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Tutti gli articoli con tag ricardo quaresma

Video - Quaresma sbaglia la 'rabona' e rimedia un cartellino rosso

pubblicato da Panda

Episodio comico nel campionato turco con protagonista Ricardo Quaresma. L’ex interista, ora in forza al Besiktas ne ha combinata un’altra delle sue. La sua squadra era sotto 1-0 contro il Bursaspor e lui ha pensato bene di farsi espellere per un fallo di frustrazione. Tentando un’improbabile, quanto superflua, ‘rabona’ è scivolato comicamente sul pallone consegnandolo all’avversario; a quel punto il portoghese ha pensato bene di scalciare il difensore avversario da terra rimediando il secondo cartellino giallo ed il conseguente rosso. Alla fine il Besiktas, senza l’aiuto di quella che dovrebbe essere la stella della squadra, ha vinto la partita segnando due gol e ribaltando il risultato.

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Quaresma calciobidone del 2010

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Nonostante la cessione in Turchia, già in archivio da mesi, è Ricardo Quaresma il Calciobidone 2010. Oltre ai tituli che hanno portato il club sulla vetta d’Europa e del mondo, l’Inter si aggiudica anche questo riconoscimento (è proprio il caso di dire che non ha lasciato nemmeno…le briciole agli avversari). Il primo posto meno ambito del calcio è stato stabilito dalla votazione organizzata calciobidoni.it. Il portoghese guadagna il 18,9% dei voti e stacca la concorrenza di Adriano (17,3%), che fu additato alla vigilia quale grande favorito di questa edizione. (La Graduatoria con i primi 10)

Il brasiliano ha infatti guadagnato la seconda posizione, ma può consolarsi con la recente vittoria nel “Bidone d’Oro”, l’iniziativa creata dal programma “Catersport” in onda su Radio 2. Terza piazza per lo juventino Diego (13,4%). Anche Amauri (7,9%), Mancini (5,5%) ed Onyewu (4,7%) sono stati discretamente gettonati. Quest’anno i nominativi sono stati scelti da una giuria di giornalisti (con la fattiva collaborazione del sito www.fcinter1908.com e di Furio Zara del “Corriere dello Sport”), ma ogni votante aveva la possibilità fornire un ulteriore nominativo non in lista.

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Quaresma: "Un errore andare all'Inter"

pubblicato da Gabriele Capasso


Ricardo Quaresma si sente un giocatore, e un uomo, rigenerato. La sua esperienza in Turchia nel Besiktas procede per il meglio, le sue prestazioni sono confortanti e il pubblico lo venera come un idolo assoluto. Con i bianconeri di Istanbul ha ritrovato il gol, la voglia di giocare e la “trivela”, il suo marchio di fabbrica. Dalle pagine di un quotidiano portoghese arriva così la bocciatura totale per la sua esperienza nell’Inter.

Due anni terribili, ma sono cresciuto come uomo. La cosa di cui più mi pento nella vita è di essere andato all’Inter. A Milano mi avevano tolto l’allegria, l’autostima che ho nel giocare a calcio. Sono successe molte cose a me a e varie persone del club. A un certo punto non sono stato più una prima scelta. Non mi hanno più convocato, mi sentivo ai margini. E mi svegliavo piangendo per andare agli allenamenti, ora invece lo faccio sorridendo

Quaresma è consapevole di essere stato una scelta di Mourinho, il tecnico che lo fece acquistare nelle battute finali del calciomercato estivo nonostante la società fosse contraria, ma non si è sentito “protetto” dal suo allenatore contro un ambiente ostile sin dal primo minuto.

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Inter, Quaresma saluta: per lui ecco il Besiktas

pubblicato da vieni_127


Dopo due anni di fischi, Tapiri d’oro, trivele andate a male e riconoscimenti quale Bidone dell’anno, Ricardo Quaresma alza le tende e vola via lontano da Milano e l’Europa occidentale tutta: per rilanciare una carriera che improvvisamente ha avuto un calo mostruoso, ha scelto i bianconeri del Besiktas, squadra turca di Istanbul arrivata quarta in campionato (giocherà dunque l’Europa League) e che ha appena messo sotto contratto l’ex allenatore del Real Madrid Bernd Schuster.

