“Non era la mano di Dio, ma solo il suo braccio”. Diego Armando Maradona ironizza sul gol di Luis Fabiano contro la Costa d’Avorio. “Era abbastanza evidente il suo tocco di braccio, credo l’abbia presa addirittura due volte. Dopo il gol, ho trovato tragicomico il sorriso dell’arbitro francese Stephane Lannoy. Quando io segnai il mio gol di mano nel 1986, ricordo molto bene il volto dell’arbitro. Era pieno di dubbi. Ieri rideva, questo vuol dire che aveva visto chiaramente l’infrazione di Luis Fabiano”. Poi commenta la nazionale italiana:
“Mi ricordo che ai Mondiali di Spagna ‘82 pareggiò con Camerun e Perù. Poi diventò campione del mondo. Alla fine arriveranno tutte, qualcuna ce la farà meglio di un’altra. Pero’ alla fine ce la faranno e noi dovremo fare i conti con tutti. Oggi guardavo la tv spagnola: dicevano che la Spagna deve passare in un modo o nell’altro. Sono cose che capitano nel calcio. Non vedo una squadra nettamente superiore, il Mondiale è appena cominciato. Tutti stanno scaldando i motori: quando il gioco si farà davvero duro, vedremo chi vincerà”.





La nazionale francese continua ad essere una vera e propria polveriera. Dopo l’espulsione di di Nikolas Anelka dal gruppo dei 23 e lo sciopero dei suoi compagni che si sono rifiutati di prendere parte all’allenamento, oggi la vicenda si arricchisce di un’opinione illustre, quella di Zinedine Zidane. Il fuoriclasse franco-algerino negli scorsi giorni è stato accusato dal quotidiano transalpino Liberation di essere il mandante della ribellione di parte dello spogliatoio contro il commissario tecnico, l’ex giocatore di Real Madrid e Juventus da Johannesburg smentisce seccamente un suo coinvolgimento e analizza il delicato momento dei galletti.
Zidane ammette di non essere sempre stato in ottimi rapporti con il ct, allo stesso tempo però sottolinea l’importanza delle gerarchie in una squadra di calcio:
“Non ho mai avuto feeling con Raymond Domenech, ma neanche ho mai avuto dei problemi. Quando ero un giocatore ho sempre rispettato l’allenatore e i suoi ordini. Ho sempre rispettato le regole. Sono stato capitano della Francia, mai ho avuto un comportamento falso. Quanso ero un calciatore non ho mai dato suggerimenti sulla composizione di una squadra. Quattro anni dopo il mio ritiro, pensare che io abbia potuto chiamare dei giocatori per fare pressione sul selezionatore è assolutamente grave”.
Il caso Anelka getta totalmente nel caos la nazionale francese. L’attaccante del Chelsea, messo fuori rosa dalla federazione transalpina in seguito alle frasi ingiuriose rivolte al tecnico Domenech nell’intervallo del match perso due sere fa dalla Francia contro il Messico, ha smentito, in un’intervista rilasciata oggi pomeriggio, di aver pronunciato quelle parole, dichiarando a questo proposito:
Le parole che sono uscite sui giornali non sono mie. Ho avuto una discussione con il selezionatore ma questa si è tenuta all’interno dello spogliatoio e là doveva restare. Non so a chi possa fare bene rendere pubbliche certe cose, di certo non fa bene alla squadra. Io ho molto rispetto per la Nazionale e ho molto rispetto anche per i miei compagni, non ho mai avuto l’obiettivo di destabilizzare la squadra, un’istituzione che rispetto. Adesso non aggiungo altro, perchè martedì abbiamo una partita fondamentale con il Sudafrica e possiamo ancora qualificarci.
Aggiornamento: La federcalcio francese ha annunciato di avere espulso Nicolas Anelka dal ritiro della nazionale ai Mondiali sudafricani per gli insulti rivolti all’allenatore Raymond Domenech nell’intervallo di Francia - Messico 0-2.
Polveriera Francia. Incredibile quanto successo durante e dopo Francia - Messico persa 2-0 dai transalpini giovedì sera. A fine primo tempo sul punteggio ancora di 0-0, Raymond Domenech ha invitato l’attaccante Nicolas Anelka a rispettare le sue disposizioni, pena la sostituzione a fine primo tempo. Inaspettatamente la punta del Chelsea, da sempre considerato un fedelissimo di Domenech, ha risposto al suo allenatore insultandolo pesantemente: “Vai a farti… figli di…!”
Domenech chiaramente non ha gradito e per questo ad inizio secondo tempo ha mandato in campo Gignac al posto di Anelka. Ormai è evidente come Domenech sia detestato dall’intera squadra e che la sua presenza abbia creato un clima invivibile all’interno dello spogliatoio. Lo sfogo di Anelka non è stato l’unico segnale di stress da parte della squadra. Anche un altro “senatore” dei Blues come William Gallas si è reso protagonista di un gesto non edificante mostrando il dito medio alla telecamera che lo stava inquadrando subito dopo il fischio finale contro i messicani.

