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Tutti gli articoli con tag rafael benitez

Inter, frecciatine da Benitez: "Quanti errori Moratti..."

pubblicato da vieni_127


Si sono lasciati bruscamente, ma evidentemente Rafael Benitez non ha ancora digerito il rospo: l’allenatore spagnolo, disoccupato (ma stipendiato) da quasi un anno torna a parlare di Inter e lo fa a margine di un evento in suo onore a Madrid in cui ha rilasciato succulente dichiarazioni a Sky Sport circa la situazione dei nerazzurri. Dopo il monito a Ranieri di qualche giorno fa in cui consigliava al nuovo allenatore del Biscione di non dare troppo ascolto al “tifosoMassimo Moratti, Benitez torna a tirare le orecchie al suo ex presidente:

“Credo che la gente metta a fuoco decisamente male la questione Inter. Quando ho allenato a Milano abbiamo vinto la Supercoppa italiana e soprattuto il Mondiale per club. In questo momento la squadra è ancora campione del mondo. Il problema è che la gente si dimentica: guarda cosa è successo dopo… Hanno speso un sacco di milioni e hanno dovuto prendere altri tre allenatori, una cosa che finisce col darti ragione. Evidentemente io penso che siano coscienti di aver commesso un errore con me, il fatto di aver cambiato tre tecnici e aver fatto poi le cose che noi dicevamo di fare te lo conferma. Però per quanto mi riguarda questo è un problema del presidente Moratti, che alla fine è la persona che lì controlla le cose e che a volte commette degli errori e a volte ci azzecca. Ultimamente la verità è che sono più gli errori delle scelte azzeccate”.

Che ci fosse rimasto male era cosa risaputa, tuttavia Benitez dimostra di sentire ancora qualche spina nelle sue calze a tinte nere e azzurre; lo conferma la sua disamina sul problema infortuni che ha da molto tempo l’Inter:

“Gli infortuni non si possono evitare, ma si possono limitare e per far sì che ciò avvenga ci deve essere dialogo con lo staff medico e I giocatori. Se una di questa componenti scarica le colpe sulle altre non si lavora bene. Il fatto di aver avuto nel passato infortuni a un certo tipo di muscolo, può portare a un nuovo infortunio. All’Inter, l’80% degli infortuni muscolari sono occorsi agli stessi muscoli, infortunati negli anni precedenti”.

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Benitez torna ad Anfield e si commuove

pubblicato da Panda

Il 15 aprile scorso Rafael Benitez ha partecipato ad una commemorazione all’Anfield Road in occasione del 22° anniversario del disastro di Hillsborough. Il 15 aprile 1989 alla stadio Hillsborough di Sheffield si giocava la semifinale di FA Cup tra Livepool e Nottingham Forest ma dopo 6 minuti di gioco l’arbitro della partita sospese l’incontro. Quel giorno morirono 94 persone (il totale è di 96 vittime, due morte dopo un periodo in coma) schiacciate contro le recinzioni dello stadio a causa di un gravissimo errore nella gestione dell’ordine pubblico.

Benitez ha deciso per quest’occasione di recarsi allo stadio Anfield e di sedersi in mezzo agli altri tifosi presenti alla commemorazione. Quando l’oratrice lo ha ringraziato per la sua presenza tutto il pubblico si è alzato in piede per dedicargli un applauso e Benitez non è riuscito a trattenere la commozione scoppiando in lacrime. Episodio significativo del legame che ancora c’è tra i tifosi del Livepool ed il tecnico spagnolo.

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Parla Benitez: "Questa di febbraio è l'Inter che volevo"

pubblicato da vieni_127


Rafa Benitez non allena da un mese o poco più e già sente forte la mancanza della panchina e dello spogliatoio; si guarda intorno, aspetta una chiamata inglese, ma è in Spagna che ha i più convinti estimatori col nuovo ambizioso Racing di Santander (passato in mano agli indiani) che lo tiene d’occhio. Di certo il tecnico spagnolo dopo l’agrodolce esperienza italiana non ha smesso di buttare un occhio sulla “suaInter, così ieri è tornato sull’argomento esternando i suoi pensieri al quotidiano sportivo iberico Marca.

