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Tutti gli articoli con tag razzismo

La curva della Juventus in coro: "Se saltelli muore Balotelli"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Mancano poco più di dieci giorni al match più importante del campionato, quel Juventus-Inter che potrebbe rivelarsi crocevia di un’intera stagione. Inutile accennare ai numerosissimi motivi, calcistici e meno, che hanno contribuito ad acuire la rivalità tra le due tifoserie. La parte più dura e intransigente del tifo bianconero ha già affilato le armi e ieri sera, durante Juventus-Udinese, ha lanciato messaggi poco amichevoli all’Inter, in particolare verso Mario Balotelli. Non è la prima volta per l’attaccante nerazzurro, spesso preso di mira anche in altri stadi italiani.

Se saltelli, muore Balotelli” è stato il coro scandito dai tifosi, un leit motiv indirizzato al giocatore ritenuto “antipatico e antisportivo”. Gli ultras bianconeri hanno precisato che l’avversione per Balotelli è dovuta al suo comportamento ritenuto antisportivo e non al colore della pelle. Peccato però che all’inizio della partita il messaggio antirazzismo diffuso dagli altoparlanti sia stato sonoramente fischiato. Lo scorso anno, per cori offensivi verso Balotelli, la Juventus fu costretta a giocare a porte chiuse il match contro l’Atalanta.

La Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-PatoLa Galleria Fotografica di Mario Balotelli, il nuovo Adriano dell'Inter e Anti-Pato

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Il Coni respinge il ricorso della Juve: un turno a porte chiuse per i cori a Balotelli

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Alta Corte di Giustizia del Coni ha respinto il ricorso della Juventus contro la sanzione di una gara a porte chiuse. La società bianconera era stata sanzionata poco meno di un mese fa dal Giudice Sportivo in seguito ai cori razzisti indirizzati a Balotelli. Qualche giorno dopo la Juve si vide respingere il ricorso alla Caf e si rivolse all’Alta Corte di Giustizia dello Sport del Coni che sospese, in via cautelativa, la sentenza del giudice Tosel. Oggi è arrivato il verdetto, negativo per la Juventus.

La Juventus dovrà disputare all’Olimpico una gara senza il suo pubblico e sarà presumibilmente la Lega Calcio a stabilire quale partita dovrà essere. A fugare quasi tutti i dubbi ci pensa però il sito ufficiale dei bianconeri che indica in Juventus-Atalanta di domenica la partita indiziata da giocare a porte chiuse. La chiosa finale del comunicato bianconero: “La Juventus ha preso atto della decisione dell’Alta Corte e continuerà a impegnarsi per diffondere i valori di tolleranza e rispetto che fanno parte della propria storia”.

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Napoli contro il razzismo: consegnata targa a Balotelli

pubblicato da vieni_127


Gesto particolare del comune di Napoli: domani sera come è noto si sfideranno nel posticipo della 33esima giornata di Seria A i partenopei e l’Inter. In occasione di questo interessante match le autorità della città campana ne hanno approfittato per consegnare all’attaccante dei nerazzurri Mario Balotelli una targa che vuole simboleggiare il completo rifiuto della città verso il razzismo, cavalcando quindi l’onda delle furenti polemiche della settimana che sta per volgere al termine, con l’acme rappresentato dalla squalifica dell’Olimpico di Torino.

Sensibilità dunque verso il giocatore, vittima una settimana fa di cori alquanto offensivi dell’intero stadio torinese, sponda Juve. La dicitura sulla targa recita così: “La città di Napoli a Mario Balotelli. In occasione dell’incontro di calcio Napoli-Inter in segno di stima, affetto ed amicizia con l’augurio di una lunga e bellissima storia anche con i colori dell’Italia“. Fautore di questa iniziativa, forse un po’ ammiccante, l’assessore alla cultura della capoluogo campano, al secolo Nicola Oddati.

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Moratti: "Non mi interessa danneggiare i bianconeri" Matarrese: "Sorpreso dal ricorso Juve"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Tiene ancora banco la vicenda Balotelli e il turno di squalifica inflitto alla Juventus. Moratti precisa di non aver agito per danneggiare la Juventus ma solo per evidenziare l’atto incivile perpetrato ripetutamente nei confronti dell’attaccante interista. Il presidente interista ritorna sul precedente che riguardò un gruppetto di tifosi interisti, intenti a urlare frasi razziste nei confronti di Zoro, ex giocatore del Messina: “Quando successe analogo episodio ai danni di Zoro, noi ci schierammo dalla parte del giocatore. Purtroppo sono episodi che negli stadi possono capitare e che vanno condannati prendendo anche provvedimenti”.

