
Raul Gonzalez è ad un passo dall’addio al Real Madrid, la clamorosa notizia è stata diffusa dal quotidiano spagnolo As che ha riferito del forte interessamento dello Schalke 04 di Felix Magath nei suoi confronti. Lo spagnolo ha vissuto l’ultima stagione all’ombra, Pellegrini spesso lo ha lasciato in panchina, in totale è sceso i campo 30 volte realizzando appena 7 reti, poche per uno come lui abituato ad andare praticamente sempre in doppia cifra.
Il giocatore è legato al Real Madrid da un altro anno di contratto, il nuovo allenatore José Mourinho gli avrebbe chiesto espressamente di restare, a 33 anni però Raul vuole trovare una sistemazione che gli possa permettere di giocare con regolarità. Secondo As l’accordo con i tedeschi sarebbe già stato trovato, l’attaccante annuncerà il suo trasferimento il prossimo 15 luglio, quando sarà di ritorno dalle vacanze con la moglie e i suoi cinque figli a Menorca.
Le offerte comunque non mancavano, a lui si era interessato anche Sir Alex Ferguson che lo avrebbe portato volentieri allo United, sempre dall’Inghilterra un’offerta era arrivata anche dal Blackburn Rovers. Senza dimenticare i soliti paradisi economici, in particolare era desiderato da alcuni club americani della MLS e in Qatar. A convincerlo a trasferirsi a Gelsenkirchen ci ha pensato Cristoph Metzelder che ha concluso a maggio la sua avventura al Real per tornare in patria e vestire la maglia dello Schalke 04.
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Fabio Capello, interpellato da Simona Ventura per “Ventura Football Club”, trasmissione in onda domani su Radio 1, dispensa consigli per Mario Balotelli, ultimamente in conflitto aperto con l’Inter e nuovamente non convocato per l’imminente trasferta decisiva di Roma. “Dovrei consigliare a Balotelli di andare al Milan? Beh, quando Pirlo e Seedorf passarono ai rossoneri dall’Inter era il periodo in cui all’Inter capivano poco di calcio…“. Il commissario tecnico dell’Inghilterra ha provato a mettere a confronto con una battuta due giovani, Balotelli e Wayne Rooney. “Balotelli è giovane, come è giovane anche Rooney. Solo che Rooney è già sposato…”. (Le Foto della Carriera di Capello)
Capello ha parlato del suo rapporto con i giocatori inglesi: “Mi sento un papà, vista l’età, e vista anche quella dei giocatori, che sono molto giovani”. E la nostalgia per l’Italia? “Dell’Italia ho sempre nostalgia, ma mi sento un uomo del mondo e indosso la casacca del Paese in cui lavoro.La parte dell’italiano che porta qualcosa di positivo mi piace“. Don Fabio vorrebbe portare l’Inghilterra sul tetto del mondo: “Il terzo posto ai mondiali? No, io non mi soddisfo mai. Tornare in Spagna ad allenare? Il Real Madrid è una di quelle squadre che ti rimangono dentro. Ma allenare l’Inghilterra è sempre stato uno dei miei sogni e quindi, anche per l’età che ho, voglio chiudere la carriera nell’Inghilterra“. Infine un pronostico sul match clou tra Roma e Inter: “Sarà un big fight”.



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Video Liga Spagnola: Almeria - Barcellona 2-2 e Real Madrid - Siviglia 3-2 del 6 Marzo 2010
Doppia rimonta, nella sfida vinta per 3-2 contro il Siviglia e in classifica, per il Real Madrid, che aggancia in vetta a quota 62 un deludente Barcellona, fermato sul 2-2 ad Almeria, e sembra ora avere una marcia in più rispetto ai rivali. Al Bernabeu match al cardiopalmo, con i madrileni sotto di due reti dopo un’ora di gioco, ma capaci di portare a casa di tre punti grazie ad un’ultima mezzora staordinaria nella quale colpiscono due legni (entrambi con lo scatenato Higuain) e vanno a segno con Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos e, in pieno recupero, con il redivivo Rafael Van Der Vaart, lesto a battere a rete dopo un colpo di testa di Raul respinto dall’estremo difensore avversario Palop.
Il fitto calendario di amichevoli prevede domani una sfida di lusso che andrà di scena al Vicente Calderon di Madrid, sul campo dell’Atletico scenderanno infatti i padroni di casa della Spagna e l’Argentina di Diego Armando Maradona. A prescindere dal fascino indiscusso della sfida per gli spagnoli c’è un altro motivo che renderà indimenticabile l’evento. Domani infatti la federazione spagnola, meglio conosciuta come Real Federación Española de Fútbol (RFEF), festeggerà i suoi primi cent’anni di vita.
Per celebrare la ricorrenza presso un teatro multisala della capitale, il Kinépolis de Pozuelo, sono state presentate ieri in anteprima mondiale le nuove divise delle furie rosse, quelle che i campioni d’Europa in carica indosseranno nel prossimo mondialeLa Fotogallery delle nuove maglie della Spagna) . Dal punto di vista stilistico non sono poche le novità, le nuove magliette rosse sono di un tono più vivace e non presentano nessuna banda scura, i pantaloncini invece abbandonano il tradizionale blu per passare ad un azzurro elettrico dal sapore molto retro.



