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Manchester United, Paul Scholes torna sui suoi passi: di nuovo in campo a sette mesi dal ritiro

pubblicato da Skalka

paul scholes

Quando lo hanno visto negli spogliatoi dello Etihad Stadium nemmeno i suoi compagni volevano crederci, ma era proprio vero: Paul Scholes era di nuovo tra i convocati del Manchester United, in occasione della sfida di FA Cup con i cugini del City. A sette mesi dal suo addio al calcio, arrivato dopo la finale di Champions League persa contro il Barcellona, la leggenda dei Red Devils torna a indossare gli scarpini da calcio e la maglia rossa che lo ha reso famoso. Il rosso centrocampista è entrato in campo al 14′ minuto della ripresa al posto di Nani, ha giocato molti palloni come al suo solito, un suo passaggio sbagliato ha dato il via all’azione che ha portato al gol di Aguero, ma poco importa e non solo perché l’episodio non ha inciso sul 3-2 finale.

La notizia era apparsa ieri sul sito ufficiale del club di Manchester, con poche righe si comunicava che Scholes tornava ad essere un calciatore dello United con effetto immediato e fino alla fine della stagione, immaginare che tale immediatezza fosse da interpretare letteralmente era però difficile. Lo conferma lo stesso Wayne Rooney a fine partita: “Sono rimasto sorpreso. Non sapevamo niente fino a quando non siamo entrati negli spogliatoi e abbiamo visto che si stava cambiando”. Tanta era la nostalgia del rettangolo verde, alla fine il giocatore si è convinto di aver commesso un errore a ritirarsi ed è tornato sui suoi passi, come lui stesso ha spiegato:

“Mi è stato chiaro fin da quando ho smesso che mi mancava il calcio. Sono contentissimo che l’allenatore pensi che possa ancora essere utile alla squadra e mi impegnerò a fare la mia parte nel tentare di portare altri successi a questo grande club”.

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Darren Fletcher si prende una lunga pausa dal calcio: il Manchester United fa luce sulla sua salute

pubblicato da Skalka

darren fletcher

Darren Fletcher si prende un lungo periodo di vacanza dal calcio, l’annuncio lo ha dato il suo stesso club di appartenenza, il Manchester United, con una nota pubblicata sul sito ufficiale. Il centrocampista negli ultimi mesi spesso è stato costretto alla lontananza dal campo, la sua squadra ha sempre spiegato queste defezioni con delle presunte infezioni virali, ora però, anche per mettere fine alle speculazioni sul suo stato di salute, il giocatore e i Red Devils ha deciso di mettere fine a tutte le illazioni e di raccontare come stanno realmente le cose. Lo scozzese soffre da mesi di colite ulcerosa, una malattia cronica infiammatoria dell’intestino, e l’attività agonistica continuata non ha fatto altro che peggiorare le sue condizioni.

Nell’ultimo periodo per il giocatore era diventato sempre più difficile contenere i sintomi e continuare a giocare a calcio sarebbe potuto diventare estremamente pericoloso per la sua salute, ascoltando i consigli dei medici ha così deciso di prendersi un periodo di riposo per potersi sottoporre con tranquillità alle cure necessarie. Il Manchester United con la sua nota ha fatto luce sui dettagli della vicenda:

“Lo scorso anno Fletcher è stato spesso assente per lunghi periodi che noi abbiamo attribuito ad una malattia virale per rispettare il suo diritto alla privacy. Darren da un po’ di tempo a questa parte soffre di colite ulcerosa (una condizione di infiammazione cronica dell’intestino). Pur essendo in passato riuscito a controllarne i sintomi per un lungo periodo, di recente era diventato più difficile e il suo costante desiderio di giocare unito alla lealtà nei confronti del club e della nazionale hanno probabilmente compromesso le possibilità di ottimizzare la sua salute e il suo stato di forma”.

Da queste considerazioni nasce quindi la necessità di un periodo di riposo più lungo. Soltanto quando sarà completamente guarito potrà tornare agli ordini di Sir Alex Ferguson, nel frattempo club e giocatore chiedono che sia rispettata la sua esigenza di riservatezza e che non si parli più di questa storia:

“Per questo ha accettato il consiglio dei medici di prendersi una pausa prolungata da allenamenti e partite, per avere la maggior possibilità possibile di raggiungere una perfetta guarigione. Chiediamo che la sua privacy venga rispettata e speriamo che lo stress addizionale associato alle speculazioni riguardo la sua salute non più presente sia anch’esso d’aiuto per la sua guarigione”.

