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Tutti gli articoli con tag rafa benitez

Benitez rischia, si fa strada l'ipotesi Leonardo

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Gira tutto male all’Inter in questo periodo. La pesante sconfitta subita a Brema è solamente l’apice di una situazione che rischia di diventare irrimedialmente compromessa. A rendere più pesante l’aria della Pinetina ci si è messo anche il Comune di Milano che ha negato l’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro alla società nerazzurra, reduce dalla triplete nella scorsa stagione. Il malcontento della società sta tutto in questo comunicato ufficiale:

È con grande dispiacere che F.C. Internazionale deve constatare, anche in occasione di Sant’Ambrogio e dei conseguenti Ambrogini assegnati ai cittadini più illustri, la mancanza totale di un segno di riconoscenza da parte del Comune di Milano nei confronti della società nerazzurra per i grandi successi nazionali e internazionali ottenuti quest’anno“. Riconoscimenti a parte la partita dell’Inter, del presidente Moratti e dell’allenatore, Rafa Benitez, ora si gioca solo sul campo. Il Mondiale per Club sembra proprio l’ultima spiaggia per l’allenatore spagnolo: o si vince o si fanno le valigie.


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Inter, Moratti convinto: "A gennaio compro"

pubblicato da vieni_127


Pare ci siano significative schiarite in casa Inter, le previsioni del resto insistono sul sereno per fine anno: dopo le vittorie contro Twente (valsa la qualificazione al prossimo turno di Champions) e Parma (in un turno di campionato favorevole ai nerazzurri), ora il morale della truppa di Benitez pare essere molto più alto rispetto a un paio di settimane fa, il prossimo impegno contro la Lazio, quindi il Mondiale per Club, potranno rendere il Natale di Massimo Moratti dolce come gli ultimi quattro o cinque. Certo è che, indipendentemente dalle risposte del campo, l’Inter a gennaio non potrà ripetere l’immobilisimo sul mercato mostrato in estate, qualche ritocco per poter competere ad alti livelli in Europa e in Italia pare più che necessario.

Il patron Moratti, in tal senso, non è stato per niente sibillino: “I nostri progetti, acquisti o non acquisti non dipenderanno dal Mondiale. Io resto dell’idea che questa sia già una grande squadra, ma vedremo che cosa si può fare a gennaio. Sentirò l’allenatore e decideremo insieme. Ma non sarà un tappare buchi che peraltro non vediamo, ma faremo interventi utili per mettere nuovi tasselli in un progetto per il futuro” ha sottolineato il petroliere, che tra l’altro abbraccia un pensiero comunque sia a Benitez che a tutti i tifosi nerazzurri. In ogni modo il presidente si mostra già soddisfatto di quanto fatto finora: “Ho dato 6,5 fino ad adesso alla squadra di Benitez. Se vince il Mondiale per Club aumento di tre punti e mezzo“. Già, l’impegno di Dubai, quanto ci tiene l’Inter?

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Sneijder: "Per Mourinho ero disposto a morire e ad uccidere"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


In un’intervista al settimanale francese ‘France Football’ l’olandese dell’Inter ha ribadito, non senza una punta di nostalgia, la sua fedeltà ad Josè Mourinho. Wesley Sneijder, pupillo del portoghese nella stagione d’oro dei nerazzurri, ha anche espresso la sua speranza per il Pallone d’Oro: “Vorrei aggiudicarmelo specialmente perchè in passato è stato vinto da Johan Cruyff, Marco Van Basten e Ruud Gullit (tutti olandesi, ndr). Mi piacerebbe vincerlo per ridare fierezza al mio piccolo Paese e rimetterlo davanti alla scena mondiale“. La speranza di Sneijder, già quattro trofei vinti nel 2010, “è che si prenda in considerazione l’intero anno”, che potrebbe concludersi anche col ‘botto’ del mondiale per club.

Il mio ricordo di Mourinho? E’ incredibile il suo modo di mostrarti che sa gestire tutte le situazioni. Una volta mi ha dettoWesley hai l’aria stanca, prenditi qualche giorno di riposo, vai al sole con tua moglie e tua figlia’. Tutti gli altri allenatori mi parlavano solo di allenamenti, lui mi mandava in spiaggia. Cosi’ sono partito per Ibiza tre giorni. Quando sono tornato, ero disposto a uccidere e morire per lui‘. L’olandese ritorna anche sui metodi di allenamento del portoghese:

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Emergenza Inter: Julio Cesar rischia di saltare il mondiale per club

pubblicato da Cesare Rinaldi

julio cesar

Continua l’emergenza infortuni in casa Inter, se Rafa Benitez può rallegrarsi per i prossimi recuperi di Thiago Motta e Muntari, allo stesso tempo non può che non preoccuparsi per il suo portiere numero uno. Julio Cesar si era infortunato lo scorso 29 ottobre durante Genoa - Inter e si pensava ad un infortunio non tanto grave, tanto da lasciare ipotizzare un rientro abbastanza rapido. A dimostrazione di ciò il brasiliano era addirittura tornato a sedere in panchina del derby perso con il Milan.