“Anche nei momenti più difficili non ho mai perso di vista quello che era l’obiettivo principale, il Mondiale per club. Ho voluto dimostrare in quel modo professionalità e attaccamento. Il presidente Massimo Moratti conosceva benissimo la condizione nella quale ci ritrovavamo a lavorare, per questo ha riflettuto molto prima di prendere una decisione. Nelle nostre conversazioni provate mi confidava di sperare che tutto si potesse aggiustare, ma non c’erano le condizioni per proseguire insieme. E così siamo arrivati ad un accordo”.

Sulla nuova Inter ridisegnata da Branca e Moratti, Benitez ha da dire la sua:

“Hanno preso 6 giocatori e ne hanno ceduti 5, praticamente una squadra nuova. Vedo realizzata parte del progetto che io avevo esposto alla società in estate. Avevo messo tutto per scritto ed era stato tutto approvato. Non so perché poi non è stato possibile realizzarlo, non ci potevo credere. Ma pubblicamente non mi sono mai lamentato, io dovevo solo pensare al mio lavoro e non a quello che faceva la società. Ora però con questa campagna acquisti è come se mi avessero dato ragione, la squadra aveva bisogno di quello che io avevo chiesto ad agosto”.

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Inter, parla Eto'o: il camerunese difende Benitez

pubblicato da vieni_127


Samuel Eto’o, uno che di solito parla coi piedi: preferisce il rettangolo verde ai virgolettati dei quotidiani sportivi, eppure il goleador dell’Inter questa sera sarà ospite di Piero Chiambretti. Puntata registrata, per cui già si conoscono le cose, molto interessanti, che ha detto. Vale la pena riportarle. Per esempio, sentite cosa ha da dire su Rafa Benitez, silurato dall’Inter circa un mese fa: “Non sono d’accordo con certe critiche gratuite rivolte a Benitez riguardo la sua esperienza interista. Fino ad un certo punto, in pratica fino alla gara con la Juventus, avevamo giocato bene. Poi, però, è successo qualcosa nello spogliatoio, ed è finita come è finita. Io di certo non potevo fargli la festa, anche perché lo conosco da quando avevo 17 anni e con lui ho sempre avuto un ottimo rapporto, ma sono cose che succedono… Inutile cercare un colpevole. Piuttosto, altri gli hanno fatto la festa che dite…“.

Niente male, soprattutto perché, come detto, è raro scucire qualche parola al camerunese. Che, sbottonatosi, parla anche di altri allenatori avuti. Su Capello: “È stato il mio primo allenatore europeo. Quanto mi faceva sudare… Ma lo ha fatto per farmi diventare uno dei migliori“. Su Aragones: “E’ come un padre per me, se sono arrivato fino a qua lo devo solo a lui“. Poi su Guardiola: “È un grande allenatore, abbiamo avuto dei diverbi, ma ci sentiamo ancora molto volentieri“. Senza escludere José Mourinho, prendendo spunto dalle parole di Mario Balotelli (”Mou è un maleducato“): “La premessa è che io apprezzo Mario, ma Mourinho è una persona più grande di lui e poi è un allenatore, e non si può mai sapere che cosa succede nella vita. Sarebbe stato meglio se ne avesse parlato con lui, ha sbagliato a parlarne alla stampa“. Infine il razzismo e gli episodi di Saragozza, quando abbandonò il campo all’ennesimo insulto piovutogli dagli spalti:

“È stata una brutta situazione. Non capisco come si possa pagare un biglietto per vedere una scimmia che gioca. I miei compagni mi hanno detto: dimostra che sei migliore e due minuti dopo quell’episodio ho segnato. A Saragozza non ho più giocato perché non meritavano di vedermi”.