Al momento non è possibile fare nessun tipo di calcolo circa lo stop che dovrà osservare Fletcher anche se sembra abbastanza plausibile ipotizzare che ormai lo rivedremo nella prossima stagioen, per il momento la sua annata si ferma a 10 presenze e 2 gol: uno è stato quello della bandiera contro il Manchester City, un’altro invece lo ha messo a segno Champions League contro il Benfica.

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Video: il Manchester United lancia il Facebook Goal Challenge, vince Chicharito

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Questo video, che a giudicare dagli indumenti indossati dai protagonisti è stato girato qualche mese fa, è stato pubblicato ieri dal Manchester United sulla sua fan page ufficiale su Facebook. Alcuni Red Devils si sono sfidati in una gara di precisione al termine di una seduta di allenamento, riproponendo il famoso gioco che si può trovare in molti luna park. In pratica hanno coperto con un telone una delle porte del loro centro di allenamento, lasciando due fori in corrispondenza dell’incrocio dei pali, obbiettivo della sfida e fare quanti più centri possibile calciando per tre volte dagli undici metri.

Apre le danze Wayne Rooney, l’attaccante simbolo dello United non fa una bella figura non riuscendo mai a insaccare il pallone, non fa meglio di lui Edwin Van Der Sar che però ha come parziale scusante il fatto di essere un portiere. La stessa amara sorte tocca anche al difensore Chris Smalling e al portoghese Nani, nessun centro anche per loro. Il migliore alla fine risulta il messicano Chicharito che riesce ad andare in gol ben due volte su tre. La beffa finale però arriva dai piedi del preparatore atletico Tony Strudwick che fa meglio dei campioni che allena centrando il bersaglio all’ultimo tentativo.

Il video ha subito riscosso subito un grande successo, in neanche due giorni ha ottenuto oltre 27 mila preferenze e quasi 3000 commenti. Chissà se qualche altra squadra raccoglierà la sfida, nel frattempo il contributo del Manchester United ha già acquisito i connotati di video virale.

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Il Manchester United perde anche Paul Scholes, il centrocampista si ritira

pubblicato da Skalka

paul scholes

A pochi giorni dal ritiro di Gary Neville, il Manchester United deve dare l’addio ad un’altra bandiera: Paul Scholes ha deciso che la sua carriera finisce con la finale di Wembley, a 36 anni lascia il calcio giocato. Il centrocampista ha vestito la maglia dei Red Devils per 18 lunghe stagioni in cui non sono mancati i momenti esaltanti. Nella sua ricca bacheca fanno bella mostra di sé ben dieci campionati inglesi, due Champions League, tre FA Cup, una Coppa Intercontinentale e due Mondiali per club. Scholes ha collezionato 673 presenze con lo United, andando in gol ben 150 volte, a questi numeri vanno aggiunte le 66 presenze con l’Inghilterra condite da 14 marcature, numeri che descrivono alla perfezione la strabiliante carriera di questo giocatore.

Sir Alex Ferguson ha provato fino all’ultimo a convincerlo a rinnovare di un altro anno il suo contratto, alla fine si è dovuto arrendere e dovrà accontentarsi di averlo, dalla prossima stagione, nel suo staff tecnico. Le parole dello scozzese sono il giusto tributo per questo grande centrocampista:

“Cos’altro posso di dire di Paul Scholes che non ho ancora detto… Sentiremo la mancanza di un giocatore davvero incredibile. Paul ha sempre dato tutto per questo club e sono lieto che a partire dalla prossima stagione farà parte dello staff tecnico”.

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Gary Neville ha scelto la Juventus per il suo addio al calcio

pubblicato da Skalka

gary neville, alessandro del piero

Dopo 602 partite in diciannove stagioni Gary Neville, all’età di 36 anni, ha deciso di svestire la maglia del Manchester United e di dare il suo addio al calcio. Il terzino è stato un simbolo di questo sport negli anni novanta, un punto fermo dei Red Devils di Sir Alex Ferguson che tanto hanno vinto negli ultimi due decenni. Per farlo organizzerà un ultimo match con cui si congederà dai suoi tifosi, dall’Old Trafford e da tutti gli appassionati di calcio, per celebrare questa particolare ricorrenza ha voluto che in campo con lui ci fosse l’avversario più importante della sua carriera: la Juventus.

