Quattro vittorie su quattro incontri per il lanciatissimo Chelsea di Carlo Ancelotti in Premier League. I londinesi si sbarazzano senza problemi anche del West Ham e restano da soli in vetta alla graduatoria, con due punti di vantaggio sull’Arsenal. Gli uomini di Wenger rifilano infatti un sonoro poker al Bolton staccando il Manchester United, vittima di un’incredibile rimonta sul terreno dell’Everton, a segno per due volte nei minuti di recupero. Deludono anche il Manchester City, che privo dell’infortunato Balotelli non va oltre il pari casalingo con il Blackburn e il Tottenham, bloccato in trasferta dal West Bromwich. Bene anche Fulham e Blackpool, domani il Liverpool impegnato a Birmingham.
Vittoria meno eclatante rispetto alle prime due uscite, ma comunque agevole per il Chelsea, che si sbarazza 2-0 dello Stoke City e vola da solo in vetta alla classifica della Premier League a punteggio pieno. Arshavin lancia l’Arsenal sul terreno del Blackburn, permettendo agli uomini di Wenger di restare in scia dei Blues. A due punti dalla vetta anche il Manchester United, nettamente vittorioso all’Old Trafford sul West Ham. Clamoroso invece il ko interno del Tottenham, probabilmente provato dalla bella impresa di giovedì in Europa League. Domani Liverpool contro il West Bromwich e Manchester City in trasferta a Sunderland.
Spettacolo e gol a raffica nella seconda giornata di Premier League. In attesa delle due squadre di Manchester e del Liverpool, che scenderanno in campo tra oggi e domani, le grandi protagonista sono Arsenal e Chelsea. Entrambe le squadre sbrigano infatti le loro pratiche rifilando alle avversarie (Blackpool e Wigan) punteggi tennistici; per gli uomini di Ancelotti si tratta addirittura del secondo 6-0 consecutivo, questa volta con doppiette di Kalou e Anelka. Nei Gunners segna invece addirittura tre reti Walcott, ma brillano anche Arshavin e il nuovo acquisto Chamakh. Vittoria sofferta per il Tottenham, trascinato da due reti di Bale sul terreno dello Stoke City. Oggi in campo il Manchester United, domani la grande sfida tra Manchester City e i Reds di Roy Hodgson.
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Polemiche, indiscrezioni, gelosie e quant’altro: già in pochi scommettono sulla Francia alla vigilia dei Mondiali (anzi, in molti sostengono che i Bleus non passeranno neanche il primo turno), figurarsi se a questa scarsa fiducia di terzi si associa un clima a dir poco teso all’interno dello spogliatoio. Giocatori invisi ad altri, suggerimenti sottobanco dati al ct Raymond Domenech, idee confuse e una partecipazione in Sudafrica ottenuta con l’assist truffaldino di Thierry Henry, con la mano. Ma insomma, cosa succede in seno alla Nazionale transalpina? E’ presto detto: ci sono evidente crepe e spaccature all’interno dello spogliatoio, due sono i giocatori mal visti dal resto della ciurma e cioè Yoann Gourcuff e Sidney Govou.
Il primo è accusato di scarso impegno per l’economia generale della squadra, con Ribery che contro la Cina gli ha strappato la palla di mano per battere lui stesso una punizione che invece stava provvedendo a calciare il fantasista girondino. Non si parla più con Anelka e anche a livello di forma pare sottotono, con l’aggravante che per l’appunto si mette poco al servizio dei compagni sia in allenamento che in partita. Ma anche Govou ha iniziato a mettere il broncio dopo che i suoi colleghi hanno manifestato il piacere di vedere in campo Henry che nel tridente proposto da Domenech dovrebbe giocare proprio al posto del giocatore del Lione. Mentre a centrocampo lo “sponsorizzato” si chiama Abou Diaby.





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La prosperosa modella Lucy Pinder è nota ai tifosi delle Premier League per la sua originale presentazione della Premier League della scorsa estate. Lucy infatti posò per il Magazine Nuts con indosso, si fa per dire, le maglie di tutte e 20 le squadre delle Premier affiancando alle provocanti fotografie i suoi giudizi su giocatori ed allenatori. “Could well lead chelsea european glory” fu il suo parere per il neo campione d’Inghilterra Ancelotti; la previsione si è rivelata errata, ma il Chelsea del buon Carletto avrà modo di rifarsi nella prossima stagione.




