Che fosse difficile allenare l’Inter lo aveva sperimentato sulla propria pelle anche un tecnico navigato (e, almeno nelle competizioni europee, vincente) come Rafa Benitez: dopo la scoppola del Barbera anche Gian Piero Gasperini ha assaporato quanto sia difficile farsi amare alla Pinetina dal dopo Mourinho in poi. Se poi ci si mettono anche le prime imitazioni, il lavoro si fa ancora più duro: oggi Fiorello ha postato sul suo twitter una simpatica, quanto satirica, presa in giro all’allenatore di Grugliasco; il fatto che il noto show-man sia interista non è un caso e anzi sottolinea una volta di più quanto scetticismo circoli intorno all’ex genoano, a partire dai tifosi fino arrivare (ma il forse è d’obbligo) ai piani alti della dirigenza nerazzurra. Coadiuvato dal fido Baldini, nel video potrete gustare l’imitazione di Fiorello, anche se la riuscita della gag è quanto meno opinabile.

Julio Cesar, autore di una prestazione super in questo pazzo Inter - Roma 5-3, è raggiante dopo la vittoria. Il brasiliano è stato grande protagonista soprattutto nel primo tempo quando i giallorossi hanno messo alle corde l’Inter. Prima di arrendersi a Simplicio per il momentaneo pareggio, ma soprattutto dopo il gol della Roma nel momento di massima pressione le sue parate a ripetizione hanno impedito il break dei giallorossi.
Il portierone brasiliano “festeggia” ai microfoni di Sky:
Sono veramente contento per la partita che abbiamo fatto stasera. Era una partita importante per mandare un segnale a quelli che stanno davanti. Adesso abbiamo l’opportunità di giocarci con loro lo Scudetto. Sono veramente contento del mio contributo, specialmente nel primo tempo, in cui ho dovuto fare una-due parate importanti per rimanere in partita. Mi dispiace per i 3 gol che abbiamo subito ma è sempre così con l’Inter, ogni volta che facciamo quattro gol finiamo col prenderne tre. E’ una cosa impressionante, non so cosa succede.
Inutile negare che questa situazione che vede nuovamente l’Inter nelle primissime posizioni, potenzialmente soltanto a -2 (da -13) dal Milan, sia merito di Leonardo dopo la parentesi con Benitez:
Con Leo è cambiato tutto. La cosa importante è approfittare quando le squadre davanti perdono i punti. E’ quello che stiamo facendo. Non so se il Milan ha paura di noi, non lo so, bisogna chiederlo a loro. Hanno una grandissima squadra, grandissimi calciatori, grandissimi campioni e sicuramente saranno un po’ preoccupati anche perché ho vissuto anch’io questa sensazione di essere capolista, perdere dei punti importanti e vedere vicine le squadre dietro. E adesso sta accadendo con loro.




Sembra farsi sempre più probabile un addio di José Mourinho al Real Madrid al termine di questa stagione. Il tecnico portoghese, già nei giorni scorsi entrato in rotta di collisione con il direttore generale delle Merengues, Jorge Valdano, al punto che quest’ultimo aveva deciso di non viaggiare come di consueto sul pullman della squadra in partenza per la trasferta di Coppa del Re a Siviglia, ha infatti rilasciato alla stampa inglese delle dichiarazioni che non mancheranno di suscitare furibonde polemiche.
Queste le parole dell’allenatore di Setubal, riportate oggi dall’edizione online del tabloid The Sun: “Ho deciso di tornare in Inghilterra. Non ho ancora deciso il mio futuro, voglio solo essere felice. Non ho preferenze tra Manchester United, Manchester City o Chelsea. Voglio solo riscoprire la gioia di allenare. Non sto dicendo che la Premier League è il campionato più spettacolare del mondo, ma certamente è il migliore per organizzazione, per fair play e per l’enorme rispetto che esiste tra avversari.”
