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Tutti gli articoli con tag processo di napoli

Calciopoli - Sentenza shock per Moggi: Tutti condannati!

pubblicato da Gabriele Capasso


Sentenza inaspettata al Processo di Napoli. Secondo i dispositivi letti dal giudice Teresa Casoria praticamente tutti gli imputati al processo per Calciopoli sono stati condannati rispettando, alla lettera o quasi, quanto richiesto dalla Procura di Napoli. Nonostante un dibattimento nel quale tutte le tesi dei PM erano state puntualmente smentite (la confusa associazione a delinquere, le inattendibili schede svizzere, i sorteggi, ma soprattutto le partite truccate che rimane ancora oggi mistero quali fossero) il giudice ha ritenuto completamente cassato quanto emerso, come se il lavoro degli avvocati non avesse ottenuto alcun risultato. Una bocciatura fragorosa dell’operato di Prioreschi, di Trofino, della Morescanti e degli altri.

Si torna alla lettura del processo sportivo del 2006, quello nel quale ancora non erano nemmeno emerse le schede svizzere. C’era un’associazione a delinquere tesa ad alterare i risultati delle partite per favorire la Juventus e tutte le società che si fossero sottomesse al potere di Moggi (Fiorentina, Lazio, Reggina), ma incredibilmente non il Messina dell’amico Fabiani secondo questa sentenza. Quali siano di preciso le partite in oggetto non si sa (anche se a questo punto Lecce - Parma 3-3 per “salvare la Fiorentina” appare certa), come si concretizzasse quest’alterazione dei risultati non si sa, ma questi sono i fatti. Verità rivelata. Evidentemente anche il sorteggio si poteva alterare, ma secondo la Casoria lo altera Paolo Bergamo più di Pairetto, anche se lo facevano insieme dividendo le stesse responsabilità di designatori, perché il primo è condannato a 3 anni e 8 mesi, il secondo a 1 anno e 11 mesi.

Angelo Mariano Fabiani, direttore sportivo del Messina, una delle figure chiave secondo l’accusa proprio per il suo ruolo nella storia delle schede svizzere, è stato assolto. Come questo sia compatibile con la logica e con le tesi accusatorie al momento sfugge. Non rimane che attendere le motivazioni (che verranno depositate entro 90 giorni) per capire se la Casoria riuscirà a dirimere i dubbi di chiunque abbia letto le carte e seguito un dibattimento nel quale sono emerse le evidenti mancanze dell’inchiesta di Auricchio e dei suoi uomini piuttosto che le prove di colpevolezza.

Intanto Luciano Moggi è stato riconosciuto “capo della cupola” e si è beccato 5 anni e 4 mesi di reclusione più un Daspo e l’interdizione dai pubblici uffici.

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Calciopoli: Il Csm censura la Casoria, processo a rischio

pubblicato da Gabriele Capasso

Il collegio giudicante di Calciopoli con la Casoria, la Pandolfi e la Gualtieri in aula
La sentenza di primo grado del processo di Calciopoli è a rischio. Il giudice Teresa Casoria è stata censurata del CSM per le intemperanze verbali nei confronti di alcuni suoi colleghi. Per quanto il presidente della nona sezione sia stata assolta dai capi d’imputazione più gravi questa decisione rischia di condizionare la Corte d’Appello che il 20 maggio prossimo, a seguito di un rinvio apparso strategico, deciderà finalmente sull’ennesima istanza di ricusazione presentata dai PM del processo Calciopoli Narducci e Capuano.

A memoria è difficile ricordare una doppia istanza di ricusazione contro un giudice da parte di pubblico ministero nello stesso processo, ma nel procedimento contro Moggi e gli altri presunti appartenenti alla “cupola” del calcio italiano c’è anche questa anomalia. Narducci e Capuano sono stati oggi testimoni contro la Casoria di fronte al Csm.

L’istanza di ricusazione di fronte alla Corte d’Appello si basa paradossalmente proprio su questo: il fatto che i due abbiano testimoniato delle intemperanze verbali che regalano i burrascosi rapporti all’interno della nona sezione del tribunale non renderebbe sereno il giudice quando sarà chiamato a pronunciare un giudizio sulla vicenda di Calciopoli.