Il cartellino del laterale portoghese è costato 7,3 milioni di euro, tanti considerato il rendimento tra Inter e Chelsea del giocatore, pochi se invece si pensa a quanto Moratti dovette sganciare per assicurarsi le sue prestazioni su consiglio del connazionale José Mourinho: 25 milioni, con una minusvalenza che ultimamente è merce rara in seno alla società di Via Durini, Milano. Ma tant’è, “liberarsi” di lui e del suo ingaggio oneroso era una priorità per Marco Branca, che ha fatto un ottimo lavoro.

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Tapiro d'oro a Quaresma, lui lo spacca - Video

pubblicato da Antonio D'Avanzo


Ricardo Quaresma, calciatore dell’Inter, si arrabbia e fa a pezzi il Tapiro d’oro consegnatoli dagli inviati di Striscia la Notizia Valerio Staffelli e Cristiano Militello. Il tg satirico di Canale5 - si legge in una nota - ha attribuito il “premio” a Quaresma per aver infranto i limiti di velocità previsti dal codice stradale. Per questo lo ha dichiarato “indiscusso vincitore” del campionato italiano velocità calciatori. Quaresma ha infatti superato di oltre 91 Km/h il limite consentito dalla legge.

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Inter - Livorno 3-0: tutto facile per i nerazzurri, allungo importante in vetta

pubblicato da vieni_127


Dal possibile sorpasso milanista all’allungo che potrebbe rivelarsi decisivo: l’Inter approfitta del passo falso del Milan in quel di Parma e porta nuovamente a quattro le lunghezze di distanza dalle inseguitrici; probabilmente la sfida di sabato prossimo contro la Roma all’Olimpico riaprirà il campionato o ne metterà definitivamente la parola fine. Contro il Livorno è apparso tutto facile: risultato rotondo, classico testacoda finito come da pronostico e tre punti messi in saccoccia senza troppi complimenti. In rete un redivivo Samuel Eto’o, finalmente in doppia cifra in Serie A, e ciliegina sulla torta per Maicon, autore di una prestazione più che sufficiente dopo varie prove opache.

Fa turn-over Mourinho che schiera una coppia difensiva quasi inedita con Materazzi e Cordoba, ridà fiducia a un Chivu munito di casco e a gran sorpresa piazza Quaresma in avanti; Cosmi se la gioca ma mette Lucarelli in panca dando una chance a Danilevicius supportato da Di Gennaro e facendo esordire l’austriaco Prutsch. Non un gran match al Meazza nelle prime battute, l’Inter è svogliata e il Livorno non pare approfittarne; Julio Cesar ha il suo da fare per sventare i ficcanti assalti ospiti, ma il brasiliano se la cava con la classe usuale che lo contraddistingue. Anche Quaresma è caldo, ma Rubinho non si lascia intimorire e risponde al portoghese con un volo sul suo palo. Poi accende la luce Thiago Motta, Eto’o è vigile e per i labronici è notte fonda.

Le Foto di Inter - Livorno 3-0

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Mario Balotelli non convocato per la trasferta di Catania, la causa non è la febbre ma una botta al ginocchio

pubblicato da Cesare Rinaldi

mario balotelli

Tra i venti interisti scelti da José Mourinho per la trasferta di Catania non figura Mario Balotelli. Il giovane talento nerazzurro non è nella lista a causa di “una sofferenza, per trauma diretto, al ginocchio destro”, questa la motivazione ufficiale. Ma l’esclusione arriva alla fine di una settimana i cui il rapporto tra l’attaccante e l’allenatore dell’Inter non è stato idilliaco, viene quindi abbastanza scontato immaginare, seppur maliziosamente, che ci possa essere dell’altro.

Domenica sera Balotelli contro il Genoa non ha disputato una partita entusiasmante. In seguito è circolata la voce che il ragazzo fosse sceso in campo con 38,5 di febbre, circostanza che spiegava la prestazione opaca offerta nel posticipo. Questa notizia ha però fatto infuriare Mourinho che contravvenendo al silenzio stampa imposto dalla società nerazzurra ha voluto smentire tutto, così riguardo all’eventuale attacco influenzale ha ribattuto: “Febbre? Quale febbre? La febbre l’avevo io, non lui… Io e il dottor Combi sappiamo che Mario non aveva la febbre. Farlo giocare in quelle condizioni non sarebbe stato etico. La febbre di Mario è una bugia”.