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Grazie ad una rete del solito Didier Drogba nella ripresa, il Chelsea piega 1-0 il Portsmouth nella finalissima di FA Cup e conquista il secondo titolo in pochi giorni, dopo il trionfo in campionato a spese del Manchester United. Carlo Ancelotti diventa così il primo allenatore a conquistare l’ambito “double” nella stagione d’esordio in Premier League, impresa che non era riuscita nemmeno al suo predecessore José Mourinho. I Blues prevalgono dopo un incontro più combattuto del previsto e ricco di emozioni, nel corso del quale entrambe le squadre falliscono un penalty con Boateng e Lampard. Da segnalare anche due traverse colpite da Kalou e dallo stesso Drogba.
Le foto della finale di FA Cup
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Calcolatrice in mano, telefoni roventi, dubbi (tanti) e certezze (poche), l’ultimo obiettivo stagionale andato in fumo, l’incubo settimo posto e la prima partita ufficiale che si giocherebbe a fine luglio (e neanche la possibilità, ormai, di arrivare ottavi): non c’è mai fine al peggio e la stagione della Juve si chiude con un manipolo di paure e incertezze, da fugare al più presto con almeno il nome del prossimo allenatore. Il sesto condottiero bianconero in quattro anni ha da più giorni generalità spagnole, ma Rafa Benitez pare non scomporsi e ritualmente ripete che ha ancora un contratto col Liverpool e intende rispettarlo; 22 milioni in tre anni più bonus, assistenti al seguito e voce importante sul capitolo mercato, le lusinghe delle sirene bianconere fanno vacillare l’esperto allenatore che però prende tempo, facendo spazientire la proprietà bianconera. E allora ecco l’ennesimo ultimatum: o dentro o fuori, con Prandelli e Spalletti difficili, ma valide, alternative.
“La trattativa va avanti, ma ora stiamo valutando anche altre ipotesi” ha detto a un tabloid inglese un anonimo dirigente juventino, con lo spogliatoio del Liverpool che da più parti presenta crepe e sembra ormai rassegnato all’addio del proprio capo dello spogliatoio. Il nome del nuovo allenatore bianconero sarà la base di cemento armato per programmare il futuro, con Beppe Marotta, attuale ds della Sampdoria, già in rampa di lancio per assumere il comando delle operazioni di mercato. Dicevamo delle calcolatrici in mano: già, sono giorni di calcoli e conti vari per aggiungere al tesoretto stanziato dalla proprietà altri liquidi da investire sul mercato. Una plus-valenza tira l’altra, cessioni mirate, ingaggi onerosi di cui liberarsi e l’agenda degli osservatori zeppa di nomi e appunti. A partire dal portiere, il lifting della Vecchia Signora sarà radicale.

Sotto gli occhi del commissario tecnico della Nazionale di Sua Maestà, Fabio Capello, il Chelsea infligge un pesantissimo 7-0 allo Stoke City e si riporta in vetta alla classifica della Premier League con un punto di vantaggio sul Manchester United. Nella sfida di Stamford Bridge brilla soprattutto l’ivoriano Kalou, autore di una tripletta, poi doppietta per Lampard e reti di Sturridge e Malouda. Larga vittoria anche per il Liverpool, che mantiene accese le speranze di conquistare un posto in Champions League (ma sarà costretto a battere proprio gli uomini di Ancelotti domenica prossima) e condanna il Burnley alla retrocessione. Sempre in zona Champions, l’Aston Villa riaggancia al quarto posto il Tottenham grazie alla vittoria di misura ottenuta nel finale contro i rivali cittadini del Birmingham City.
Le foto del trionfo del Chelsea
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Il Manchester United piega 3-1 il Tottenham con doppietta di Giggs (entrambi i gol su rigore) e una rete di Nani e si riporta momentaneamente in vetta alla classifica della Premier League, in attesa della sfida di domani tra Chelsea e Stoke City. Buona gara per i Red Devils, che perdono però per infortunio il loro uomo migliore, il bomber Wayne Rooney, ora con tutta probabilità costretto a saltare le ultime due decisive giornate di campionato, stop che potrebbe fargli perdere anche il titolo di capocannoniere a vantaggio di Didier Drogba.
Si allontana invece definitivamente dalla vetta l’Arsenal, fermato sul pari a reti bianche dal Manchester City: il punto conquistato consente agli uomini di Mancini di portarsi ad una sola lunghezza dal quarto posto. Successo sofferto ma decisivo per il West Ham di Gianfranco Zola, ora praticamente salvo. Domani scendono in campo anche il Liverpool, di scena sul terreno del già retrocesso Burnley, e l’Aston Villa, che ha la ghiotta occasione di riagganciare la zona Champions se riuscirà ad imporsi nel derby con il Birmingham City.
Nel posticipo della trentaquattresima giornata di Premier League, il Chelsea piega di misura il Bolton (rete di Anelka) e lancia la fuga forse decisiva per la conquista del titolo, portandosi a +4 in classifica sui rivali del Manchester United. Dice invece probabilmente addio in maniera definitiva alle speranze di successo l’Arsenal, battuto per 2-1 nel derby del nord di Londra dai rivali del Tottenham. Grazie a questo risultato, gli Spurs incalzano al quarto posto il Manchester City di Roberto Mancini. Perde definitivamente contatto dalla zona Champions League l’Aston Villa, fermato sul 2-2 tra le mura amiche dall’Everton.