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Tutti gli articoli con tag ramon calderon

Calderon: "Mourinho è come Hitler"

pubblicato da Panda


Anche senza rilasciare alcuna dichiarazioni da diverso tempo a questa parte, Mourinho è riuscito comunque a far parlare di sé. Il “merito” è dell’ex presidente del Real Madrid Ramon Calderon che in un’intervista all’emittente radiofonica spagnola ‘Ona FM’ ha duramente attaccato l’allenatore portoghese. Non è la prima volta che Calderon esprime pareri negativi sull’attuale tecnico delle merengues o sulle scelte dirigenziali di Florentino Perez, ma questa volta c’è andato davvero giù molto pesante:

“Ha dichiarato guerra a tutti, sia in Portogallo che in Inghilterra e in Italia. Anche Hitler fu acclamato da molte persone ma dietro le sue parole c’era più sfrontatezza che buon senso. Lo stile di Mourinho non è quello del Real Madrid. Bisogna ricordare che anche Hitler fu acclamato da molte persone ma dopo la presa del potere le cose andarono peggio: aveva creato un forte legame ma parlava solo per se stesso e dietro le sue parole c’era più sfrontatezza che buon senso”.

Sebbene il paragone con Hitler sia del tutto fuori luogo visto che il calcio, fino a prova contraria, è ancora uno sport, l’obiettivo di Calderon era quello di puntare il dito contro Florentino Perez, accusato nella stessa intervista di aver “dato un’immagine patetica al Real“, per aver accontentato Mourinho mandando via il direttore generale Jorge Valdano e nominando come direttore sportivo Zinedine Zidane. Secondo Calderon la nomina di Zidane è servita semplicemente a mettere maggiori poteri nelle mani di Mourinho eliminandogli contestualmente il “problema” Valdano che nel corso dell’ultimo anno ha avuto diversi contrasti con l’allenatore lusitano che, spesse volte, l’ha anche accusato pubblicamente di non fare gli interessi del club.

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Real Madrid, l'ex presidente Calderon spietato: "Mourinho vergognoso"

pubblicato da vieni_127


Come valutare la prima stagione di José Mourinho al Real Madrid? Difficile dirlo: va bene la vittoria in Coppa del Re dopo anni e anni di digiuno, ma in campionato è arrivato secondo (e senza appello!) mentre in Champions è con un piede e mezzo fuori, nonostante una semifinale dalle parti del Bernabeu non la vedevano da più di un lustro. Insomma, luci e ombre, ma oltre ai meri risultati sportivi spicca un atteggiamento, quello dello Special One, sopra le righe, un ciclone che ha devastato anche i caldi spiriti calcistici degli spagnoli (dopo aver fatto lo stesso con portoghesi, inglesi e italiani).

Polemiche, critiche, guerre, attacchi agli arbitri, agli avversari, ai propri giocatori e addirittura ai propri dirigenti: Mou non si è fatto mancare niente durante il suo primo anno di esperienza nella capitale spagnola. Un atteggiamento spavaldo apprezzato (poco) da alcuni tifosi delle merengues, molto (più) criticato, e non solo dai rivali dei blancos. Il casino mediatico che ha sollevato il lusitano non ha scomposto più di tanto l’attuale presidente del Real Florentino Perez; tuttavia l’ex numero uno madridista, nonché grande tifoso, Ramon Calderon non usa mezzi termini e attacca apertamente l’attuale tecnico dei galacticos:

“Le sue parole sono state vergognose. Non è adatto ad allenare il Real, il suo stile non piace a nessuno. Non è un caso che il d.g. (Valdano, ndr) non abbia raccomandato il suo arrivo un anno fa, tutti sapevano di questo personaggio così fuori dalle righe, e dal momento in cui Valdano è stato messo in disparte la situazione è degenerata, Mourinho è praticamente come il proprietario del Real Madrid, sono tutti suoi subordinati. A mio avviso è impossibile che questa situazione finisca bene, credo sia assolutamente impossibile. Il Real è più grande di arbitri, o sfortuna, o dell’Unicef o di qualsiasi altra cosa”.

L’ennesima spintarella a Mourinho: lui ha assicurato che la stagione prossima sarà ancora lì, al posto che compete all’allenatore del Real Madrid; chissà, però, se ai piani alti intendono riconfermarlo.