Il giocatore però sente ancora dolore al suo bicipite femorale ed inizia a palesarsi la possibilità di una diagnosi sbagliata. Pare infatti che non si sia trattato di un semplice stiramento, ma di un ben più fastidioso strappo muscolare. Se questa ipotesi dovesse trovare conferme dagli esami strumentali a cui sarà sottoposto il portiere nei prossimi giorni, potrebbe allungarsi sensibilmente il tempo di recupero. Ovviamente il pensiero va subito al prossimo mondiale per club, obbiettivo primario per l’Inter, che si terrà ad Abu Dhabi dal prossimo 8 dicembre fino al 18 dello stesso mese.

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Moratti: "L'allenatore continui così" - Benitez: "Felice, ma è una squadra spremuta"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Massimo Moratti è più tranquillo dopo la vittoria di misura della sua Inter contro il Twente; un successo che ha spalancato le porte dei nerazzurri agli ottavi di finale ed è servito a rassenerare quanto basta l’ambiente. Tuttavia lascia intendere che il giudizio su Benitez è ancora in sospeso: “Ci siamo incontrati in spogliatoio, non c’era tanto da dire: quando ci si stringe la mano e siamo tutti e due contenti, vale più delle parole. L’allenatore ora è più forte? Vedremo domenica dopo domenica, bisogna far bene”. Sugli infortuni, ha proseguito: “Adesso bisogna fare in modo che i giocatori non si facciano più male. Per il resto sappiamo che Benitez è un ottimo allenatore”.

Rafa Benitez si gode , dal canto suo, questa serata finalmente più serena, aspettando continuità ed ulteriori conferme dal campo: “Sono molto contento per la squadra, per la società e per i tifosi. Abbiamo vinto con testa e cuore, e così è arrivata la qualificazione. Oggi abbiamo mostrato tutti determinazione e carattere, tutti quanti, anche i tifosi. Bene così. Abbiamo fatto tanti tiri in porta e meritato la vittoria, la squadra ha fatto davvero bene, compresi i giovani. Sono soddisfatto di questa vittoria e, come ho detto ieri, questa può essere la prima di tante vittorie. Ora speriamo di recuperare più giocatori possibili perché quando la squadra aveva i giocatori a disposizione ha mostrato un bel calcio. E poi, se un allenatore è in difficoltà è perché la squadra e la società sono in difficoltà, ma stasera si è visto carattere e questo può fare la differenza“.

Inter - Twente 1-0: Le foto della Partita

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Moratti conferma Benitez: "Il progetto va avanti"

pubblicato da Celephais


Il presidente nerazzurro smentisce le voci, negli ultimi giorni fattesi sempre più insistenti, di un possibile esonero del tecnico Rafa Benitez dopo la sconfitta subita dall’Inter nel derby, che ha portato i Campioni d’Italia a sei punti dal Milan capolista. Categoriche le dichiarazioni rilasciate questa mattina dal patron dei milanesi, che non sembra per nulla intenzionato ad abbandonare prematuramente il nuovo progetto nato dopo l’addio del pluricampione Jose Mourinho. Queste le parole di Massimo Moratti a proposito:

Lo avete inventato voi e l’ho letto sui giornali non c’è proprio nessuna decisione traumatica, assolutamente. È un progetto che abbiamo scelto e va avanti, piena fiducia in Benitez come ho detto l’altro giorno. Ciò non toglie che mi possa seccare dopo una partita come quella di domenica, ma questo non cambia i progetti della società nella maniera più assoluta.


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Moratti infuriato per la sconfitta nel derby: "Non abbiamo gioco"

pubblicato da Celephais


Il patron dell’Inter, Massimo Moratti, critica duramente la prestazione della sua squadra all’indomani della sconfitta nel Derby della Madonnina, che ha allungato il divario tra i nerazzurri e i rivali cittadini del Milan a sei punti. Queste le dichiarazioni del presidente dei Campioni d’Italia e d’Europa in carica:

E’ stato un brutto derby, molto brutto e noi abbiamo partecipato alla bruttura. Non mi è piaciuto nulla, né l’approccio né quello che c’è stato dopo. L’espulsione di Gattuso ci poteva anche stare, ma non è che devi vincere le partite perché gli altri rimangono uno in meno. Non abbiamo proprio giocato. Così non basta, è difficile andare avanti: anzi, così non si va da nessuna parte.

