Mancano ancora alcuni dettagli importanti per il passaggio definitivo di Mario Balotelli al Manchester City. Il presidente nerazzurro, Massimo Moratti, a Sky Sport 24 parla di accordo non ancora raggiunto: “Manca l’accordo con il City. Torneremo a parlarne lunedì. Quando si tratta, le cose devono andare bene per tutti. Possono finir bene per qualcuno e per qualcuno no. Nel weekend non ci sono incontri e la trattativa non avanzerà. Balotelli è un nostro giocatore. Se siamo tutti d’accordo va, sennò no“.
E anche per quanto riguarda Maicon, Moratti non conferma, né smentisce un probabile trasferimento al Real Madrid: “Non so un cavolo. Non tratto direttamente io. Però per un discorso prettamente finanziario del quale si è già parlato più volte, potrebbe essere ceduto al Real Madrid. Dispiaciuto per un eventuale partenza di questi due giocatori? Sono due calciatori che hanno dato tantissimo all’Inter, ci hanno fatto vincere, sono bravi. Come faccio a essere contento di vederli partire? Però ci sono anche questioni di equilibrio finanziario che obbligano a fare dei sacrifici”.
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Inizia una nuova avventura per una delle bandiere del calcio moderno, Raul Gonzalez Blanco dopo sedici anni ha lasciato il suo Real Madrid per accasarsi allo Schalke 04. Il fuoriclasse spagnolo ha iniziato oggi la sua avventura in Germania, è stato presentato ai suoi nuovi tifosi che sono accorsi numerosi sulle gradinate della Gelsenkirchen Arena, al suo fianco l’allenatore il suo nuovo allenatore Felix Magath, nel pomeriggio ha sostenuto anche il primo allenamento con i suoi nuovi compagni. Resterà legato allo Schalke per due stagioni, il contratto scadrà infatti a giugno 2012.
Il giocatore è apparso entusiasta di questa decisione e ha promesso il massimo impegno, non è un vecchietto che vuole soltanto rimpinguare il conto in banca, a 33 anni e dopo aver vinto tutto ha ancora voglia di mettersi alla prova e di sicuro vuole continuare a vincere:
“Voglio dire grazie ai miei tifosi. Questo è un giorno speciale per me, dopo 16 anni oggi ha inizio una nuova sfida – ha detto Raul. Arrivo in un club competitivo, che gioca la Champions e lotta per il titolo nazionale. Vengo qui con una grande voglia di giocare e di lavorare duro, sono sicuro che tutto andrà per il meglio. Volevo fare esperienza con un nuovo tipo di calcio, volevo conoscere una cultura differente, questa è una sfida importante nella vita. Il calcio tedesco o quello inglese, questi erano i soli due paesi che mi interessavano, tutto ciò che voglio è semplicemente continuare a giocare a calcio”.
Aggiornamento: Per il quotidiano sportivo spagnolo Marca la notizia sarebbe un falso, visto che il giocatore avrebbe chiuso il suo account sul popolare social netwrok Facebook già qualche mese fa.
Sembrano definitivamente sfumate le possibilità della Juventus di portare a Torino l’esterno di colore olandese del Real Madrid, Royston Drenthe, per lungo tempo nel mirino del club torinese in questa campagna acquisti. Il giocatore, per il quale nelle scorse settimane si era ipotizzato un possibile scambio, gradito al nuovo tecnico delle Merengues José Mourinho, con il brasiliano Felipe Melo, ha infatti sciolto i dubbi sul suo futuro, annunciando tramite la sua pagina di Facebook il suo prossimo passaggio al Liverpool di Roy Hodgson. I Reds trovano quindi a tempo di record il sostituto dello spagnolo Albert Riera, passato due giorni fa ai greci dell’Olympiacos Pireo.