Pareri discordanti tra i tecnici di Milan e Real Madrid al termine dell’importantissimo match di Champions League. Il Milan, alla luce di questo pareggio, può ritenersi comunque soddisfatto per la posizione in classifica. Leonardo preferisce non soffermarsi troppo sugli episodi contrastanti che hanno deciso il pareggio tra le due squadre. (Foto - Video - Cronaca della partita) Ma quando gli chiedono del goal annullato a Pato non può esimersi dal sostenere che per lui l’azione non era viziata da alcuna infrazione al regolamento:
“Non voglio analizzare il gol annullato, né tantomeno il rigore concesso a noi, anche se nella rete di Pato non ho visto nulla di anormale. Non cambio idea: credo nelle buone intenzioni degli arbitri. Se guardo solo il primo tempo il Real ha giocato meglio, ma se penso al secondo meritavamo la vittoria. Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra. Pellegrini non è soddisfatto? Avranno tirato in porta 16 volte nei primi 45′, ma nella ripresa abbiamo avuto le nostre occasioni. Il punto di forza del Real? Ha giocato nel primo tempo come voleva e qui abbiamo esaltato passione e sacrificio. Poi abbiamo amministrato meglio e siamo stati equilibrati. Alla fine avremmo potuto vincere”.
La Cronaca della partita. Le Foto della partita.
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I rossoneri pareggiano, in casa contro il Real Madrid, non concedendo la replica dell’esaltante prestazione (condita dalla vittoria) del Santiago Bernabeu di 15 giorni fa. Arriva comunque un punto, un po’ sofferto ma meritatissimo, per la squadra di Leonardo capace di reggere l’intensità della gara e di rendersi sempre pericolosa. Ancora una volta, come capita ormai da 15 giorni, proprio dall’incredibile errore di Madrid, il Milan deve ringraziare nel finale il suo portiere Dida, nuovamente ritrovato in una carriera contraddistinta da vette altissime e da baratri altrettanto profondi. (Le Foto della partita - Il Video)
Il primo tempo è principalmente di marca madridista, d’altra parte sono le merengues a dover dimostrare di essere pienamente uscite dalla mini-crisi dell’ultimissimo periodo, e dopo una serie di attacchi guidati dall’ex Kakà, intervallati solo da un’occasione per Pato sventata in uscita da Casillas, arriva il vantaggio degli spagnoli. Conclusione di Kakà, respinta di Dida, Benzema si avventa sul pallone da posizione non certamente agevole ma segna ugualmente lo 0-1.
Leonardo non si scompone, la scelta di proseguire con lo schema ad una sola punta (inizialmente Borriello e non Inzaghi) con Ronaldinho, Pato e Seedorf ha dato buoni frutti e c’è solo da aspettare la reazione della squadra. Una reazione che arriva puntuale dopo 5 minuti: l’arbitro tedesco Brych valuta da rigore il fallo di mano di Pepe su crossi di Zambrotta e Dinho realizza dal dischetto con una conclusione rischiosa ma imparabile. Grande soddisfazione per l’ex Barca.
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Cristiano Ronaldo (La Fotogallery del portoghese), fra non molto, sarà costretto ad abbandonare il calcio. Questo almeno secondo Pepe El Brujo, autore del malocchio sul calciatore su richiesta di una sua ex inviperita per il trattamento subito dal portoghese. La notizia era già circolata un mese fa, se n’è parlato anche su questo blog su segnalazione degli amici di Gossipblog, ma ora emergono nuovi dettagli sulla vicenda.
Lo stregone è stato infatti contattato dal mensile francese So Foot a caccia di ulteriori dettagli su questa storia. Pepe ha confermato di essere lui l’artefice della magia nera scagliata su Ronaldo, alla donna che l’ha commissionata è costata 30.000 euro, la metà gli è stata già versata, il resto li riceverà nel giorno in cui l’attaccante annuncerà il suo ritiro dal calcio. Quel giorno non è lontano, almeno secondo lo stregone.
Il campione tornerà in campo fra un paio di settimane ma nel giro di poche partite subirà un altro infortunio, questa volta più grave. In un primo momento si parlerà si quattro mesi di stop, poco dopo però Cristiano Ronaldo sarà costretto ad appendere definitivamente le scarpe al chiodo. Questa è l’agghiacciante previsione di Pepe e al Real Madrid, che nel frattempo ha confermato di aver ricevuto un fax di avvertimento nelle scorse settimane, iniziano a tremare.
I tifosi del Real Madrid ricorderanno a lungo la data di ieri, il 27 ottobre 2009 la squadra più titolata di Spagna ha subito una delle sconfitte più umilianti della sua gloriosa storia. La formazione allenata da Manuel Pellegrini è stata battuta per 4-0 dall’Alcorcon, formazione che milita nella Serie C spagnola, in un partita valevole per i sedicesimi di finale della Coppa del Re. Le conseguenze di questa serata nefasta sono inimmaginabili, l’allenatore cileno rischia già la sua panchina, lo stesso Florentino Perez non è immune da critiche, la sua campagna faraonica non sta producendo i risultati sperati e compare l’ombra di un fallimento simile a quello del suo primo mandato (Le immagini di Alcorcon - Real Madrid 4-0).
A poco servono le scuse, ieri oltre a Cristiano Ronaldo mancavano anche Kakà, Casillas e Xabi Alonso, in campo c’era comunque gente del calibro di Raul, Guti, Benzema, Van Der Vaart, insomma non certo gli ultimi della classe. Eppure il risultato è clamoroso, il fatto che sia anche più che giusto è un dettaglio, seppur importante. L’Alcorcon, squadra di un piccolo comune a pochi chilometri dalla capitale, è partito forte chiamando subito al lavoro Dudek nei primi minuti. La rete del vantaggio è arrivata dopo un quarto d’ora di gioco, Borja l’autore. Sei minuti dopo il raddoppio grazie ad un’autorete di Arbeloa e prima della fine del primo tempo il risultato viene arrotondato dalla rete di Ernesto.
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