
Pavel Nedved non ha accettato la proposta dell’Inter, una proposta per un biennale da 2 milioni di euro a stagione nella squadra acerrima rivale della Juventus. Questa è l’ultima notizia arrivata da Mino Raiola, l’agente del calciatore, che nella scorsa settimana aveva di fatto offerto il calciatore a Moratti chiedendogli di formula una proposta ufficiale da sottoporre a Nedved. Il presidente nerazzurro, nonostante la prevedibile opposizione dei suoi stessi tifosi, aveva badato al sodo facendosi avanti per portare il ceco a Milano, ma non è servito.
Nedved, in realtà l’unico soggetto a rimanere fermo in questa vicenda che sembra (per come viene presentata dai media) in continua evoluzione, non ha cambiato idea dal 31 maggio scorso quando, al termine di Juventus - Lazio si rivolse ai tifosi presenti all’Olimpico di Torino ringraziandoli per tutto e comunicando la sua intenzione di “smettere di correre da oggi“. Da allora nulla è veramente cambiato, se non che Raiola continua a lavorare per trovargli una squadra: prima la Lazio, poi delle fantomatiche proposte dal campionato statunitense, poi l’Inter.
Il calciatore pare sia intenzionato anche a rifiutare anche la proposta di Cobolli Gigli, presidente della Juventus, che gli aveva proposto di entrare nello staff tecnico della prima squadra da subito. Accusato da più parti di incoerenza, addirittura di tradimento da quanti fra i tifosi juventini avevano creduto alle voci di un suo approdo all’Inter, Pavel sembra fermo nella sua convinzione di smettere con il calcio giocato o quantomeno di sottrarsi alla possibilità di rimettersi le scarpette per giocare nella Serie A italiana. Fine della telenovela?

Mino Raiola non si arrende. Nonostante Pavel Nedved, il suo assistito, non ne voglia sapere di continuare a giocare, Raiola è convinto (probabilmente a ragione) che il ceco abbia ancora molto da offrire ad una squadra di primissimo livello dopo la chiusura dell’esperienza con la Juventus. Nedved è ancora in vacanza, si tiene in contatto con il fido agente, ma per ora nicchia. Per convincerlo a tornare a calcare i campi Raiola ha parlato con la Lazio, potenzialmente interessata ma con poca voglia di svenarsi per l’ingaggio, e ora ha puntato all’Inter.
In realtà si tratta di qualcosa di già accaduto in passato, precisamente nel calciomercato che seguì l’esperienza della Juventus e di Nedved in Serie B. In quel caso era già tutto fatto, nel senso che l’Inter di Roberto Mancini non vedeva l’ora di poter contare sull’esperienza e sulla qualità del ceco, ma la Juventus concesse l’aumento di stipendio che Raiola aveva fatto apparire come “il necessario e minimo riconoscimento” a Nedved e si bloccò tutto.
Stavolta la situazione è diversa, Raiola vuole portare a Pavel una proposta concreta di una grande squadra perché è convinto di poterlo riportare al calcio giocato dopo l’addio di qualche settimana fa. L’Inter ci sta pensando, ma non è un’idea partita da Moratti o da José Mourinho, per questo diventa più difficile vederla realizzata. Nedved sarebbe piuttosto affascinato da una possibile esperienza negli Usa, o al limite per un ritorno nella sua prima squadra italiana, la Lazio ora del Presidente Lotito.
