
E’ stata un’ultima giornata di calciomercato in cui anche molti altri club europei hanno piazzato alcuni colpi. Diamo uno sguardo a quelli piu’ importanti. L’ex juventino Diego passa dal Wolfsburg all’Atletico Madrid con la formula del prestito annuale. Il Liverpool ha ufficializzato l’ingaggio di Sebastian Coates, ventenne difensore centrale uruguaiano protagonista di un’ottima Copa America come difensore al fianco di Diego Lugano, nell’Uruguay. Coates proviene dal Nacional Montevideo ed era stato accostato piu’ volte, nei mesi scorsi, ad alcuni club italiani, tra cui la Lazio.
Poulsen, ex Juventus, lascia il Liverpool per legarsi all’Evian-Tg, club neopromosso in Ligue 1 francese. Tramite il proprio sito ufficiale, il Liverpool ha inoltre ufficializzato il trasferimento in prestito al Lilla di Joe Cole. Il 29enne fantasista inglese, 20 presenze e due reti nella scorsa stagione con la maglia dei Reds, andrà a rinforzare la rosa dei campioni di Francia, avversari dell’Inter nel girone B di Champions.
Sul fronte Arsenal, alla corte di Arsene Wenger, arrivano Andrè Santos, terzino sinistro della nazionale brasiliana che ha lasciato il Fenerbahce in odor di retrocessione a tavolino per lo scandalo delle scommesse, e il difensore centrale del Werder Brema e della nazionale tedesca Per Mertesacker. Ieri invece l’Arsenal aveva preso dal Monaco il capitano della Corea del Sud Park Chu-young.
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Il calciomercato dell’Inter: ecco la rubrica del 14 luglio con tutte le notizie, notiziuole, voci, indiscrezioni e aggiornamenti sulle trattative di mercato dell’Inter. Tutte le notizie di oggi, con relativa fonte.
Wesley Sneijder
Nonostante dall’altra parte della Manica la stampa pare scatenata (per non dire scriteriata) e da praticamente per certo il passaggio dell’olandese al Manchester United, oggi Alex Ferguson ha pensato bene di fare l’eco a Marco Branca (che aveva dichiarato incedibile il fantasista): “Ho raccolto le notizie riportate dai giornali che parlano di un interesse del Manchester United nei confronti di Snejder, ma devo sottolineare che è tutto assolutamente falso. Prima di tutto, non credo proprio che l’Inter sia disposta a lasciarlo andare, poi quelle degli ultimi giorni sono state solo congetture e speculazioni dei giornali” la lucida analisi, riportata dal Guardian, del boss dei Red Devils. Capitolo chiuso?
Casemiro
Inizia a diventare un oggetto del desiderio di molte squadre questo giovane centrocampista ad oggi di stanza al San Paolo; inutile negare che l’Inter sia in pole position e la Gazzetta rivela che la società nerazzurra ha presentato un’offerta niente male ai paulisti: ben 14 milioni, cifra che non può non far vacillare la dirigenza del San Paolo. Da parte sua Casemiro, cercato anche dalla Roma e d altri club, ha già fatto sapere che la sua priorità è proprio l’Inter.
Enrico Preziosi
Rapporti incrinati tra il numero uno del Genoa e la società di Corso Vittorio Emanuele II? Pare proprio di sì dopo il passaggio di Gasperini, con annesso Juric, alla Pinetina; per questo non decolla l’affare Palacio, per questo non decolla l’affare Viviano: “Purtroppo non sono in grado di poterlo fare perché non abbiamo contatti con l’Inter per una serie di situazioni che dobbiamo ancora chiarire. Viviano mi piace, ma è dell’Inter” le parole dell’imprenditore avellinese a Telenord.
Raul Meireles
A Bola, quotidiano lusitano, spiega che Meireles sia già stufo del Liverpool: il tatuatissimo centrocampista portoghese, quest’anno più che positivo in riva al fiume Mersey, vorrebbe scappar via dall’Inghilterra e trasferirsi in Italia. Il suo prezzo è di circa 13 milioni di euro, lui ha detto di preferire un trasferimento all’Inter.

