
Soltanto un punto divide il Chelsea, capolista della Premier League, dall’inseguitore Manchester United, quando alla fine del torneo mancano ormai soltanto tre giornate. L’ultimo turno è stato favorevole ai Red Devils che, battendo nel derby il Manchester City, hanno avvicinato pericolosamente i Blues sconfitti in un altro derby, quello di Londra contro il Tottenham. Nonostante ciò Carlo Ancelotti ha fiducia nella sua squadra e crede che alla fine i suoi ragazzi riusciranno a portare a casa il terzo campionato degli ultimi sei anni, l’italiano spende poi anche qualche parola dolce per il suo capitano, protagonista contro gli Spurs di un’ingenua espulsione.
L’ex allenatore del Milan si è dimostrato comprensivo nei confronti di John Terry pur ammettendo che il giocatore nella circostanza si è reso protagonista di una sciocchezza, tali sono da definirsi due gialli nel giro di pochi minuti con la squadra in svantaggio. Ma nel corso di una partita, per di più complicata, e a questo punto della stagione, cose del genere possono capitare:
“Sono stato un calciatore e so che a volte non si riesce ad essere razionali, si perde parte del proprio autocontrollo. Ma credo che tutti stiano ponendo troppa attenzione alle sue prestazioni, il quale sta facendo molto bene ed è stato protagonista di una stagione fantastica. Magari qualche volta ha avuto dei problemi e non ha giocato così bene, forse contro gli Spurs non ha giocato bene. Ma dobbiamo guardare all’intera stagione di John Terry, è stato assolutamente eccezionale.”
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Per la terza volta in stagione, dopo il derby d’andata in Premier League e la semifinale di Carling Cup, il Manchester United beffa i rivali cittadini del Manchester City nei minuti di recupero. In questo caso fatale agli uomini di Mancini una rete del veterano Paul Scholes, che spezza l’equilibrio con un preciso colpo di testa su cross dalla sinistra del caldissimo Nani; decisivo però un errore di piazzamento della difesa dei Citizens, non nuova ad errori di questo genere. Grazie alla vittoria nella stracittadina, i Red Devils riaprono anche il campionato, tornando ad un solo punto dalla capolista Chelsea: gli uomini di Ancelotti cedono infatti nettamente sul terreno del Tottenham, che vince un altro derby dopo quello della scorsa settimana con l’Arsenal e torna in quarta posizione scavalcando proprio il City. Domani i Gunners vanno a Wigan in cerca di una vittoria per tenere accesa qualche speranza.

La battaglia in atto tra i tifosi del Manchester United e il proprietario americano della società Malcolm Glazer si fa sempre più dura. I sostenitori dei Red Devils hanno messo in scena una delle più grandi contestazioni di tutti i tempi proprio nella sera del trionfale passaggio del turno contro il Milan: il centenario Old Trafford era completamente colorato di giallo e verde, i colori storici dello United che sono diventati il simbolo della protesta dei tifosi contro l’odiato padrone.
La società però intende reagire a queste contestazioni e lo fa con il pugno duro. Proprio in occasione della partita di Champions League un dipendente di un chiosco all’interno dello stadio è stato licenziato per il semplice fatto di avere al collo una delle sciarpe tanto odiate da Glazer. Jerry Vyse, questo il suo nome, è uno studente al primo anno di antropologia che, per arrotondare le sue entrate, prestava servizio nello stadio del Manchester United. Nel corso della partita di mercoledì scorso è stato convocato dal suo superiore che gli ha intimato di togliersi la sciarpa, non perché il capo di abbigliamento fosse vietato a prescindere, semplicemente a causa dei colori proprio graditi. Il ragazzo si è rifiutato e ha così perso il suo lavoro part time.