Postilla finale. Il suo migliore amico milanese? Ma ovvio, Marco Materazzi, con cui esulta ogni suo gol: “Se sono all’Inter è solo grazie a lui“.

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Liverpool: via Hodgson, arriva Dalglish. Aspettando Benitez...

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Il Liverpool e Roy Hodgson hanno divorziato consensualmente dopo gli ultimi, deludenti risultati conseguiti dai Reds (la squadra naviga a pochi punti dalla zona retrocessione) e in seguito ai dubbi della dirigenza e alle contestazioni dei tifosi. “Siamo grati a Roy per gli sforzi fatti nei passati sei mesi – ha detto proprietario del Liverpool John Henry – ma entrambi abbiamo pensato che era nel miglior interesse del club che lasciasse il suo ruolo. Gli auguriamo il meglio per il futuro”.

Signorili, come sempre è stato il suo stile, le parole di addio di Roy Hodgson: “Essere stato contattato per allenare il Liverpool è stato un grande onore, è uno dei più grandi club del mondo ma, tuttavia, gli ultimi mesi sono stati tra i più difficili della mia carriera. Sono molto triste di non essere riuscito a dare la mia impronta alla squadra, di non aver avuto il tempo di portare nuovi giocatori in questa finestra di mercato e non di essere riuscito a essere parte del processo di ricostruzione del Liverpool”.

Il successore di Roy Hodgson sarà una bandiera del club, Kenny Dalglish. Il Liverpool ha annunciato che l’ex centrocampista e tecnico dei reds guiderà il Liverpool già dalla gara di domani contro il Manchester United, valida per il terzo turno della Fa Cup, e fino al termine della stagione. “Siamo felici di annunciare che Dalglish ha accettato di guidare la squadra per la gara di domenica all’Old Trafford e per il resto della stagione - spiega John Henry -. Kenny non è soltanto una leggenda del club come calciatore, è anche un manager di successo, siamo straordinariamente fortunati ad averlo con noi e lo ringraziamo per aver accettato l’incarico”.

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Video | Blackburn - Liverpool 3-1 | Crisi nera per Hodgson, i tifosi invocano Benitez

pubblicato da Antonio D'Avanzo

Liverpool in crisi nerissima. La squadra allenata da Roy Hodgson si fa travolgere dal Blackburn ed ora sono solo quattro i punti che la dividono dalla zona retrocessione. Il Blackburn piazza un parziale di 3-0 in 60′ e poi resiste al ritorno disperato di Gerrard, che prima segna il 3-1 e poi fallisce a cinque minuti dal termine il rigore che poteva essere il mattone decisivo per la rimonta. I tifosi del Liverpool continuano ad intonare cori per Benitez, considerato l’unico possibile salvatore della baracca.

I risultati della giornata di Premier League (La Classifica)
Arsenal-Manchester City 0-0
Aston Villa-Sunderland 0-1
80′ Bardsley
Newcastle-West Ham 5-0
18′ Best, 39′ Best, 45′ Nolan, 60′ Best, 64′ Løvenkrands
Wolverhampton-Chelsea 1-0
5′ Bosingwa aut.
Blackburn-Liverpool 3-1
31′ Olsson (B), 38′ Mwaruwari (B), 57′ Mwaruwari (B), 81′ Gerrard (L)
Bolton-Wigan 1-1
54′ Rodrigo (B), 80′ Stam (W)
Everton-Tottenham 2-1
3′ Saha (E), 11′ Van der Vaart (T), 76′ Coleman (E)

Giocate ieri
Blackpool-Birmingham 1-2
24′ Hleb (Bi), 67′ Campbell (Bi), 89′ Dann (Bi)
Fulham-West Bromwich 3-0
46′ Davies, 56′ Dempsey, 65′ Hangeland
Manchester United-Stoke City 2-1
27′ Hernandez (M), 50′ Whitehead (S), 62′ Nani

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Inter, inizia l'era Leonardo: "Sono un uomo libero"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