L’ammirazione del terzino per la Vecchia Signora non è nuova, già in passato aveva più volte manifestato la sua stima per il club di Torino. In un’intervista rilasciata nel 2003 ha spiegato i motivi di questo suo sentimento, alla vigilia del doppio confronto valido per il secondo girone di qualificazione, gli inglesi quell’anno riuscirono ad aggiudicarsi entrambi i match:

“Alcuni dei nostri più grandi ricordi e delle nostre più grandi lezioni sono legati alla Juve. Loro ci hanno aiutato a diventare la squadra che ha vinto la Champions League nel 1999, abbiamo avuto grandi insegnamenti dalla Juve negli anni precedenti. Sono stati un passaggio fondamentale nella nostra curva di apprendimento. La prima esperienza a Torino è stata una vera lezione: abbiamo perso 1-0 nel 1996 ma avremmo potuto prenderne cinque e non riuscimmo a fare neanche un tiro in porta nel corso di tutta la partita”.

Il difensore ha poi continuato:

“Per la prima volta quella sera a Torino siamo usciti dal campo con la consapevolezza di essere stati battuti da una squadra migliore. L’anno dopo ci siamo vendicati battendoli 3-2 all’Old Trafford. All’inizio eravamo inferiori, loro erano di gran lunga la miglior squadra d’Europa, per noi era vitale migliorare contro di loro. Dopo la prima sconfitta a Torino è iniziata la nostra crescita, per noi giocare contro la Juve era un modo per vedere a che punto erano arrivati i nostri progressi. Poi lentamente siamo arrivati al loro livello, fino al 1999, anno in cui forse siamo stati anche superiori”.

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City e United stessa sorte in America, sconfitte le due squadre di Manchester

pubblicato da Skalka

kansas wizards - manchester city

Manchester United e Manchester City hanno rimediato nella notte due sonore sconfitte contro altrettante squadre della Major League Soccer, Kansas Wizards e New York Red Bulls, le due inglesi condividono anche il risultato finale, il 2-1 in entrambi i casi è maturato con la stessa sequenza di reti. I due tecnici non si sono detti preoccupati, Sir Alex Ferguson ha motivato la sconfitta con l’indecisione e l’inesperienza della linea difensiva composta da giocatori molto giovani, il suo collega Roberto Mancini invece si è detto soddisfatto di aver concluso senza infortuni, aggiungendo che la squadra è comunque ancora in costruzione e che all’avvio della stagione sarà tutta un’altra cosa.

Partiamo dai rossi dello United. Ferguson ha mandato in campo una squadra molto giovane, i difensori erano Rafael, Smallings, Johnny Evans e De Laet, ma non mancavano anche alcuni veterani come Giggs o Scholes. I Wizards sono passati in vantaggio dopo 11 minuto grazie a Davy Arnaud, scattato sul filo di fuorigioco. I Red Devils pareggiano i conti con un rigore trasformato da Berbatov che era stato atterrato da Conrad, il difensore americano viene espulso e lascia la squadra in inferiorità numerica per oltre un tempo. Nonostante ciò la squadra di Kansas City, di fronte ai suoi 52.000 tifosi, riesce a tornare in vantaggio con un colpo di testa di Kamara prima della fine della prima frazione di gioco, nella ripresa sono bravi a respingere gli assalti inglesi.

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Chelsea campione d'Inghilterra, Ancelotti trionfa alla prima stagione

pubblicato da Skalka


“King Carlo, more than Special”, questo lo striscione preparato dai tifosi del Chelsea e srotolato prima del fischio d’inizio della sfida scudetto contro il Wigan. Il riferimento è chiaramente al vecchio e amato allenatore José Mourinho che pure tanto ha raccolto allo Stamford Bridge. Ma i supporter dei Blues hanno imparato velocemente ad amare Carlo Ancelotti che li ha ripagati con il quarto titolo nazionale della storia della società, il terzo dell’era Abramovich, riuscendo a trionfare alla sua prima stagione in Inghilterra. L’italiano ha ringraziato il suo pubblico, poi ha preso posto in panchina per seguire gli ultimi, fondamentali, novanta minuti.

Durante la settimana Carletto aveva chiesto ai suoi di non abbassare la guardia, la squadra ha risposto schiacciando il malcapitato Wigan che è stato battuto per 8-0. Sul tabellino è finito tre volte Didier Drogba e due volte Nicolas Anelka, un gol a testa invece per Frank Lampard, Ashley Cole e Salomon Kalou. Decisiva, in qualche modo, l’espulsione alla mezz’ora di Caldwell che ha lasciato la sua squadra in inferiorità numerica e ha consentito al Chelsea di raddoppiare dal dischetto con Lampard. Drogba con questa tripletta si è laureato capocannoniere della Premier League, John Terry è scoppiato in lacrime dopo il fischio finale, emozionato alla fine di una stagione complicata per lui.