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Il Bayern Monaco compra Robben dal Real Madrid. Il Chelsea offre 65 milioni per Ribery

pubblicato da Panda


Il Real a sorpresa, dopo aver ceduto Sneijder all’inter, vende anche l’altro olandese Arjen Robben al Bayern Monaco quando invece sembrava destinato a restare a Madrid. Florentino Perez sta, pezzo per pezzo, smantellando la squadra costruita dal vecchio presidente Vicente Calderon. A differenza di Sneijder, Robben era sempre stato convocato per le amichevoli estive e il suo procuratore aveva dichiarato alla stampa che il Real voleva tenerlo. Invece alla fine c’è stato adesso un epilogo inaspettato della vicenda. Probabilmente il più deluso sarà Pellegrini a cui avrebbe fatto piacere poter contare su entrambi gli olandesi e che invece ci dovrà rinunciare.

A rivelare che è stato raggiunto questo accordo tra Real e Bayern è stato il diretto generale dei bavaresi Ulrich Hoeness: «È vero: siamo arrivati ad un accordo con il Real Madrid per Robben. Se tutto va come deve, Robben sarà del Bayern domani e potrebbe già essere utilizzato sabato contro il Wolfsburg». Il calciatore è stato fortemente voluto dall’allenatore Louis Van Gaal che, nonostante un avvio di campionato poco brillante, è stato accontentato nelle sue richieste. A questo punto con l’arrivo di Robben per la cifra stimata di 25-30 milioni di euro, a lasciare Monaco potrebbe essere l’asso francese Frank Ribery.

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Giallo Kakà: Galliani prima nega di essere a Madrid, poi conferma. Per As l'offerta è da 65 mln di euro o 50 mln più Robben e Sneijder - Berlusconi: "Difficile trattenerlo"

pubblicato da Gabriele Capasso


Update: L’ultima news di pochi minuti fa parla di un blitz di Carlo Ancelotti, già calato nelle vesti di manager del Chelsea, che avrebbe bloccato la trattativa fra Galliani, Bosco Leite e Real Madrid. Ancelotti prima che si “chiuda” vuole poter sottoporre l’offerta del club inglese al giocatore.

I giornali spagnoli, da As a Marca, lanciano la bomba: in serata si chiuderebbe la trattativa fra Milan e Real Madrid per il passaggio di Ricardo Kakà alle merengues. Si cercano conferme, viene segnalato Adriano Galliani nella capitale spagnola, ma l’amministratore delegato del Milan nega tutto sostenendo di essere “in romagna al mare“. Così almeno per le prime ore del pomeriggio, poi ritratta: “stavo scherzando, sono a Madrid invitato da Florentino Perez per la festa della sua elezione a Presidente“.

I tifosi rossoneri possono iniziare a tremare, soprattutto perché al seguito di Galliani a Madrid c’è anche Bosco Leite, padre del giocatore brasiliano. Sarebbe veramente ridicolo pensare che quella di stasera non sia l’occasione perfetta per imbastire la trattativa e As insiste titolando con un “Kakà, ha firmato” che diventa subito dopo un “Kakà, quasi chiusa“. Secondo il quotidiano iberico l’offerta sarebbe da 65 mln cash, più 5 anni di contratto al giocatore, se il Milan non fosse soddisfatto è in ballo anche l’ipotesi 50 milioni più il cartellino di Ariel Robben e Wesley Sneijder.

Il giocatore al momento è in Brasile, pronto a mettersi a disposizione di Dunga per la nazionale, ma la sicurezza ostentata dai giornali spagnoli e Galliani che gioca con le smentite sulla sua presenza (o meno) a Madrid lasciano pensare che ci sia più di qualcosa di vero e che questa potrebbe essere davvero la parola fine sulla telenovela Kakà-Real Madrid. Dove Calderon ha fallito Perez potrebbe avere successo…

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Kakà traballa di nuovo: dalla Spagna lo danno al Real Madrid

pubblicato da vieni_127


I presunti 110 milioni degli sceicchi del Manchester City per avere Kakà sono ormai roba vecchia, a far tremare i tifosi milanisti ora ci pensa il Real Madrid che non ha nessuna intenzione di mollare la presa: vuole il brasiliano a tutti i costi e secondo Marca, quotidiano sportivo spagnolo, c’è già un accordo verbale sia con Galliani che con lo stesso giocatore. Oddio, dire a tutti i costi è sicuramente sbagliato: un prezzo per l’ex Pallone d’Oro c’è e non si parla di tre cifre prima dei sei zeri. No, perché secondo le indiscrezioni i blancos avrebbero offerto 60 milioni di euro per Kakà, che la società dei reali spagnoli pagherebbe in quattro comode rate annuali.