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Calciopoli: Il teste Moratti non serve più, processo al capolinea?

pubblicato da Gabriele Capasso


Il 1 ottobre Massimo Moratti doveva essere a Napoli, convocato dagli avvocati di Luciano Moggi, ma era “impegnato” a New York. La presenza del presidente dell’Inter, da sempre il grande accusatore dell’ex dg della Juventus, nell’aula di tribunale dove si stabilisce la verità su Calciopoli doveva essere il grande coup de theatre degli avvocati Prioreschi e Trofino e gli impegni a stelle e strisce non sarebbero valsi per sempre.

L’udienza, spenti parzialmente i riflettori dei media dopo la notizia delle defezione di Moratti, è stata ancora più interessante. Un autentico fuoco di fila, testimoni in sequenza che demoliscono la tesi accusatoria (con il Pm Narducci e i suoi colleghi che spesso rinunciano a contro interrogare), da Giancarlo Abete ad ex arbitri e giornalisti accusati indirettamente di aver partecipato al presunto tarocco dei sorteggi.

Il presidente, Teresa Casoria, appare stanca. Gli elementi per arrivare ad un giudizio ormai ci sono, lo fa capire agli avvocati della difesa che accettano di tagliare i testimoni, compreso il presidente Moratti. Prioreschi, e colleghi, sono convinti di essere riusciti ad insinuare nel giudice molto più del “ragionevole dubbio” che Calciopoli non sia andata come la giustizia sportiva, i quotidiani e mezza italia da bar dello sport hanno raccontato e, in alcuni casi dolosamente, continuano a raccontare.

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Calciopoli: Mancini interrogato come testimone al processo di Napoli

pubblicato da Celephais


L’ex allenatore dell’Inter, ora alla guida del Manchester City, Roberto Mancini, ha testimoniato questa mattina al processo di Napoli in merito alle vicende di Calciopoli. Nella deposizione, durata poco più di dieci minuti e terminata circa un’ora fa, il tecnico marchigiano ha interloquito soprattutto con il pm Capuano, che si è soffermato in particolare sulle sue dichiarazioni relative a Roma-Inter 3-3 della stagione 2004-2005. Lo jesino ha affermato a questo proposito:

Io spesso ho avuto episodi di liti con arbitri ma a fine gara, presi dalla foga, se ne dicono tante. Nella foga della partita a Rosetti ho detto “pagherete tutto, tu e i tuoi amici di Torino” e alludevo a Moggi, perché pensavo che, essendo Rosetti di Torino, avesse a che fare con quelli della sua città. Ma non so niente di particolare a riguardo. Ho fatto un collegamento facile perché pensavo fossero amici. Conosco Moggi da sempre, ma nello specifico il collegamento con Rosetti era dovuto al fatto che l’arbitro è di Torino

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Calciopoli - La controffensiva dei PM è su telefonate già note (Prima Parte)

pubblicato da Gabriele Capasso


Annunciata da qualche giorno, in risposta alla richiesta di acquisizione di 75 nuove telefonate da parte della difesa di Moggi, arriva la controffensiva del PM Narducci. La sorpresa c’è, ma è al contrario: le 4 telefonate di cui si parla, pubblicate in questo articolo della Gazzetta, sono già agli atti del processo, incluse nelle informative dei carabinieri del 2005 e valutate in sede di processo sportivo. Scopo principale è dimostrare che anche Moggi parlava con gli arbitri come si è scoperto facessero anche Leonardo Meani, Adriano Galliani e Giacinto Facchetti.

La prima è in realtà una chiamata fra Bergamo e Moggi dell’11 novembre 2004, ore 12,21. Il direttore generale della Juventus comunica al designatore le 16 cifre per ricaricare un’utenza non intercettata, gli inquirenti suppongono si tratti di una sim svizzera. In quella chiamata Bergamo fa riferimento alla “giustificazione” che darà nella rubrica che teneva insieme a Gigi Pairetto su La Gazzetta alla mancata espulsione di Thuram nel finale di uno Juventus - Fiorentina.

…no lo so, ma c’era l’espulsione di Thuram, …ma io dirò tutta una cosa vedrai come te la scrivo bene…

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Calciopoli - La controffensiva dei PM è su telefonate già note (Seconda Parte)

pubblicato da Gabriele Capasso


Ecco le telefonate che la Procura di Napoli vuole utilizzare per respingere l’offensiva della difesa di Moggi che ha richiesto l’acquisizione di 75 nuove telefonate. La prima parte la potete leggere qui.