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Giornata di grandi emozioni all’Olimpico. La Juventus saluta la stagione, conquista il secondo posto (che vale 5 mln di euro in più come premio dalla Lega), ma soprattutto tributa un grande omaggio a Pavel Nedved. Dopo i due giorni convulsi con un contratto per un altro anno già pronto e il comunicato di ieri che annunciava l’addio alla Juve, ma non al calcio, Nedved viene abbracciato da tutti i tifosi e dai compagni presenti allo stadio e alla fine ammette: “da oggi ho smesso di correre, penserò ai miei figli“. (Le foto della festa per Nedved)
Le ragioni del suo mancato rinnovo forse sono più legate alla sua voglia di smettere che a ragioni economiche o ad invidie rispetto ai contratti strappati da compagni come Fabio Cannavaro. Jean Claude Blanc, intervistato ai microfoni di Juventus Channel, ha fatto intuire che il problema con Pavel è stato più di carattere “tecnico”. Il nuovo modulo che la Juventus del futuro pensa di fare costringerebbe Nedved ad accentrarsi, il ceco (campione anche di modestia), è convinto di non poter reggere una stagione ad alti livelli e preferisce così lasciare.
Resterà comunque difficile, anche nel futuro, capire il perché di questo addio che da ampiamente anticipato è finito per risultare improvviso ed inaspettato. Archiviato il ritiro di Nedved Blanc ha anche detto qualcosa sul futuro. La corsa alla panchina della Juventus è tutt’altro che chiusa visto che l’A.d. bianconero ha parlato di 10 giorni prima dell’annuncio. I giornali si erano ormai affezionati al dualismo Antonio Conte - Ciro Ferrara, ma evidentemente la corsa non è per nulla chiusa a questi due nomi.

Colpo di scena nella vicenda Nedved. Il numero 11 bianconero ha annunciato con un comunicato stampa che quella di domani, con la Lazio, sarà l’ultima gara che giocherà con la maglia della Juventus, ma potrebbe non essere il suo addio al calcio. La vicenda ha dei contorni a dir poco misteriosi, quando abbiamo deciso di sbilanciarci annunciando il suo rinnovo l’abbiamo fatto sulla base di elementi concreti, le ragioni di una rottura così clamorosa sono difficili da ipotizzare visto che i protagonisti della vicenda sono “abbottonatissimi”. Questo è il breve comunicato rilasciato dal giocatore:
Dopo otto stagioni con la Juventus è arrivato il momento di salutare tutti i tifosi, i compagni e la società e ringraziarli per il sostegno ricevuto in questi anni. A Torino ho vinto 4 scudetti e un Pallone d’Oro. Da lunedì penserò al mio futuro. Vorrei ringraziare in particolare mia moglie Ivana e i miei figli, che mi sono stati sempre molto vicini, accompagnandomi nel corso della mia carriera consentendomi di raggiungere traguardi straordinari. Continuerò a sentirmi legato alla Juventus da un rapporto di grande affetto e sono particolarmente grato alla famiglia Agnelli per avermi dato l’opportunità di giocare in questa grande squadra. All’origine della mia decisione non vi é alcuna ragione di carattere economico
Cosa è successo? Guardiamo ai fatti. Nedved ha annunciato il ritiro dal calcio giocato a fine febbraio, come aveva fatto altre volte in passato. Poi c’è stato il ripensamento, un ripensamento motivato dalle condizioni fisiche ancora più che brillanti per un calciatore che sta per compiere 37 anni. Un sospetto che qualche problema con la Juventus ci fosse c’era. Basta rileggere le dichiarazioni di Cobolli Gigli di qualche giorno fa, in quell’occasione il Presidente aveva detto: “Se Nedved vuole continuare deve venirci a trovare“. Non erano esattamente parole che lasciavano trasparire un rapporto “sereno fra le parti”. Qui entra in scena Mino Raiola, agente del giocatore.

Pavel Nedved ha rinnovato questa sera il suo contratto con la Juventus. Niente addio al calcio, al contrario un altro anno sul campo per la Furia Ceca bianconera. L’incontro fra Mino Raiola, agente di Nedved, e i vertici della società bianconera rappresentati da Alessio Secco e Jean Claude Blanc è stato breve e fruttuoso. Di fronte all’intenzione manifestata dal numero 11 di giocare ancora un anno è stato semplicissimo trovare un accordo.
