”Hahahahahahaha!”. Una risata colossale vi seppellirà…In realtà si tratta del titolo che campeggia sulla home page di globoesporte.com, il principale sito sportivo brasiliano. Si festeggia per il tonfo dell’Argentina, eliminata dai Mondiali di Sudafrica 2010 dopo il pesantissimo e umiliante k.o. contro la Germania nei quarti di finale e per l’uscita dai mondiali di Maradona. Affonda il colpo anche il quotidiano ‘Folha’ di San Paolo: ”Con facilita’, la Germania travolge l’Argentina 4-0”. Abbondano gli approfondimenti sulla ”goleada tedesca” e sul ”dramma argentino”. Estadao.com racconta che ”la Germania ha distrutto con 4 gol il sogno argentino”. Il portale Terra, invece, sceglie il termine ‘‘massacro” per riassumere la giornata.
Diamo un’occhiata ai titoli che abbiamo raccolto delle più importanti testate giornalistiche spagnole, tedesche e argentine, usciti subito dopo il fischio di chiusura dei quarti di finale.













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Soffertissima vittoria per la Spagna, che batte per 1-0 il Paraguay con un gol nel finale del solito David Villa (ora capocannoniere del Mondiale a quota cinque reti) e raggiunge la Germania nella semifinale di Durban, in programma mercoledì 7 luglio. Prestazione abbastanza deludente per gli uomini di Del Bosque, ibrigliati per quasi tutta la durata dell’incontro dall’attentissima difesa dei sudamericani, superata solo grazie ad una prodezza del talentuoso centrocampista del Barcellona Andres Iniesta, dal piede del quale è partita l’azione del gol. In precedenza un rigore sbagliato a testa, con Cardozo e Xabi Alonzo ipnotizzati dal dischetto dai portieri avversari. Ad un minuto dal termine Casillas nega con un grande intervento il gol del pari a Sant Cruz.
Le foto di Paraguay - Spagna 0-1
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Vittoria travolgente per la Germania, che umilia 4-0 la temuta Argentina di Maradona. Una sola squadra in campo per tutti i novanta minuti, guidata soprattutto dalle straordinarie prestazioni degli attaccanti Mueller e Klose, il primo a segno con la rete che sblocca il risultato dopo soli due minuti di gioco, il veterano con una doppietta nel finale, che gli permetterà di puntare per la seconda volta consecutiva al titolo di capocannoniere dei Mondiali, impresa finora mai riuscita a nessuno.
Tedeschi immediatamente in vantaggio con un colpo di testa del giovane bomber del Bayern Monaco, che approfitta di un errore di Otamendi per infilare di testa un incerto Romero. L’Albiceleste fatica a trovare spazi, rischiando in più di un’occasione di subire la rete del raddoppio e crescendo solo nel finale di frazione, quando prima Neuer ferma in uscita Tevez e poi il direttore di gara anulla un gol a Higuain per un netto fuorigioco. Nella prima parte del secondo tempo, gli uomini di Maradona alzano il baricendo, mettendo in affanno in più di un’occasione la retroguardia tedesca, sempre attenta però a chiudere ogni spazio.
Le foto di Argentina - Germania 0-4
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Dopo quaranta lunghissimi anni, l’Uruguay, una delle “magnifiche sette” riuscite ad iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro della Coppa del Mondo, torna a giocarsi il podio nella rassegna iridata, piegando al termine di una sfida emozionantissima l’ultima compagine africana superstite, il Ghana. La Celeste, nettamente favorita alla vigilia, ha dovuto però sudare le proverbiali sette camicie, contro un’avversaria per larghi tratti superiore, che proprio allo scadere dei tempi supplementari ha fallito la più clamorosa delle occasioni (un penalty tirato sulla traversa dallo specialita Gyan) per conquistare la prima storica qualificazione di una nazionale del Continente Nero nelle semifinali del Mondiale.
Sfide equilibrate nell’andata dei quarti di finale di Europa League. Ad Amburgo succede tutto nel finale di primo tempo con lo Standard Liegi che passa a sorpresa in vantaggio, ma subisce poi la reazione veemente dei padroni di casa, capaci di ribaltare il risultato in due minuti con Petric e Van Nistelrooy. Rimonta anche per il Benfica, vittorioso sul Liverpool con due rigori di Cardozo Marin dopo la rete iniziale degli inglesi segnata da Agger. Vittoriosa ma beffata nel finale l’altra inglese in campo, il Fulham, fatale alla Juventus nel turno precedente, che contro il Wolfsburg incassa allo scadere la rete che rimanda tutto alla gara di ritorno. Bella partita al Mestalla, dove finisce 2-2 il derby spagnolo tra Valencia e Atletico Madrid.