Vero? Falso? Per cercare di risalire alla verità è bene chiarire la situazione in casa-Real: la squadra è già fuori dalla Champions, ma nelle ultime 14 partite in campionato ne ha vinte ben 13. In ogni modo, a prescindere dai risultati sportivi, il popolo delle merengues è in trepida attesa per vedere finalmente chiarita la situazione societaria: attualmente il numero uno è Vicente Boluda, ma solo ad interim, presto ci saranno le nuove elezioni e il candidato più accreditato è il redivivo Florentino Perez, quello che aveva creato i Galacticos. Kakà al Real piace da una vita e anche Calderon, dimissionario da pochi mesi, lo aveva puntato da tempo.

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Caos in casa Real, Huntelaar medita l'addio

pubblicato da Cesare Rinaldi


I tifosi del Real Madrid sperano che questa stagione finisca quanto prima, sapendo già che verrà ricordata come una delle peggiori di sempre. Si potrà obbiettare che i blancos sono secondi in classifica, che sabato, battendo il Santander, hanno centrato la loro settima vittoria consecutiva in campionato. Ma tutti nella capitale spagnola sanno che queste sono sciocchezze in confronto al vuoto che li separa dagli odiati rivali del Barça. Come se non bastasse con il nuovo anno sono arrivate le dimissioni di Calderon a rendere il clima sempre più teso.

Tutto questo nervosismo sta facendo perdere la testa un po’ a tutti, dalla società ai giocatori. Chi in questi giorni è particolarmente arrabbiato è l’olandese Huntelaar. L’attaccante è stato acquistato con gran clamore a dicembre ma le sue prestazioni, per altro fugaci, non sono state convincenti, tanto da fargli rimpiangere i bei tempi all’Ajax. La goccia che ha fatto traboccare il vaso però è stata l’esclusione dalla lista per la Champions League. Il motivo è presto spiegato: il Real ha acquistato a stagione in corso oltre a lui anche Lassana Diarra dal Portsmouth, le leggi Uefa impongono che soltanto un giocatore che ha già disputato la Coppa Uefa nella stagione in corso può essere messo nella lista e la scelta è caduta sul francese.

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Real Madrid: Calderon si dimette tra le lacrime

pubblicato da vieni_127

Martedì scorso era stato il quotidiano sportivo Marca a innescare la bomba: nell’assemblea tra i soci del Real Madrid del 7 dicembre scorso il presidente dei blancos Ramon Calderon aveva “assoldato” degli infiltrati per far approvare il bilancio dell’esercizio uscente e quello del preventivo per il 2009. Approvazione fu, ma risicata, con le accuse rivolte all’ormai ex numero madridista che fin dall’uscita di queste indiscrezioni si era dichiarato innocente: “Posso assicurare e garantire che né Ramon Calderon né altri membri della direzione del club hanno manipolato l’assemblea. Attualmente non sappiamo ancora nulla circa questa accuse. Penso che Marca non rispetti la verità, non ho mai chiesto nulla a qualcuno, né all’assemblea“.

Ma non sono bastate queste parole “di circostanza“, già nella giornata di ieri gli organi di informazione spagnola battevano la notizia indiscreta che Calderon si sarebbe dimesso a ore. Ieri sera quest’ultimo s’è incontrato col dg delle merengues Predrag Mijatovic che ha tentato in tutti i modi di convincerlo a restare, ma stamani da indiscrezioni si è passati a notizie ufficiose, diventate ufficiali nel pomeriggio. Alle 11.30 di stamani al Bernabeu si è svolta la Giunta direttiva straordinaria per vedere quanto appoggio era rimasto a Calderon, evidentemente sfiduciato dalla stessa. Alle 18 la conferenza stampa d’addio, tra le lacrime.