Moratti sottolinea la gravità dell’accaduto cercando di mettere da parte i colori e le rivalità:

“Non c’è l’ho con la Juventus. Io ci tenevo a fare presente che si è davvero esagerato. Il ricorso? Ogni società fa ricorso secondo la propria sensazione, capisco che la Juventus abbia le sue ragioni e reagirà come deve reagire. Ma questa non è una cosa nei confronti della Juventus o di una società precisa. Quello che è successo è di per sé un fatto antipatico e come tale bisogna trovare una regola che consenta la protezione di chi è coinvolto. Un rimedio potrebbe essere quello di chiamare i capitani e capire come interrompere una situazione del genere. Balotelli provoca? Sono due cose diverse e parallele: uno è l’atteggiamento del giocatore che può sembrare simpatico o antipatico, l’altro è colpirlo su questo lato qui. Questo è invece un insulto che va molto oltre”.

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Insulti razzisti a Balotelli: Cobolli Gigli si dissocia in nome del popolo juventino, ma la Digos indaga

pubblicato da Antonio D'Avanzo




“Forse devo migliorare certe spigolosità, ma il mio carattere è questo e se sono provocano io reagisco, anche se non sempre lo faccio.I cori? Danno fastidio, senza dubbio, ma mi sento più italiano di tutti quelli che stasera mi hanno insultato.” Si esprime con questa emblematica frase Mario Balotelli al termine di Juventus-Inter, match che porta il suo sigillo nel tabellino marcatori. Il comportamento di una parte del pubblico bianconero che ha intonato cori come “Sei solo un negro di m….” e ululato versi poco civili al suo indirizzo è sotto inchiesta ed ha scatenato la ferma reazione della presidenza juventina. Una dichiarazione di Cobolli Gigli, riportata dall’Ansa, stigmatizza l’accaduto:

“A nome della Juventus e della grandissima maggioranza dei suoi tifosi, esprimo una ferma condanna per i cori razzisti contro il giocatore dell’Inter Mario Balotelli . Non ci sono alibi o giustificazioni a simili atteggiamenti: il tifo calcistico può essere acceso, ma episodi come questi sono inaccettabili. Tutti insieme dobbiamo cercare di alimentare una cultura sportiva che metta al centro il rispetto dell’avversario e la lotta al razzismo”.

L’altra faccia dell’ennesima vicenda poco edificante consumata negli stadi italiani riguarda gli atteggiamenti di Balotelli, che secondo alcuni si rivelano poco sportivi o addirittura provocatori. A bacchettare l’attaccante interista ci pensa Legrottaglie, infastidito da un paio di presunti falli non visti da Farina:

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Uefa: finale di Champions League nella capitale a rischio in caso di episodi di razzismo in Roma-Arsenal

pubblicato da Antonio D'Avanzo


L’Uefa sarebbe intenzionata a trovare un’altra sede per la finale di Champions League, se in occasione dell’ormai imminente ritorno di ottavo di finale tra Roma e Arsenal dovessero verificarsi episodi di razzismo o incidenti tra le due tifoserie. Lo afferma il Sun. Il tabloid inglese aggiunge che tali eventuali e spiacevoli episodi potrebbero comportare severi provvedimenti da parte dell’Uefa nei confronti del club giallorosso ed inoltre il massimo organismo calcistico europeo avrebbe messo in guardia la società capitolina, sottolineando che qualsiasi forma di violenza potrebbe comportare lo spostamento della finale, che si giocherà il 27 maggio all’Olimpico, in un’altra sede.

“L’Uefa ha adottato una politica di tolleranza zero contro il razzismo. Il nostro presidente Michel Platini ha chiarito che questi comportamenti non saranno tollerati e se dovesse avvenire qualcosa indagherà la nostra commissione disciplinare. In passato ci sono stati club che sono stati esclusi dalle nostre competizioni per comportamenti razzisti”, ha precisato il portavoce dell’Uefa. “Non ci sono stati incidenti all’andata, siamo certi che tutto andrà bene anche a Roma“, hanno chiosato sobriamente i dirigenti dell’Arsenal.

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L'ad dell'Inter Paolillo e La Russa all'unisono: "Balotelli provocato da cori razzisti"

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Fa ancora discutere la reazione di Mario Balotelli dopo il rigore segnato alla Roma. Le linguacce ai giocatori giallorossi e il tipico gesto con l’indice, per zittire la tifoseria avversaria dopo il goal, avrebbero una matrice ben precisa, secondo l’ad dell’Inter Ernesto Paolillo: i cori di scherno provenienti dalla curva in cui erano posizionati i tifosi romanisti. Suoni che potevano essere interpretati come razzisti, dice Paolillo a Non Solo Sport, il programma di Radio Vaticana:

“Ieri, ogni volta che Balotelli si muoveva, all’unisono si avvertivano dei suoni provenienti dalla curva dei tifosi romanisti e che potevano anche essere interpretati come cori razzisti. La linguaccia di Balotelli è stata una risposta a ciò. Non mi tiro indietro nel dire che Balotelli deve imparare a non reagire, ma c’è da capire anche la reazione di un ragazzo. Comunque spero che quello che è accaduto ieri possa servirgli da lezione”.