I tifosi del Manchester United in gialloverde per le strade di Milano



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E’ come se il 2-3 dell’andata, il colpo gobbo del Manchester United in casa del Milan, non fosse mai avvenuto: sia in seno al club mancuniano, che in Via Turati la partita di mercoledì sera all’Old Trafford è come se fosse secca, 0-0 e palla al centro per 90 minuti di fuoco tra due delle compagini più gloriose del mondo. Lo sa bene Sir Alex Ferguson: il ritorno degli ottavi di finale di Champions non si possono trascurare; troppa l’esperienza per sottovalutare un Diavolo ferito ma non morto, una squadra che tre anni fa perse con lo stesso punteggio all’andata per poi rimontare con un perentorio 3-0 al ritorno. Sì, va bene, il dettaglio del fattore campo non è propriamente un dettaglio, ma più di un indizio fanno una prova. E cioè che le due “indiavolate” squadre daranno tutto nel secondo atto di questa interessante sfida.
La squadra di casa ha fatto di tutto per avere con sé Wayne Rooney, ad oggi il giocatore più rappresentativo del club: l’infiammazione al tendine rotuleo aveva fatto preoccupare non poco Ferguson, che anzi si era arrabbiato con l’attaccante per non essersi risparmiato contro l’Egitto nell’amichevole dell’Inghilterra a Wembley. Riposo forzato coi Wolves, mercoledì sera i medici hanno dato l’ok e al 90% sarà in campo dal primo minuto: un mezzo rischio, ma necessario. E Rooney stesso ha dato la sua disponibilità. Piuttosto preoccupano le condizioni di Wes Brown: il centrale di difesa si è procurato una frattura al metatarso del piede sinistro e di certo non sarà della gara. Anche se a dire il vero potrebbe aver chiuso qui la stagione.
Il Manchester United soffre più del previsto sul terreno di un combattivo Wolverhampton, passando solo ad un quarto d’ora dal termine con una rete del veterano Scholes. La vittoria consente ai Red Devils di portarsi momentaneamente in vetta alla classifica, in attesa del Chelsea il cui incontro è stato rinviato, insieme a molti altri, al 24 marzo. I Blues vengono agganciati a quota 61 punti anche dall’Arsenal, nettamente vittorioso sul Burnley con le reti di Arshavin, Walcott e Fabregas. Quest’ultimo però subisce un infortunio muscolare, che va ad allungare la lista degli indisponibili per la sfida di Champions League contro il Porto. Un’altra tegola dunque per il tecnico Wenger, dopo il terribile incidente capitato la scorsa settimana al giovane Ramsey, ricordato nell’occasione da tifosi e compagni di squadra, che hanno augurato allo sfortunato giocatore una pronta guarigione con striscioni e magliette dedicate.
Non sono bastate la recente conquista della Carling Cup ai danni dell’Aston Villa e l’ottimo risultato ottenuto nell’andata degli ottavi di Champions League contro il Milan per placare l’ira dei tifosi del Manchester United contro lo statunitense Malcolm Glazer, proprietario del club inglese dal 2005. In sole ventiquattro ore infatti, sono saliti da trentaseimila a settantaseimila (ma gli organizzatori puntano a superare quota centomila) i tifosi dei Red Devils che hanno aderito all’iniziativa del Manchester United Supporters Trust, nata per costringere l’imprenditore americano a cedere la maggioranza delle azioni della società, sulla quale graverebbero quasi ottocento milioni di euro di debiti.
Il combattivo gruppo avrebbe anche trovato un possibile acquirente, un gruppo di facoltosi tifosi della città, soprannominati Red Knights, i quali sarebbero disposti a mettere sul piatto un’offerta da quasi un miliardo di euro per rilevare la squadra. Il direttore generale dello United, David Gill, ha però escluso categoricamente che il club sia in vendita, confermando la proprio determinazione a non cedere alle pressioni della tifoseria e sottolineando l’impegno economico della proprietà per risolvere la grave situazione finanziaria, dimostrato a suo parere dalla recente emissione di obbligazioni per il valore di cinquecentocinquanta milioni di euro, allo scopo di scongiurare la possibile bancarotta.