2) Si tratta di una telefonata fra Moggi e un’amica del 3 Dicembre 2004. Anche in questo caso Moggi risponde ad una seconda chiamata su un numero non monitorato. Non si conosce l’interlocutore, ma si captano queste parole:

…oh, la peggiore che ti poteva toccà, eh !….però tu fa la partita tua, regolare, eh? …no, senza regalà niente a nessuno, con…con tranquillità perché qua a me mi serve per la…eh? …Ok ! ……DONDARINI (ndr arbitro di Juventus-Lazio) !……eh, ma a me quello che mi serve è…è…è FIORENTINA-BOLOGNA……in modo particolare ……apposta !…il minimo…eh…eh…quello, quello mi serve in particolare e poi…ehm…ehm…mi serve …eh…il MILAN, di avanzare …ehm…ehm…nelle…nelle ammonizioni per far fare le diffide, insomma !…Vabbè Tanto comunque ne parliamo stasera poi !…oh, sentiamoci stasera, verso le 21,30 così 21,00-21,30 !…Ok…”.

Gli inquirenti suppongono dalla frase “oh, la peggiore che ti poteva toccà, eh! però tu fa la partita tua regolare” che dall’altra parte del filo ci sia un arbitro. Supposizione più che ragionevole. Moggi rivela le sue due “priorità”. Vediamole.
La prima è Fiorentina - Bologna, arbitrata da De Santis, una delle gare al centro di Calciopoli sin dal 2006. Si tratta della partita delle famose “ammonizioni strategiche” di Nastase e Petruzzi. I due rossoblù, non titolari in quella stagione essendo entrambi “sotto” le 18 presenze in un anno, saranno squalificati per la successiva sfida con la Juventus a seguito delle ammonizioni comminate da De Santis. In quella gara c’era anche un altro diffidato nel Bologna, Leonardo Colucci, che non verrà sanzionato mentre scatteranno due gialli innocui dal punto di vista delle squalifiche per Gamberini e Meghni. Su quella gara, inoltre, c’è già la pronuncia della CAF che parla di impossibilità a dimostrare l’illecito.
La seconda priorità di Luciano, apertamente dichiarata, è quella di “far avanzare il Milan nelle ammonizioni per far fare delle diffide“.
In quella giornata, la 14°, il Milan gioca a Parma, arbitrata da Tiziano Pieri accostato alla “Cupola”. I rossoneri vincono per 2 a 1 con reti di Pirlo, giocatore in diffida già da Brescia - Milan di tre settimane prime, e Kakà. Pieri non ammonisce nessun calciatore di Ancelotti. Alla supersfida con la Juventus, prevista per la 16° giornata, il Milan si presenta a ranghi completi, infortunati a parte.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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Calciopoli Udienza 13 Aprile - Difesa Moggi: "Da acquisire 75 telefonate"

pubblicato da Gabriele Capasso


In corso in questo momento l’udienza del Processo di Napoli su Calciopoli. Si tratta di una giornata campale, preparata con attenzione dalla difesa Moggi sotto l’aspetto mediatico nelle ultime settimane fatte di rivelazioni con il contagocce sulle prime telefonate “sfuggite” alla trascrizione dei carabinieri. Chiamate che vedono protagonisti Facchetti, Moratti, Bergamo, Cellino, Pairetto e Mazzei, fra gli altri. (Qui potete trovarle tutte).

Sono schierati tanti mezzi d’informazione, come non si erano mai visti, per seguire l’udienza: Tuttosport, blog di tifosi juventini come quello di Antonio Corsa, Ju29ro e Repubblica con dirette web testuali di quanto sta avvenendo. La prima notizia, quella più importante, aldilà dell’ennesimo appuntamento con il controesame del grande accusatore Tenente Colonnello dei Carabinieri Auricchio, è già arrivata.

La difesa di Luciano Moggi, con gli avvocati Prioreschi e Trofino, ha chiesto la trascrizione da parte di periti del tribunale di 75 telefonate non considerate fino ad ora nelle informative dei Carabinieri e quindi nelle aule dei tribunali sportivi e penali. Insieme a queste, ritenute dalla difesa “compromettenti”, anche ben 3000 contatti fra i dirigenti delle società di calcio e i designatori: la prova schiacciante dell’assidua frequentazione telefonica del mondo del calcio con quello arbitrale. Il Giudice Teresa Casoria ha rinviato l’acquisizione per dare tempo alle parti di entrarne in possesso, ma la sua decisione appare scontata: come da lei stessa ricordato c’è già un’ordinanza del maggio 2009 che dava possibilità alla difesa di indicare “altre telefonate” se ritenute significative.

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010Le Foto del Processo Calciopoli del 13 Aprile 2010

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