Intanto in casa Real si comincia a parlare del possibile sostituto dell’ex interista, che secondo le voci potrebbe essere proprio un altro allenatore passato recentemente sulla panchina dei nerazzurri, quel Rafa Benitez da poco silurato dai vertici della società di via Durini per fare spazio a Leonardo. Benitez, come riferito dal quotidiano sportivo iberico Sport, avrebbe già avuto dei contatti con il presidente Florentino Perez, molto preoccupato per i pessimi rapporto tra Mourinho e Valdano e sarebbe molto apprezzato dalla tifoseria per il fatto essere un madrileno purosangue e per il suo temperamento assai differente da quello del portoghese.

Ormai manca solo l’ufficialità, che sicuramente arriverà nei prossimi giorni, ma uno dei matrimoni più improbabili di sempre sta per celebrarsi: Leonardo, simbolo e bandiera rossonera, diventerà l’allenatore dell’Inter dopo l’addio, neanche tanto a sorpresa, di Rafa Benitez. A confermare quelle che in questi giorni erano diventati impressioni sempre più convincenti lo stesso patron nerazzurro uscendo oggi dagli uffici della Saras, Moratti ha detto chiaramente che bisogna aspettare ancora qualche giorno, ma ha poi praticamente ammesso la trattativa con il brasiliano.
Ai giornalisti assiepati ad aspettarlo e assetati di novità il Presidente dell’Inter ha risposto invitando alla pazienza: “Non è oggi il giorno giusto, qualcosa accadrà dal 27 in poi”, ma c’è chi è convinto che il tanto atteso annuncio arriverà già domenica 26. Abbastanza sicuro anche il nome di Leonardo, Moratti lo ha ammesso in maniera palesemente chiara quando gli è stato chiesto se pensava si trattasse di un dispetto ai cugini rossoneri: “Non faccio mai questo tipo di ragionamenti, non vivo per dispetti. E sarei dispiaciuto se venisse interpretato in questo modo”.
Può mettersi l’anima in pace Walter Zenga, le sue quotazioni erano molto salite in queste ultime ore anche a causa della voce che è girata circa il suo esonero dall’Al Nasr. L’ex portiere interista ha fatto sapere di non essere stato allontanato, semmai è la società ad avere problemi dal momento che non paga gli stipendi da almeno sei mesi. In ogni caso lui non ha mai fatto mistero del suo sogno di approdare un giorno sulla panchina della sua amata Inter, Moratti ha smentito le voci di eventuali contatti avvenuti in questi giorni affermando di non averlo mai sentito.
Buone notizie sembrano arrivare dal fronte mercato. Pare che si sia sbloccata la trattativa con il Genoa per avere Ranocchia fin da gennaio, i rappresentanti delle due società si sono incontrati e sembra abbiano trovato un accordo. Il difensore rossoblu sarebbe una pedina importante per il nuovo allenatore nerazzurro dal momento che dovrà fare a meno di Samuel fino a fine stagione. Gli interisti si preparano a vivere le vacanze natalizie più tumultuose degli ultimi anni, all’orizzonte però sembra ritornare il sereno, intanto questa burrascosa stagione ha portato in bacheca due nuovi trofei, l’ultimo, il Mondiale per Club, mancava dalle parti di Via Durini da un bel po’ di tempo, un buon motivo per guardare al futuro con ottimismo.
Diventa ufficiale l’addio di Rafa Benitez all’Inter. Il tecnico spagnolo, il cui rapporto con Massimo Moratti si era definitivamente incrinato in seguito alla sfuriata del primo successiva alla vittoria nel Mondiale per Club, ha infatti trovato un accordo per la rescissione del contratto dopo una trattativa di due giorni tra gli emissari del patron nerazzurro e il procuratore Manuel Garcia Quilon. L’entità della buonuscita, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa Ansa sarebbe di circa tre milioni di euro, di molto inferiore quindi agli otto milioni ipotizzati nelle voci circolate nei giorni scorsi.
Questo il testo del comunicato ufficiale apparso sul sito del club meneghino: “F.C. Internazionale e Rafael Benitez comunicano che, consensualmente e con reciproca soddisfazione, hanno raggiunto un accordo per la risoluzione anticipata del rapporto di lavoro. F.C. Internazionale ringrazia Rafael Benitez per il lavoro svolto alla guida della squadra che ha portato ai successi della Supercoppa italiana e del Mondiale per Club Fifa. Rafael Benitez ringrazia F.C. Internazionale per l’importante esperienza professionale e per le vittorie vissute insieme.”