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Ronaldinho, l'ora del riscatto

pubblicato da Luca Rosato

Ronaldinho, l'ora del riscatto

A Maturin, in Venezuela, sono scesi in campo contro il razzismo le squadre di due grandi fenomeni, Ronaldinho e Lionel Messi. Partita di beneficenza che ha regalato però qualche spunto importante, la grandissima voglia di riscatto del fenomeno brasiliano che dopo tante parole e illazioni sulla sua vita privata e professionale vuole rispondere sul campo e l’altra sera ha dato prova del suo immenso talento, numeri da capogiro e una doppietta sono stati il bottino della serata. (Fotogallery)

Ma quello che ha attirato più l’attenzione è stata la pancetta, quella leggera zavorra addominale che ha portato dinho ad essere soprannominato “gordinho”. Sono mesi che la storia d’amore con il Barcellona è data per finita e il brasiliano conferma tutto con le sue parole:

“Quella con il Barcellona è stata una storia stupenda, visto ciò che abbiamo vinto. I tifosi non devono dimenticarlo, come non lo dimenticherò io”

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Italia - Romania: c'è anche la politica

pubblicato da Gabriele Capasso

Mancano poco più di 24 ore alla sfida fra l’Italia e la Romania, la partita che darà il verdetto definitivo sul destino della nostra presenza all’Europeo, arriva dopo la pesantissima disfatta con l’Olanda e diventa assolutamente decisiva: non è consentito perdere, ma nemmeno un pareggio ci permetterebbe di stare realmente tranquilli. L’incrocio fra le due nazionali è così, già da un punto di vista puramente “sportivo”, di straordinaria importanza, ma c’è da considerare un altro elemento legato ai rapporti politico e diplomatico fra i due paesi.

L’ultimo anno in Italia, bisogna essere ciechi per non essersene accorti, ha visto spessissimo l’accostamento fra l’immigrazione proveniente dalla Romania e l’emergenza criminalità che ha condizionato i risultati delle elezioni politiche di quest’anno. L’ingresso nell’Unione Europea, datato 1 gennaio 2007, ha consentito a tutti i cittadini rumeni l’ingresso nel nostro paese con i privilegi legati agli accordi di Schengen sulla libera circolazione all’interno degli stati dell’Unione.

L’accelerazione dell’emigrazione dalla Romania all’Italia, anche considerando la forte componente dell’etnia Rom dotata di passaporto rumeno divenuto a tutti gli effetti “comunitario”, ha inasprito i rapporti fra i due paesi con frequenti accuse di “razzismo” provenienti di Bucarest in coincidenza con il giro di vite impresso sui controlli ancora possibili e tesi a limitare l’ingresso sul nostro territorio nazionale degli immigrati rumeni e dei loro eventuali comportamenti poco “virtuosi”.

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Furlan, tecnico dello Strasburgo, fuori di testa: offese pesanti a Grosso

pubblicato da vieni_127

Chi lo ha detto che sono i tedeschi i più rosiconi nei nostri confronti? Certo, ai Mondiali scorsi non ci risparmiarono con satira di pessimo gusto e offese francamente gratuite, ma a dire il vero i francesi non sono da meno. E non ci pensa solo Domenech ad attizzare un fuoco di cui il mondo calcistico farebbe volentieri a meno: lo scorso weekend l’allenatore dello Strasburgo, Jean-Marc Furlan (tra l’altro di origini venete), ha preso di mira il nostro Fabio Grosso, “reo” di aver procurato l’espulsione del suo Mouloungui e d’aver siglato il gol vittoria, l’1-2 per il Lione.

Italiano di m…, razza di macaronì” pare abbia detto durante il match il tecnico alsaziano, ripreso dalle telecamere di Canal +. Ma non è tutto, il “buon” Furlan s’è dato da fare anche nelle interviste del dopo-gara: “Un italiano di m…, non si può dire che abbia rinnegato i suoi geni e la sua razza“, facendo sbigottire anche i giornalisti d’Oltralpe. A questo punto gli è toccato rettificare, a bocce ferme: “Vorrei sottolineare che le parole espresse sono state forzate. Ammiro molto e rispetto l’Italia e chiedo scusa in ogni caso a Fabio Grosso“. Bah.

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