I dettagli non sono ancora noti (saranno definiti domani nell’incontro durante il quale verrà materialmente apposta la firma), ma la cifra dell’ingaggio del 36enne centrocampista dovrebbe essere, compresi premi legati al numero di presenze, intorno agli 1.7 mln di euro. Si tratta di un taglio, l’ennesimo da quando Nedved “gioca” con il suo ritiro e rinnova il contratto di anno in anno, rispetto ai 2.5 dell’ultima stagione.
Il prossimo allenatore della Juventus, sia esso Conte, Ferrara e l’outsider Laurent Blanc, potrà contare sull’apporto di un calciatore che, nonostante l’età, ha dato prova di invidiabile freschezza atletica e lucidità dopo il periodo a cavallo delle festività natalizie 2008 di scarsa forma che lo aveva spinto a scegliere il ritiro dal calcio giocato. Ancora una volta la “festa d’addio” a Nedved, che di nemici sui campi italiani ne ha parecchi, è rinviata.
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A fine febbraio sembrava certo, dopo una riflessione lunga due anni Pavel Nedved era pronto al ritiro dal calcio giocato. Progetti per il futuro già stabiliti, per lui è già pronto un posto nel settore giovanile della Juventus, partendo dai bambini. Il sospetto che Pavel ci stia ripensando è però sempre più fondato. Come sempre restio nel concedere interviste Nedved non è più tornato sull’argomento e quando mancano appena 4 giorni a quella che dovrebbe essere la sua ultima gara ufficiale da calciatore, domenica a Torino contro la sua prima squadra italiana, la Lazio, l’ipotesi che stia per prolungare per un altro anno il contratto con la Juventus non è più da escludere. (Fotogallery Nedved)
Il primo ad insinuare dei dubbi sul suo prossimo ritiro è stato l’agente che ne cura gli interessi, Mino Raiola, già ad Aprile. Una conferma indiretta che Nedved calcherà ancora i campi di calcio, come protagonista, alla veneranda età di 37 anni arriva dalla mancanza di celebrazioni a lui dedicate dai gruppi organizzati della Juventus in occasione della partita di domenica. Come ovvio sia la Curva Scirea che quella Nord avevano pensato ad una coreografia che celebrasse il campione ceco, ma tutti i preparativi sono stati per il momento sospesi.
Alla fine di Juventus - Lazio Pavel Nedved potrebbe concedersi alle telecamere, ma non per un congedo definitivo, quanto per annunciare l’ulteriore rinnovo del suo contratto. L’obiettivo è tentare nella stagione 2009/10, la sua nona consecutiva con la maglia bianconera, l’ennesimo assalto al trofeo che è stato una chimera per tutta la sua carriera: la Champions League. Per farlo si renderebbe disponibile ad un impiego meno assiduo nella formazione titolare in modo da centellinare quelle energie che, a guardarlo correre in campo, non sembrano in realtà essersi ancora esaurite.
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E’ un Pavel Nedved criptico ai microfoni di Sky. Da Novara, luogo di ritrovo di un torneo golfistico a scopo di beneficenza organizzato dalla “Fondazione Vialli e Mauro”, il quasi 36enne ceco, ha tentennato ad una domanda sull’imminente futuro ancora tutto da decidere. C’è un contratto da rinnovare con la Juventus ma Nedved preferisce non sbilanciarsi e lascia intendere che non è poi così peregrina l’ipotesi di abbandonare il calcio giocato: (fotogallery Pavel Nedved)
Se continuerò? Vedremo. Ho ancora un paio di settimane per pensare e decidere se continuare. Mi tengo ancora qualche giorno per questa decisione importante. Per me giocare nella Juventus è sempre stato un grande onore. Mi sono divertito molto in questi anni con la maglia bianconera. Fra pochi giorni deciderò il mio futuro.
Le offerte provenienti dal Giappone non hanno scalfito però la voglia di Nedved di restare alla società bianconera, nel caso decidesse di prolungare l’attività calcistica per un altro anno. Con qualche parentesi golfistica…