri a Londra intervistato da As il portoghese ha confermato che allenare in Spagna è un suo obiettivo futuro, resta solo da capire quanto questo sia a breve termine: «È chiaro che rientra nei miei piani allenare in Spagna, così come diventare ct del Portogallo un giorno o l’altro».

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Arsenal - Porto 5-0: tutto facile per i Gunners nonostante le assenze

pubblicato da Celephais


Trascinato da una tripletta dello scatenato Bendtner, l’Arsenal conferma lo straordinario momento di forma, spazzando via il Porto con un rotondissimo 5-0 e qualificandosi per i quarti di finale di Champions League. Grande prova anche per i due uomini di maggior fantasia a disposizione di Wenger, Nasri e Arshavin, che hanno deliziato il pubblico dell’Emirates Stadium con giocate sontuose. Risultato mai in discussione, grazie alla costante pressione dei padroni di casa, che già nei primi venticinque minuti avevano reso evidente che non ci sarebbe stata storia, andando a segno per due volte e costringendo il portiere avversario ad almeno tre interventi miracolosi. Per gli avversari solo un buon primo quarto d’ora nella ripresa, con un paio di occasioni che avrebbero potuto riaprire l’incontro, prima di essere definitivamente travolti dalla furia dei biancorossi.

Le foto della travolgente vittoria dei Gunners

Le foto della travolgente vittoria dei GunnersLe foto della travolgente vittoria dei GunnersLe foto della travolgente vittoria dei GunnersLe foto della travolgente vittoria dei Gunners

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Lega Pro Prima Divisione 26° Giornata del 7 Marzo 2010: continua la marcia del Novara, la Reggiana fa il colpaccio a Verona

pubblicato da Celephais


Girone A: Alessandria-Lecco 2-1 Benevento-Cremonese 1-3 Como-Pro Patria 0-0 Figline-Varese 1-1 Foligno-Viareggio 4-2 Monza-Sorrento 3-4 Novara-Lumezzane 3-2 Paganese-Arezzo 1-1 Pergocrema-Perugia 1-1
Classifica: Novara 58 punti; Cremonese 50; Arezzo 49; Varese e Benevento 44; Lumezzane 41; Perugia 39; Alessandria 36; Figline 33; Sorrento 29; Foligno, Viareggio e Monza 28; Pro Patria 27; Lecco 26; Como 25; Pergocrema 24; Paganese 20. Perugia penalizzato di 2 punti; Figline penalizzate di 1 punto.

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Ancora scintille sull'asse Napoli-Milano: De Laurentiis e la controrisposta a Mourinho, l'agente del portoghese dà dell'asino a Mazzarri

pubblicato da vieni_127


Alla vigilia del delicatissimo match di Champions League tra Inter e Chelsea in Via Durini, Milano, c’è fermento: non il massimo per preparare questa cruciale gara, coi londinesi di Ancelotti che invece oggi sono arrivati nel capoluogo lombardo col morale a mille e i nervi saldi. Sarà interessante all’inverosimile vedere la sfida di domani, anche perché in Italia si sta sfiorando la guerra “Mourinho contro tutti“. L’irriverenza dello Special One per molti ha travalicato i limiti, per il Giudice Sportivo Tosel vale tre giornate di squalifica, per i pennivendoli è la solita ghiotta opportunità di consumare fiumi di inchiostro a favore del tintinnio del registratore di cassa. E se Moratti impone dunque il silenzio stampa, ci pensa il portavoce del lusitano a rinfocolare le polemiche.

Da Bari al derby, primi segnali di “complottinho” per la banda nerazzurra; poi le ingiustificate lamentele post-Napoli col botta e risposta col presidente dei partenopei Aurelio De Laurentiis: “Neanche se me lo regalassero prenderei Mourinho” la bordata del magnate cinematografico, “In realtà dice così perché non ha i soldi per pagarmi” la replica del tecnico portoghese. Che poi si è sorbito anche le punzecchiature di Mazzarri: “A conti fatti ho vinto più io, se commisurato alle disponibilità economiche di cui ho disposto nei club in cui ho allenato“. Ieri a margine della squalifica per tre turni a Mourinho, nuovo ginepraio di dichiarazioni. Ancora benzina sul fuoco: contro-replica di De Laurentiis, quindi interviene il portavoce di Mourinho.

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Porto - Arsenal 2-1: Fabiansky regala la vittoria ai lusitani, ma Campbell tiene in corsa i Gunners

pubblicato da Celephais


All’Estádio do Dragão di Oporto, una disastrosa prestazione dell’estremo difensore dell’Arsenal Fabiansky, riserva dell’infortunato Almunia, consente ai padroni di casa del Porto di conquistare il successo in maniera piuttosto immeritata e di poter così affrontare la sfida di ritorno in programma a Londra avanti per 2-1. I padroni di casa partono comunque bene, sfiorando il vantaggio dopo soli due minuti con il bomber colombiano Falcao Garcia, che nella ripresa si rivelerà il match winner dell’incontro. Dieci minuti più tardi il gol del vantaggio: tiro-cross di Varela e clamorosa papera del portiere argentino che si fa scappare il pallone dalle mani.

La fotogallery della sfida

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Inter, Mourinho già pensa al Chelsea e pungola Ancelotti: "Usa i miei stessi metodi"

pubblicato da vieni_127


Mourinho arraffone: non gli basta l’Inter, rivendica pure il Chelsea. Crede di avere un harem, dichiarazione d’amore duplice che sicuramente fa pensare in vista degli ottavi di finale di Champions League: il 24 febbraio a Milano arriveranno proprio i Blues di Carlo Ancelotti, replica il 16 marzo a Stamford Bridge, la sua casa per tre anni e mezzo. In una lunga intervista concessa al sito dell’Uefa s’è soffermato sulla sua ex squadra e prossima avversaria dei nerazzurri, mostrando il suo solito lato un po’ civettuolo. Rispetto per il lavoro di Carletto, ma in sostanza ha copiato il collega: questo il concetto che ha valuto far passare il lusitano, forse dimentico che dal suo addio a Londra sulla panchina del Chelsea si sono già seduti quattro allenatori.

L’ultima volta che sono andati a vederli giocare sono stato attento a tutti i particolari. Anche il riscaldamento pre-partita è lo stesso di quello che facevamo noi. Il modo in cui difendono sui calci piazzati è esattamente lo stesso. Le posizioni che tengono in occasione dei calci piazzati sono le stesse. A volte giocano con il 4-4-2 con centrocampo a rombo, altre con il 4-3-3, esattamente gli stessi moduli su cui lavoravamo quando c’ero io” il pensiero dello Specialone, in visita allo Stamford Bridge il 28 dicembre scorso quando Drogba e soci se la videro col Fulham. Prima si prende i meriti, poi fa il furbo lodando Ancelotti: “Penso che tra le qualità di un buon allenatore, e Ancelotti lo è, capire come possano esprimersi al meglio i suoi giocatori, e invece di fare folli stravolgimenti, lasciare solo la propria impronta cercando però di mantenere una struttura che si è rivelata vincente“.

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