Inler
Secondo Sky e la redazione di TuttoJuve.com, tra il Napoli e Gokhan Inler c’è l’accordo. Lo svizzero domani firmerà il contratto che lo legherà al club partenopeo dopo una trattativa lunghissima. Addio Juventus, nonostante Marotta avesse trovato l’accordo con l’agente del calciatore. La proposta della Juve, all’Udinese, è risultata troppo bassa.
Meireles
In possibile uscita dal Liverpool, seppur dopo una sola stagione trascorsa in maglia Reds, il centrocampista centrale di attitudine difensiva Raul Meireles (28), impostosi all’attenzione delle massime scene continentali con la maglia del Porto e punto fermo della nazionale portoghese, sarebbe, secondo quanto riportato dall’edizione odierna del Daily Telegraph, un obiettivo primario per la Juventus, in cerca di elementi di livello allo scopo di rinnovare la propria linea mediana. Intorno ai 13 milioni di euro la valutazione del suo cartellino, il giocatore è seguito anche da Inter e Fiorentina. (fonte firenzeviola)
Rossi
E’ la settimana di Giuseppe Rossi. Continuano i contatti tra l’ad della Juventus Beppe Marotta e Federico Pastorello, l’agente dell’attaccante che fa da tramite con il Villareal. L’uomo dei sogni era Alexis Sanchez: il cileno e’ un passo dal Barcellona che pero’ non ha chiuso la trattativa con l’Udinese. A Torino sognano di fare un blitz. Piu’ possibile l’operazione su Mirko Vucinic, che farebbe l’esterno sinistro. La Roma pero’ cerca di frenare l’esodo del montenegrino (fonte Ansa).
N’Zogbia
Venderemo Charles N’Zogbia (25) in questa sessione di mercato. Il contratto del nostro giocatore scadrà a breve e perciò valuteremo le migliori proposte che ci arriveranno. Il nostro è un club piccolo, che non può permettersi di soddisfare le richieste di un grande giocatore come lui”. Sono le parole del presidente del Wigan, Dave Whelan, che anticipa così l’imminente cessione dell’esterno, entrato nel giro della Nazionale francese appena un anno fa. La Juve non ha mai nascosto l’interesse per N’Zogbia, nel mirino ora di Sunderland, Aston Villa e Liverpool. Le dichiarazioni di Whelan potrebbero aprire nuovi scenari. (fonte tuttojuve)
Continua a leggere: Calciomercato Juve - Tutte le notizie e le voci di oggi - 10 Luglio 2011
Gruppo G, quello meno incerto degli otto: Brasile e Portogallo dopo le precedenti due uscite giocavano solo per definire la loro posizione, chi sarebbe arrivato primo e chi secondo; ai lusitani occorreva vincere per scavalcare i cugini sudamericani, alla fine ne esce fuori un pareggio senza gol che qualifica i verdeoro in vetta al raggruppamento con sette punti e gli europei dietro con punti cinque. Secondo pari per 0-0 per Cristiano Ronaldo e compagni che confermano di avere una difesa più che buona e un cinismo, marchio di fabbrica della gestione Queiroz, che non ricordavamo appartenere a questa selezione. Il Brasile si conferma squadra solida, poca samba e molto pragmatismo.
I due tecnici, a dire il vero, hanno messo in campo undici competitivi e le squadre sul terreno di gioco hanno cercato di vincere; la Seleçao con un possesso palla tanto arzigogolato quanto, in molte occasioni, sterile, il Portogallo affidandosi alla velocità di capitan Ronaldo e all’ottima verve dei vari Danny, Raul Meireles e Tiago, anche oggi positivo. Primo tempo nervoso, un sacco di cartellini gialli e occasioni vere alla spicciolata: è il Brasile la squadra più pericolosa con Nilmar (palo) e Dani Alves, mira poco precisa e comunque non tantissimo lavoro per Eduardo. Nella ripresa invece nettamente più Portogallo, con Meireles che ha avuto sui piedi la palla più ghiotta per segnare. Sul finale grande Eduardo su un tiro di Ramires deviato.

Il Portogallo travolge la malcapitata Corea del Nord con ben 7 gol. Tutto facile per la squadra allenata da Carlos Queiroz, gli asiatici sono stati in grado di contenere l’avversario soltanto nella prima frazione di gioco, riuscendo a rientrare negli spogliatoi in svantaggio di un solo gol, quello di Raul Meireles messo a segno alla mezz’ora. La seconda parte della gara è stata decisamente meno equilibrata, con i lusitani capaci di infilare la palla alle spalle Ri Myong-Guk altre sei volte. È arrivato il primo gol di Cristiano Ronaldo, le altre reti portano la firma di Tiago, autore di una doppietta, Simao, Hugo Almeida e Liedson.
Il risultato appare forse troppo severo per i coreani che nei primi venti minuti della partita avevano dato l’impressione di voler rendere la vita difficile all’avversario, come è accaduto al Brasile. Addirittura la squadra asiatica ha avuto anche un paio di occasioni da gol, soprattutto però ha impressionato la diligenza tattica dei ragazzi di Kim Jong-Hun, bravi a tenere palla e spietati nell’ingabbiare l’uomo più temibile: Cristiano Ronaldo. Tutto questo fino alla mezz’ora quando il Portogallo è riuscito a trovare la via del gol: il merito della prima marcatura è tutto di Tiago che è riuscito a pescare magistralmente Meireles con una palla filtrante, capace di tagliare fuori tutta la difesa avversaria.