Pareggio a reti bianche dei vicecampioni del mondo. E’ stata una partita scialba sin dai primi minuti con pochissime azioni degne di nota: la manovra dei francesi è apparsa lenta e disarticolata, l’Uruguay ha contenuto bene i flebili attacchi transalpini giocando prevalentemente di rimessa. E’ un pareggio che rende ancora più incerto il cammino del girone A dopo l’1-1 fatto registrare quest’oggi da Sudafrica e Messico. Difficile raccontare una partita bloccatissima, piena di errori di impostazione da entrambe le parti e addirittura lenta dal punto di vista del ritmo di gioco. Il primo tempo riserva pochissime emozioni. Molti falli, gioco spezzettato in continuazione dal buon arbitro giapponese Nishimura e confusione tattica soprattutto in casa Francia.
Dai transalpini, se non altro per un evidente maggior tasso tecnico, ci si aspetta almeno una parvenza di calcio degno di questo nome. Male Ribery, malissimo Govou sull’altra fascia. L’Uruguay ha fatto la sua onesta partita e si conferma squadra un po’ “brutta” da vedere ma difficilissima da affrontare. Da rivedere l’intesa tra Forlan e Suarez nell’attacco uruguaiano. Forse Cavani, in un partita di questo tipo, avrebbe meritato almeno una chance degli ultimi 20 minuti. L’unica parata Muslera la copie smanacciando una punizione calciata da posizione decentrata. Ma il primo tempo scorre via senza sussulti, piatto come il suono inarrestabile delle fastidiose vuvuzelas. Anelka prova in un paio di occasioni a girare di testa palloni improbabili. Tutto qui.




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Polemiche, indiscrezioni, gelosie e quant’altro: già in pochi scommettono sulla Francia alla vigilia dei Mondiali (anzi, in molti sostengono che i Bleus non passeranno neanche il primo turno), figurarsi se a questa scarsa fiducia di terzi si associa un clima a dir poco teso all’interno dello spogliatoio. Giocatori invisi ad altri, suggerimenti sottobanco dati al ct Raymond Domenech, idee confuse e una partecipazione in Sudafrica ottenuta con l’assist truffaldino di Thierry Henry, con la mano. Ma insomma, cosa succede in seno alla Nazionale transalpina? E’ presto detto: ci sono evidente crepe e spaccature all’interno dello spogliatoio, due sono i giocatori mal visti dal resto della ciurma e cioè Yoann Gourcuff e Sidney Govou.
Il primo è accusato di scarso impegno per l’economia generale della squadra, con Ribery che contro la Cina gli ha strappato la palla di mano per battere lui stesso una punizione che invece stava provvedendo a calciare il fantasista girondino. Non si parla più con Anelka e anche a livello di forma pare sottotono, con l’aggravante che per l’appunto si mette poco al servizio dei compagni sia in allenamento che in partita. Ma anche Govou ha iniziato a mettere il broncio dopo che i suoi colleghi hanno manifestato il piacere di vedere in campo Henry che nel tridente proposto da Domenech dovrebbe giocare proprio al posto del giocatore del Lione. Mentre a centrocampo lo “sponsorizzato” si chiama Abou Diaby.





