

E’ un risultato che rimarrà per molto tempo negli annali del calcio olandese. Le due squadre erano divise da ben 13 punti in classifica e se nessuno avrebbe pronosticato un passivo del genere prima del fischio di inizio, figurarsi dopo la fine del primo tempo, quando il Psv era in vantaggio di sole 2 reti, con il Feyenoord costretto a giocare in 10 dal 39esimo. In Italia l’ultima volta che si registrò uno scarto così netto tra due formazioni risale all’anno 47/48, quando il Torino vinse 10 a 0 contro l’Alessandria. Il Psv Eindhoven è andato in gol con Jonathan Reis (24′, 47′, 59′), Ibrahim Afellay (39′), Ola Toivonen (49′), Jeremain Lens (55′ e 87′), Balazs Dzsudzsak (62′ e 77′) e Orlando Engelaar (69′).

Il Portogallo ha iniziato in modo disastroso il suo cammino verso i prossimi Europei. La nazionale lusitana nei primi due incontri ha rimediato un solo punto, frutto di un pareggio con Cipro all’esordio e di una sconfitta con la Norvegia. Questi risultati hanno portato all’esonero di Carlos Queiroz, da una settimana esatta la panchina portoghese si trova quindi sprovvista di un condottiero, una situazione a cui la federazione deve rimediare nel minor tempo possibile anche perché i prossimi impegni di qualificazione sono vicinissimi.
La soluzione a questi problemi potrebbe essere José Mourinho, stando a quanto racconta, con tanto di titolone in prima pagina, il quotidiano sportivo portoghese Record. Il presidente federale Gilberto Madail incontrerà Jorge Mendes, rappresentante di Mourinho, a Madrid nei prossimi giorni per avanzare una proposta indecente: avere lo Special One sulla panchina del Portogallo per i prossimi due incontri contro Danimarca in casa e Islanda in trasferta, partite che si disputeranno il prossimo 8 ottobre e il 12 dello stesso mese.
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Finora non è certamente il mondiale da ricordare per spettacolo, creatività in attacco, goal da cineteca. L’Argentina è forse l’unica che è riuscita ad emergere nella mediocrità generale ed ha mostrato i primi segni di forza nella seconda tornata, contro la Corea del Sud. La Germania, dopo un inizio scoppiettante contro in modesti australiani, è crollata quest’oggi, la Spagna ha miseramente perso la prima partita, il Brasile ha vinto faticando contro la Corea del Nord, l’Olanda non ha convinto contro la Danimarca, l’Inghilterra ha deluso molto, l’Italia ha strappato un punto contro il Paraguay che non è certo il favorito per la vittoria finale. Sembra un mondiale livellato verso il basso sia dal punto di vista del gioco, sia sotto il profilo delle realizzazioni. (Tabella percentuale goal e tiri dal 1966 ad oggi)
E di quei 4 o 5 giocatori semi sconosciuti che in ogni edizione si mettono in mostra emergendo dall’anonimato nemmeno l’ombra. Castrol, uno degli sponsor del FIFA World Cup 2010, ha stilato una tabella eloquente sui dati dei goal e dei tiri in porta della prima giornata di questo mondiale rapportati a tutte le edizioni dal 1966 ad oggi. Sinora il numero medio di gol segnati a partita è dell’1,6%, 0,6% in meno della peggiore edizione nella storia dei Mondiali (2,2% nel 1990). Gli esperti hanno accusato il pallone e l’altitudine, che possono rappresentare alcune delle cause per cui i giocatori sono stati meno precisi di qualsiasi altra edizioni dei Mondiali: solo un tentativo su tre è finito in rete (33,4%).
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Un lungo estratto stilato dalla Fifa sul proprio sito ufficiale descrive, con una carrellata di numeri e statistiche, le qualificazioni (appena terminate) per il mondiale sudafricano. Per alcuni aspetti è una sorta di introduzione alla fase finale della diciannovesima edizione della competizione calcistica più affascinante e ambita. Presenta, a grandi linee, alcune particolarità che riguarderanno le 32 squadre partecipanti. Ecco i numeri più interessanti:
19,3 milioni di fans, un numero record, hanno seguito le gare di qualificazione della Coppa di tutti i tempi, mentre la presenza media di 23.000 spettatori stabilisce anche un marchio di alta acqua. Il leader indiscusso in questo senso è stato il Messico, le cui partite casalinghe hanno attirato una partecipazione complessiva di quasi 735.000 fans, quasi 82.000 a partita. Campagna trionfale anche per l’Inghilterra di Fabio Capello, seguita mediamente da 80.000 tifosi a partita.