E’ stato Massimo Moratti ad inaugurare la prima conferenza stampa da interista per Leonardo con queste parole: “Leonardo mi ha obbligato a essere qui oggi, in realtà è la prima volta che qualcuno me lo chiede…Mi fa molto piacere, sono felice di questa scelta fatta nei confronti di Leonardo, come lui lo è di essersi unito a questa squadra. Il nostro rapporto nasce da una stima reciproca, una stima che lui ha coltivato grazie alla capacità di imparare velocemente e distribuire simpatia e professionalità, doti che da oggi metterà in pratica nella nostra società che, da parte sua, dimostra ancora una volta il suo essere ambiziosa e l’amore che tutti noi abbiamo nei confronti dei tifosi dell’Inter e dei loro sogni, che sono anche i nostri. Auguro a Leonardo tutto il bene possibile, con affetto e tanta stima“.

Dopo l’incipit del presidente il protagonista del giorno ha preso la parola: “È una situazione molto affascinante quella che sto vivendo attualmente. Vedo facce conosciute in un mondo dove tutto è legato ai rapporti. Conosco tante persone qui, sono 13 anni che sono a Milano e, a essere sincero, sono anche molto emozionato perchè quello di oggi è un giorno di grande sensazioni. Se questo è il sogno che aspettavo di realizzare? Io sono romantico, non cercavo un lavoro, ma qualcosa che potesse stimolarmi tanto, una grande sfida e più grande di questa credo che non ci sia“.

Ci ho messo poco ad accettare la proposta del presidente Moratti - confessa Leonardo - ma non ho mai pensato davvero che tutto ciò sarebbe potuto accadere. Il nostro è un rapporto nato nel modo più naturale possibile, ma le gerarchie non cambiano: l’allenatore è l’allenatore, il presidente è il presidente. Quello dell’allenatore è un ruolo molto intenso, delicato e quando ho smesso di allenare il Milan, ho riflettuto molto, ma l’opportunità che mi ha offerto l’Inter mi ha fatto rendere conto che questo era quello che davvero volevo fare. Questo è un momento nel quale devo osservare, pensare a quello che c’è: nessuna rivoluzione. Andare avanti con quello che c’è, imparare e aggiungere la mia esperienza: questo è quello che farò qui. Cercherò di eliminare ciò che c’è di negativo, mantenendo il tanto che c’è di positivo e soprattutto farò in modo di farmi conoscere“.

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Inter, Finita con Benitez. Moratti e Branca scelgono Leonardo

pubblicato da Panda


Ormai è deciso. Benitez non sarà più l’allenatore dell’Inter alla ripresa del campionato. Moratti e Branca hanno individuato nell’ex tecnico rossonero Leonardo l’uomo adatto a subentrare allo spagnolo. L’unico problema al momento è l’oneroso contratto di Benitez che la dirigenza nerazzurra vorrebbe non pagare più dal momento in cui sulla panchina siederà un nuovo allenatore. Il tecnico spagnolo sembra non essere disposto a rinunciare neanche ad un euro del suo contratto senza ricevere una cospicua buonuscita che naturalmente i nerazzurri non sarebbero disposti a riconoscergli.

Molto probabilmente alla fine l’Inter sceglierà di esonerare Benitez, continuando a versargli lo stipendio, contando sul fatto che presumibilmente lo spagnolo dovrebbe trovare un nuovo incarico al massimo all’inizio della prossima stagione. Leonardo in queste ore si trova in Brasile per prendere parte ad un amichevole di beneficenza ma avrebbe già dato il suo ok all’Inter. Ha dunque vinto l’idea di non affidare la squadra ad un allenatore-traghettatore, anche se Moratti spera di poter riaccoglierebbe all’inizio della prossima stagione José Mourinho che non si trova benissimo con la dirigenza del Real e che sta incominciando a rimpiangere l’Italia.