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INGHILTERRA-GIAPPONE 2-1
MARCATORI: 7′ Tulio (G), 72′ Tulio aut. (G), 83′ Nakazawa aut. (G)
INGHILTERRA (4-4-2): James (46′ Hart), A.Cole, Terry, Rio Ferdinand, Johnson (46′ Carragher), Lennon (77′ Heskey), Huddlestone (46′ Gerrard), Lampard, Walcott (46′ Wright-Phillips), Bent (46′ Joe Cole), Rooney. Allenatore: Fabio Capello
GIAPPONE (4-4-2): Kawashima, Konno, Tulio, Nagatomo, Uchida, Honda, Abe, Hasebe, Endo (86′ Tamada), Okazaki (65′ Morimoto), Okubo (72′ Matsui). Allenatore: Takeshi Okada
Corea del Sud-Bielorussia 0-1: la rete decisiva dei bielorussi, che dopo il pari con l’Honduras fermano un’altra nazionale “mondiale”, porta la firma del centrocampista Kislyak, al decimo della ripresa, contro una difesa coreana troppo statica.




Francia e Tunisia hanno pareggiato 1-1 in un’ amichevole di preparazione ai Mondiali giocata a Rades. Hanno aperto le marcature i padroni di casa con Jemaa al 6′. Pareggio francese di Gallas al 63′. La Francia giochera’ l’ultima amichevole il 4 giugno contro la Cina. Il Paraguay ha pareggiato 2-2 (0-0) con la Costa d’Avorio in un’amichevole di preparazione ai Mondiali giocata in Francia. I sudamericani sono i primi avversari dell’Italia nella fase a gironi nel gruppo F. Le reti, tutte nella ripresa, sono state segnate da Didier Drogba (9′) e Souleymane Bamba (29′) per la Costa d’Avorio. Per il Paraguay ha accorciato le distanze Lucas Barrios (30′) ed ha pareggiato Aureliano Torres (44′).




Successo largo per il Messico in amichevole contro il Gambia, in quel di Bayreuth. Il 5-1 finale è stato timbrato dalle reti di Hernandez (1′ pt e 5′ st), Bautista (13′ st e 28′ st) e Medina. Il gol della bandiera del Ghana è stato siglato da Sohna al 20′ della ripresa. La gara tra Nigeria e Colombia è terminata 1-1. Sudamericani in vantaggio nel primo tempo grazie alla rete di Valdez al 29′ e padroni del campo durante la prima frazione. Nella ripresa reazione della Nigeria che spinge in cerca del pareggio raggiunto grazie alla rete di Haruna al 70′. Il Cile ha battuto l’Irlanda del Nord 1-0 in una partita amichevole di preparazioneai Mondiali giocata oggi a Chillan. il gol e’ stato segnato da Paredes al 30’. In Sudafrica il Cile sara’ nel gruppo H, assiemea Spagna, Svizzera e Honduras.




All’inizio di ogni mondiale la Francia, da una decina d’anni a questa parte, è tra le favorite. Dire che quest’anno i francesi non hanno nessuna chance di vittoria sarebbe azzardato, sono pur sempre i vice campioni del mondo. In realtà però la squadra sembra molto ridimensionata rispetto alle scorse edizioni, soprattutto in Sudafrica mancherà Zinedine Zidane e non sarà certo facile sostituirlo. La dimostrazione l’abbiamo avuta due anni fa agli Europei di Svizzera e Austria, con i francesi tristemente eliminati al primo turno.
In questi anni però il campionato nazionale transalpino è cresciuto molto e altre squadre si sono affiancate all’onnipresente Lione, questo ha offerto a Raymond Domenech la possibilità di poter trovare molti nuovi giocatori. Sicuramente sarà il mondiale di Frank Ribery e Yoann Gourcuff, almeno così si aspettano i francesi, anche perché se i due non dovessero esprimersi ai loro livelli abituali le cose diventerebbero davvero difficili. Altrettanto importante sarà il contributo della nutrita colonia inglese, se non altro per la loro grande esperienza su palcoscenici di primo livello.
All’ultimo momento Domenech ha dovuto rinunciare a Lassana Diarra, un problema in più da risolvere visto che il mediano difensivo del Real Madrid, insieme a Toulalan, costituiva la diga del centrocampo. Negli ultimi allenamenti a Tignes il commissario tecnico ha provato a schierare al suo posto Abou Diaby e potrebbe confermare questa scelta già nella partita d’esordio contro l’Uruguay. In attacco il posto assicurato ce l’ha Nicolas Anelka, ovviamente anche Thierry Henry dovrebbe essere una pedina inamovibile ma la sua ultima stagione al Barça non è stata particolarmente memorabile, quindi potrebbe non essere al meglio.
Le Foto di Tutte le Maglie del Mondiale 2010 in Sudafrica



