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Sudafrica 2010: le foto degli stadi che ospiteranno il mondiale

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Sono dieci gli stadi del Sudafrica che diventeranno il teatro principale della diciannovesima edizione del campionato mondiale di calcio. I lavori in alcuni impianti procedono tuttora, in altri stadi sono già terminati, mentre per alcuni di essi l’ultimazione della ristrutturazione è pressoché imminente. La finale sarà giocata al Soccer City di Johannesburg. La città più popolosa del Sudafrica garantirà alla manifestazione l’utilizzo di un altro stadio, l’Ellis Park Stadium. Per facilitare l’orientamento questa piccola mappa potrebbe rivelarsi utile.

1 - Soccer City, Johannesburg (capienza 94.700 persone)
2 - Ellis Park Stadium, Johannesburg (capienza 61.000 persone)
3 - Kings Park Stadium, Durban (capienza 70.000 persone)
4 - Greenpoint Stadium, Città del Capo (capienza 70.000 persone)
5 - Loftus Versfeld Stadium, Pretoria (capienza 50.000 persone)
6 - Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth (capienza 48.000 persone)
7 - Free State Stadium, Bloemfontein (capienza 48.000 persone)
8 - Mbombela Stadium, Nelspruit (capienza 46.000 persone)
9 - Peter Mokaba Stadium, Polokwane (capienza 45.000 persone)
10 - Royal Bafokeng Stadium, Rustenburg (capienza 42.000 persone)
Nelson Mandela Bay Stadium, Port Elizabeth (capienza 48.000 persone)Free State Stadium, Bloemfontein (capienza 48.000 persone)Mbombela Stadium, Nelspruit (capienza 46.000 persone)Royal Bafokeng Stadium, Rustenburg (capienza 42.000 persone)

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Problema sicurezza in Sudafrica: i giocatori tedeschi avranno il giubbotto antiproiettile

pubblicato da Skalka


Uno dei temi di cui sentiremo parlare in occasione dei prossimi mondiali sarà sicuramente quello della sicurezza delle squadre che si recheranno in Sudafrica. Già in occasione della Confederations Cup le autorità sudafricane presero importanti iniziative, basti pensare che per garantire la sicurezza degli Azzurri furono impiegati ben 70 agenti e l’albergo dove il gruppo risiedeva, l’Irene Country Lodge, era recintato con un alto muro dotato di ferro spinato, precauzione comune per le ville delle famiglie ricche.

La federazione tedesca, secondo quanto riportato dalla Bild, sta pensando seriamente alla questione tanto da aver affidato ad un’agenzia privata l’organizzazione della trasferta del prossimo giugno. Il delicato compito sarà degli uomini della BaySecur, conosciuta società di Leverkusen. E proprio un dirigente della BaySecur ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito dopo che alcuni suoi uomini sono stati a Pretoria, città dove risiederà la Germania, per un sopralluogo. La sua raccomandazione per giocatori e dirigenti tedeschi è quello di limitare al massimo le libere uscite, è più sicuro restare nel residence.

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USA - Italia 1-3: due volte Rossi, gli azzurri partono bene con un bel secondo tempo

pubblicato da vieni_127


Buona la prima, anche se forse il rosso a Clark ha cambiato qualche carta in tavola: vince 3-1 l’Italia di scena a Pretoria per la sua prima partita di Confederations Cup (della sua storia), battuti i vivaci statunitensi che per più di un’ora hanno dovuto giocare in 10 per un rosso diretto forse un po’ troppo severo. Pure in inferiorità numerica la squadra di Bob Bradley è riuscita a passare in vantaggio con un rigore di Donovan, nella ripresa però la reazione furiosa degli azzurri ha ribaltato il risultato: merito di Rossi, tra l’altro entrato al 56°, autore di una doppietta e di De Rossi, in gol dalla distanza. Maestoso Pirlo, positivo Grosso, in fondo esordio più che soddisfacente (Fotogallery).

La partita è godibile sin dall’inizio, grazie anche al piglio niente male della squadra di Bob Bradley che riesce a impensierire la retroguardia azzurra in più di una occasione; l’Italia non va mai propriamente in affanno anche se quando Donovan decide di accendere la lampadina, allora sono dolori: peccato per lui che Bradley e Altidore non sono lesti sotto misura, graziando di fatto Gigi Buffon. La squadra di Lippi si batte coi volenterosi Gilardino e Iaquinta, Howard tuttavia non deve mai sporcare seriamente i guantoni (ma che errore di Legrottaglie di testa, palla fuori). Così bisogna attendere la mezz’ora per i primi importanti episodi.

Come il rosso ai danni di Clark per un fallo a centrocampo ai danni di Gattuso: un’espulsione diretta forse un po’ severa da parte dell’arbitro cileno Pozo, ma tant’è, gli Usa rimangono in 10. E l’Italia pare subito approfittarne grazie alla cooperazione De Rossi - Bornstein, col primo autore di un lancio profondo che il difensore a stelle e strisce devia involontariamente nella sua porta: autorete annullata per fuorigioco di Camoranesi. E dopo poco gli Stati Uniti addirittura passano: Chiellini stende in area Altidore, si incarica del rigore Donovan che spiazza con freddezza Buffon. Si va negli spogliatoi con i meno quotati americani in vantaggio di un gol, ma sotto di un uomo.

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