Inter, Benitez: "Prima il Mondiale e poi rimontiamo il Milan"

pubblicato da Panda


La qualificazione alla finale del Mondiale per Club ha riportato un po’ di entusiasmo in casa Inter. Il tecnico nerazzurro Benitez vuole vincere la coppa per tornare a giocare anche in Serie A con la giusta mentalità: «Non penso che sia impossibile riprendere il Milan. Penso che il distacco sia colmabile, lo insegna la storia dei campionati a tre punti per vittoria. Basta un percorso positivo, la continuità, tre-quattro partite vincenti nel momento giusto e tutto può cambiare. Ora siamo concentrati sulla finale del Mondiale, abbiamo voglia di fare bene e di vincerla, poi da gennaio ripenseremo al campionato. Io credo che, con tutti o quasi i calciatori al meglio, l’Inter possa farcela anche in campionato. A causa degli infortuni, nell’ultimo periodo è mancata un po’ di sana competizione interna, quella che fa sempre più forte una squadra».

Alla ripresa della Serie A quasi certamente ci sarà Wesley Sneijder che invece purtroppo sarà costretto a saltare la finale per un problema muscolare: «Mi dispiace molto per Wesley. Aveva lavorato tanto per far bene a questo Mondiale e aveva tanta voglia di fare bene. Ieri, al termine del riscaldamento, ho visto che cercava un fisioterapista, ho chiesto di che cosa si trattava, mi hanno spiegato che era solo un po’ di carica al muscolo. Purtroppo, dopo pochi secondi, c’è stata quella brutta entrata da dietro, proprio su quel punto: sfortuna. È presto per sapere quando Wesley ritornerà. In questa casi, infatti bisogna vedere come reagirà il muscolo nei prossimi giorni. Chiaramente non potrà giocare la finale di sabato. Per il suo recupero faremo il punto della situazione alla ripresa degli allenamenti dopo la pausa di Natale».

L’Inter per vincere ad Abu Dhabi non dovrà commettere l’errore di Pachaca ed Internacional che hanno sottovalutato gli africani del Mazambe, e infatti Benitez li sta studiando per bene: «Il Mazembe sarà un avversario completamente diverso da quello che abbiamo affrontato in semifinale. Si tratta di una squadra molto forte fisicamente, quasi una nazionale, visto che propone quasi tutti i migliori calciatori della Repubblica Democratica del Congo. Il più spettacolare di loro è il portiere, poi hanno un attaccante veloce, un centrocampo robusto. Soprattutto, sono un gruppo che lavora tanto, che non molla mai, che suda e corre anche quando sono stanchi. Lo hanno dimostrato nella partita contro i brasiliani, ma anche nelle gare della Champions League Africana che hanno vinto. Sono un avversario da rispettare, perché non si arriva tanto in alto se non si ha qualcosa d’importante e delle buone motivazioni».

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Benitez rischia, si fa strada l'ipotesi Leonardo

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Gira tutto male all’Inter in questo periodo. La pesante sconfitta subita a Brema è solamente l’apice di una situazione che rischia di diventare irrimedialmente compromessa. A rendere più pesante l’aria della Pinetina ci si è messo anche il Comune di Milano che ha negato l’assegnazione dell’Ambrogino d’Oro alla società nerazzurra, reduce dalla triplete nella scorsa stagione. Il malcontento della società sta tutto in questo comunicato ufficiale:

È con grande dispiacere che F.C. Internazionale deve constatare, anche in occasione di Sant’Ambrogio e dei conseguenti Ambrogini assegnati ai cittadini più illustri, la mancanza totale di un segno di riconoscenza da parte del Comune di Milano nei confronti della società nerazzurra per i grandi successi nazionali e internazionali ottenuti quest’anno“. Riconoscimenti a parte la partita dell’Inter, del presidente Moratti e dell’allenatore, Rafa Benitez, ora si gioca solo sul campo. Il Mondiale per Club sembra proprio l’ultima spiaggia per l’allenatore spagnolo: o si vince o si fanno le valigie.


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