Sullay Muntari, centrocampista dell’Inter, è tornato i Italia dopo aver già vestito la maglia dell’Udinese. Con la formazione friulana, il ghanese ha stabilito i poco invidiabili record di palloni persi e di maggior numero di espulsioni. Un giocatore un po’ ruvido che ha pagato la sua nomea e il suo passato già lo scorso sabato, in Inter-Catania 2-1.
Il giocatore è stato espulso per una manata a Tedesco, a sua volta additato da Josè Mourinho come “simulatore”, dando il via ad un effetto dominoi che ha portato ad uno stucchevole botta e risposta tra l’A.D. dei siciliani, Lo Monaco e l’allenatore dell’Inter.
Oggi è arrivata la sentenza: Muntari è stato squalificato per tre giornate. La motivazione? E’ considerato colpevole di “avere, al 45° del primo tempo, a giuoco fermo, colpito un avversario con una manata al volto, cagionandogli una lieve lesione in bocca”. Qual è la vostra opinione: sentenza giusta o esagerata?

E’ stato uno dei grandi esclusi dell’europeo, l’uomo che è stato più volte invocato quando Toni non riusciva a metterla dentro e come tutte le estati è il re del gossip e quest’anno pare abbia messo la testa a posto con Alessia Ventura, lui è Filippo Inzaghi. Dopo la classica vacanza in famiglia a Milano Marittima è volato a Formentera in compagnia di Brocchi e Maccarone ma ormai non vede l’ora di tornare a Milanello per iniziare una nuova stagione:
“Io sono già in astinenza da pallone. Le partite di beach soccer non mi bastano. Io mi diverto a correre a Milanello, il ritiro non è mai stato un problema. Per tenrmi in forma faccio nuoto, corsa e sopratutto tennis con mio fratello Simone. Un giorno siamo scesi in campo per fare qualche game e alla fine abbiamo giocato due ore. Ho vinto 10-8, non abbiamo fatto il tie-break”

È probabilmente il prossimo pallone d’oro, il giocatore più forte al mondo capace di vincere Premier League e Champions League in un solo anno. È stato votato miglior giocatore della Premier nel 2007 e nel 2008, ma è anche il più discusso tra i suoi colleghi sia per il suo comportamento in campo che per quello fuori dal campo (non poche sono state le notti brave accreditatogli dalle testate giornalistiche di tutto il mondo). Notizie delle ultime ore lo danno per sicuro partente: i giornali inglesi stamane hanno scritto che lascerà il Manchester e il suo allenatore Ferguson, se non quest’anno, sicuramente il prossimo. (Fotogallery di Cristiano Ronaldo 1 - 2)
Col Manchester ha vinto tutto ed ora dice che ha voglia di cambiare aria per nuove sfide. Dietro queste voci sembrano esserci offerte importanti di due squadre su tutte: Real Madrid e Barcellona. Le due squadre spagnole stanno scatenando una vera e proprio asta per l’asso portoghese, offrendo al giocatore un contratto principesco di 10-12 milioni e al Manchester ben 100 milioni d’euro.
Continua a leggere: Cristiano Ronaldo lascerà il Manchester, Real o Barcellona nel suo futuro?
Prendetela con le pinze, ma pare che questa bambina abbia 9 anni e abbia stabilito un record di 781 palleggi!
Ma il calcio, non era uno sport…maschio?