Le migliori foto di Inter-Milan 0-1
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Benitez critica l'arbitro: "Il gol nasce da fallo di Cassano"

pubblicato da Cesare Rinaldi

rafa benitez

E alla fine arrivarono anche le lamentele di Rafa Benitez sull’operato dell’arbitro, l’allenatore spagnolo per la prima volta da quanto è in Italia si lascia andare a considerazioni sulle decisioni di un direttore di gara, in questo caso Orsato di Schio. Lo fa con la sua solita educazione, le sue parole alla fine della partita sono pacate, il riferimento è all’azione che ha portato al gol del vantaggio doriano che, secondo il tecnico, nasce da un fallo di Cassano su Chivu. Il fantasista della Sampdoria avrebbe spinto il difensore romeno poco prima di servire al suo compagno l’assist per il gol dell’1-0.

Senza troppi giri di parole Benitez si dice scontento di come è stata diretta la gara e si dice contento di come la sua squadra abbia reagito all’ingiusto svantaggio:

“Dopo aver subito un gol come questo non è stata facile. Tutti abbiamo visto che era fallo: Cassano guardava il segnalinee, sapeva di aver fatto fallo. Il suo errore ha cambiato tutto. Siamo andati avanti, ma almeno abbiamo dimostrato di avere carattere. L’arbitro oggi non mi è piaciuto, non ha fatto bene, ma non dico niente di più, questa è solo la mia opinione”.

Riguardando l’azione, l’impressione è che una leggera spinta di Cassano ai danni di Chivu ci sia, ma la scelta di lasciar continuare da parte di Orsato è in linea con il metodo di direzione utilizzato nel corso di tutto l’incontro. L’arbitro fin dall’inizio ha preferito lasciar giocare, limitandosi a fischiare solo gli scontri di gioco più duri. Nell’occasione del gol anche il suo collaboratore di linea Calcagno, vicinissimo all’azione, ha chiaramente indicato di proseguire, giudicando regolare la giocata del barese.

Le migliori foto di Inter-Samp 1-1
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Inter: Pandev parte dalla panchina, confermata la formazione di Cagliari

pubblicato da Cesare Rinaldi

goran pandev

Rafa Benitez si affida allo stesso undici che ha battuto il Cagliari per affrontare il Tottenham nell’ultimo incontro del girone di andata di Champions League. Lo spagnolo non se l’è sentita di rischiare Pandev dal primo minuto, nonostante il macedone anche questa mattina si sia allenato regolarmente, preferendo tenerlo in panchina e lanciarlo nella mischia in caso di bisogno. Stesso discorso anche per Cambiasso, l’argentino, protagonista di un recupero lampo, è pronto ed arruolabile anche se probabilmente non ha nelle gambe i novanta minuti.

Il quartetto a difesa di Julio Cesar sarà quindi composto da Maicon, Lucio, Samuel e Chivu. Interdittori a centrocampo saranno capitan Zanetti e Stankovic, mentre a supportare lo scatenato Eto’o, punta di diamante dell’Inter, anche stasera vedremo Sneijder, Biabiany e il giovane Coutinho. Benitez non può ancora contare su Milito, ancora alle prese con il suo infortunio, il rendimento del suo compagno di reparto camerunese però lascia tranquillo Benitez che qualche giorno fa si è augurato una maggiore prolificità della sua squadra.

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Scricchiolii in casa Inter: i casi di Muntari, Maicon e Chivu

pubblicato da vieni_127


Dopo la scorpacciata del “triplete” molti tifosi interisti, ma anche addetti ai lavori, pensarono subito dopo la difficoltosa digestione: e ora? L’Inter qualche mese fa aveva appena vinto tutto, dove trovare gli stimoli per continuare a far sognare i propri sostenitori? Di sicuro un punto di partenza non era quello di cedere il condottiero di mille battaglie, ossia José Mourinho: tant’è, lo Special One fu il primo a volere altri stimoli e dopo il trionfo di Madrid, proprio qualche ora dopo, era già con la dirigenza del Real per definire i dettagli per il suo passaggio nella capitale spagnola. Piuttosto alcuni giocatori, spremuti, capaci di moltiplicare il loro valore di mercato, ecco forse era quella la chiave per tenere vivo il fuoco: cederli.

Non tutti, per carità. Ma qualcuno sì. E invece Massimo Moratti, col suo fido scudiero Marco Branca, ha adottato una strana tattica: zero acquisti, zero cessioni (a parte Mou e il prezioso collante tra dirigenza e spogliatoio Lele Oriali), in panchina un gentiluomo che risponde al nome di Rafa Benitez. Un allenatore preparato e ambizioso, non un generale come il predecessore, garbato e poco avvezzo a far la voce grossa; ma con determinati giocatori a volte serve, per tenere unita la rosa, per farli rendere più di quanto valgono, in poche parole: per vincere. Prescindiamo da Milito, decisivo in ogni singola competizione la stagione scorsa e quest’anno ancora il gemello sbiadito; mettiamolo da parte l’argentino, è un tipo tosto e anche quest’anno saprà essere determinante. Ma altri giocatori, beh, altri valeva la pena fargli cambiare aria.

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