L’Italia di Pasquale Salerno si è qualificata ai quarti di finale (dove affronterà la Svizzera, vittoriosa sulla Germania) del mondiale under 17 eliminando gli Stati Uniti. 2-1 il punteggio con il quale gli azzurrini hanno domato gli americani: un partita sofferta, soprattutto nel finale, e ricca di colpi di scena. L’Italia chiude il primo tempo in vantaggio grazie al goal di Beretta al 29esimo e dopo aver rischiato di andare sotto con il punteggio: provvidenziale, infatti, la respinta di Bardi sul rigore calciato da Mc Inerney al 17esimo. Nella ripresa gli States pareggiano al 50esimo con Palodichuk che insacca di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. (Video - Tabellone partite)
Passano solo sei minuti a arriva il nuovo vantaggio italiano: l’intesa Carraro-Iemmello funziona alla perfezione e quest’ultimo deposita il pallone all’angolino per il 2-1. Molta sofferenza nel finale, ma anche un paio di ghiotte occasioni sciupate per il 3-1. Il tecnico, Pasquale Salerno, comincia a crederci: “Ci siamo complicati la vita con il rigore ma poi i ragazzi sono stati bravi a prendere in mano la partita e a portarla dalla nostra parte, anche se avremmo dovuto essere piu’ cinici nel chiuderla prima. C’è grande soddisfazione nel gruppo per il risultato ottenuto ma ora non vogliamo più fermarci”.

Incredibile ad Anfield, il Chelsea travolge il Liverpool giocando una grande gara, il diabolico Hiddink mette in evidenza tutte le pecche di Rafa Benitez, il “mago della Champions” è costretto ad incassare una sconfitta storica. Pensare che tutto sembrava mettersi per il meglio per Rafa: dopo appena 6 minuti Fernando Torres aveva portato in vantaggio i suoi. Respinta difettosa di Alex, tacco di Kuyt per l’accorrente Arbeloa e palla al centro che el Nino gira in porta con potenza e precisione. (Foto - Video)
La Kop esplode. L’ennesima, di solito equilibratissima, sfida fra Chelsea e Liverpool in Coppa sembra mettersi subito in discesa per i Reds in maniera inaspettata. Il Chelsea, qui la prima sorpresa, non perde le testa e comincia a macinare gioco. Il centrocampo dei colossi Ballack, Lampard e soprattutto Essien, crea enormi problemi ai deludenti Xabi Alonso, Lucas Leiva ed al Capitano Gerrard. Hiddink sfrutta al meglio l’assenza di Mascherano. Nonostante lo svantaggio il tecnico olandese sa di poter contare su una linea centrale a 5, con gli esterni Kalou e Malouda disposti a sacrificarsi in copertura ed a mettere paura nelle ripartenze, capace di bloccare il gioco del Liverpool.
Così dopo il gol a freddo di Torres il Chelsea risale lentamente la china e comincia a mettere paura a Pepe Reina che riesce ad ipnotizzare per due volte Drogba lanciato a rete. Proprio quando sembra che i Reds abbiano rintuzzato il ritorno del Chelsea e siano pronti a riprendere l’iniziativa arriva il pari del serbo Ivanovic su calcio d’angolo. L’ex giocatore della Lokomitv Mosca era chiamato a sostituire l’infortunato Bosingwa, riesce a farlo al meglio in fase difensiva ed è letale quando si piazza in area per sfruttare i calci piazzati.
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Un Manchester United distratto in difesa, impreciso nei passaggi e pressato a tutto campo da un Porto messo benissimo in campo, non va oltre un pericolosissimo pareggio con goal nella gara di andata dei quarti di finale. I portoghesi si presentano all’Old Trafford senza timori reverenziali, impaurendo gli uomini di Ferguson sin dal primo minuto: facendo un rapido resoconto delle azioni più importanti, a fine gara, si scopre che la squadra più meritevole della vittoria è sicuramente il Porto e non il Manchester United. Senza dimenticare la rabbiosa reazione dei bianco blu nei minuti finali, da grande squadra, con l’ex di Inter e Palermo Mariano Gonzales che insacca alle spalle di Van Der Sar pareggiando pochi minuti dopo il goal di Tevez. (Fotogallery) (Video)
Il Porto parte a tutta birra e dopo un tiro di Lisandro dalla distanza passa in vantaggio con Rodriguez al quarto minuto di gioco, grazie alla complicità della difesa inglese, non proprio impeccabile. Ci pensano gli stessi lusitani a riequilibrare l’incontro, al quarto d’ora, con un folle retropassaggio di Bruno Alves che innesca Rooney solo davanti all’estremo difensore per il pallonetto che vale l’1-1. Il Porto non si demoralizza e i Red Devils appaiono confusi sul piano della manovra. I lusitani mettono ancora paura ai tifosi inglesi e Van Der Sar deve fare gli straordinari.
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