A parte i fasti degli anni ‘60 con Eusebio e una deludente apparizione in Messico nell’86, forse non tutti sanno che il Portogallo è appena alla quinta partecipazione a una fase finale dei Mondiali, la terza di fila. Negli ultimi anni questa squadra è cresciuta molto e nonostante il calcio lusitano sia segnato da un marchio inconfondibile di chilometrico possesso palla senza guizzi capaci di andare a rete, le ultime prove di questa Nazionale sono state più che soddisfacenti. A parte la finale persa agli Europei casalinghi del 2004, anche agli scorsi Mondiali tedeschi questa selezione riuscì ad arrivare fino alla semifinale, poi persa contro la bestia nera Francia, capace di eliminare il Portogallo sempre in semifinale anche agli Europei del 2000. Quest’anno l’obiettivo è fare bene, sognare in grande e sorprendere tutti come già accaduto meno di un lustro fa.
L’allenatore è un portoghese nato in Mozambico, un 57enne che dopo aver girato il mondo tra Stati Uniti, Giappone ed Emirati Arabi Uniti è diventato noto per aver guidato il Real Madrid, oltre ad aver fatto a lungo il vice di Ferguson al Manchester United; stiamo parlando ovviamente di Carlos Queiroz che si trova tra le mani una formazione piena di stelle e che ha dovuto dunque operare scelte anche difficili lasciando a casa giocatori di fama internazionale. Convocati in principio 24 giocatori, ha “silurato” il difensore del Deportivo La Coruna José Castro, ma a parte questo anche prima di presentare la lista alla Fifa aveva operato scelte discutibili: non c’è il portiere del Betis Siviglia Ricardo (forse ha pagato il campionato nella B spagnola), ma neanche altri storici componenti della Nazionale, da Moutinho a Nuno Gomes, da Postiga a Viana, fino al Trivela interista Quaresma.
Poco male, i 23 che saranno di scena in Sudafrica sono giocatori di tutto rispetto che difficilmente faranno rimpiangere gli assenti: in porta un 27enne reduce da un grandissimo anno con lo Sporting Braga, ovvero sia Eduardo; in difesa da Carvalho a Pepe, da Miguel a Ferreira tutta la retroguardia può avvalersi di giocatori di esperienza e qualità. Per non parlare del centrocampo: Miguel Veloso e Deco non hanno bisogno di grandi presentazioni, c’è anche l’ex juventino Tiago e il caldissimo Raul Meireles autore di una doppietta nella recente amichevole vinta per 3-1 dai lusitani contro il Camerun. E in attacco il potenziale è notevolissimo: Cristiano Ronaldo la stella assoluta, ma anche Danny dello Zenit e il Red Devil Nani sono giocatori che potranno rivelarsi devastanti, non dimenticando Simao e Almeida, rispettivamente dell’Atletico Madrid e del Werder. Insomma, tanta roba.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica




Le foto degli stadi sudafricani che ospiteranno il mondiale




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Quattro anni fa erano i padroni di casa e spinti dal proprio pubblico arrivarono fino alla finale dove la Grecia, con Angelos Charisteas, riuscì a frantumare “il sogno”, alzare la coppa all’Estádio da Luz per regalare una gioia immensa al proprio paese. La squadra è cambiata, ringiovanita, ma la classe dei giocatori portoghesi rimane immutata, mancano Figo e Rui Costa ma ci sarà la nuova generazione di fenomeni con Nani, Quaresma e soprattutto Cristiano Ronaldo.
Il Portogallo si qualifica, per la prima volta nel campionato continentale, nel 1984, dove perse in semifinale con la Francia, ed è stato sempre presente nelle ultime quattro edizioni. La strada per Euro 2008 non è stata affatto semplice come ci si aspettava, i lusitani erano nel girone A, l’unico ad 8 squadre, che è stato vinto dalla Polonia. Il percorso iniziò subito con un pareggio in Finlandia poi una netta vittoria con l’Azerbaigian e successivamente la prima sconfitta con i polacchi, da qui i risultati e il nervosismo non hanno aiutato, 3 pareggi consecutivi di cui uno molto particolare con la Serbia, partita conclusa sull’1-1 ma condita da una rissa finale che è costata tre giornate di squalifica al ct Scolari. Si siede in panchina Flávio Teixeira, vice del mister campione del mondo, e arrivano tre vittorie consecutive lasciando la qualificazione ad un punto da giocarsi in casa contro la Finlandia, la partita termina con un deludente 0-0, europeo conquistato ma con poca fiducia e Scolari ammette: “Dovremo migliorare molto in vista delle fasi finali” (Fotogallery).
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