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Il Manchester United vince il primo trofeo di stagione, si tratta della Carling Cup alzata al cielo di Wembley dopo aver battuto in finale per 2-1 l’Aston Villa. Si tratta sicuramente dell’obiettivo meno importante ma i Red Devils non fanno sconti, se non altro per non perdere l’abitudine alla vittoria. Rooney e compagni erano anche i detentori del titolo dal momento che avevano vinto anche l’anno scorso prevalendo sul Tottenham, per loro è il quarto successo in questa competizione, la squadra che lo ha vinto più volte resta il Liverpool a quota sette, seguito proprio dai Villans fermi a cinque.
Ancora una volta l’eroe di giornata è Wayne Rooney, il campione dello United ha siglato il gol del definitivo 2-1. E dire che la partita non si era messa benissimo per i ragazzi di Sir Alex Ferguson che dopo soli cinque minuti erano andati sotto grazie ad un rigore trasformato da Milner per un fallo di Vidic per il quale era stata anche chiesta l’espulsione. Il pareggio è giunto al 13′ e porta la firma di Michael Owen, l’attaccante ha dovuto però lasciare il campo a fine primo tempo per infortunio, al suo posto è entrato Rooney tenuto in panchina poiché anch’esso non al meglio della condizione.
Le migliori immagini della finale di Carling Cup Manchester United - Aston Villa




Grazie ad una straordinaria prestazione del duo offensivo Bellamy-Tevez (una doppietta a testa) il Manchester City di Mancini sbanca Stamford Bridge, infliggendo un pesantissimo poker al Chelsea. Dopo un primo tempo equilibrato, nel quale gli uomini di Ancelotti si erano portati in vantaggio con Lampard, subendo poi allo scadere il pari dell’argentino ex Red Devils, i padroni di casa sono letteralmente crollati, incassando tre reti in rapida sequenza e chiudendo l’incontro in nove uomini per le espulsioni di Belletti e Ballack, andando a segno solo nel finale ancora con Lampard per il definitivo 4-2. Prima dell’incontro freddezza e niente stretta di mano tra Bridge e Terry, protagonisti nelle ultime settimane di una nota vicenda di gossip. Approfittano del passo falso i rivali del Manchester United, al quale i cugini hanno fatto un inaspettato regalo, consentendogli di portarsi a -1 dalla vetta grazie alla netta vittoria per 3-0 (due gol del sempre più decisivo Rooney e uno di Owen) sul West Ham.
Le foto del crollo del Chelsea
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L’Everton si conferma nel ruolo di ammazza-grandi e dopo la capolista Chelsea fa fuori anche il Manchester United, reduce dalla grande vittoria in Champions League ottenuta a San Siro contro il Milan: 3-1 il risultato finale per i Toffeemen, che dopo un primo tempo equilibrato, passano con due reti nel finale di gara messe a segno da Gosling e Rodwell. Questo risultato consente agli uomini di Ancelotti di allungare a +4 sui Red Devils, grazie alla vittoria ottenuta oggi in scioltezza sul terreno del Wolverhampton con una doppietta del solito Drogba. Si avvicina invece al secondo posto l’Arsenal, che batte con lo stesso risultato un Sunderland in caduta libera. Tre punti anche per il West Ham di Zola, travolgente nell’importantissimo scontro salvezza con l’Hull City.




I tifosi del Milan che stasera si presenteranno sulle gradinate di San Siro per assistere alla sfida con il Manchester United, guardando verso il settore ospiti, si troveranno di fronte ad una curiosa novità cromatica. In Inghilterra è buona abitudine di ogni buon fedelissimo supporter quella di comprare ogni stagione la maglietta della propria squadra, per questo gli impianti inglesi spesso riescono a presentare un meraviglioso colpo d’occhio, soprattutto per chi non è abituato come nel caso di noi italiani.
Chi però si aspetta di vedere una distesa di rosso formata dai sostenitori dello United rimarrà in parte deluso. Per contestare la società di proprietà dell’americano Malcolm Glazer i tifosi hanno infatti deciso di non indossare le loro abituali casacche rosse, preferendo piuttosto indumenti gialli e verdi, che siano essi capi di vestiario qualsiasi o divise celebrative del passato. I due colori infatti sono quelli dello United delle origini, quando neanche il nome era lo stesso, i Red Devils allora erano conosciuti come Newton Heat.