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Smentendo le voci circolate ieri, che davano come già raggiunto l’accordo con Leonardo per la sostituzione di Rafa Benitez sulla panchina dell’Inter, il patron nerazzurro, Massimo Moratti, rifiuta di confermare la notizia dell’imminente esonero del tecnico spagnolo. Il presidente dei milanesi, intervistato questa mattina, ha infatti commentato seccamente a questo proposito: “Oggi non è atteso un bel niente, non ho avuto modo di sentire nessuno. Stiamo cercando di capire, questa cosa è una matassa, è stato abbastanza sorprendente ed è chiaro che stiamo guardando da questo punto di vista.”
Intanto dall’Inghilterra, tramite l’emittente tv d’oltremanica Sky Sports UK, arriva la notizia di un accordo raggiunto tra l’allenatore iberico e la società meneghina, che prevederebbe una buonuscita di circa otto milioni di euro pagabili in due rate, in linea con le cifre ipotizzate nei giorni scorsi dopo la definitiva rottura del rapporto tra le parti. Secondo il canale sportivo britannico, il procuratore dell’allenatore sarebbe stato inoltre già contattato da alcuni club della Premier League, allontanando quindi l’ipotesi ventilata nei giorni scorsi di un ritorno nella sua terra natale.
Sembra ormai imminente il divorzio tra l’Inter e il tecnico spagnolo Rafa Benitez. Il presidente nerazzurro Massimo Moratti, non ha infatti digerito le recenti dichiarazioni dell’allenatore, che al termine della vittoriosa finale del Mondiale per Club, aveva duramente criticato la società chiedendo rinforzi in vista del mercato di gennaio. Il patron dei milanesi si sarebbe dato infatti 48 ore di tempo per prendere una decisione definitiva, che verrà presumibilmente presa domani, quando sarà in programma un vertice tra lo stesso Moratti, il figlio Angelomario, il d.t. Branca e il d.s. Ausilio.
La formula sarebbe quella della risoluzione del contratto con una buonuscita che potrebbe oscillare tra i quattro e gli otto milioni di euro, ma tra le ipotesi prese in considerazione ci sarebbe anche quella di chiedere il licenziamento dello spagnolo per giusta causa. Il procuratore di Benitez, Quillon continua intanto ad ostentare sicurezza dichiarando: “non ho ricevuto la chiamata da parte di nessuno dell’Inter e Rafa, sotto pressione per tanto tempo, ha parlato solo perché vuole il meglio per il club. Lui è tranquillo e ha fiducia nella società” ma una ricomposizione del rapporto appare ormai assai improbabile.
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La vittoria del Mondiale per Club per l’Inter è stato tutt’altro che problematica. Troppo superiori i nerazzurri agli avversari, sia ai coreani del Seongnam sia ai sorprendenti congolesi del Mazembe, ma quest’obiettivo che completa un 2010 straordinario con la vittoria in Champions e lo scudetto non si poteva fallire. Non lo poteva fallire soprattutto Rafa Benitez, messo sulla graticola per i risultati altalenanti in campionato e soffocato dall’ombra di José Mourinho che anche alla vigilia di questa finalissima ha parlato da “padrone” dell’Inter.
Ora che è arrivata la soddisfazione di un trofeo tanto importante Benitez è soddisfatto, ma soprattutto combattivo ed esigente in vista della riapertura del mercato di gennaio. Queste le sue parole:
Il primo sentimento è felicità: mi rende felice poter dedicare questo titolo a tutta la gente che ha avuto fiducia in noi, alla mi famiglia e a tutti quelli che hanno lavorato per arrivare fin qui. Ora più tranquillità con Moratti? Sarà più tranquillo: dovrò parlare con lui e Branca nei prossimi giorni su come andare avanti. Perché io ho bisogno di supporto e l’ho già detto all’inizio dell’anno: abbiamo bisogno di qualcuno e qualcosa di più, visto che durante l’anno abbiamo perso Samuel. Quindi per prima cosa il mercato: io ho fatto il mio lavoro con educazione nonostante le tante critiche. Ora dico: se la società vuole Rafa Benitez come allenatore per il futuro devo avere supporto: controllo di tutto ciò che fanno i giocatori, sennò parleremo sempre di un colpevole e la squadra non crescerà. Il supporto ad un allenatore deve essere dall’inizio alla fine al cento per cento.