Le Foto del Chelsea Campione d’Inghilterra
Le Foto del Chelsea Campione d'InghilterraLe Foto del Chelsea Campione d'InghilterraLe Foto del Chelsea Campione d'InghilterraLe Foto del Chelsea Campione d'Inghilterra

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Premier League: Ferguson spera, Ancelotti tiene in guardia i suoi

pubblicato da Skalka

carlo ancelotti, alex ferguson

La vigilia dell’ultima giornata di questo avvincente campionato di Premier League è piena di trepidazione. In novanta minuti Chelsea e Manchester United si giocano una stagione, entrambe deluse dalla campagna europea hanno riversato sul campionato le loro ambizioni. A poco più di ventiquattro ore dal fischio di inizio le due squadre sono in cima alla classifica, divise da un solo punto, con la squadra di Carlo Ancelotti che a quota 83 precede quella di Alex Ferguson. Quando domani sera saranno circa le sette di sera in Italia sapremo chi l’avrà spuntata.

Sono diversi gli stati d’animo con cui i due allenatori si stanno avvicinando al grande appuntamento. Ovviamente Ferguson, dovendo inseguire, non può far altro che affidarsi al Wigan, squadra che affronterà i Blues a Stamford Bridge: “So soltanto che siamo in una situazione nella quale sperare è tutto ciò che possiamo fare. Siamo sicuri che il Wigan farà del suo meglio e ci proverà. Su questo non ci sono dubbi. Noi dobbiamo fare il nostro lavoro e ovviamente non ci aspettiamo niente in nostro favore da parte del Chelsea. In qualche modo ciò ci aiuta perché possiamo esprimere al meglio le nostre qualità, come è successo la settimana scorsa contro il Sunderland”. Il Manchester United sulla sua strada troverà lo Stoke City, anch’esso privo di ogni obiettivo stagionale.

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Premier League: il Manchester United stende il Tottenham, pari dell'Arsenal, domani il Chelsea

pubblicato da Celephais


Il Manchester United piega 3-1 il Tottenham con doppietta di Giggs (entrambi i gol su rigore) e una rete di Nani e si riporta momentaneamente in vetta alla classifica della Premier League, in attesa della sfida di domani tra Chelsea e Stoke City. Buona gara per i Red Devils, che perdono però per infortunio il loro uomo migliore, il bomber Wayne Rooney, ora con tutta probabilità costretto a saltare le ultime due decisive giornate di campionato, stop che potrebbe fargli perdere anche il titolo di capocannoniere a vantaggio di Didier Drogba.

Si allontana invece definitivamente dalla vetta l’Arsenal, fermato sul pari a reti bianche dal Manchester City: il punto conquistato consente agli uomini di Mancini di portarsi ad una sola lunghezza dal quarto posto. Successo sofferto ma decisivo per il West Ham di Gianfranco Zola, ora praticamente salvo. Domani scendono in campo anche il Liverpool, di scena sul terreno del già retrocesso Burnley, e l’Aston Villa, che ha la ghiotta occasione di riagganciare la zona Champions se riuscirà ad imporsi nel derby con il Birmingham City.

La gallery degli anticipi di Premier

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Alex Ferguson ha scelto il suo successore: sarà David Moyes

pubblicato da Skalka

alex ferguson, david moyes

Sir Alex Ferguson è ormai vicino alla pensione, l’allenatore di lungo corso del Manchester United ha ormai deciso che lascerà a giugno del prossimo anno, sei mesi prima di compiere 70 anni. Era approdato sulla panchina dei Red Devils nel 1986, sta quindi disputando la sua ventiquattresima stagione, l’ultima sarà quella che celebrerà le nozze d’argento. Soltanto un allenatore ha saputo fare meglio di lui, Guy Roux ha allenato l’Auxerre per ben 44 stagioni. Ora però si apre il problema della successione per una delle panchine più prestigiose del mondo.

L’erede con buona probabilità lo sceglierà proprio Ferguson che in questi mesi sta vagliando molte possibilità. Secondo il Sun in realtà il suo successore sarebbe già stato individuato in David Moyes, attualmente alla guida dell’Everton. Scozzese di Glagow come Fergie, Moyes sembrerebbe essere il candidato ideale per la guida dello United. È ancora molto giovane, è nato nel 1963, requisito fondamentale vista l’abitudine dei mancuniani di legarsi ad un tecnico per molto tempo; conosce inoltre molto bene la Premier League, Ferguson questo lo sa bene visto che lo tiene d’occhio già dai tempi in cui allenava il Preston.

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