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Giornata commovente al Santiago Bernabeu dove quest’oggi s’è tenuta la conferenza stampa d’addio di Guti, centrocampista spagnolo che saluta il Real Madrid dopo 541 partite ufficiali e 77 gol: prima che iniziasse i saluti di commiato, Jorge Valdano ha portato in bella mostra le 15 coppe vinte con la camiseta blanca, con la proiezione di un filmato toccante celebrante il giocatore. Poi la parola a lui: “Voglio soltanto dire grazie al Real Madrid perché qui ho vissuto momenti stupendi e altri complicati. Sono cresciuto qui. Sono arrivato a 9 anni e me ne vado a 33. Il totale fa 24 anni, di cui 15 in prima squadra. Continuerò a giocare, ma il mio cuore sarà sempre qui. Una volta che avrò appeso gli scarpini al chiodo, mi piacerebbe tornare“.
Non ha svelato esplicitamente il nome della sua nuova squadra, ma fonti vicine al calciatore hanno assicurato che vestirà il bianconero del Besiktas: pronto per lui un biennale a 3,5 milioni all’anno, col suo ex allenatore Bernd Schuster pronto ad accoglierlo a braccia aperte. E’ la seconda partenza di lusso della squadra madrilena, stravolta almeno in parte dall’arrivo di José Mourinho: per l’intransigente tecnico lusitano non c’era posto per questo 33enne, esattamente come per Raul, anche per lui 33 primavere e un futuro imminente in Germania. Due autentiche bandiere che non avrebbero accettato il ruolo di comprimari dopo anni di trionfi da protagonista.
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“Mio figlio non vede l’ora di giocare nel Real Madrid, sarebbe il modo più brillante di concludere la sua carriera e sa che a Madrid vincerà almeno gli stessi titoli conquistati con l’Inter“. Anche Manuel Maicon, padre del difensore dell’Inter, in dichiarazioni riportate oggi dal quotidiano spagnolo As, scende in campo per confermare che l’esterno brasiliano sta pensando seriamente ad accasarsi alla corte di Josè Mourinho.
“Douglas è in vacanza in Brasile con la famiglia ma c’è chi lavora per lui, conosce bene Mourinho e non credo che abbia problemi“, ha aggiunto Maicon senior, che non si è voluto pronunciare sulle voci dell’ingaggio da 7 milioni a stagione che sarebbe stato chiesto dal calciatore. “Non ne so nulla - ha detto secondo As - so solo mio figlio è il laterale numero uno al mondo“. “Maicon ha sempre desiderato indossare la maglia numero 8 - racconta - ma quando io l’ho allenato al Criciuma l’ho obbligato a giocare in difesa, dove io ho giocato tutta la vita. Da lì è passato al Cruzeiro. E pensare che il Gremio lo ha scartato perché dicevano che era troppo gracile…“.
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José Mourinho è già totalmente immerso nell’avventura madridista: l’ex allenatore dell’Inter non solo sta conducendo con la consueta maniacalità gli allenamenti del Real Madrid durante la preparazione estiva, ma è anche foriero di consigli per la dirigenza, indicando gli gradirebbe avere con sé e chi invece è chiaramente in esubero. Di pochi giorni fa gli apprezzamenti per Felipe Melo, mentre oggi sul fronte partenze arrivano conferme di Raul allo Schalke 04 (contratto biennale a 6 milioni lordi annui); non solo Mondo Deportivo riporta anche un’altra idea dello Special One.
“Mou ha un ottimo ricordo di Ibrahimovic all’Inter ed è convinto che Zlatan si inserirebbe perfettamente nel nuovo Real che sta disegnando” riporta il quotidiano catalano, aggiungendo che le merengues sarebbero effettivamente il solo club in grado di corrispondere allo svedese l’esosissimo ingaggio che percepisce, cioè 12 milioni di euro. Pare che Mou sia poco soddisfatto di Karim Benzema, beghe legali a parte, e avrebbe poco da ridire invece sul lungagnone scandinavo che già ebbe alla dipendenze nel primo anno di nerazzurro. Poi l’affascinante proposta di offrire, come contropartita, Ricardo Kakà.
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Il quotidiano francese Le Parisien è venuto in possesso dei verbali dell’interrogatorio del 2 giugno a cui è stata sottoposta Zahia Dehar, l’escort che ha messo nei guai Frank Ribery e Karim Benzema accusati di aver avuto dei rapporti con lei quando era ancora minorenne. La ragazza alla polizia avrebbe confermato che i due calciatori non conoscevano assolutamente la sua vera età, sedici ai tempi della vicenda, e che anzi quando hanno provato ad informarsi lei avrebbe mentito sostenendo di essere maggiorenne. Poi trapelano anche informazioni sulle tariffe dei suoi servizi e sulla reticenza dei due nazionali francesi a saldare il conto.