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Schuster e Calderon, sale la tensione

pubblicato da Chiara Savignano

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Bern Schuster e Ramon Calderon, due personaggi dai caratteri forti e dalle idee ben chiare; finora le diversità di vedute erano state appianate dai successi ottenuti nella Liga, ma in questi mesi di mercato estivo le posizioni rispettivamente dell’allenatore e del Presidente delle Merengues si sono distanziate sempre più.

Il primo ha fatto intendere che il mercato del Real Madrid non può essersi concluso con l’acquisto dell’olandese Van der Vaart; il secondo,invece, ha puntato tutto su Cristiano Ronaldo sicuro di poter arrivare alla conclusione dell’affare dell’anno. Il Manchester però non ha ceduto alle pressioni e si è tenuto stretto il proprio fuoriclasse, mentre i Blancos si sono dovuti arrendere almeno per quest’anno. Calderon contava sulle promesse strappate a Cristiano Ronaldo e al suo procuratore, quindi aveva persino congelato un’importantissima fetta del patrimonio sociale per permettere l’incorporazione del portoghese nell’organico.

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Cristiano Ronaldo: fra un'operazione alla caviglia e l'allergia di Nereida al Real

pubblicato da Gabriele Capasso



Si è conclusa positivamente l’operazione alla caviglia di Cristiano Ronaldo. L’asso portoghese è stato operato ieri ad Amsterdam all’AMC (Centro Medico Accademico) dal Professor Niek van Dijk, ortopedico di fama mondiale, che ha già lavorato sulle preziose caviglie di giocatori come Ruud van Nistelrooy, Robin van Persie, Michael Ballack e Filippo Inzaghi. Il leader del Manchester United campione d’Europa ha così interrotto anticipatamente le sue vacanze in compagnia dell’ormai celebre fidanzata Nereida Gallardo (Fotogallery) per sottoporsi ad una “ripulitura” che sia lo staff medico di Sir Alex Ferguson, sia quello della Nazionale lusitana, hanno ritenuto necessario.

Nessun problema specifico per Ronaldo, ma comunque la necessità di eliminare un “fastidio” che lo tormentava negli ultimi mesi della scorsa stagione e che ora, per via dei postumi dell’operazione, potrebbe costringerlo a rientrare in ritardo rispetto all’inizio della nuova stagione, come noto molto precoce per le squadre inglesi. Difficilmente, infatti, il numero 7 sarà pronto e al 100% per il 16 agosto, data della prima partita di Premier League.

Già, perchè Cristiano sembra sempre più lontano dalla possibilità di coronare il suo trasferimento record al Real Madrid dopo che il Presidente delle merengues Calderon ha più volte mostrato l’intenzione di portarlo al Bernabeu nonostante fosse evidente l’ostilità del gruppo campione di Spagna in carica e la volontà del Manchester di non cedere il suo giocatore più rappresentativo.

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Per la stampa spagnola Ronaldinho è del Milan e potrebbe non essere una buona notizia

pubblicato da vieni_127

I maggiori quotidiani spagnoli, As e Marca, sono convinti che l’accordo tra il giocatore brasiliano e il Milan sia praticamente fatto. “As” addirittura si sbilancia svelando le cifre dell’accordo: Dinho firmerà un contratto di cinque anni andando a percepire 12 milioni di euro netti a stagione, 4 in più rispetto agli 8 che guadagna in blaugrana. Per la chiusura della trattativa mancherebbero solo alcuni dettagli relativi allo sfruttamento dell’immagine del fuoriclasse.

Anche “Marca” conferma queste notizie ma va ancora oltre provando ad analizzare quello che potrebbe comportare l’arrivo a Milanello di Ronaldinho. Gli spagnoli provano a gettare un po’ di zizzania facendo notare l’incompatibilità che ci sarebbe tra il giocatore del Barcellona e il suo connazionale Kakà. Troppe le differenze tra i due che potrebbero portare il secondo a cercare una nuova squadra.

Alla tranquillità di Kakà si contrappone l’esuberanza di Ronaldinho e i giornalisti iberici con un po’ di malizia tirano in causa l’ultimo mondiale brasiliano, i verdeoro in Germania non fecero faville e uscirono ai quarti a causa della sconfitta contro la Francia. Il milanista ha provato subito a tranquillizare i propri tifosi spiegando che le cause del fallimento mondiale sono più complesse e non sono da imputare allo scarso feeling con il suo connazionale.

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