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Mentre l’Inter, agli ordini di Rafa Benitez, è ad Abu Dhabi intento a preparare la sfida contro i coreani del Seongnam Ilhwa, primo impegno della loro avventura in questo Mondiale per Club, a Milano si lavora in vista del mercato di gennaio. La società nerazzurra, come è stato ampiamente ribadito, non spenderà cifre folli: il Direttore Tecnico Marco Branca continua a ripetere che senza infortuni la rosa è sicuramente competitiva, escludendo quindi la possibilità di un uso massiccio del mercato di riparazione. Il problema però è che gli infortuni ci sono e non si può far finta di niente.
L’assenza più pesante, sia in termini tecnici che di lunghezza temporale, è sicuramente quella di Walter Samuel. L’argentino con buona probabilità non vedrà più il campo in questa stagione a causa dell’infortunio al ginocchio subito nella partita contro il Brescia, ovvio dunque che in quel reparto del campo, il centro della difesa, bisognerà mettere una pezza. Anche in questo caso è stato lo stesso Branca a confermare che l’Inter cercherà un sostituto, il nome più ricorrente è sempre lo stesso: Andrea Ranocchia. Il difensore del Genoa, il cui cartellino è in comproprietà proprio tra meneghini e liguri, in questo inizio di stagione si è dimostrato uno dei migliori nel suo ruolo, per questo si farà di tutto per provarlo a portare alla corte di Benitez.
Per arrivare a lui però ci sarà bisogno di un investimento importante, Preziosi non sembra disposto a fare l’ennesimo favore all’amico Moratti. La strada che sarà battuta sarà quella dei prestiti, Ballardini ha già individuato Biabiany e Santon i due nomi che vorrebbe avere nel suo gruppo in sostituzione dell’ex Bari. In queste due ultime ore è diventato però caldo anche il nome di Felice Natalino, il difensore diciottenne che ha da poco fatto il suo esordio in massima serie è, anch’esso, in comproprietà tra le due società. L’Inter potrebbe pensare di riscattare la metà del cartellino in mano al Genoa, per poi girarlo in prestito proprio ai rossoblu.
La difesa dell’Inter non è sul banco degli imputati, al momento è la terza migliore del campionato con 14 gol concessi, meglio di lei hanno fatto solo Milan e Sampdoria. È chiaro però che se si vuole provare a rimediare alla classifica deficitaria ci sarà bisogno di migliorare anche in questo senso, per questo la sostituzione dell’infortunato Samuel è un priorità nella task list di Branca. Se non si riuscisse a raggiungere un accordo con il Genoa, i nerazzurri tenterebbero allora l’assalto all’ex Andreolli, attualmente al Chievo. Ranocchia resta però l’obbiettivo numero uno per la prossima sessione di mercato.
Gira tutto male all’Inter in questo periodo. La pesante sconfitta subita a Brema è solamente l’apice di una situazione che rischia di diventare irrimedialmente compromessa. A rendere più pesante l’aria della Pinetina ci si è messo anche il Comune di Milano che ha negato l’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro alla società nerazzurra, reduce dalla triplete nella scorsa stagione. Il malcontento della società sta tutto in questo comunicato ufficiale:
“È con grande dispiacere che F.C. Internazionale deve constatare, anche in occasione di Sant’Ambrogio e dei conseguenti Ambrogini assegnati ai cittadini più illustri, la mancanza totale di un segno di riconoscenza da parte del Comune di Milano nei confronti della società nerazzurra per i grandi successi nazionali e internazionali ottenuti quest’anno“. Riconoscimenti a parte la partita dell’Inter, del presidente Moratti e dell’allenatore, Rafa Benitez, ora si gioca solo sul campo. Il Mondiale per Club sembra proprio l’ultima spiaggia per l’allenatore spagnolo: o si vince o si fanno le valigie.
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