La ragazza sostiene di aver mentito a proposito della sua data di nascita per paura che i due si sarebbero tirati indietro nel momento in cui avrebbero scoperto che fosse minorenne. In particolare dal suo racconto emerge che Ribery le avrebbe chiesto l’età ancor prima di trovarsi in una situazione intima con lei:
“Ribery mi ha posto la domanda quando siamo arrivati a Monaco la prima sera, mentre eravamo a cena. Si parlava di età, così lui mi ha chiesto: ‘E tu quanti anni hai?’ Io gli ho risposto che avevo 18 anni”.
Meno prudente l’attaccante del Real Madrid che si sarebbe ricordato di chiedere dei ragguagli anagrafici soltanto a rapporto consumato, anche in quel caso però la ragazza ha raccontato agli inquirenti di aver mentito.
La fotogallery della escort Zahia Dehar nuda




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Seconda la stampa spagnola il nuovo allenatore del Real Madrid, il Campione d’Europa José Mourinho, potrebbe essere interessato al centrocampista bianconero Felipe Melo, reduce da una stagione disastrosa con la Juventus e con la Nazionale carioca, in caso di mancato arrivo nella capitale spagnola del tedesco di origini tunisine Sami Khedira, per il quale, dopo il buon Mondiale disputato, le Merengues sono in trattativa da alcune settimane con lo Stoccarda. Per il giocatore potrebbe aprirsi la prospettiva di uno scambio con l’esterno olandese Royston Drenthe, sul quale i torinesi hanno messo gli occhi da tempo e che ha avuto finora difficoltà a trovare spazio nella Liga.
La Galleria Fotografica di Felipe Melo
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La prima a dare la notizia è stata l’agenzia di stampa francese Afp, quindi ha riportato la notizia prontamente La Repubblica, da lì tutti gli altri: i protagonisti di questa vicenda sono il guaritore africano Mzee Makthub, uno sciamano molto famoso nel Continente Nero essendo spesso tenuto in considerazioni da politici e sportivi, e il neo allenatore del Real Madrid José Mourinho. E’ presto detto, il buon Makhtub ha raccontato di un incontro con lo Special One durante il viaggio di quest’ultimo in Kenya, tenuto prima di cominciare l’avventura con le merengues.
“Eravamo in quattro e lo abbiamo incontrato attraverso un intermediario in una località segreta. Ci ha chiesto di aiutarlo nel suo nuovo lavoro, ha spiegato che aveva un difficile compito al Real Madrid e che voleva guadagnarsi il rispetto delle persone con cui lavorerà” ha affermato lo sciamano, sicuro di sé. Giunta però alle orecchie del lusitano, la reazione di quest’ultimo è stata tutt’altro che morbida: si è affidato al suo portavoce Eladio Parames, che ha usato parole dure per rispondere al sedicente (o meno) guaritore, minacciandolo di fargli causa.
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Dopo due anni spesi a Brema, pare già finita l’avventura col Werder per il talentuoso centrocampista Mesut Ozil: in seguito all’ottimo Mondiale disputato in Sudafrica (il coronamento di una stagione vissuta comunque da protagonista anche con la maglia verde della sua squadra di club) le pretendenti del giocatore di origine turche si sono fatte sentire, anche se c’era da capire se il Werder avesse voluto privarsene. Oggi il direttore sportivo della squadra, Klaus Allofs (noto ai più per il suo ruolo nella trattativa che ha portato Diego alla Juve), ha fatto sapere che Ozil è praticamente sul mercato:
“In caso di offerte concrete rifletteremo sull’eventualità di una partenza. Ma per il momento non è questo il caso. Il giocatore non ha rinnovato il contratto, speravamo di arrivare ad un accordo nei primi giorni del Mondiale, ma non abbiamo trovato una soluzione. Avevamo le nostre idee, ma la strada non si è completata”.
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