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Inter - Genoa 0-0: i nerazzurri si svegliano alla fine, niente fuga

pubblicato da vieni_127


Le genovesi non segnano a San Siro contro l’Inter, ma neanche subiscono: terzo 0-0 in quattro partite per i nerazzurri, così come la Samp qualche sabato fa, anche il Genoa esce imbattuto dall’impianto milanese strappando un prezioso punto alla corazzata di Mourinho. Partita per niente bella, contraddistinta dall’abulia interista e dalla poca voglia di credere davvero nella vittoria da parte degli ospiti; ne esce fuori uno spot per la noia fino a dieci minuti dalla fine, quando i padroni di casa, complici anche le solite sostituzioni a trazione anteriore del portoghese, hanno creato l’assalto finale (non facendo comunque lavorare molto Amelia). Migliore in campo Salvatore Bocchetti: il difensore genoano che in questa stagione non sta brillando particolarmente, è stato praticamente perfetto, annullando il grande ex Milito. Gasperini conosce bene l’argentino, il bomber dell’Inter non ha avuto vita facile (Tabellino e pagelle di Inter - Genoa 0-0 - Le foto di Inter - Genoa 0-0).

E’ un’Inter che lascia attoniti quella che si presenta sul freddo terreno di gioco del Meazza: ha motivazioni e nomi per cercare di infilzare quanto prima la banda di Gasperini ma, di fatto, non lo fa. Nei primi quarantacinque minuti di partita tira verso la porta di Amelia una sola volta, e succede al 40° quando da distanza siderale Stankovic cerca di sorprendere il portiere avversario: parata facile sul suo tiro in fin dei conti centrale. Balotelli è svogliato, Muntari sbaglia tutti i palloni che tocca e anche Sneijder e Milito (garanzie assolute) latitano. E il Genoa? Non ha fatto di meglio per sciogliere gli infreddoliti cuori dei tanti tifosi giunti dalla Liguria: partita ordinata in difesa, buon pressing e sprazzi di gioco sulle fasce, ma Suazo è un’ombra e Sculli non è al meglio. Anche gli ospiti arrivano alla conclusione una sola volta: è Mesto a metter paura a Julio Cesar, il bolide del laterale genoano è però preda dell’impeccabile portiere brasiliano.

Le migliori foto di Inter-Genoa 0-0
Le migliori foto di Inter-Genoa 0-0Le migliori foto di Inter-Genoa 0-0Le migliori foto di Inter-Genoa 0-0Le migliori foto di Inter-Genoa 0-0

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Calciomercato, futuro incerto per Huntelaar e Quaresma: in prestito la prossima settimana?

pubblicato da vieni_127


Anno di mondiali, il mercato di gennaio diventa sempre particolare: già, perché ci sono i cosiddetti campioni, magari profeti in patria, che ricevano garanzie dai commissari tecnici, del tipo “se giochi ti convoco“. E allora a metà anno, con alle spalle decine di di panchine, decidono che è meglio darsi alla fuga, prestitino veloce e via, catapultati in una nuova realtà, club e campionato diverso. Ruud Van Nistelrooy è vicinissimo all’Amburgo, Tiago invece ha scelto l’Atletico Madrid: sono due esempi non a caso, anzi calzanti più che mai con le storie di altri due giocatori, ora a Milano ma probabilmente per niente protagonisti del derby di domani sera, che condividono aspirazioni, nazionalità e voglia di emigrare coi due sopracitati.

Stiamo parlando ovviamente di Jan Klaas Huntelaar, il “cacciatore” milanista che ha incantato col Catania e poco altro, e di Ricardo Quaresma, er trivela dall’esterno leggendario che col nerazzurro interista addosso non ha mai convinto. Uno olandese, l’altro portoghese, come Van Nistelrooy e Tiago, entrambi con la valigia in mano e con la voglia di esserci in Sudafrica. A patto di arrivare a giugno in forma, e per arrivarci bisogna giocare. The Hunter è appetito dal West Ham, nuova proprietà e ambizioni a lungo termine: “Lui è un top player e per noi è importante acquistare un bomber prima della chiusura del mercato invernale. Siamo disposti a offrire circa 400 mila euro al mese per un breve periodo di prestito” ha detto David Gold, pronto dunque a fargli percepire più di due milioni di euro per calcare il Boylen Ground.

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